Home > Politica > Pisapia, il più mejo che ci sia

Pisapia, il più mejo che ci sia

16 novembre 2010

E’ l’uomo del momento, Giuliano Pisapia (nella foto), l’outsider che ha messo in ginocchio i vertici del Pd milanese e in serio imbarazzo la segreteria di Bersani, che aveva manifestato pubblicamente appoggio e apprezzamento per un altro candidato, Stefano Boeri, arrivato secondo con cinque punti di distacco.

Ma da dove arriva Giuliano Pisapia, avvocato penalista e vendoliano di ferro, già presidente della Commissione giustizia alla Camera, ex parlamentare indipendente di Rifondazione Comunista?

Ecco un breve, e parzialissimo, curriculum vitae, che difficilmente troverete sui giornali di lotta o di governo:

- Negli anni Ottanta Pisapia è l’avvocato di Robert Venetucci, l’uomo della mafia americana condannato all’ergastolo con Michele Sindona come mandante dell’omicidio di Giorgio Ambrosoli, liquidatore del Banco Ambrosiano. Da Repubblica:

LA CORTE D’ APPELLO CONFERMA L’ ERGASTOLO PER VENETUCCI
Repubblica — 06 marzo 1987   pagina 16   sezione: CRONACA MILANO
Robert Venetucci se ne sta in piedi dentro la gabbia dimesso e impenetrabile come sempre. Capisce poco l’ italiano, e niente del tutto l’italiano giudiziario della sentenza che il presidente della Corte d’ Assise d’ Appello sta leggendo. E’ uno dei suoi avvocati, Giuliano Pisapia, a comunicargli scuotendo la testa che anche questa volta è andata male. Ergastolo, ha confermato il processo d’appello, per l’omicidio di Giorgio Ambrosoli. [...]

- Negli anni Novanta Pisapia difende Arnaldo Forlani nell’ambito del processo sulla cosiddetta maxi-tangente Enimont. Leggiamo insieme, è puro amarcord politico:

25 novembre 1993 – Corriere della Sera. L’ex segretario dc dai giudici nega di aver incassato la tangente Enimont
TITOLO: L’ultima difesa di Forlani Ammette l’offerta di contributi: dissi di rivolgersi a Citaristi.
MILANO . E l’ ultima trincea della Prima Repubblica. Bastonato dai risultati elettorali, il “Vecchio Che Resiste” si gioca tutto nell’ ufficio di Antonio Di Pietro. Ieri sera nei corridoi deserti della Procura e’ comparso Arnaldo Forlani, leader storico ed ex segretario politico della Democrazia cristiana. Le sue iniziali fanno parte di una sigla che ha marchiato un’ epoca: il Caf. Il patto tra Giulio Andreotti, Bettino Craxi e Forlani che ha dominato gli ultimi anni di Tangentopoli, quelli della grande razzia. Cappotto di cammello sul quale risaltavano i capelli bianchi, l’ex segretario sembrava invocare l’anonimato. I giudici invece si sono fatti attendere: lo hanno lasciato solo nell’ ufficio per venti minuti. Poi sono arrivati in formazione d’assalto: Di Pietro, Francesco Greco e Gherardo Colombo. Colombo l’ aveva gia’ incontrato dieci anni fa: Forlani era il capo del governo al quale il giovane pm consegno’ le liste della P2 scoperte nella villa di Licio Gelli. Una mossa esplosiva che costrinse l’ esecutivo alle dimissioni. I tempi sono cambiati. L’ immunita’ non c’ e’ piu’ , anche se Forlani si difende dietro un altro scudo: la sua carica di europarlamentare. Assieme ai suoi avvocati Giuliano Pisapia e Antonio Fiorella sostiene che per i deputati di Strasburgo non valgono le nuove modifiche. I giudici la pensano in altro modo: i diritti dei rappresentanti comunitari sono gli stessi di quelli nazionali. [...]

- Nell’ottobre del 2010 (cioè ieri), al processo contro la “Marlane Marzotto” di Praia a Mare (80 operai morti, finora), Pisapia difende Pietro Marzotto e gli altri 13 imputati (di strage e disastro ambientale) insieme a Prìncipi del Foro come Niccolò Ghedini, Piero Giarda e Pietro Calvi, quest’ultimo senatore e responsabile giustizia del Pd, ora eletto dal Parlamento alla Corte Costituzionale. Nel processo, celebrato a “soli” dieci anni dallo svolgimento dei fatti, l’avvocato Pisapia punta ad una giusta prescrizione dei reati per tutti gli imputati. I parenti degli operai morti di cancro, stranamente, non sono d’accordo con il compagno Giuliano: http://rossocetraro.blogspot.com/2010/10/strage-di-80-operai-alla-marlane.html.

