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[BlogLettera] Il ponte Meier e il ponte sullo Stretto

25 febbraio 2012

Il Comune di Alessandria è in “dissesto finanziario”: questa la seconda sentenza della Corte dei Conti. La precedente sentenza informava che l’amministrazione comunale guidata da Piercarlo Fabbio ha procurato ad oggi un danno erariale di circa 40 ml di euro alla comunità alessandrina. Un pesante fardello debitorio che causerà maggiori tasse, minori servizi socio assistenziali, minore manutenzione della città, minori possibilità di occupazione per i nostri giovani.

Sindaco, assessore al bilancio, ragioniere capo del Comune hanno ricevuto avviso di garanzia perchè indagati per i seguenti gravi reati: truffa, falso in bilancio, abuso di ufficio. Il procuratore della Repubblica di Alessandria ha dichiarato “In Comune si sta creando una situazione che non ha riscontro altrove”. Anni ed anni di rigorosa, seria e onesta amministrazione saranno necessari per porre rimendio ai danni procurati. E una situazione simile a quella alla quale a livello nazionale ci ha condotto il ventennio berlusconiano.

Berlusconi ha trovato un Napolitano che lo ha mandato a casa.
A quando azione analoga a livello locale? Infatti ,come per Berlusconi, più passa il tempo maggiori sono i danni procurati dall’amministrazione in carica. Un ultimo esempio: in questa situazione di enorme indebitamento,senza neppure i soldi per l’assistenza ad anziani e bisognosi, Fabio accelera i lavori per la costruzione del nuovo Ponte sul Tanaro,indebitando il Comune per altre decine di milioni. Come se Monti sostituito al governo il duo Bunga-Bunga e Padania-Padania avesse come prima azione autorizzata la costruzione del ponte sullo stretto di Messina! E lo fa con una conferenza stampa surreale nella quale tale architetto Benini,a nome di Meier, dichiara “la sua costruzione (del ponte) è mirata ad avere un consenso globale che porti Alessandria ad essere conosciuta a livello planetario”. Caro Benini, Alessandria sarà conosciuta, non a livello planetario ma solo nazionale, nelle aule delle Corte dei Conti e Giudiziarie!

Claudio Lombardi

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Categorie: BLettere
  1. 25 febbraio 2012 alle 11:14 | #1

    L’ing. Claudio Lombardi è una grande persona, un grande Alessandrino (e la maiuscola qui ci vuole).
    Osannato e sbandierato in passato dalla stampa locale e portato come fiore all’occhiello dai politici locali per i suoi assoluti meriti professionali e per aver dato lustro in tutto il mondo al territorio, all’industria nazionale dei motori e al nostro sport motoristico,
    Ma l’ing. Lombardi ha un imperdonabile difetto: una mente pensante e razionale.
    Il che diventa automaticamente causa di ostracismo e odio da parte dei mediocri, e di chi ha interessi reconditi da coltivare nell’oscurità e nella distrazione di massa.
    Ecco quindi che Lombardi viene di colpo CANCELLATO dai media, oscurato e combattuto, e sbeffeggiato, quando razionalmente e con motivazioni oggettive dimostra e denuncia gli abusi e gli illeciti che stanno dietro certe “grandi opere” costosissime e sospette, dal ponte faraonico alle decine di miliardi degli appalti del TERZO VALICO.
    Grazie, ing. Lombardi, da parte dei cittadini che non si rassegnano a sprofondare sempre più in storie di ‘ndrangheta e malaffare,

    Non la ringrazio invece per essersi schierato con la candidata del partito di impregilo e delle banche alle amministrative di alessandria.
    Spiegare come si fa ad appoggiare la Rossa, candidata del partito del TAV e del terzo valico e contemporaneamente schierarsi CONTRO TAV E TERZO VALICO resta impresa strana.

    http://www.facebook.com/note.php?note_id=161510427206385
    http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Lombardi
    http://www.automoto.it/news/claudio-lombardi-intervista-al-papa-della-delta-s4-e-non-solo.html

  2. riki
    25 febbraio 2012 alle 12:31 | #2

    Da sempre per chiunque gestisca la cosa pubblica vale una sola regola: “l’importante è spendere”!
    Fin tanto che non sarà approvata una qualche norma che impedisca a tutti gli amministratori a qualunque livello di poter spendere più di quello che incassano, nulla cambierà mai in questo paese.

  3. 25 febbraio 2012 alle 12:42 | #3

    Credo, caro Riki, che almeno per Palazzo Rosso quel tempo sia arrivato, per legge. Se verrà riconosciuto il dissesto (e non vedo come lo si possa evitare) ogni euro in uscita dovrà essere passato ai raggi x: certo, se così fosse avvenuto anche in passato, e ovunque, non staremmo qui a parlare di ridurre drasticamente welfare e diritti dei lavoratori. Rimango convinto che evasione e gestione scellerata delle risorse pubbliche per un tempo enormemente lungo (almeno trent’anni) siano le cause del disastro di oggi. E che gli eredi di chi il disastro lo ha causato ci governano, e vogliono bellamente farlo pagare a noi. Convincendoci che il popolo ha vissuto troppo a lungo al di sopra delle proprie possibilità. Mentre loro, invece…..Ma il bello è che ci stanno pure riuscendo, a convincere almeno una parte degli italiani con queste panzane clamorose. E’ un fenomeno sociologicamente interessantissimo, no?

