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Archive for aprile 2011

[BlogLettera] Lettera aperta a Fabrizio Priano, capogruppo PDL nel Consiglio Comunale di Alessandria

30 aprile 2011 Commenti disabilitati

Egregio Consigliere,

Ho letto con estrema attenzione il suo intervento, riportato dagli organi di informazione e pubblicato sul sito del Comune di Alessandria, in merito alla Sua proposta di abolire i privilegi per le Regioni a Statuto Speciale e le Province Autonome di Trento e Bolzano.

A nome del movimento che presiedo, il Movimento Progetto Piemonte, nato il 24 giugno del 2009 con l’obiettivo di arrivare al conseguimento dello Statuto Speciale per il Piemonte, mi permetto di dissentire dalla sua impostazione.
Innanzitutto l’accenno al federalismo municipale come panacea di tutti i problemi è ancora prematuro.  E’ un passaggio importante, certamente, ma dovremo attendere che vada a regime per dare dei giudizi “sul campo”.
Oggi possiamo fare delle supposizioni, è vero, ma non parlare dati alla mano.

In secondo luogo – ed anche Lei lo riconosce – le Regioni a Statuto Speciale sono nate in un particolare contesto che, sia pure modificato, a tuttoggi esiste. Vanno sicuramente modificate alcune regole, soprattutto sui meccanismi di spesa, ma non superato questo sistema che, anzi, dovrebbe andare incentivato in regioni come il Piemonte, confinanti con altri ambiti nazionali, comunitari e non, per permettere maggiore competitività al suo sistema socio – economico e stroncare, alla base, alcune velleità separatiste che si riscontrano (ed è sufficiente una consultazione su internet per avere una dimensione del problema) tanto nella nostra come in altre regioni del Nord Italia.
E, per essere esplicito, NON mi riferisco assolutamente alla Lega Nord, partito rappresentato in Parlamento e nel Governo della Repubblica.

In ogni caso ritengo che questo sia un argomento sul quale i momenti ed i tavoli di discussioni non mancheranno e che non dovranno avvenire soltanto negli ambiti ristretti degli organi elettivi di secondo grado o delle associazioni di enti locali, ma in quelli elettivi di primo grado che sono i veri depositari della sovranità popolare.

Infine sul punto dell’abolizione dei privilegi mi trova fortemente, molto fortemente concorde, ma a patto che questa strada passi attraverso tutti i livelli della politica e dell’amministrazione, e con provvedimenti concreti e, se del caso, draconiani.
Disponibile, in ogni caso, ad un confronto di idee nel merito della questione, Le porgo imiei più cordiali saluti.

Massimo Iaretti
presidente Movimento Progetto Piemonte

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“Aladdin è un musical, mica una tragedia…”

30 aprile 2011 1 commento

Avete letto anche voi come me, immagino, le ultime news dal Teatro Comunale di Alessandria. Chiuso dai primi giorni dello scorso ottobre per la presenza di fibre di amianto.

Partiamo dalla notizia positiva: i 9 lavoratori con contratti in scadenza saranno confermati fino a luglio 2012. Ne conosco alcuni, sono persone che si sono sempre impegnate a fondo, in condizioni oggettivamente difficili, e con la spada di Damocle del licenziamento che oscillava sulla loro testa fino all’altro giorno. Quindi ottima cosa.

Poi la notizia curiosa: “da ottobre ad oggi abbiamo risparmiato 150 mila euro tra riscaldamento e altro”, ha dichiarato il sindaco Fabbio, in riferimento alla condizione di emergenza del Comunale. Urge allora sapere quanto rispamieremmo  chiudendo definitivamente il Teatro, ma già che ci siamo anche dismettendo alcune attività comunali assai meno significative per la città. Poi il primo cittadino ha minimizzato: “la cancellazione del musical Aladdin non sarà stata una tragedia, no?”. A noi veramente pare sia andata in vacca un’intera stagione teatrale e cinematografica signor sindaco. Questione di punti di vista, naturalmente.

Infine i (tanti) punti interrogativi:

– quando riapriranno davvero le sale Zandrino e Ferrero? Quando la Sala Grande, e annessa stagione teatrale?

– Di chi è la colpa di questa situazione, e chi pagherà?