Fine del mini-curriculum di Giuliano Pisapia, candidato a sindaco di Milano nelle liste di Sinistra, Ecologia e Libertà, e vincitore delle primarie del Pd.

A. A.

PS: se non sapete che cos’è la “Strage della Marlane”, guardate qui: http://gianfrancobattiston.it/index.php?id=27&ct=&aid=861.

About these ads
Categorie: Politica
  1. GZL
    16 novembre 2010 alle 21:57

    Curriculum perfetto per fare l’alta politica, quella del grande potere, quella delle mani sulla cosa pubblica. Quella dell’amico degli amici (burattini al servizio di burattinai) L’uomo giusto con le amicizie giuste. Gira e rigira sempre gli stessi, magari alcuni stanno nell’ombra qualche tempo eppoi diventano l’uomo nuovo da affidare le sorti di una città o una nazione, nulla cambia e ripeto come sempre: il più pulito ci ha la rogna!

  2. 16 novembre 2010 alle 23:48

    Stefano Rosso lo citava in tempi non sospetti…”voglio andare via…senza Pisapia…”…1997 credo…non ricordo il motivo della citazione, cronaca politica dell’epoca immagino. Ma dopo una giornata di lavoro finita ora non riesco ad andare oltre il flash musicale.

    E. G.

  3. filippo boatti
    17 novembre 2010 alle 16:36

    Un attacco semplicemente ignobile. Ricordo a lorsignori che in uno stato di diritto anche Forlani, e anche un mafioso, ha diritto alla difesa, e non viene giudicato in piazza. Non siamo a Topeca anche se qualcuno magari lo vorrebbe. Pisapia fa l’avvocato e ha difeso tanti poveracci gratis, e poi ha difeso anche gente che era colpevole… come tutti gli avvocati che fanno il loro mestiere di avvocati. Se uno è garantista è garantista, non giudica Forlani colpevole solo perché è decisamente antipatico e democristiano.

    • 17 novembre 2010 alle 18:00

      Gentile sig. Boatti,
      se ce l’ha con me ha semplicemente sbagliato bersaglio. Ho solo riportato alcuni episodi, noti e meno noti, del candidato Pisapia. Se ha notizie e prove per smentirli, me le segnali al più presto e per me sarà un piacere ammettere l’errore. Gli attacchi ignobili si basano solitamente su falsità, e dunque non è questo il caso.

      Se Pisapia non ha alcunché di cui vergognarsi nel difendere imputati di strage e disastro ambientale (lui che appartiene a Sinistra ECOLOGIA Libertà), non si vede perché i suoi sostenitori debbano arrabbiarsi più di tanto se qualcuno lo fa notare.

      Le chiedo, senza retorica, perché pur avendo in passato difeso tanti poveracci gratis, in questo caso l’avvocato Pisapia non abbia preso le parti delle famiglie degli 80 operai morti (è una stima al ribasso) alla Marlane Marzotto.

      Cordialità.

      A. A.

  4. filippo boatti
    17 novembre 2010 alle 16:43

    Vi ricordo cari forcaioli che Tangentopoli ha condannato alcuni colpevoli, altri l’hanno fatto franca, ma ci sono anche moltissimi innocenti che si sono impiccati in cella per il disonore, giudicati sommariamente dalla pubblica opinione. Ricordo che per esempio Rino Formica ci ha impiegato 17 anni per dimostrare la sua innocenza. Il non essere troppo simpatico non lo rende colpevole. E ricordo le migliaia di poveri cristi che senza gente come Pisapia non avrebbe le stesse opportunità che ha un politico di quel periodo di difendersi. La giustizia di Tombstone-Tangentopoli non è uno stato di diritto e se qualcuno rimpiange quel periodo è perché ha un’idea dello stato di diritto assai diversa dalla mia (e di Pisapia). Ve lo meritate Berlusconi, io no.

  5. LUIGI BARBERIS
    17 novembre 2010 alle 17:35

    Mah io lo conoscevo soprattutto perchè figlio del Prof. Avv. Giandomenico Pisapia, eccelso penalista….
    Comunque anche l’Avv. Schifani, come ho scritto su questo blog tempo fa citando dati del settimanale Espresso, ha difeso a Palermo un mafioso, non in sede penale, ma civile ed amministrativa.
    In pratica si preoccupava di impedire che alcuni beni sequestrati ad un mafioso venissero confiscati.
    E’ il diritto alla difesa di cui all’art 24 della Costituzione: naturalmente la visibilità politica è un’altra storia…..