    E. G.

    • riki
      25 febbraio 2012 alle 15:37 | #4

      Concordo completamente con quello che hai detto.

  4. Giorgio
    25 febbraio 2012 alle 16:28 | #5

    Dico una cosa: è inutile indignarsi adesso. Il ponte Meier andava “combattuto” prima, non solo 2 anni fa quando abbatterono il Cittadella…
    In Alessandria c’è questa abitudine: ci si sveglia quando il bestiame è già scappato! E nessuno può tornare indietro.
    Io penso che ci sono opere utili e da realizzare in fretta, e altre INUTILI.
    Abbattere il ponte Cittadella per costruirne un altro nello stesso identico punto e che svolge la stessa identica funzione di quello precedente è una cosa inutile! E che benefici porta al traffico?

    Avrei accettato più volentieri l’idea di avere un “nuovo” ponte ma in una posizione diversa. Si sarebbe potuto salvare il vecchio Cittadella e magari affiancargli a duecento metri un nuovo ponte, prima di quello degli Orti! Oppure farne uno nuovo sul Bormida!
    Insomma, il perché distruggere per rifare una cosa identica e che non porta benefici? Il traffico aumenterà, i veicoli saranno sempre di più e allora facciamoci vedere pronti e preparati! Diversamente è inutile indignarsi e combattere il Meier! Ora serve eccome! Non si può pensare di vivere solo con il Forlanini. Dai… su!

    • filippo boatti
      25 febbraio 2012 alle 16:44 | #6

      Ricordo che Lombardi per più di dieci anni ha combattuto contro l’abbattimento del Cittadella. Assieme ad amici della sinistra come Penna ma anche di persone libere di altre tendenze come l’amico Franco Dell’Alba, Notti di Italia Nostra, Cavalchini di Pro NAtura ecc. Poi naturamente ognuno si colloca politicamente a seconda delle proprie idee cercando di migliorare la parte a cui fa riferimento. Per cui non ci vedo proprio niente di strano se Lombardi si colloca nel centrosinistra! Fa bene perché è l’unica entità organizzata in grado di cambiare le cose. E se ci sono dei Gavio che allungano le mani vanno combattuti, non si può mica fuggire e lasciargli in mano il timone.

  5. 26 febbraio 2012 alle 10:54 | #7

    poi ovviamente ci sono quelli che col partito di impregilo si schierano acriticamente, per semplice partito preso.
    Son quelli che per disciplina di partito farebbero qualsiasi cosa. La storia insegna: dai carriarmati in Ungheria alle guerre per il petrolio mascherate da “missioni di pace” le mosche cocchiere si trovano sempre, figuriamoci per il terzo valico.

  6. 26 febbraio 2012 alle 11:19 | #8

    Non se ne può più, ma non se ne può più di piagnoni che urlano al vento e non muovono un dito, vale per noi, vale per le opposizioni, vale per le liste civiche, vale per i mille comitatini fondati e morti nello stesso momento.Siamo tutti diventati ribelli da tastiera, sfoghino su FB e coscienza a posto.Anche qui, non è che vada meglio, ma di positivo c’è che , anche se sempre e solo da tastiera, qualche soluzione la si propone.Filippo ci ricorda che in effetti ci siamo agitati insieme più volte, ma più sulla carta che nella realtà.Chi di noi dimentica in quanti eravamo, sgomenti, a guaradre il demolitore folle mentre compiva il massacro cultural-urbanistico sul Tanaro? Ho grande esperienza in materia, lasciatemi stare, so benissimo cosa sia una facciata e cosa sia la realtà.Ho imparato in tutti questi ann che gli aslogan tanto affascinati quanto appaganti come “uniti e diversi”…”insieme nella diversità”…”insieme nella propria autonnomia”…ecco tutti questi encomiabili ideali siano…si può scrivere qui “stronzate”? Scusate, non mi è abituale ma quando ce vò ce vò.Ce la diciamo tutta? Tra partiti, comitati, associazioni, fan club e bocciofile, ci sono migliaia di cittadini pronti a lottare contro il Maier, aspettano solo di essere prima informati, poi organizzati, poi mobilitati. Dice…ma allora qual’è il problemna? IL problema è che tutte queste associazioni, club, partiti e bla bla bla sono composti da quattro gatti autoreferenziati che si parlano e scrivono addosso e diciamolo piano che si potrebbe scoprire che dietro non c’è nessuno, ma proprio nessuno!E’ così che funziona, sennò non si capirebbe come mai non succede mai nulla che vada oltre una bella letterina al mondo.Mi fermo qui, trasudo nausea, non è giornata.Torneremo credibili quando ci si trova in p.za della lega, ognuno col suo gazeba ed un unica bandiera incolore inodore ed insapore ed una sola scritta NO MAIER!Sulla facceda dell’adesione a Rita Rossa,

    Lombardi è della nostra generazione, apparteniamo al passato, sopportateci ancora per poco, poi queste assurde contraddizioni spariranno con noi, e con le vecchie vergogne che ancora ci ostinaiamo a portiare avanti. Affermare che Napolitano ha allontanato Berluska, quando anche i bambini sanno che la storia è ben tristemenet diversa e molto più grave lo trovo sconcertante e tale ingenuità male si concilia con lo spessore dell’uomo.Ostinarsi a vedere differenze in una classe politica avvinghiata in un inciucio mortale (per noi soprattutto), che ormai ha dimostrato essere serva di poteri ben più alti e più forti, una classe politica tutta tesa a consolidare la dittatura in atto, lascia esterefatti.

