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Archive for marzo 2010

AMARCORD#8: Locardi recita, Episcopio si commuove (video girato il 08/06/2008)

31 marzo 2010 1 commento

Il poeta Sandro Locardi recita alcune sue poesie in dialetto alessandrino. Episcopio si commuove.

Categorie:Video

AMARCORD#7: Episcopio a casa di Locardi (video girato il 08/06/2008)

31 marzo 2010 Commenti disabilitati

Il coniglio Episcopio va a fare visita al poeta Sandro Locardi.

Categorie:Video

[BlogLettera] Qui in provincia ce ne toccano solo tre. E allora?

31 marzo 2010 Commenti disabilitati

Si legge che saranno solo tre a rappresentare la nostra provincia  in Regione al contrario dei sei precedenti, mi chiedo dove sta il problema perchè ritengo che non è la quantità  ma è  la qualità che deve essere esercitata sul nostro territorio. La presenza, l’ascolto, la collaborazione e le risposte quando rischieste con tutti: le “lobby e organizzazioni” di potere ed economiche ma che non rappresentano tutti, quindi lo stesso trattamento anche per i cittadini che hanno qualcosa da esprimere, denunciare e più vicini alle situazioni.
 
Da ogni parte si miniminizza la sempre più bassa partecipazione al voto, si accusano altri per i propri errori, ma  l’alto astenzionismo che avanza sempre più, le schede bianche e quelle nulle, il voto di protesta, dovrebbe a questo punto far ripensare un diverso modo di rapportarsi con la popolazione per riportarla a credere ancora nella politica e nelle istituzioni e dare un senso di rispetto a questo Stato.
 
Nessuno ha vinto perchè una vittoria deve avere la consapevolezza di rappresentare, governare, amministrare  su una alta percentuale di popolazione,  e non tutti hanno perso perchè anche all’opposizione chi è stato rieletto non avrà la “cassa integrazione” ma il suo compenso correrrà ugualmente e corposo.

Il  cambiamento a favore della qualità? Vedremo:  abbiamo cinque anni per capire se hanno imparato che il territorio va gestito correttamente e concretamente e non solo su proclami e su carta. 
 
Graziella Zaccone Languzzi

Categorie:BLettere

In memoria di Sandro Locardi

31 marzo 2010 Commenti disabilitati

Caro amico, sono molte le parole che non ci siamo detti. L’ultima volta, pochi giorni fa, abbiamo concordato sulla necessità che la memoria non venga trattenuta anche se dev’essere custodita, tramandata, indagata.

In tutte le sue forme è patrimonio della nostra Città, quindi un valore per gli Alessandrini anche se non tutti sembrano dare il giusto peso a questa ricchezza che è dei popoli di ogni tempo.

Abbiamo sempre confidato in ogni possibile investimento sulla memoria, esattamente come si fanno investimenti nei vari settori produttivi. Ogni azione che la preservi è sempre meritoria e potrebbe diventare anche fonte di sviluppo economico e commerciale.

Insomma, non è lamentandosi sempre di questa o quella mancanza che si può affrontare la questione della mancanza di memoria. Occorre fare qualcosa che vada ben oltre la semplice per quanto preziosa conservazione. Ricordare le opere e gli artisti dovrebbe diventare consuetudine per conoscere i luoghi e le cose ed i fatti della memoria collettiva.

Questa nostra Città ha saputo renderti omaggio quand’eri ancora in vita ed io sono stato ben felice di accompagnarti nella Biblioteca Civica il giorno in cui il Vice Sindaco Paolo Bonadeo ha accolto ufficialmente le tue poesie originali che ora sono ben conservate nel fondo a te dedicato.

Ora che non sei più qui tra noi, non ci resta che un modo per farti tornare alla memoria ed è quello di leggere una delle tue poesie. Già, perché i poeti sono anime che non muoiono mai se qualcuno di tanto in tanto legge una loro poesia.
Ciao Sandro,

Claudio Braggio

Categorie:Cultura

L’Italia s’è destra? No, l’Italia s’è rotta..