  6. Ettore
    17 novembre 2010 alle 17:51

    Boatti, Andrea Antonuccio ha idee politiche diversissime dalle mie, ma sono pronto a tutto pur di fargliele esprimere, e sempre interessatissimo ad ascoltarle. Accostare i termini ignobile e forcaiolo al suo pensiero è una cialtronata che qui non le è consentita. Se lei poi lo conoscesse almeno un po’, saprebbe che di ignobile Andrea non può scrivere o pensare proprio nulla. E’ un uomo di un candore e di un’ironia/autoironia che lo rende straordinariamente simpatico a chiunque abbia un minimo di intelligenza.
    Lui ed io peraltro siamo i padroni di casa di questo blog, e non consentiamo a nessuno di venirci a cagare in salotto, oltrettutto con il tono di chi pensa di avere qualcosa da insegnarci.
    Non so lei, e non mi interessa, ma Andrea ed io siamo due quarantenni liberi, senza preconcetti di nessun tipo e senza la presunzione di possedere la verità rivelata. Forcaioli poi…amiamo troppo la vita, e scoprire l’umanità delle persone al di là dei ruoli e delle appartenenze ideologiche, per mandare sulla forca anche il peggior delinquente. Aggiungo: non abbiamo mai preso un euro dalla politica, non siamo i galoppini di nessuno, non dobbiamo compiacere nessuno.

    Su Pisapia: personalmente se fossi ancora residente a Milano (come qualche anno fa) lo voterei sicuramente, soprattutto a fronte di alternative come Moratti o Albertini. Non credo che i politici siano tutti uguali, anche se sono convinto che a sinistra ci sia troppa ipocrisia diffusa, e troppa spocchia.
    Per quanto riguarda poi quel che ha scritto Andrea: sono informazioni che non avevo, e che non ho dubbi essere vere. Come non dubito che Pisapia abbia difeso e difenda anche tanti poveracci. Però mica fa l’avvocato d’ufficio, no? La vicenda Marlane Marzotto, a prescindere da come finirà in tribunale, è una porcata assoluta, sul piano etico. Poteva davvero risparmiarsela una simile difesa, dai…

    E. G.

  7. harpo
    17 novembre 2010 alle 17:57

    a GZL:
    diciamo che Pisapia è garantista verso tutti, non solo verso quelli che sono politicamente dalla sua parte. Prima di sparare a zero, forse sarebbe meglio documentarsi un pochino; ad esempio il suo ultimo saggio (In attesa di giustizia) propone diverse soluzioni riformatrici concrete che tornerebbero molto utili! E comunque, in ogni caso, come scrive Boatti, non lo si può criticare perché in passato ha svolto il suo mestiere di avvocato.

  8. 17 novembre 2010 alle 18:15

    harpo :

    a GZL:
    ad esempio il suo ultimo saggio (In attesa di giustizia) propone diverse soluzioni riformatrici concrete che tornerebbero molto utili!

    Sul tema della giustizia, Giuliano Pisapia sostiene da tempo la necessità della separazione delle carriere tra Pubblico Ministero e Giudici (dichiarazioni ANSA del 16 luglio 2006 e del 23 agosto 2010). In questo la pensa esattamente come Silvio Berlusconi, accusato da più parti di aver semplicemente copiato il famoso Piano di Rinascita di Licio Gelli, primo fautore della separazione delle carriere.

    A. A.

    • harpo
      17 novembre 2010 alle 19:02

      …il che conferma che Pisapia non ha pregiudizi di parte, ma rimane un sostenitore del garantismo, indipendentemente da chi sia l’accusato. E lo spiega bene nel libro che ti ho citato (da pag.151), in cui fa riferimento anche a ciò che sosteneva il giudice Falcone:
      «Disconoscere la specificità delle funzioni requirenti rispetto a quelle giudicanti, nell’antistorico tentativo di continuare a considerare la magistratura unitariamente, equivale paradossalmente a garantire meno la stessa indipendenza ed autonomia della magistratura»

      • 17 novembre 2010 alle 19:36

        Concordo.

        A. A.

  9. filippo boatti
    17 novembre 2010 alle 19:02

    Io non ce l’ho con lei Ettore, noto però che siete bravissimi a sparare a zero qualunquisticamente e poi ritrattare. E’ un attacco ignobile, anche se viene da una persona di candore.

    • 17 novembre 2010 alle 19:22

      Il mio carissimo amico Ettore sa difendersi da solo e quindi lascio che lo faccia, se ne avrà tempo e voglia. La sua, Boatti, è davvero una sparata qualunquistica, se lo lasci dire… ignobile no, perché è un termine troppo forte.