    Claudio, te lo dico con simpatia, siamo vecchi, facciamoci da parte, possiamo solo avvertitre i giovani di cosa è stato ma non siamo assolutamente in grado di dire cosa sarà e nemmeno ci compete più. Lasciamo tutto, prima che si arrivi a fare tenerezza se non peggio. Se non siamo nemmeno in grado di far capire ai Filippo di turno che stanno percorrendo una strada vecchia e morta, la nostra funzione è diventata assolutamente inutile.

    Scua, è evidente che ti ho preso a pretesto, un cordiale abbraccio!
    Franco

    • Gabriele Cubisino
      26 febbraio 2012 alle 19:11 | #9

      Riguardo la politica nazionale secondo me con Napolitano è successo che si è chiusa la stalla dopo che i buoi sono scappati, ma questo è dovuto anche al fatto che il Presidente della Repubblica non ha il potere di sciogliere le camere prima delle dimissioni del Premier o caduta del governo, l’ultimo governo è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso,
      l’ Italia dalla politica di Craxi dello “spandi e spendi spendi e spandi effendi ” e forse ache prima non è mai stata governata come avrebbe dovuto essere.
      Passando alla politica locale è chiaro che qualcosa non funziona, perchè se già l’amministrazione Scagni del Pd ha già lasciato i conti in rosso non esiste un sistema che interviene prima per limitare i danni ? ora possiamo far pagare tutto ai cittadini ?
      e ancora il Pd ri ricandida per riprendere la continuazione delle porcate di sempre,
      non riesco a concepire che ad essere favoriti non gli stessi che hanno governato male,
      Pd, Pdl e Lega io penso che la maggior parte della gente se ne freghi, ed il partito è considerato come una squadra di calcio, se cambiarla è ” tradimento” , allora come possiamo chiamarlo il non onorare gli impegni presi per una sana amministrazione ?

  7. Giorgio
    27 febbraio 2012 alle 12:54 | #10

    Secondo me Franco ha ragione.
    Si dice tanto NO al Meier ma di concreto in tutti questi anni, cos’è stato fatto? Niente. Niente, niente!
    E adessi ci s’indigna (su internet) a bestiame scappato. Mah!
    Non c’entra il pool di Impregilo, caro anonimo, non c’entra il Terzo Valico e balle varie. Qui ci sono persone che non hanno per nulla a cuore la propria città. Nessuno. Inutile dire balle!
    Quando è crollata la ciminiera Borsalino per fare una mera speculazione edilizia, chi ha mosso un dito? Quando è stato costruito il quartiere Alessandria 2000 con annesso supermercato (andato a bagno alla prima occasione) chi ha mosso un dito?
    Adesso costruisco il palazzo dell’Edilizia… chi dice qualcosa?
    Parliamo di soldi pubblici? Bene! Allora perché non ci s’indigna per i 21 MILIARDI di EURO che da qui al 2015 verranno spesi per l’EXPO?
    Possibile che la “colpa” sia sempre di IMPRGILO caro il mio amico anonimo? Ed è possibile secondo te che ora, dopo ANNI che si parla di MEIER, si blocchi tutto e Alessandria, città che ha 100.000 ABITANTI, viva solo con 1 PONTE? Mah!

  8. 27 febbraio 2012 alle 14:09 | #11

    Giorgio, dai, non fare lo gnorri. Sai bene che impregilo è un semplice marchio utile per evocare tutto.
    Preferisci chiamarlo “sistema-gavio”?
    oppure “casta”? o “cupola degli appalti pubblici”? o “poteri forti” o “lobby” o grandi banche e fondazioni? o vaticano?
    è una legge matematica: cambiando il nome dei (mal)fattori il prodotto non cambia.. e il prodotto interno lordo crolla vertiginosamente, al netto delle tangenti.