30 marzo 2010 7 commenti

Superata la sbornia elettorale, e preso atto dei risultati (soprattutto piemontesi, per quanto ci riguarda), si possono tentare le prime considerazioni, ponendo al nuovo presidente regionale Roberto Cota anche alcuni quesiti.

La prima considerazione è che, ormai, si governa con il 30% dei consensi reali, o poco più. Cioè quando Berlusconi sventola i dati di consenso oceanico sulla sua persona bleffa, così come certi titoli dei giornali di oggi, anche divertenti (es: L’Italia s’è destra”), non dicono pienamente il vero. L’Italia s’è rotta purtroppo, è sempre più altrove, per colpa della politica e dei politici.

A mio avviso astenersi è una scelta perdente, ma evidentemente oggi è comunque una scelta attiva: “non voto perchè vi considero, tutti, assolutamente inadeguati a rappresentarmi”. Così come è ingenuo dire: la Bresso ha perso per colpa dei grillini. La Bresso ha perso per colpa sua, perchè i piemontesi non l’hanno ritenuta credibile. Non quelli che hanno votato Lega o Pdl, si badi bene, che comunque staranno sempre dall’altra parte: no, la Bresso l’hanno bocciata tutti quelli che sono stati a casa, perchè insoddisfatti di cinque anni di centro sinistra. E ora pare voglia pure far ricontare le schede, come un Berlusconi qualsiasi.

L’esatto contrario di Nichi Vendola, ad esempio, che ha dovuto prima sconfiggere la nomenklatura Pd, per poi poter vincere in Puglia. Se i candidati sono credibili lo stabiliscono gli elettori. Chiamparino avrebbe vinto? Io dico di sì, ma non c’è controprova, naturalmente. Comunque non l’hanno messo in campo.

E il centro destra? Sta messo meglio? Ma neanche per idea. Il centro destra sta messo uguale. Certo, ha portato a casa più di quanto si aspettasse, e ora gode. Ma ha lo stesso scarso livello di credibilità nel paese, oltre che il macroscopico caso di mister B. da risolvere, prima o poi.

In Piemonte, per stare sul concreto, Cota e la sua squadra dovranno, da subito, lavorare su parecchie emergenze. Dal rilancio dell’economia e del sistema delle piccole e medie imprese (morente) alle politiche energetiche. Passando naturalmente per il federalismo. Cosa voglia dire, ora ce lo dimostreranno? Oppure salteranno fuori altri pretesti per rinviarlo sine die? Io ho l’impressione che il federalismo sia diventato, via via, per la Lega una specie di Santo Graal, da evocare senza neanche più sapere cosa significa. Speriamo di vederne invece un’attuazione concreta e apprezzabile.

Poi c’è la scabrosa vicenda delle politiche energetiche. Il centro destra è per il nucleare? Butterà a mare scelte e accordi della Bresso sul fronte del rinnovabile, e costruirà un paio di belle centrali (ovviamente sicure, ovviamente..) sulle sponde del Dio Po? Non è una scelta da poco: anche perchè le politiche energetiche, per essere credibili, devono essere condivise e di lungo respiro. Da noi, invece, sono al più piani quinquennali, e non portano mai a nulla. “Fare e disfare, si mantiene l’operato” diceva un vecchio signore….

Ne riparleremo.

E. G.

ps: intanto “la trota” è in consiglio regionale in Lombardia. Dovrebbero scriverlo sui libri scolastici, come sui pacchetti di sigarette: “studiare non ti servirà a nulla, in questo Paese. Fallo se vuoi, ma poi non ti stare a lamentare..”

Categorie:Politica

Elezioni: vince la Lega, perdono gli astenuti

29 marzo 2010 4 commenti

Adesso tutti diranno che ha vinto il partito degli astenuti, che dalle nostre parti si avvicina al 40%. Ma non è vero, perchè gli italiani che non si riconoscono nell’attuale sistema partitico o avranno in futuro la capacità di inventarsi una nuova rappresentanza, o (e così sarà, poche storie) semplicemente subiranno passivamente le scelte altrui, e l’esercizio del potere da parte di politici che, evidentemente, non amano. Chi non c’è, insomma, ha sempre torto, o comunque non conta nulla. 