      A. A.

  10. filippo boatti
    17 novembre 2010 alle 19:07

    La separazione delle carriere esiste in tutta Europa, non è niente di strano, certo diventa strana se la sostiene Berlusconi. Ma un giurista quale Pisapia ha tutto il diritto di sostenere questa posizione. Peraltro rilevo che l’Italia continua a ricevere condanne e multe dall’Unione Europea per il regime di carcere duro 41 bis, che è fuori da qualsiasi legislazione democratica e da qualsiasi stato di diritto. Da noi è considerato un must anche a sinistra. Voi che siete per la non separazione delle carriere sarete contenti se l’avv. Taormina passa gioiosamente da avvocato a giudice e poi ritorno.

  11. filippo boatti
    17 novembre 2010 alle 19:11

    Per il resto io non ce l’ho proprio con nessuno, anzi trovo questo un raro e utile blog, molto semplicemente quando faccio polemica sui temi che mi interessano tiro su le zolle di campo assieme al pallone, senza andare tanto per il sottile… Cordialmente.

  12. 17 novembre 2010 alle 19:17

    filippo boatti :

    Io non ce l’ho con lei Ettore, noto però che siete bravissimi a sparare a zero qualunquisticamente e poi ritrattare. E’ un attacco ignobile, anche se viene da una persona di candore.

    Boatti, a questo punto penso che lei non voglia proprio capire. Di quello che ho scritto su Pisapia non ritratto alcunché, anzi lo straconfermo. Sono fatti documentati, mica opinioni o killeraggi politici. Lei ha definito il mio post un “attacco ignobile”, e io mi sono permesso di difendermi (da solo, senza San Pisapia che lavora gratis per i poveracci). L’ho detto, e lo ripeto: se ho scritto delle falsità me le contesti.

    A. A.

    • filippo boatti
      18 novembre 2010 alle 08:38

      Fatti documentati, modalità espositiva inquisitoria. L’esatto contrario del “garantismo”. Mi è capitato di difendere Schifani per lo stesso motivo, trenta anni fa difese il boss Bontate e il “Fatto Quotidiano” peraltro bel giornale, ma non sempre obiettivo, gli ha montato contro una campagna che, pur partendo da un fatto reale, è di stampo inquisitorio e che ritengo qualunquistica e ignobile, anche se il giornale di per se’ non è ne qualunquista ne’ ignobile. Con gli stessi argomenti che usi tu contro Pisapia. Tu dici che non è contro ma è solo un insieme di fatti. Io non sono d’accordo, i fatti possono essere raccolti in modo più o meno obiettivo oppure in modo selettivo per indirizzare l’opinione di chi legge verso il fatidico “tanto sono tutti uguali”. Sparare contro Pisapia è come sparare contro Tabacci, chi ci prova si imbroda, idee opposte ma quando uno è integerrimo si nota.

  13. 17 novembre 2010 alle 19:25

    Pace fatta Filippo, ci mancherebbe. Anch’io credo che questo piccolo spazio, proprio perchè senza finanziatori a condizionarlo, possa consentirci un confronto molto franco e diretto. Ma se un giorno ci prendiamo un caffè ad Alessandria le presento Andrea…non riuscirà a fargli cambiare idea (io ci provo inutilmente dai tempi del liceo: anzi non ci provo più da tempo, e me lo godo così com’è), ma capirà così che nè io nè lui siamo qualunquisti. Anzi entrambi abbiamo convinzioni forti (e diverse) e non abbiamo mai cambiato le idee fondamentali nel tempo, e i valori di riferimento: Giuliano Ferrara ci definirebbe imbecilli probabilmente. Tanto onore. Semmai, questo sì, siamo disincantati. A presto,

    E. G.

  14. 17 novembre 2010 alle 19:44

    filippo boatti :

    La separazione delle carriere esiste in tutta Europa, non è niente di strano, certo diventa strana se la sostiene Berlusconi. Ma un giurista quale Pisapia ha tutto il diritto di sostenere questa posizione.

    Ma davvero lei crede che se lo dice Berlusconi è sbagliato (o almeno “strano”), mentre se lo dice Pisapia è giusto? Ma che significa? La separazione delle carriere è giusta o è sbagliata?

    filippo boatti :

    Voi che siete per la non separazione delle carriere sarete contenti se l’avv. Taormina passa gioiosamente da avvocato a giudice e poi ritorno.

    Io SONO per la separazione delle carriere. Ettore, non so.