  9. 27 febbraio 2012 alle 14:58 | #12

    Quello che mi infastidisce di questo blog è che troppo spesso i commenti parlano d’altro e che altrettanto spesso sono la fiera della dietrologia. Se Claudio Lombardi interviene sostenendo l’assurdità della scelta di costruire il Meier invece di dire la propria sul tema e condividere o confutare la tesi di Lombardi si fa il pelo e contropelo sulle sue scelte politiche o sul suo appoggio a Rita Rossa. Oppure si rinvanga inutilmente il passato per fare l’elenco dei buoni e dei cattivi.
    Claudio pone una questione che io condivido (al di là di quello che pensassi del mantenimento del Cittadella): cioé che nelle condizioni di bilancio del Comune è meglio darsi delle priorità.
    Secondo me il Meier non è una priorità. E secondo me non lo sarebbe neanche un ponte non griffato.
    Non lo è il Meier perché è un opera che costa troppo alla comunità e per come è fatto vomiterebbe traffico in piena Via Dossena. Non lo sarebbe un altro ponte veicolare non griffato perché nonè vero che non c’è altro modo di entrare in città: io percorro tutti i giorni una tangenziale tristemente vuota che garantisce l’accesso da diversi punti di Alessandria.
    Chi sostiene che l’assenza del ponte veicolare in quella zona penalizza il commercio della stessa non tiene conto che dalla ex Panelli alla fabbrica di materassi non c’è un esercizio commerciale da ben prima che si abbattesse il Cittadella e quale fosse la situazione di traffico quando bisognava per forza transitare di lì.
    Ho vissuto vicino al circolo della CRA per anni e penso di poter sapere di cosa parlo.
    Una passerella ciclopedonale potrebbe benissimo assolvere al compito di collegare quella parte di quartiere al nucleo cittadino, magari anche piantumando qualche albero per rendere Via Giordano Bruno qualcosa di diverso della pista automobilistica che è ora.
    Quanto ai costi e allo stato dell’arte del Meier mi(vi) faccio una domanda: è meglio pagare una penale del 10% per un lavoro che non si fa più o pagare l’intero importo di 15 milioni di euro (senza contare le revisioni prezzi che in ogni lavoro ci sono)?
    Vi prego, niente dietrologie, rimaniamo sul tema e confrontiamoci con i nostri diversi punti di vista.

  10. Giorgio
    27 febbraio 2012 alle 16:55 | #13

    maurobuzzi… le faccio una domanda:
    ammettiamo che per qualche ragione il Meier non si facesse e ammettiamo che per un vagabondo si rifugi “NUOVAMENTE” all’interno del Forlanini e casualmente divampasse al suo interno un altro incendio che ne comporterebbe la chiusura. E’ successo, forse ce ne siamo dimentichati ma il Forlanini è stato chiuso per moltissimo tempo per problemi strutturali.
    La domanda è: che cosa succederebbe? Tutti in tangenziale? Cioè avremmo uno due spalti paralleli (spalto BORGOGLIO e Giordano Bruno) che portano traffico in entrata e in uscita dalla città… senza neppure un collegamento? Io nutro forti dubbi sulla sua proposta di una passerella ciclopedonale. A che scopo? La passerella c’è già sul Forlanini da ambo i lati e quanta gente la sta usando? Io dico una cosa semplicissima: secondo me i nostri politici non hanno idea di come si amministra una città e non vedono oltre il proprio naso. Fabbio ha scontentato tutti abbattendo il Cittadella. Era molto più semplice lasciarlo al suo posto e costruirne un altro o sul Bormida o sul Tanaro ma in un’altra zona… per offrire nuovo sviluppo alla città. Io dico questo. Se poi bisogna chiamare Meier e Libeskid, pagandoli milioni di euro, perché in tutta Italia non abbiamo un architetto decente (ndr il ponte degli Orti l’ha progettato l’ing. Di Guglielmo… di Alessandria!) direi che siamo i primi a non investire sulla crescita del nostro Paese/città! E non ci lamentiamo della crisi!

    • Graziella (gzl)
      27 febbraio 2012 alle 19:10 | #14

      solo per precisare senza andare fuori dal tema: sempre di ponti sul Tanaro si tratta.

      Il FORLANINI è l’ex ponte degli Orti, (più vecchio dell’ex Ponte sul Tanaro chiamato impropriamente Cittadella) il Forlanini è stato il primo ponte abbattuto dopo l’alluvione ’94 e ricostruito. Nonostante era più vecchio di costruzione e meglio adeguato come arcate per far passare le massime piene , nessuno si stracciò gli irti e vecchi peli sullo stomaco per fermare “l’olocausto”.

      Il ponte “abitato” e danneggiato dal calore si chiama TIZIANO ed è stato costruito per permettere l’abbattimento dell’ex Ponte sul Tanaro (sempre detto impropriamente Cittadella) operazione che doveva essere eseguita terminato il Tiziano nel 2001, ma non portata avanti a causa di “venticelli” locali che avevano trovato nel parlamento del tempo quattro ciapaquai che di Alessandria, della nostra sicurezza non gli fregava un tubo. (se qualcuno vuole ho gli atti della Camera del tempo con nomi e partiti e il nome di uno dei “venticelli” )

      Ma torniamo con un promemoria sul ponte Tiziano danneggiato….sta cosa non piace che venga rivangata ma purtroppo le cosidette “porcate” non si cancellano.

      E’ costato una bella cifra di denaro pubblico (nostro tanto per precisare) ma la domanda è: chi ha pagato quei danni non si saprà mai con certezza. La Scagni (ex sindaca) aveva dichiarato in molte interviste che il ponte Tiziano si era “autodanneggiato” per un errore di progettazione; quindi a mio avviso doveva risarcire chi l’aveva progettato ma non fu così. La gente aveva denunciato più volte che il Ponte Tiziano era abitato ma nessuno del Comune aveva dato seguito alle denunce, perlomeno a controllare…in fin dei conti i ponti sono di proprietà della città, quindi negligenza dei preposti amministrativi e di controllo che avrebbero dovuto pagare di tasca loro, ma….combinazione a rimettere il piedi il sudetto ponte la ex sindaca aveva dato il lavoro al progettista da lei accusato di averlo mal progettato offrendo compensi maggiori per stringere il tempo del recupero. Nel frattempo per smentire le voci che gli alessandrini si sarebbero accollati il costo del disastro, l’ex assessore ai LLPP della ex amministrazione Scagni dichiarava a pieni polmoni che il ponte era assicurato e al cittadino non costava nulla ma……forse noi alessandrini qualcosa e non poco abbiamo pagato senza saperlo. Del fatto ovviamente si interessò la Procura ma come spesso succede tutto finì a “tarallucci e vino” tanto c’è Pantalone coglione……anche per la giustizia.