Le elezioni invece le ha stravinte la Lega, in Piemonte e in mezzo paese. Un partito (o movimento, come ama definirsi) che cresce ininterrottamente da vent’anni, prima snobbato, poi temuto, forse mai appieno compreso.

Cambierà in meglio o in peggio la Regione? Ci sarà un modo diverso di gestire la spesa sanitaria, la crisi economica e di impostare le politiche sociali ed energetiche? Quanto spazio decisionale concederà la Lega agli alleati del Pdl? Il federalismo è più vicino?

Domande vaste, a cui cercheremo di rispondere, poco alla volta, nei prossimi giorni. Voi, a caldo, cosa ne pensate?

E. G.

Categorie:Politica

[BlogLettera] Basta con la privatizzazione dei servizi ospedalieri!

29 marzo 2010 1 commento

Il 30 gennaio 2010 a Vercelli è stato inaugurato il primo impianto, in Piemonte, che centralizza la sterilizzazione dei ferri chirurgici degli ospedali. Per ora saranno trattati quelli dell’ASL di Alessandria e del presidio di Chivasso, ma è prossima l’esternalizzazione di questo servizio a tutte le altre ASL piemontesi. In questo la “sinistra” Giunta Bresso ha superato, nei demeriti e nel business delle privatizzazioni, la cupidigia del centro-destra: da sempre la gestione della sanità è la competenza prioritaria delle Regioni, che la esercitano attraverso le strutture pubbliche decentrate alle ASL, prima locali e ora provinciali. “Avanti Piemonte”: TAV, SANITA’, e poi?

La cosiddetta “questione morale” che inquina il rapporto partiti-sanità non si risolve certo con l’accentramento della privatizzazione dei servizi sanitari ed ospedalieri! 

Dieci milioni di euro è il costo di questo “investimento” che è stato fatto a Vercelli per dare vita alla novella SterilPiemonte, azienda privata che fa parte del gruppo I.P.P. (Industrie Produttive Piemontesi) SRL, il cui impianto sorge nell’area industriale di Vercelli. I responsabili ne enfatizzano anche il futuro raddoppio, dimenticandosi però i rischi che tale scelta di privatizzazione provocherà:

non ci sarà “più sicurezza” per i pazienti ospedalieri, in quanto il controllo e la gestione delle delicate procedure di sterilizzazione saranno demandate a privati “manager” cui interessa solo il profitto economico, non certo la tutela della salute, e i “rischi operatori” pertanto aumenteranno, anche a fronte dei tempi e delle distanze di percorrenza per i trasporto dei ferri chirurgici dai singoli ospedali di tutto il Piemonte alla novella centrale privata di Vercelli;
ci sarà un notevole aumento di costi pubblici (e di profitti per i privati) che graveranno sul bilancio pubblico regionale e che amplificherà la “ragnatela clientelare”, oltre ai rischi per la salute dei dipendenti “privati” addetti a questa sterilizzazione centralizzata e dei pazienti operati negli ospedali;
 
Emblematica è la recente denuncia dei NAS, con 13 arresti, avvenuti ora a Pescara, Frosinone, Bergamo e Brescia, per la truffa sui “gas tossici e cancerogeni” usati dall’azienda Bioster, leader nazionale nel settore di questa sterilizzazione, a causa dei mancati controlli pubblici sui residui dell’ossido di etilene impiegato per fornire il “kit sterile mono-paziente” a molti ospedali convenzionati. Questo dovrebbe essere un serio monito alla “coscienza” dei dirigenti dell’ASL alessandrina (se ce l’hanno).

Partito Comunista dei Lavoratori
sezione provinciale di Alessandria
Alessandria, 30 marzo 2010

Categorie:BLettere
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