    A. A.

    PS: ovviamente, per un caffé io ci sono. Disincantato, e per nulla ignobile…

  15. 17 novembre 2010 alle 21:10

    Credo anch’io che passare da avvocato a giudice e ritorno sia pericoloso, anche se poi dipende dall’etica professionale dei singoli. Se non ce l’hai, anche separando le carriere hai voglia. Comunque, negli ultimi anni ho bazzicato un po’ Palazzo di Giustizia a Milano. Burocrazia farraginosa, lentezza, caos, inefficienza consapevole, ma vissuta come inevitabile. Una mia amica avvocato mi dice: “guarda, giustizia e verità sono due cose assolutamente diverse…ma proprio assolutamente”. Un esempio: ho visto giudici chiedere agli avvocati di portare i fogli protocollo su cui scrivere, e di verbalizzare loro le sedute, al posto dell’addetto (si chiamava cancelliere?) che non c’è più. L’apparato della giustizia è in disarmo, e sa di esserlo. Come del resto la scuola pubblica. Mi auguro che, chiunque prenda il mano il paese nel 2011 (io dò per scontato il superamento di Berlusconi: un azzardo?), sappia ripartire anche da lì, perchè sono due pilastri irrinunciabili per la comunità.

    E. G.

  16. 17 novembre 2010 alle 21:43

    Accidenti non si può lavorare sodo in ufficio un sol giorno che subito si scatena il putiferio e poi a casa mi tocca fare gli straordinari davanti al pc per leggervi ;)
    Il problema spesso è che basta un simbolo politico per cancellare il passato di una persona, anzi per giustificare alcune azioni come “sbagli”
    Se viceversa sono compiuti da persone che non sono sotto quel simbolo sono colpe immani
    Ho sempre pensato che la verità sta nel mezzo
    Berlusconi fa i festini a casa sua? Si, come tanti ricconi che hanno i soldi che gli escono dal cu….oio capelluto
    Pisapia ha difeso persone importanti in casi non proprio limpidi? Si perchè alla fine contano sempre i soldi e ra 80 poveracci ed un imprenditore ne becchi più dal secondo
    Fa scandalo? Si se è Berlusconi, no se è Pisapia
    Perchè? Uno è il diavolo, l’altro è un compagno
    Poi sappiamo che in politica si parla di ECOLOGIA sol per far su voti, non penso di aver mai letto una legge proposta da Pecoraro Scanio o da altri politivanti verdi ed approvata in parlamento.
    Finchè si parlerà per ideologia l’Italia non cambierà mai :(
    E non saranno certo le elezioni a salvarci
    Se anche deponessero Berlusconi, davvero pensiamo che Bersani, Bossi, Casini, DiPietro o Fini hanno le palle di farsi rispettare da banchieri, industriali e mafiosi? :(

    • filippo boatti
      18 novembre 2010 alle 15:30

      E’ vero che fra gli ambientalisti ci sono fior di mascalzoni, ma l’ambientalismo vero è una cosa seria e non lo si fa solo per raccoglier su voti. Pecoraro Scanio è stato un buon ministro dell’ambiente, la sua cattiva fama deriva dall’aver amministrato in modo personalistico-familistico-presenzialista, oltreché fallimentare, il partito dei Verdi in Campania.

      • 18 novembre 2010 alle 15:48

        mi faccia presente un’iniziativa di Pecoraro Scanio, visto che a me non ne vengono in mente….
        Esser ambientalisti significa davvero battersi per un futuro più verde, non certo arrivare al cadreghino, papparsi i soldi, viaggiare in auto blu e tanti saluti
        Anche perchè quando arrivi nella stanza dei bottoni devi veramente avere le palle per dire no a certi personaggi, peccato che in Italia la protesta si usi solo per arrivare alla meta e basta :(

  17. 17 novembre 2010 alle 22:15

    Non lavorare troppo Ermanno…

    E. G.

    • 18 novembre 2010 alle 15:50

      Lasciamo perdere, finchè non si finisce il budget qui è un delirio :(

  18. filippo boatti
    18 novembre 2010 alle 08:26

    Non è che se lo dice Berlusconi è sbagliato, è semplicemente poco credibile.

  19. 18 novembre 2010 alle 12:46

    Caro Filippo,
    questo suo ultimo commento non l’ho capito…

    • filippo boatti
      18 novembre 2010 alle 15:22

      Nel senso che uno che dice che i magistrati sono “antropologicamente diversi dal resto della razza umana” ed è parte in causa in decine di processi può naturalmente continuare a dire quel che vuole, ma non è molto credibile se propone di riformare la giustizia… invece non parla d’altro da 17 anni.

  20. maurizio fava
    18 novembre 2010 alle 15:42

    se pisapia si è affermato CONTRO la casta del pd milanese (che appoggiava, guarda caso, un mitico esemplare del partito del mattone)significa che là esiste ancora una sinistra, oppure che il pd a furia di rincorrere grandi opere, vaticano, confindustria dc e ora perfino l’erede di almirante la sinistra se l’è persa da un pezzo
    al centro si vince??