      Anche qui ho documentazione di tutta la vicenda. buona serata.

  11. 27 febbraio 2012 alle 20:41 | #15

    No signor Buzzi, non sono d’accordo sulla sua affermazione “si rinvanga inutilmente il passato per fare l’elenco dei buoni e dei cattivi”.
    Quando si discute di politici, partiti e candidati è assolutamente necessario RICORDARE il passato, per evitare di ricadere in errori già vissuti e in personaggi già noti per inettitudine o immoralità.
    “Chi non conosce la propria storia, nella sua vita resterà sempre un bambino” (M.T. Cicerone)
    “Chi non ricorda il passato è destinato a riviverlo” (George Santayana)
    La “memoria storica” non può andare in prescrizione.
    Certo che ai furbetti di ogni colore la prescrizione è sempre piaciuta.

    • Graziella (gzl)
      28 febbraio 2012 alle 07:19 | #16

      PAROLE MAGICHE cittadino!!!!

      In politica il passato è storia che è bene ricordare per evitare “gravi ricadute” perchè è di bene e denaro pubblico che si parla. Se bene è stato fatto va ricordato e se male e danni sono stati fatti fanno ricordati.

      Ed è scandaloso proporsi ad amministrare una città per chiunque cercando di mettere la testa sotto la sabbia, tappandosi ogni pertugio ed andare a braccetto col pregresso e con estrema ignoranza. Ho anche notato tanta imprecisione, tanta leggerezza……chi vive in una città piccola come la nostra, dovrebbe perlomeno conoscere le situazioni che più hanno inciso a danno della comunità.

      Abbiamo uno stuolo di “salvatori della patria” (candidati) senza un programma ( e siamo a marzo) che vanno avanti come una armata di Brancaleone, dilettanti allo sbaraglio. Ad alcuni di loro non darei neppure da gestire la differenziata di casa mia: farebbero errori! Si invoca qualcosa di nuovo, ma per esperienza quando il VERO NUOVO dice : “OK! armiamoci e partiamo ” ….succede che chi ci crede parte, poi si gira e si trova da solo. (qualcuno di mia conoscenza che commenta sa che voglio dire) . Gran chiacchierare ma poi il solito tram tram, il solito pacchetto partitico composto da trombati, tromboni, magnoni, spreconi, errori, danni e tanta incapacità da ogni parte ovviamente, e qui si ritorna a criticare. buona mattinata!

  12. 28 febbraio 2012 alle 09:09 | #17

    a Cittadino e Graziella:
    Forse non mi sono espresso bene o non mi sono spiegato: nessun intento prescrittorio.
    Bene ricordare (e denunciare) per non commettere o consentire di commettere gli stessi errori (o di farne altri più gravi).
    Quello che chiedo è che quando affrontiamo un tema specifico (come quello proposto da Lombardi: il ponte) dovremmo provare a far prevalere una visione senza avere sempre la testa rivolta indietro, perché mentre siamo intenti a discutere delle vere e delle presunte malefatte del passato e si attribuiscono o negano patenti di verginità, la politica (buona o cattiva che sia) compie scelte che possono essere decisive per il nostro futuro.
    Sul merito: cosa ne pensano i cittadini della costruzione di un nuovo ponte? Qualcuno è in grado di dirlo?
    Perché mentre Fabbio e i partiti che la sostengono usano il Meier come la grande opera da specchietto per le allodole c’è chi a sinistra, dà come ineluttabile il fatto che quell’opera si farà.
    a Giorgio:
    la sua osservazione è interessante, proprio per questo prima di costruire un’opera come quella sarebbe opportuno fare uno studio serio sui flussi di traffico e forse si scoprirebbe che, appunto, grazie alla tangenziale per il traffico in entrata e in uscita sono sufficienti gli accessi esistenti. Lei sa ad esempio che l’ultimo studio organico sul piano traffico del comune è stato fatto nel 1994?
    Quanto alla passerella ciclopedonale: non confonda la pista ciclabile sul Tiziano è ben altra cosa e oltretutto obbliga gli abitanti di via Giordano Bruno dal n. 100 al n. 1 (dalla rotonda alle macerie del Cittadella) a fare il “giro dell’orecchia” per recarsi in centro.
    Per la precisione: premettendo che a me non piace, ma il palazzo dell’Edilizia non è costruito con soldi pubblici, stavolta Fabbio non c’entra niente (se non per l’autorizzazione a costruire, ma si sà, anche qui prevale la logica di far cassa con gli oneri di urbanizzazione. Altro tema su cui sarebbe bene riflettere)
    http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/info_sul_forum/leggi-lappello/

  13. Graziella (gzl)
    28 febbraio 2012 alle 10:10 | #18

    a Mauro Buzzi

    Lei dice: ” sul merito: cosa ne pensano i cittadini della costruzione di un nuovo ponte?”