– Ma, soprattutto, cosa rischiano sul piano della salute i 3 o 4 mila alessandrini che hanno frequentato la struttura nelle settimane di inquinamento all’amianto? Aspettiamo una ventina d’anni con le dita incrociate, e poi facciamo un bilancino in occasione della 25esima Giornata Mondiale per i morti da amianto, o giù di lì?

E. G.

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[BlogLettera] Un plauso all’assessore Ferrero, però…

29 aprile 2011 Commenti disabilitati

Il Circolo del Partito Democratico di Novi Ligure esprime apprezzamento per il tempestivo ed equilibrato intervento dell’Assessore Regionale alla Sanità Caterina Ferrero in occasione di un evento infausto occorso all’ospedale San Giacomo di Novi Ligure.
Si auspica che la sollecitudine dimostrata dall’Assessore in questa particolare circostanza continui per affrontare i problemi che ormai da tempo affliggono la sanità della nostra zona, a causa delle politiche di contenimento della spesa in atto da diverso tempo, ora confermate e accentuate dall’attuale Giunta Regionale, che hanno provocato un ulteriore depotenziamento in termini di risorse umane e materiali nel presidio ospedaliero e nel distretto di Novi Ligure.
Il circolo cittadino, unendosi alle richieste già avanzate dal Partito Democratico a livello regionale e provinciale, invita inoltre il Governo Regionale a dare inizio ad un percorso di confronto con gli enti locali in un’ottica di condivisione e di collaborazione delle scelte in campo sanitario al fine di tutelare uno dei diritti fondamentali del cittadino, quello alla salute.

Circolo Partito Democratico
Novi Ligure

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[BlogLettera] 25 aprile: una riflessione

29 aprile 2011 1 commento

Onore eterno a chi ha dato la vita per questa nostra Democrazia.
Rispetto massimo per chi ha consentito al Paese di rinascere dal tragico evento di una  guerra voluta da una classe dirigente in preda a delirio di onnipotenza e non solo..
Grande considerazione e ricordo per chi ha posto le basi per farci vivere in un paese moderno.
Uomini e donne ..uomini e donne  Italiani dei quali sembra essersi  smarrito il seme..
A tutti noi, senza minimamente vergognarci di una democrazia che “a  farle i complimenti…ci vuole fantasia”..,capita di richiamarsi ai costruttori di questa Repubblica.
La ricorrenza del 25 Aprile è sempre più pregna di retorica, non di allegria né di speranza.
La responsabilità generazionale ( a cominciare da coloro che sono chiamati a commemorare questa data! ) di una situazione che nella nostra Lettera Aperta abbiamo definito drammatica è un dato consolidato.

Il 25 aprile 1945 segnò la fine di una fase, una dolorosissima fase per il nostro paese ( evento bellico, guerra civile,fame miseria..)
Accanto ad un paese stremato tuttavia ci fu chi, il 25 luglio 1943, vide nascere una speranza, seppe far rinascere il senso di un’Italia nuova, moderna..
Ci fu una parte del paese, sicuramente minoritaria, che uscendo dalla clandestinità lavorò, lottò, si scarificò  per farci vivere in una Repubblica.
Una parte del paese che “possedeva” già il progetto di Democrazia. Analogia con la fase che viviamo? 
(Una fase che siamo stanchi di definire disastrosa sotto tutti i punti di vista; economici, sociali, culturali, politici …non ci dilunghiamo oltre).
Può essere: ma con una “piccola differenza”: non si vede in giro oggi chi vuol costruire  la “Repubblica” dopo il “25 Luglio” che verrà …(e non è necessaria la sfera di cristallo per immaginare che verrà!).
Il tasso di irresponsabilità che riscontriamo ci porta a pensare che quando si parla di cambiamento si pensi più gattopardescamente che altro.( ..che tutto cambi perché nulla cambi..)

Noi pensiamo invece che occorra mettere mano ad una grande operazione verità, che “occorra armare il popolo” di una società moderna con la conoscenza ed iniziare così uno sforzo corale per ricostruire questo paese.
Si .. ri-co-stru-i-re ;… perché una società nella quale la politica ha smarrito il senso del bene comune , una società   che non ha al proprio centro il concetto del dovere verso gli altri e verso ciò che è comune  non può avere un futuro..
Una ricostruzione che deve vedere in prima fila  i  protagonisti della vita economica, culturale, politica  ; i più aperti e coraggiosi, i più consapevoli , che hanno capito che la profondità della crisi impone a tutti di assumere responsabilità nuove senza timidezze e senza attendere che altri preparino la tavola  prima di impegnarsi personalmente.
E’ un appello rivolto a “.. coloro che fanno politica tutti i giorni ma che in “politica” non sono..”