  21. 18 novembre 2010 alle 15:44

    ahhhh
    mi scusi pensavo fosse legato ai commenti espressi
    Oramai penso sia assodato che Berlusconi non è più credibile
    Il problema è che fra i suoi più stretti collaboratori non ce n’è uno in grado di dirgli in faccia “smettila!”
    In fondo è quello che succede anche nell’imprenditoria, quando l’Amministratore Delegato si circonda non già di ottimi manager, ma di mediocri dirigenti che eseguono ciecamente gli ordini del capo
    Alla fine quando l’AD cade in disgrazia, va a bagno l’intera azienda :(

  22. Massimo
    19 novembre 2010 alle 17:08

    SOTTOSCRIVO LETTERA PER LETTERA L’ARTICOLO DI A. A.

    Forza Silvio non mollare: la Nazione è con Te.
    La sinistra e disfattista sinistra ha come unica missione quella di estromettere Berlusconi.

    FORZA MIO PRESIDENTE LA NAZIONE E’ CON TE; E GRAZIE DI ESSERCI !

    • salvatore Genovese
      23 novembre 2010 alle 11:35

      ti chiami nazione di cognome? onestamente certe risposte sono veramente esilaranti :D

      Ritornando all’ articolo è vero è stato fatto riportando fatti veri è accaduti , ma che sia stato creato ad arte non ci piove non ci prendiamo in giro :D

      Tieniti il tuo presidente del fare schifo che è sotto gli occhi di tutti l’inutilita’ di questo governo.
      Quelli che poi pagano per questo tifo da stadio di bambini di 5 anni sono i cittadini come sempre.
      I cittadini che si vedono negati il diritto al lavoro e alla casa , ancora aspetto i milioni di posti di lavoro promessi dal TUO premier, come a napoli aspettano che il problema rifiuti venga risolto..

  23. maurizio fava
    19 novembre 2010 alle 18:40

    a proposito di salvatori coerenti della patria, questo spot servirà da memo per chi pensa che la verginità politica possa ricostruirsi come con la chirurgia plastica dell’imene:

  24. Massimo
    19 novembre 2010 alle 22:07

  25. salvatore Genovese
    23 novembre 2010 alle 12:11

    comuqnue per la cronaca Giuliano pisapia non è difesore nella causa marlene marzotto , http://www.vicenzapiu.com/?a=comunicati&o=12684

    Riceviamo da Giorgio Langella (Fds)
    Dopo quanto affermato dagli organizzatori dell’assemblea sulla Marlane Marzotto di venerdì scorso 19 novembre 2010 a Valdagno sul coinvolgimento dello studio dell’avvocato Pisapia nella difesa degli imputati nel processo Marlane, noi avevamo fatto un appello chiedendo all’avvocato un chiarimento. Pochi minuti fa ci è arrivata una risposta inequivocabile direttamente da Milano.

    “Né l’avvocato Pisapia né altri del suo studio sono difensori di uno o più imputati del processo Marlane”.
    Ringraziamo l’avvocato Pisapia per il sollecito chiarimento e riteniamo questa notizia, per noi positiva, molto importante e definitiva.

    Giorgio Langella
    Partito dei Comunisti Italiani – Federazione della sinistra

  26. salvatore Genovese
    23 novembre 2010 alle 12:17

    inoltre per dovere di cronaca dovreste mettere anche la difesa di giuliani che vi siete sapientemente scordati ma fare il giornalista oggi non è cosa da tutti.
    Poi quando vi accusano di faziosita’ vi arrabiate..

    Ecco chi è pisapia http://www.ilpost.it/2010/11/15/giuliano-pisapia/ imparate a fare giornalismo come si deve cortesemente..

  27. salvatore Genovese
    23 novembre 2010 alle 12:27

    ah per la cronaca non sono iscritto a nessun partito e non sono vendoliano , sono un cittadino come tanti altri che si informa e che odia certi metodi di giornalismo di parte.

    • 23 novembre 2010 alle 13:11

      Gentile Salvatore, provo a risponderle nel merito delle sue affermazioni. E’ una risposta un po’ lunga da leggere, ma vedrà che ne vale la pena.

      1) “Ritornando all’ articolo è vero è stato fatto riportando fatti veri è accaduti , ma che sia stato creato ad arte non ci piove non ci prendiamo in giro”.

      - E’ una sua opinione, la rispetto.