    A quanto pare i cittadini di questi tempi hanno altre priorità di pensiero nelle testa e visto che lei proviene da un sindacato questo potrebbe comprenderlo. La gente comune non ha più tutele e santi in paradiso, ma torniamo al ponte.

    Intanto lì un ponte ci vuole e non una semplice passerella. Quello abbattuto mi pare fosse il 7° nella storia di Alessandria.

    C’è chi ignora, o chi vuole ignorare per motivi ideologici partitici l’abbattimento dell’ex ponte, ma l’abbattimento del ponte fa parte di un percorso di sicurezza tecnico e di Legge che piaccia o no o che si creda o no ma sopratutto non parte dalle decisioni della città.

    Ma…non piace neppure per alcuni la scelta sul modello del ponte. Questo ponte può piacere o no, la scelta poteva essere fatta anche per un ponte comune, magari progettato dai nostri architetti locali e perchè no abbiamo delle eccellenze anche a casa nostra …però sappiamo che c’è sempre qualcuno che non è daccordo, e se si sta ad ascoltare tutte le campane è ben vero che non si fa nulla, in effetti ascoltando i famosi “quattro venticelli” nel 2000, di fatto abbiamo bloccato il proseguo della messa in sicurezza e abbiamo perso 11 anni pieni e i costi oggi sono proibitivi. Ed è ingeneroso ed ingiusto pensare che nostri concittadini debbano vivere male per ogni maltempo o debbano ancora subire come è successo nel 2009 e nel 2011. Questa amministrazione criticabile per alcuni, non criticabile per altri ha fatto la sua scelta ma…..un ex potente assessore della ex amministrazione Scagni, al Cristo alla presentazione di piazza Ceriana, urlò alla scrivente e a chi era con me, che “chi vince le elezioni fa quello che vuole, se al cittadino non piace, alle prossime elezioni vota per qualcun altro” . Quindi chi amministra pare che possa scegliere e se non piace non viene più votato ed eletto. E’ una teoria di tipo dittatoriale e stupida quella dichiarazione, ma quando si viene assunti al potere, ci si sente dei Dio in terra e si perde la lucidità della realta , ossia che si diventa “servitore” su mandato del “sovrano” senza però ricevere una firma in bianco nelle decisioni che esulano dalle normali manutenzioni.

    Carissimo Buzzi, lei conosce il pregresso? conoscerlo significa non commettere errori puntando anche su “cavalli azzoppati”. Buona giornata!

  14. 28 febbraio 2012 alle 10:54 | #19

    La risposta di quell’assessore è stata sbagliata, così come per me è sbagliato che si debba accettare come ineluttabile una decisione che impegna in maniera così importante le finanze disastrate della città per un opera la cui utilità è tutta da dimostrare.
    Proprio perché le priorità mi sembrano altre (penso al lavoro, penso ai servizi sociali, penso al futuro dei precari, penso agli sfratti, e via di questo passo) e proprio perché quell’opera è tutt’altro che un volano di sviluppo.
    Io non amo la democrazia della delega che esaurisce il suo ruolo con la crocetta e la scheda nell’urna, quella è una strada da cui bisogna passare, ma credo che ognuno si debba battere per le cose che ritiene giuste e provare a convincere della giustezza delle proprie tesi, ma avere altrettanta umiltà di confrontarle con altre e riconoscere quando invece le tesi altrui convincono più delle proprie.
    Chi le ha dato quella risposta è probabilmente la stessa persona che ha dichiarato che “tanto il ponte si farà”, come se fosse stato scritto sulle tavole della legge.
    Finché qualcuno non mi dimostrerà che non c’è altra via d’uscita, che quella decisione è davvero irrevocabile, che quel ponte è davvero necessario alla città, io continuerò a testimoniare il mio dissenso e a battermi (per quel poco che posso fare) perché si cambi quella decisione.

  15. Graziella (gzl)
    28 febbraio 2012 alle 11:19 | #20

    Lo saprà benissimo che il ponte è già in corso d’opera e non si blocca più nulla e tutto il chiacchiericcio è campaga elettorale. Io comunque sono per il proseguimento dell’opera.

    Ma perchè vi agitate adesso a pochi mesi dalle amministrative e non avete fatto interventi nei tempi giusti quando fu annunciata questa decisione? Dove eravate tutti quanti… “venticelli” compresi?

    Noi Comitati/Associazioni di comuni cittadini, quando qualcosa ci ha indotto ad intervinire non abbiamo aspettato le calende greche:

    1) vedi ecomostro piazza Santa Maria di Castello, azzannato l’osso non l’abbiamo più mollato portando il problema nei tribunali fino a vincere; e siamo SOLO cittadini.

    2) sulla “minimizzazione” di Giunta Scagni nell’agosto 2005, abbiamo reagito prontamente, lo abbiamo denunciato alla Procura, ovviamente cane non mangia cane, e combinazione nel 2009 purtroppo abbiamo avuto ragione, ma abbiamo battagliato subito….e siamo SOLO comuni cittadini.

