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Il peso dell’agnolotto

25 febbraio 2011

Forse Umberto Eco potrebbe scriverci un saggio dei suoi, o Danilo Arona un libro noir, chissà. Fatto sta che non capisco come sia possibile acquistare 660 grammi di agnolotti (nella foto) e ritrovarsi con 60-grammi-60 di farina di mais, pagata ovviamente come pasta ripiena. Ve lo giuro, l’ho pesata ben bene con il bilancino, più per curiosità che altro.

Ebbene sì, li ho comprati io quegli agnolotti, in un rinomato negozio di “Pasta Fresca” del centro cittadino. Per carità, buoni erano buoni, ma la sensazione di essere stato preso in giro ce l’ho ancora, eccome se ce l’ho. Non lamentatevi, cari (in tutti i sensi) signori commercianti del centro, se poi la gente cambia fornitore e vi fa marameo.

E’ inutile che ve la prendiate con la Ulandi perché non si inventa nuovi eventi o non vi regala i buoni parcheggio per chi fa shopping nelle vostre “gioiellerie”. Cambiate testa, o non avrete alcun futuro. Questi scherzetti, come quello dell’infarinata a tradimento, potevate farli a mia nonna trent’anni fa, quando c’eravate solo voi. Adesso siamo tutti più incazzati, abbiamo meno soldi e il tempo per venire in centro a fare la spesa è un lusso sempre più raro. Se poi ci prendete anche per i fondelli…

A. A.

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Categorie:Economia
  1. TM
    25 febbraio 2011 alle 16:51

    non mi è chiaro la farina di mais dove stesse. l’infarinatura fra gli agnolotti?

  2. 25 febbraio 2011 alle 17:15

    Esattamente. E’ normalmente usata per fare in modo che i singoli agnolotti non si attacchino tra loro. Ma in certi casi qualcuno esagera…

    A. A.

  3. Giancarlo
    26 febbraio 2011 alle 06:50

    E che dire allora dell’insalata di riso in bagno d’olio.. eh eh….., a me è capitato.. ma non ad Alessandria, bensì in Liguria.
    In effetti, queste sono miserabili astuzie da quattro soldi, io credo che alla lunga ci rimetterà solo il commerciante.

  4. GZL
    26 febbraio 2011 alle 09:21

    Umberto Eco è esperto solo in farinata quindi… Certamente l’eccellente e apprezzato Danilo Arona ci fornirebbe un ottimo noir.

    Andando sul serio, di solito viene usato nell’impasto delle paste ripiene un pò di buon pangrattato…sarà una nuova rcetta.

    • 26 febbraio 2011 alle 11:15

      Le assicuro, cara signora, che non era pangrattato.
      Comunque sia, non so perché, ma le “furberie” di questi commercianti mi fanno venire l’orticaria, non so perché. E alla lunga credo che danneggino l’esercente.
      O no?

      A. A.

  5. Enrica Bocchio
    26 febbraio 2011 alle 15:21

    Potrei socializzarvi un’esperienza di acquisto, ripetuta più volte ma senza variazioni sul tema, in un negozio sito nella vietta che congiunge piazza Garibaldi e corso Borsalino. Le acciughe sotto sale costano (anzi, costavano: indovinate perchè…) €29,90/Kg se “giovani”; €39,90/Kg quelle “mature”. Fatto sta che quando arrivi a casa e apri il tuo pacchetto, sai che nella pattumiera butterai abbondante sale e abbondante carta,assolutamente pagati a prezzo d’acciuga, senza tara e senza sconto.
    IL sale per le acciughe, come la farina (di mais?!?) per gli agnolotti, servirà pure per la conservazione, ma una scrollatina…sia al prodotto che al commerciante, gioverebbe anche alla conservazione del cliente, credo.

  6. Punilux
    27 febbraio 2011 alle 01:09

    In effetti piu’ che l’impotenza della classe politica che non supporta il commercio cittadino, puo’ la visione arcaica della maggior parte dei commercianti… Che vivono ancora di mezzucci non per straguadagnare come tempo fa… ma solo per sopravvivere. Ma sopravvivono e magari guadagnano bene solo quelli che evolvono adeguandosi al presente e guardando al futuro.. o magari non evolvono per niente ed offrono le cose migliori e tradizionali, soprattutto nei prodotti alimentari. Nonostante gli sforzi dei supermercati a dare prodotti di qualita’, la parola stessa “grande distribuzione” e’ garanzia di prodotto industriale.
    Poi senz’altro la Ulandi, come la Gelmini, cura di piu’ il cambio giornaliero del tallieurino che la sostanza del proprio lavoro. Del resto e’ questione di capacita’… tutta la classe politica e’ selezionata tra mediocri utili piu’ che altro ad esaltare le doti un po’ meno mediocri dei loro leaders…!

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