      2) “comuqnue per la cronaca Giuliano pisapia non è difesore nella causa marlene marzotto”

      - Eh no, non si gioca con le parole, caro Genovese. Pisapia non è PIU’ (dal 19 novembre) l’avvocato di uno degli imputati al processo Marlene Marzotto. Ma lo è stato almeno fino al 12 novembre, giorno in cui nel tribunale di Paola, il p.m. Antonella Lauri e Gup Salvatore Carpino hanno rinviato a giudizio Pietro Marzotto (cav. del lavoro già conte di Valdagno e presidente dell’Associazione Industriali di Vicenza), Silvano Storer (ex a.d. del gruppo), Jean de Jaegher (consigliere dell’ Associazione Europea delle Industrie Tessili e presidente della Marzotto USA dal ’95 al ’98), Lorenzo Bosetti (ex-sindaco di Valdagno e consigliere delegato e vicepresidente della Lanerossi), Vincenzo Benincasa, Salvatore Cristallino, Ivo Comegna, Carlo Lomonaco (ex-responsabile tintoria e sindaco di Praia), Giuseppe Ferrari, Lamberto Priori, Ernesto Emilio Fugazzola, Antonio Favrin (vicepresidente vicario della Confindustria Veneta) e Attilio Rausse, difesi da un collegio comprendente Niccolò GHEDINI, Guido CALVI e Giuliano PISAPIA.

      Il comunicato dei Comunisti Italiani è a dir poco esilarante, perché si dimentica (consapevolmente) di un “più”…

      3) “inoltre per dovere di cronaca dovreste mettere anche la difesa di giuliani che vi siete sapientemente scordati”

      - Se è per questo, di Pisapia ci siamo sapientemente “scordati” anche della difesa di Apo Ocalan, patriota o terrorista curdo, a seconda dei punti di vista, e di una fondamentale proposta di legge per il riconoscimento del naturismo in Italia(http://legxiv.camera.it/_dati/leg14/lavori/stampati/sk1000/frontesp/0961.htm).

      Come vede, siamo sempre pronti a rimediare.

      4) “fare il giornalista oggi non è cosa da tutti. Poi quando vi accusano di faziosita’ vi arrabiate..”

      - Guardi, Ettore e io raramente ci arrabbiamo, e solitamente per cose ben più serie. Sul mestiere di giornalista ha perfettamente ragione. Documentarsi bene, come le ho appena dimostrato, non è cosa da tutti. Riprovi, e vedrà che la prossima volta sarà più fortunato.

      Cordialità.

      A. A.

  28. salvatore Genovese
    24 novembre 2010 alle 00:07

    e allora bastava puntulizzare no :D? non mi pare che l’articolo sia completo o no? ne conviene con me che l’articolo è incompleto?
    Infatti il comunicato dei comunisti dice che ha rinunciato , anche se dalla comunicazione fatta sembrava che non l’avesse nemmeno preso in considerazione :D
    Fatto sta che magari oltre a mettere le difese di gente poco pulita potevate metterle tutte .
    A parte al fatto che anche su quello ci sarebbe da parlare perchè un avvocato ha il sacrosanto diritto di difendere tutti non solo chi gli piace.
    Anche se onestamente io non sarei capace di difendere mafiosi e assassini , ma se il processo deve andare in corso e la giustizia deve essere applicata tutti devono essere difesi.
    Attaccare un uomo perchè svolge il suo lavoro mi sembra al quanto ridicolo , anche perchè a tutti piacerebbe difendere persone che non puzzano , ma la legge va applicata e chiunque ha diritto alla difesa o ci ritroveremmo con gli indifendibili da un lato e i difendibili da un altro e la giustizia non potrebbe essere applicata o e la legge non sarebbe uguale per tutti .
    Chi ha difeso Riina lo ha fatto facendo il suo lavoro e perchè la legge prevede che ci sia un avvocato difensore per chiunque.
    Quindi onestamente vorrei ancora capire su cosa volete andare a parare con quest’ articolo.

  29. 24 novembre 2010 alle 10:11

    salvatore Genovese :

    non mi pare che l’articolo sia completo o no? ne conviene con me che l’articolo è incompleto?