    3) abbiamo reagito subito contro il ricorso al TAR di italia Nostra che ha bloccato i lavori di messa in sicurezza, perdiamo tre anni e dovremo rinunciare a qualcosa in più perchè in tre anni i costi saranno aumentati …. ma Lei candidato sindaco, sa di che parlo? Alessandria non è una città con le normali problematiche , Alessandria è a rischio R3 (cartografia provinciale 2007) per esondazioni, chi amministrerà dovrà considerare anche questo settore se non vuole poi essere denunciato per colpa cosciente dolosa, dolo eventuale e procurato rischio, guardi che qui nessuno è più disposto a subire una alluvione per l’ennesima volta ….noi ci siamo, siamo preparati ed organizzati e non lasceremo passare più nulla in questo ambito.

  16. 28 febbraio 2012 alle 13:12 | #21

    Mi fa piacere che i cittadini si organizzino e si auto-organizzino. Solo per la precisione: io non sono più candidato Sindaco. Con stima e simpatia e con l’augurio di non mollare

    • Graziella (gzl)
      28 febbraio 2012 alle 13:52 | #22

      grazie….qualcuno dall’esterno deve pur controllare i controllati/controllori (insomma gli stessi). Me ne scuso, avevo scordato le primarie.

  17. 28 febbraio 2012 alle 13:52 | #23

    da AGENFAX,,,L’articolo ‘Il ponte Meier e il ponte sullo stretto’ (*) è l’enciclopedia delle bugie ad uso e consumo di ragionamenti che il suo autore propone all’opinione pubblica. Li confuto succintamente non tenendo conto di sue conclusioni che partono da presupposti falsi. 1) Non esiste sentenza di dissesto contabile da parte della Corte dei Conti. Vi sono pronunce e delibere della Sezione di Controllo della Corte che indicano una possibilità che vi si possa arrivare, pur non suffragata dalle attuali norme di legge. 2) Non vi è alcuna sentenza che l’amministrazione comunale abbia procurato un danno erariale, ma un invito a presentare memorie difensive alla Procura della Corte sulla scorta di un ragionamento che indica come nel 2011 si sarebbero dovute scontare le sanzioni del patto di stabilità che per legge sono state portate al 2012. E stiamo regolarmente scontandole. Quindi nessun danno. Decade l’assunto. 3) L’avviso di garanzia ipotizza i seguenti reati: falso ideologico (riguarda l’attestazione del patto di stabilità che il sindaco firma per trasmetterlo); truffa ai danni dello Stato (ho favorito il Comune e i cittadini di Alessandria); abuso generico (mah?). Ovviamente non è una sentenza, ma solo l’ipotesi accusatoria. Altrettanto ovviamente neppure passa per l’anticamera del cervello del grande ex ingegnere della Ferrari che vi sarebbe anche da considerare la posizione della difesa. Ma capisco che questa sia una quisquilia. 4) A me sembra che il Procuratore della Repubblica, in un colloquio informale condotto con i giornalisti, avesse spiegato la procedura che il decreto legislativo 149 del 2011, cosiddetto “sanzioni e premialità” definiva e non si sia lasciato andare a dichiarazioni di tal fatta. Ma su questa bugia casomai si spiegherà lui, se crede. 5) Il ventennio berlusconiano non è tale. Dal 1994 al 2011 non sono vent’anni e ha governato 8,5 anni la sinistra e 8,5 anni Berlusconi. Controllare la storia prima di parlarne, prego. E fare i conti giusti, ingegnere! 6) I tempi della costruzione del ponte sono quelli programmati fin dal 2009. Anzi a guardar bene siamo un po’ in ritardo. I danari sono in banca dal dicembre 2010, i contratti firmati, le autorizzazioni accordate, i lavori propedeutici partiti. 7) “tale architetto Benini” è una delle più grandi archistar del mondo. Ci scusiamo noi per l’ignoranza dell’ingegnere. 8) Lombardi è tanto distante dalla mia conoscenza che sbaglia pure il mio cognome. Pazienza. Di questo lo perdono. Cosa salviamo dell’articolo? Tanta compassione nei confronti di chi ha cercato di usare la sua sbiadita notorietà per turlupinare gli alessandrini.

    Piercarlo Fabbio

    • Ben
      28 febbraio 2012 alle 14:59 | #24

      Sindaco, se lei avesse un minimo di pudore si renderebbe conto che le sue argomentazioni sono veramente risibili e pietose. La città è comunque con le ginocchia per terra. Si è puntato tutto su un ponte assolutamente non necessario se non per chi in un modo o nell’altro ci guadagnerà, quando in città manca tutto, come fossimo in guerra….
      Persino gli autobus cadono a pezzi e non riescono ad andare avanti. Tutto cade a pezzi in una città che davanti al mondo è malgovernata. Anche se lei continua a giocherellare con le parole intorno al muro immenso delle sue responsabilità.
      Quello che distinque una persona realmente democratica e responsabile da un despota, è la capacità di ammettere gli errori e farsi da parte. Dopo un quinquennio disastroso dove sono state disattese tutte le aspettative dei cittadini e i soldi pubblici sono andati quasi tutti in feste, festicciole e costosi progetti da realizzare nel mondo dei sogni… Lei dovrebbe avere almeno la capacità di dire a se stesso: voglio sul serio bene alla mia città. Ho sbagliato e mi faccio da parte.
      Io sono di destra ma nonostante lei abbia dato l’ennesima prova di spreco e sperpero attaccando ad ogni angolo di strada centinaia di manifesti con solo scritto il suo nome e neppure il cognome (del resto lei è la sindacostar…), piuttosto che votarla salgo anch’io sul traliccio e mi attacco all’alta tensione.
      Lei è un danno per la città e diventerà nella storia cittadina come il suo predecessore una imbarazzante parentesi da dimenticare. Insieme a tutti i suoi collaboratori spendaccioni.

