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E’ la fine del berlusconismo? Sì, ma…

29 luglio 2010

E’ scoppiato il Pdl. Dopo un anno di liti, incomprensioni, strappi (veri) e finte ricuciture, Berlusconi ha cacciato Fini. O Fini è riuscito a farsi cacciare. Come alla fine di ogni matrimonio, ognuno dà la propria versione dei fatti, e gli osservatori commentano, spettegolano e un po’ se la godono.

A me questo partitone di maggioranza che caccia il cofondatore pare lo specchio di una classe politica inadeguata, autoreferenziale, e che non sa che pesci prendere, mentre il paese va a fondo, gli industriali riscrivono le regole del mercato del lavoro come piace a loro e senza una vera controparte, gli italiani non si riconoscono più minimamente in una collettività nazionale, ma solo in piccoli gruppi. Checcè ne dica Napolitano con la sua retorica borbonica assolutamente inadeguata ai tempi.

Charisco, se servisse. Il Pdl a mio avviso è stato ed è un pessimo agglomerato di interessi privatissimi del premier, lobby di loschi faccendieri (eredi della P2, e del suo progetto), pezzi democristiani e socialisti della prima repubblica che Berlusconi sotto sotto lo disprezzano, ma lo hanno usato come carretto per arrivare comodi sino al 2010.

Ormai il berlusconismo è morto, anche se apparentemente lo sconfitto sembra Fini. Certo, il fondatore di An ha commesso un gravissimo errore regalando il suo partito a Berlusconi, e oggi fa un po’ ridere vedere nullità umane, oltre che politiche, come Gasparri pontificare dal pulpito, e mordere la mano che le ha allevate e nutrite. Brutta bestia l’ingratitudine. Ma durerà poco. Siamo solo all’inizio della tempesta vera, che si scatenerà a settembre. Quando da un lato Tremonti annuncerà che gli enormi tagli previsti ancora non bastano, e il governo andrà a casa senza mangiare il panettone. Da noi, in Piemonte, probabilmente ci sarà al contempo l’annullamento dell’esito delle elezioni regionali, tanto per non farci mancare nulla.

Fini oggi conta su 34 deputati e 16 senatori, secondo alcuni. Meno secondo altri. Ma sono i numeri di un’estate ballerina. Perchè è evidente che si dovrà a breve tornare alle urne, e allora, ancora una volta, toccherà agli italiani scegliere di che morte morire.

Io credo fermamente che torneremmo ad essere un paese normale solo se Berlusconi si ritirasse a vita privata, e se crede imprenditoriale. Ma so anche che non succederà per sua scelta saggia e volontaria, perchè il personaggio quello è.
Del resto Berlusconi sa che le destre in Italia sono almeno tre: quella laica che fa capo a Fini, quella cattolica che leader ne ha due, ossia Formigoni e Casini, e quella leghista, che possiamo chiamare destra territoriale. E lui si pone come collante unificatore: vi tengo insieme e vi faccio vincere, e intanto mi faccio gli affari miei, e di un po’ di amici.

E la sinistra? oh mamma, che pochezza. Vendola ci prova, e fa bene, ma l’italia davvero non mi pare oggi un paese in cui un comunista omosessuale, per quanto culturalmente ed eticamente apprezzabile, possa far altro che una seria, rigorosa opposizione. Che non sarebbe neanche poco, considerato il balbettìo del Pd su tutta la linea.

Voi avete capito cosa pensano Bersani e Fassino della minaccia della Fiat di disdettare il contratto dei metalmeccanici, ad esempio? Io francamente no, così come non capisco cosa farebbe il Pd di radicalmente diverso rispetto all’attuale governo di centro destra per portarci fuori dalla crisi. “Le idee le abbiamo, ma non le sappiamo comunicare”, mi ha detto in questi giorni un esponente del centro sinistra. Vi ricordate il compagno di banco che diceva: “lo giuro prof, i compiti li ho fatti ma ho dimenticato a casa il quaderno..”? Ecco, siamo lì….

Adesso comunque godiamoci le prossime mosse di Fini, e le commenteremo.

E. G.

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Categorie: Politica
  1. Massimo
    30 luglio 2010 alle 01:56 | #1

    W SILVIO !

  2. 30 luglio 2010 alle 08:22 | #2

    Secondo me non andremo ad elezioni anticipate, perchè non conviene a nessuno
    Onestamente non c’è oggi un leader forte che possa contrastare come si deve Banche ed industriali per imporre loro di dare veramente un contributo per far riprendere quota all’Italia
    Anzi ai poteri forti va bene così: le banche continuano a mungere la gente, gli industriali fanno i cavoli loro, perchè la politica è tutta incentrata su Berlusconi e fa finta di non vedere altro.
    Quindi non conviene a nessuno andare alle urne e vedere l’ennesimo balzo in avanti dell’astensionismo, della Lega e dell’IdV a scapito di PD e PdL, perchè renderebbe le cose ancora più instabili
    Meglio dunque il tanto acclamato governo tecnico (sentivo parlare di Draghi) che faccia calmare le acque e metta a segno qualche colpetto qua e la per accontentare la gente, permettendo ai partiti di tappare le falle
    Anzi meglio che Berlusconi rimanga attaccato alla politica, altrimenti molti dovrebbero trovare un concreto programma politico per spiegare alla gente cosa vogliono fare
    Unica nota che non condivido è posizionare la Lega a destra, secondo me la Lega attualmente è un partito che ramifica tanto a dx quanto a sx, facendo leva sul malcontento e sull’allontanamento del PD dalle fabbriche

  3. maurizio fava
    30 luglio 2010 alle 09:15 | #3

    la lega è un partito di estrema destra.
    che poi la votino fasce sociali che un tempo votavano altrove, è normale.
    successe anche nel ventennio.