    Si rilegga l’articolo, e troverà questa frase, all’inizio: “Ecco un breve, e parzialissimo, curriculum vitae, che difficilmente troverete sui giornali di lotta o di governo”. Devo dire altro?

    salvatore Genovese :

    Infatti il comunicato dei comunisti dice che ha rinunciato , anche se dalla comunicazione fatta sembrava che non l’avesse nemmeno preso in considerazione

    No, il comunicato dei comunisti dice che “Né l’avvocato Pisapia né altri del suo studio sono difensori di uno o più imputati del processo Marlane”. Manca un “più”, gliel’ho già detto. Com’è penoso assistere ad un così maldestro tentativo di piegare la realtà dei fatti alla propria ideologia…

    salvatore Genovese :

    Fatto sta che magari oltre a mettere le difese di gente poco pulita potevate metterle tutte

    Certo, e avremmo scritto un centinaio di pagine, a dire poco. Lascio questo gravoso compito a lei, al Corriere della Sera, o ai Comunisti Italiani.

    salvatore Genovese :

    Quindi onestamente vorrei ancora capire su cosa volete andare a parare con quest’ articolo.

    Torni all’inizio dell’articolo. “Ecco un breve, e parzialissimo, curriculum vitae, che difficilmente troverete sui giornali di lotta o di governo”. Ho portato all’attenzione di tutti alcune informazioni aggiuntive sull’avvocato Pisapia (persona degnissima, fino a prova contraria) in modo da completarne il profilo.

    Ho riportato quello che nessun giornalista si è preso la briga di pubblicare. Non ho messo alla gogna Pisapia perché ha difeso questo o quello; ho solo scritto che lo ha fatto. I lettori giudicheranno se è politicamente opportuno che un esponente così importante di Sinistra Ecologia Libertà difenda (o meglio, abbia difeso) alcuni imputati di strage e disastro ambientale (gli oltre 80 morti attendono ancora giustizia, ricordiamocelo), chiedendo la prescrizione dei reati.

    Di che cosa avete paura? Della verità?

    A. A.

  30. Giorgio Langella
    8 gennaio 2011 alle 17:33

    Siccome sono chiamato in causa sulla questione Pisapia-Marlane vorrei puntualizzare alcune cose. I comunisti sono stati gli unici a muoversi a Vicenza sulla questione Marlane-Marzotto da più di un anno. Appena abbiamo saputo della presenza di Pisapia tra gli avvocati difensori dei padroni della Marzotto abbiamo denunciato la cosa. Abbiamo continuato a chiedere a Pisapia e a SeL di Vicenza chiarimenti in merito. La questione è risultata chiara: Pisapia era avvocato difensore di un indagato per il processo Marlane. Grazie anche alla nostra presa di posizione e alle nostre pressioni (magari poche ma comunque qualcuna si) ha “rinunciato” all’incarico per cui, da come ha dichiarato lo stesso Pisapia, non è avvocato difensore di nessuno al processo Marlane che inizierà il 19 aprile 2011.
    Mi sembra che il nostro comunicato è esilarante perché manca un “più”, mi sembra non giusto, dal momento che altri comunicati “contro” Pisapia (o di richiesta di chiarezza) erano stati fatti anche poco prima della dichiarazione di Pisapia. Per correttezza e prima di dare giudizi sull’operato dei comunisti di Vicenza, sarebbe stato opportuno almeno leggere tutto quanto è stato fatto e detto sulla questione Marlane che è aggravata dal silenzio di tante forze politiche e sindacali “democratiche” più che dalla posizione di Pisapia. Che, ripeto, dopo aver accettato la difesa ha rinunciato ad essa.
    Non per polemica ma per precisare una questione che seguiamo con particolare attenzione.
    Giorgio Langella

  31. 11 gennaio 2011 alle 12:02

    Gentile sig. Langella,
    la ringrazio innanzitutto per il tono costruttivo di questa sua replica. I nostri lettori ora hanno un tassello in più per farsi un’idea di tutta la vicenda.

    Mi perdoni, ma continuo a pensare che il comunicato su Pisapia (quello che il sig. Genovese ci ha sottoposto, almeno) sia stato formulato in maniera ambigua. Un bel “più” avrebbe tolto qualsiasi dubbio.

    Questo suo ultimo intervento è invece molto chiaro, e conferma il quadro della situazione che in qualche modo avevo provato a ricostruire. Ognuno di noi, a questo punto, potrà farsi un’idea del perché Giuliano Pisapia abbia accettato prima, e rifiutato poi, la difesa di alcuni imputati al processo Marlane. Che c’entri qualcosa la vittoria (inaspettata) alle primarie di Milano?

    La ringrazio per il tempo e l’attenzione che ci ha dedicato. Segno che, tra persone leali, si può e si deve dialogare. Ci tenga informati sugli sviluppi del processo, se può, perché è una vicenda di cui si parla troppo poco.

    Nel nostro piccolo, con il nostro blog, proveremo a far conoscere la verità su un disastro ambientale così devastante. Tenendo ben presente che tutti gli imputati, almeno fino all’ultimo grado di giudizio, sono innocenti.

    Buon lavoro, e cordialità.

    A. A.

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 30 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: