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Vaticano Spa

31 Mag 2010

Si chiede oggi su Facebook un noto giornalista di dichiarata fede leghista: “Poichè il Vaticano possiede quasi un quarto di tutti gli immobili d’Italia, perchè non ne destina un po’ ai “poveri extracomunitari” che invece affollano le graduatorie delle case popolari? Perchè il cardinale Tettamanzi invece di accusare l’aridità dei milanesi insensibili alle sofferenze altrui non bussa alla porta degli amministratori immobiliari vaticani?”.

Non sparerei nel mucchio, e soprattutto non me la prenderei con Tettamanzi, Don Gallo, Don Ciotti e numerosi altri prelati e preti sconosciuti che, quotidianamente, si sbattono, ognuno a modo proprio, per cercare di rendere meno pesante il calvario di vita di tanti poveri disgraziati.

Mi chiedo, invece, se non sia il caso di chiedere alla holding Vaticano Spa, o comunque la vogliamo chiamare, di sottostare alle medesime regole di mercato e tassazione delle altre multinazionali, da Fiat a Microsoft a Coca Cola. Il suddetto patrimonio immobiliare, per dirne una, pare sia esente da Ici. Non so se tutto (il che sarebbe ben curioso), o solo gli edifici di culto. Forse qualcuno di voi ne sa più di me.

Mi chiedo anche, peraltro, quanto lontana sia la suddetta holding dal messaggio evangelico, ma sono già troppe domande, e troppo grandi per il sottoscritto.

E. G.

Categorie:In primo piano
  1. maurizio fava
    1 giugno 2010 alle 01:26

    il noto “giornalista” di dichiarata fede leghista, avendo evidentemente delle domande che avanzano (ne dovrebbero avere un bel po’, visto che da decenni pubblicano solo veline di partito) potrebbe cortesemente chiedere ai suoi padroni pardon datori di lavoro CHI ha REGALATO l’esenzione Ici al suddetto patrimonio immobiliare?
    e magari farci sapere a quanto ammonta il “regalo”, per pagare il quale ci stanno mettendo le mani in tasca?
    oppure anche lui è ospite in quei palazzi, come il suo collega minzolini?

  2. 1 giugno 2010 alle 07:16

    Bravo, l’ultima che hai detto….credo che ci siano interessi/compromessi privati che, ad un certo punto, cozzano con il libero pensiero che uno si illude di continuare ad esercitare. Dura vita caro Maurizio…Ad maiora.

    E. G.

  3. MS
    1 giugno 2010 alle 10:31

    In Italia sono santuari e basiliche, auntentici gioielli, che sono su tutti i libri di storia dell’arte del mondo.
    Per questo motivo vengono da tutte le parti del mondo a visitarli, con tutto l’ovvio indotto economico per le casse italiane.
    Quindi non troverei motivi di scandalo su agevolazioni, in materia di tasse, per il Vaticano.

    Nella chiesa cattolica sono presenti altri problemi.

  4. marco bidone
    1 giugno 2010 alle 14:12

    Caro MS, al di là del fatto che, pur in presenza di una tassazione paritaria per i beni del Vaticano presenti sul territorio della repubblica, i turisti continuerebbero a visitare l’Italia con indubbie entrate di natura economica, non ti sovviene che se il Vaticano fosse trattato in maniera impositiva alla stessa stregua di tutti noi ( e francamente non vedo il motivo per cui debba beneficiare di una situazione di favore) i proventi di tale tassazione andrebbero a favore anche di quelle zone d’Italia che non hanno santuari e basiliche tali da attirare i turisti?

    • MS
      1 giugno 2010 alle 19:54

      Certamente i turisti verrebbero anche con la tassazione paritaria e in tutta l’Italia; ma il punto non è questo.

      C’è da dire che i beni della Chiesa inducono un duplice motivo di turismo: per l’arte e per il culto; basti pensare San Giovanni Rotondo o Santa Domenica di Placanica o Pompei … (l’elenco sarebbe lunghissimo).

      In più le migliaia di semplicissimi preti di parrocchia svolgono una commendevolissima opera per la società, con i vecchi ma sempre attuali oratori.

      Per questi due aspetti che vanno nella direzione di fortissimo aiuto alla società Italiana, non vedo motivi di scandalo per trattamenti fiscali di favore.

      Consideriamo anche che lo Stato Pontificio fu occupato e conquistato dall’ esercito Italiano: col concordato prima di Mussolini e poi di Craxi fu raggiunto un accordo che ha soddisfatto entrambe le parti.
      Dopo tutto anche al Sud Tirolo (il Trentino) sono state fatte concessioni dal sapore un po’ riparatorio.

      I problemi nella Chiesa sono altri.

  5. maurizio fava
    1 giugno 2010 alle 20:38

    1) NON E’ VERO che l’esenzione ICI sia solo per le chiese: per quelle c’è sempre stata.
    invece l’ultima regalia dell’attuale governo padano\pdl riguarda TUTTI GLI IMMOBILI di proprietà del vaticano, e degli enti ad esso connessi: PALAZZI RESIDENZIALI, ville, condomini, negozi ecc ecc…
    infatti minzolini non abita in una canonica, ma in un PALAZZO DI LUSSO nel centro di Roma.
    2) il signor ms non si documenta, scrive e non tutto deve necessariamente esser vero se lo dice lui…
    3) di sicuro l’opera di alcuni esponenti del clero è COMMENDEVOLISSIMA
    4) sul fatto che il concordato di mussolini e craxi (mirabili esempi di statisti, certamente) abbia accontentato entrambe le parti ho forti dubbi: nel primo caso fu un atto di imperio di un dittatore, e non si seppe mai cosa ne pensavano gli Italiani, visto che nessuno glielo chiese. Nel secondo, basta informarsi del perchè e delle convenienze di quel gesto…
    5) anche sulla geografia ci sono un po’ di approssimazioni, ma evidentemente la pubblica istruzione in Italia sta perdendo colpi, insieme ai finanziamenti stornati al Vaticano: chiediamo scusa ai Tentini e ai Sud-Tirolesi, om Altoatesini che dir si voglia…
    6) i problemi della Chiesa sono di sicuro altri, rispetto a quelli economici: questi ultimi infatti son tutti dei CITTADINI ITALIANI (non necessariamente di rito cattolico-romano, e neppure necessariamente Cristiani)

  6. MS
    2 giugno 2010 alle 11:42

    Si evoca la precisione in modo impreciso.
    L’errore non è di tipo geografico ma relativo al toponimo; dovevo dire Alto Adige.

    Lo spirito del mio commento è afferente alla domanda finale sollevata da Ettore.
    Non ho velleità pontificanti.
    Ho espresso solo un punto di vista di primo acchito.

    Continuo a notare fatui modi e accenti non sereni che non ho raccolto in passato, per rispetto al CorriereAl, e non raccoglierò nemmeno ora.
    Si dimentica che questa non è una arena; è un foro.

  7. maurizio fava
    2 giugno 2010 alle 11:55

    nel merito: l’ultima regalia dell’attuale governo padano\pdl riguarda TUTTI GLI IMMOBILI di proprietà del vaticano, e degli enti ad esso connessi: PALAZZI RESIDENZIALI, ville, condomini, negozi ecc ecc…

  8. MS
    2 giugno 2010 alle 19:46

    Non sapevo di questo fatto.
    Ringrazio per lo spunto propostomi.
    Mi premurerò di approfondire minuziosamente questo aspetto.

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