Ecco perché crediamo che il ricordo del 25 Aprile debba andare oltre il suo stesso significato storico; deve segnare il momento di un cambiamento radicale  per il nostro paese.
Il nostro impegno è, e sarà, solo in questa direzione.

Associazione Arcipelago
Alessandria

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Nella buona e nella cattiva sorte

29 aprile 2011 3 commenti

Mentre gli inglesi (e non solo loro) seguono con trepidante attesa la cerimonia che unirà in matrimonio Kate e William (nella foto, con il fratello Harry), emergono interessanti particolari sul cosiddetto “contratto” che i teneri sposini hanno stipulato prima di convolare a giuste nozze.

Senza entrare nei dettagli da azzeccagarbugli, la riflessione che vorrei condividere insieme a voi è che a questi livelli (alti o bassi, giudicate voi) ci si sposa sapendo già che prima o poi il connubio finirà.

Si pensa insomma a rintuzzare preventivamente le pretese dell’uno o dell’altro, fissando limiti, orari e risarcimenti. Come se si stesse aprendo una nuova società, o ci si trovasse dal notaio per il rogito della casa al mare.

Mi chiedo, allora: vale la pena sposarsi con questa prospettiva, anche se si è i legittimi eredi della casa reale inglese? C’è ancora bisogno di queste favole di cartone?

A. A.

P.S.: il principe ereditario del Bahrein all’ultimo momento ha declinato l’invito a partecipare al matrimonio. E’ trattenuto da altri impegni nel suo Paese…

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Oggi l’Eternit…domani il nucleare?

28 aprile 2011 1 commento

Casale sarebbe bello evocarla e riconoscerla come capitale del Monferrato, e non dei morti per amianto. Invece, in occasione della Giornata mondiale in ricordo delle vittime di questa fibra letale (e purtroppo fino al 1992 legale e anzi supergettonata) a Casale si sono radunate delegazioni di tutto il mondo, per confrontarsi sul tema.

I numeri del fenomeno sono agghiaccianti. Gli effetti dell’amianto come killer anche, e vi rimando alla lettura di questo articolo. Non serve aggiungere altro.

Il periodo di incubazione delle malattie da amianto può essere lunghissimo, quasi quanto il tempo necessario ad avere giustizia. Ma il decorso è quasi sempre letale. E la giornata casalese è anche occasione per riflettere, leggo, su altri drammi legati al mondo del lavoro.

Speriamo che qualcuno rifletta anche sullo sciacallaggio politico in corso rispetto alla vicenda del nucleare, con un patetico gioco delle parti finalizzato a non far esprimere gli italiani su una questione essenziale, che riguarda non solo lo sviluppo del Paese, ma soprattutto la salute delle generazioni future.

Sull’Eternit non si possono oggi che contare i morti, e per magra consolazione cercare di condannare i responsabili. Sul nucleare siamo ancora in tempo a bloccare una tragedia annunciata, e potenzialmente di dimensioni epocali.

E. G.

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[BlogLettera] Dicono che ho vinto una bicicletta: sarà vero?

27 aprile 2011 Commenti disabilitati

Da IL PICCOLO di venerdì 4 marzo venivo a sapere di essere uno degli autori vincitori del concorso fotografico ‘Alessandria, la bicicletta e la tua città’, organizzato dal Comune, dal Piccolo e dalla Biennale di Alessandria.
Sempre sul giornale leggevo che avevo vinto una bici elettrica, messa in palio dal Comune, e che ad aprile ci sarebbe stata la premiazione e la mostra in occasione della Biennale di fotografia.
Da allora non ho saputo più nulla: nessuna comunicazione ufficiale e, soprattutto, l’inaugurazione della Biennale senza nemmeno l’ombra delle fotografie del concorso, né di quelle partecipanti, né di quelle vincitrici.
Poiché già il verdetto è arrivato dopo mesi rispetto a quanto stabilito dal regolamento del concorso, e dopo diverse sollecitazioni, con questa voglio segnalare un modo di procedere – purtroppo consueto – del Comune di Alessandria, e sollecitare i responsabili.

Claudio Pasero
Alessandria

Categorie:BLettere
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