  4. 30 luglio 2010 alle 11:06 | #4

    Sulla Lega concordo con Maurizio: la votano anche tanti operai un tempo di sinistra, e senza più referenti politici. Ma la proposta politica della Lega è inequivocabilmente di destra: la chiusura verso il diverso, mangiamo solo polenta e abbasso il cuscus. Fa leva sulle paure che tutti abbiamo, e le strumentalizza. E poi, siamo seri e analizziamo i curricula, uno per uno, della classe dirigente del Carroccio, a cominciare da Bossi. C’è da scoppiare a ridere ragazzi…
    Comunque Fini lancia Azione Nazionale…cioè AN….l’eterno ritorno della politica italiana?

    E. G.

  5. 30 luglio 2010 alle 14:18 | #5

    E’ già cambiato il nome
    pare sia ‘Futuro e Libertà Italia’ FLI
    io l’avrei chiamato Partito del Liberismo, così diventava PdL
    sai che bel caos alle elezioni?? hahaha

  6. Ettore
    30 luglio 2010 alle 17:35 | #6

    Ho ascoltato il discorso di Fini dopo la sua espulsione dal Pdl. In un paese normale, con un popolo mediamente maturo e consapevole, Fini sarebbe il leader di una destra moderna e di governo, un caudillo piduista come Berlusconi sarebbe…beh sì, lì, e comunque non in Parlamento, quantomeno…I prossimi mesi saranno comunque intensi, e purtroppo l’instabilità politica non credo porterà molti benefici a noi poveri cristi….segnalo, intanto, che i due consiglieri regionali piemontesi del Movimento Cinque Stelle hanno rinunciato ai rimborsi elettorali…e non sono bruscolini…leggete qui…
    http://www.lospiffero.com/index.php?option=com_content&view=article&id=733%3Ae-i-grillini-rifiutano-il-malloppo&catid=6%3Asottoscala&Itemid=4

  7. maurizio fava
    31 luglio 2010 alle 00:52 | #7

    qui c’è la Gazzetta Ufficiale per sapere a quanto denaro la CASTA NON RINUNCIA, Grassano e Scanderebech (entrato oggi in parlamento al posto di Vietti !!) INCLUSI

    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/piemonte/2010/07/rimborsi-elettorali-i-fatti-contro-le-parole.html

  8. 31 luglio 2010 alle 08:01 | #8

    Sono cifre imponenti, e da moltiplicare per gli anni della legislatura, per tutte le regioni e per il parlamento nazionale. Una montagna di denaro pubblico. Non solo: credo che esista un meccanismo per cui, almeno da un certo punto in poi della legislatura, questi soldi vengono erogati comunque, anche in caso di scioglimento anticipato. Ovviamente insieme a quelli del nuovo giro elettorale. E ancora: CHI li incassa? Il partito o i singoli eletti? Attenzione, qui c’è un punto interessante. Io ho due conoscenti, che si sono candidati per passione, e naturalmente non sono stati eletti. Riempi-lista, nell’ottica dei partiti. “Mai più Ettore, mi sono mangiato migliaia di euro di tasca mia, anche stando strettissimo”. Mentre naturalmente il consigliere uscente che fa? Investe nella campagna i 100 mila euro a cui ha diritto come bonus in caso di mancata rielezione. Quindi la sua campagna elettorale (di lusso, e non da poveretto con quattro “santini”) la paghiamo noi. Ammettiamolo: è un sistema schifoso ma davvero ben congeniato, perchè riesce a dare un’illusione di democraticità, mentre o sei dentro, o sei plebe. Unica eccezione consentita: un miliardario eccentrico che ne abbia di suo, e intenda rompere i coglioni ad libitum.
    Poi una domanda non banale che ho raccolto sul sito di Grillo: “i soldi di questi rimborsi rinunciati dove vanno a finire?”. Come a dire: sì, noi siamo etici, ma i soldi lì lasciamo lì……in mano allo stesso ingranaggio, che se li pappa da un’altra parte.

    E. G.

  9. Massimo
    31 luglio 2010 alle 11:43 | #9

    Penso che quanto segue è incontrovertibile:

  10. 2 agosto 2010 alle 09:12 | #10

    Purtroppo il problema principale è che la gente non si informa
    Nel senso se il voto lo dai al personaggio che fa più pubblicità e non capisci che col tuo voto puoi veramente mandare un ladro o un santo al governo del tuo Comune/Provincia/Regione (Stato no perchè le liste sono blindate e scelte dall’alto) allora è giusto che ci vada il peggio del peggio
    Dovere civico di ogni cittadino è informarsi di chi si propone e di cosa propone, non di votare quel simbolo perchè lo votava tuo nonno o perchè ti piace il leader

  11. maurizio fava
    2 agosto 2010 alle 11:19 | #11

    penso che molto del marcio in Italia SIA incontrovertibile.

    e ammiro sempre di più l’acume di Giorgio Gaber, che tra le altre cose diceva “la stupidità è psicosomatica…”

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