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Tino Rossi: “mi batto per un’Italia diversa da questa: ma comunque europea”
Protocollo di Kyoto, tutela delle imprese, opposizione allo “strapotere” del sistema bancario. Ma anche la sua uscita dalla Lega, e le nuove proposte indirizzate al nostro territorio. Ecco come sarà il futuro politico dell’europarlamentare alessandrino Tino Rossi (nella foto). Buona lettura su AlessandriaNews!
E. G.
Categorie: Editoriali
non leggo per principio.
preferisco un manuale di parassitologia.
questo si che è un grande parassita…… e adesso mentre questo prenderà la pensione già sorge il nuovo astro Molinare
Bah…che si dissenta anche in toto da questo o quel politico è legittimo. Ma se il web diventa il muro su cui scrivere insulti a prescindere, per sfogare le nostre frustazioni, secondo me ne facciamo un uso davvero misero. Se ci pensate, è l’equivalente del bar sport di paese di una volta, dove i soliti brontoloni si sfogavano, ma senza costrutto. Dai, almeno qui alziamo il tiro….e evitiamo gli insulti ad personam.
E. G.
se le fregature sono ALLE PERSONE, per forza che poi anche le reazioni sono ad personam.
Sostegno ad adel, visto che lo stipendio glielo paghiamo noi. Direi fregature ad personas!
Tino mi è simpatico, se dovessi indicare lo stereotipo perfetto del politico che, entrato nel Palazzo, assaggiata la torta, non vuole più tornare al panino…sicuramente farei il suo nome.
I politici professionisti, ormai, hanno perso qualsiasi forma di credibilità e dignità, vivono di rendita e succhiano tutto il succhiabile, andando ben oltre il lecito ed il logico; fare eccezioni è improponibile e, se anche ci fossero, sono assolutamente invisibili.
Quindi prendersela con lui è assolutamente scorretto, occorre prendersela con tutti e mandarli tutti a casa, nessuno escluso.
Il che non lo assolve, ovviamente, solo che non se ne deve fare un caso perchè non lo è. Non lo si deve a lui, non solo a lui se si è totalmente perso il senso del limite e, ancor peggio, del termine “vergogna”. Glielo abbiamo permesso, continuiamo a permetterglielo.
Tanti anni fa, quando ancora votavo per qualcuno, ho votato anche per lui, della serie “chi è senza peccato”….da allora ho finalmente capito e quell’errore non lo faccio più per nessuno, ma proprio nessuno.
Tornerò a votare quando mi permetteranno di pentirmi in tempo reale del voto che ho dato e di modificarlo, quando mi permetteranno di far fare le leggi ma anche di farle da solo, di farle cambiare, di farle cancellare e di farne fare di migliori in qualsiasi momento io lo decida.
Sino ad allora lavorerò perchè qualcuno mi metta in quelle condizioni, ma non lo voterò sino a quando lui, per primo, e sin da subito, non fà quello che mi promette.
“Tornerò a votare quando mi permetteranno di pentirmi in tempo reale del voto che ho dato e di modificarlo, quando mi permetteranno di far fare le leggi ma anche di farle da solo, di farle cambiare, di farle cancellare e di farne fare di migliori in qualsiasi momento io lo decida.
Sino ad allora lavorerò perchè qualcuno mi metta in quelle condizioni, ma non lo voterò sino a quando lui, per primo, e sin da subito, non fà quello che mi promette.”
Delirio. (unico commento possibile)
Sì, sono assolutamente d’accordo.
in italia ora:
se votare servisse a qualcosa ce lo avrebbero già impedito
è come essere condannati a morte ma potersi sciegliere il boia
chi vota danneggia anche te …..digli di smettere