  18. 28 febbraio 2012 alle 14:06 | #25

    pura scuola berlusconiana.
    farne più che bertoldo, ma negare sempre anche le evidenze.
    ora resta da verificare se la forza mediatica di telecity e del piccolo, con il supporto di radio bbsi, otterrà gli stessi risultati delle sette reti televisive schierate pro-berlusca

  19. Giorgio
    28 febbraio 2012 alle 15:04 | #26

    X maurobuzzi:
    ovviamente stavo parlando del ponte Tiziano. Mi confondo sempe e poi non capisco perché i “NOSTRI” ponti visto che sono della città, non possano avere dei nomi di qualche alessandrino doc illustre!
    Fosse per me cambierei subito il nome del Meier/Cittadela in Ponte Andrea Vochieri dato che in Cittadella è stato rinchiuso e fucilato…
    Riguardo gli altri c’è solo l’imbarazzo della scelta. “Orti” e “Tiziano” potrebbero portare il nome di Angelo Morbelli, Giovanni Migliara, Pietro Morando, Umberto Eco, Urbano Rattazzi…
    Dico questo per ricordare a voi e a me stesso che senza il passato, le radici e i nostri errori, non si costruisce il futuro (e i ponti).

  20. 28 febbraio 2012 alle 15:45 | #27

    Umberto Eco, caro Giorgio, temo che ricorrerebbe a noti gesti scaramantici leggendo questo elenco di vip di casa nostra in cui lo hai inserito.

    E. G.

  21. Giorgio
    28 febbraio 2012 alle 16:07 | #28

    Ma cosa c’entra. Anche Richard Meier è vivo.
    In Sud Africa a Port Elizabeth hanno intitolato lo stadio a Nelson Mandela, a Roma hanno intitolato il centrale del Foro Italico a Nicola Pietrangeli, in Slovacchia hanno intitolato un ponte a Chuck Norris… in Germania volevano dedicare un tunnel a Bud Spencer… Ci sono una marea di esempi.
    Secondo me sarebbe bello se anche i nostri ponti avessero dei nomi di cittadini illustri (vivi o morti che siano).

  22. 28 febbraio 2012 alle 17:29 | #29

    Al nostro blog (purtroppo) Fabbio le sue comunicazioni non le manda. Ma vi invito a leggere la sua risposta all’ing. Lombardi perché, al di là del tema specifico del ponte, è un’interessante sintesi del pensiero del primo cittadino di Alessandria sulla vicenda bilanci, Corte dei Conti, indagini della Magistratura ecc ecc…

    http://www.alessandrianews.it/lettere-al-direttore/il-sindaco-risponde-claudio-lombardi-7764.html

    E. G.

  23. Tommaso Spada
    6 marzo 2012 alle 15:23 | #30

    Come di consueto leggo una infinità di chicchere!! Il povero nostro Paese impoverito oeraltro dai successori della “prima Re-
    pubblica” è ormai entrata nell’ultima curva del traguardo di morte
    finale. IL becchino è stato nominato concordemente da tutta la nuova classe dirigente politica che presumeva essere la classe di-
    rigente della cosiddetta seconda Repubblica. Fra un anno questo nostro povero Paese non sisterà più come l’abbiamo visto e inteso
    finora .Verrà distrutto dala cricca al potere tutto il nostro ptrimonio sia materiale e strutturale che culturale. Si mageranno
    i sigg.ri “tecnici” strade ,ponti , ferrovie ospedali,case di cura grandi aziende nazionali che hanno fatto grande il Paese che non ci sarà più. Saremo in balia ad uan serie di liquidatori di ogniattività sociale e saremo in balia,e forse sarà un bene di Francia e Germania . Diverremo il ricettacolo deli emigranti extra
    europei e degli amici cinesi che in men che non si dica costruirenno a loro spese il magnifico Ponte sullo stretto di Messina ricostruendo in men che non si dica tutto il Paese nelle
    loro mani di fattivi costruttori di opere faraoniche che rendono
    la felicità e le comodità agli esseri umani. Ceto la cricca odierna non ha interessse alla costruzione del fatidico ponte che
    risolverebbe in un baleil 40% dei problemi economici del nostro Paese in questo momento ultimo della nostra salvezza. Costoro presumono di non poter mettere le mani e svolgere come di consueto le normali loro lucupletazioni sui capitali del Ponte in quanto l’attenzione sarebbe forte giusto in ragione della probabile comcorrenza mafio-politica di secondo livelli.
    La TAV èun’altra cosa . Li le mani i nostri becchini le hanno già affondate nel grasso. Ed è evidente quanto mai.
    Ci sarebbe altro da dire per mettere in guardia i lettori su certe scelte di presunta salvezza del Paese proposte dalla cricca Monti & C. ma sarà per unal’atra volta se del caso:

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