Archivio

Archive for luglio 2011

Arona: “Morgan Perdinka non sono io, però…”

31 luglio 2011 Commenti disabilitati

Un nuovo romanzo, Malapunta, in libreria da qualche settimana, e un altro già prossimo alle stampe. Su AlessandriaNews intervista esclusiva con Danilo Arona, amico “storico” di questo blog: parliamo di Bassavilla/Alessandria, di letteratura e dei misteri della Val Cerrina. E dopo le vacanze di agosto Danilo ha anche promesso di tornare a scrivere per noi..lo aspettiamo!

E. G.

Categorie:In primo piano

Palazzo Ghilini: dirigenti tutti indispensabili?

30 luglio 2011 15 commenti

L’USB (Unione Sindacale di Base) non molla, e continua ad incalzare la Provincia di Alessandria sulla vicenda dei dirigenti e “para-dirigenti”, il cui numero  sarebbe in sostanza sproporzionato rispetto alle esigenze effettive dell’Ente, e al modello di gestione di analoghe strutture pubbliche di altri territori.

Il combattivo Giovanni Maccarino denuncia addirittura che ci sarebbe stata una condotta antisindacale della Provincia, poichè sarebbe stata negata, sul tema, una riunione dei dipendenti di Palazzo Ghilini, “in assemblea retribuita”. A parte che su quel retribuita tanti cittadini comuni potrebbero avere parecchio da ridire (ma questo rientra nell’ampia riflessione su quante siano le ore effettive di lavoro, e non di semplice presenza in ufficio, di un dipendente pubblico, e non solo dei dirigenti), resta comunque la questione di fondo. In cui pare esserci del vero, in effetti.

Ho chiesto l’opinione di un amico, che fa da parecchi anni il dirigente in un’altra struttura pubblica fuori provincia, e che mi ha parlato di vera e propria anomalia. “Mi chiedo – ha commentato – cosa facciano i dirigenti della Provincia di Alessandria, considerato che le cosiddette posizioni organizzative, ossia i funzionari abilitati, firmano anche le delibere, al contrario di quanto succede altrove”. Non so rispondere naturalmente, e giro la domanda a voi, o a chi se ne intende.

La sostanza, mi pare di capire da profano, è che una “posizione organizzativa” percepisce un bonus annuale importante, che a livello di costi non ne fa un dirigente, ma poco meno. Ma il mio amico mi segnalava anche un’altra anomalia alessandrina: “sia in Provincia che in Comune, da voi, ci sono dirigenti che percepiscono retribuzioni molto più elevate rispetto alla media regionale del settore. E tra l’altro non ho ancora capito come facciano, perchè esistono dei parametri di legge”. Anche qui, riporto un’opinione che non so confutare ne confermare, ma che vi assicuro venire da una fonte qualificata.

Cosa aggiungere, senza scadere nella mera invidia salariale? Solo che, prima di parlare di Italia al collasso, di tagli alla macchina pubblica, dal Parlamento in giù, se ne possono ancora fare, eccome. Ma sono tagli che nessuno, all’interno dell’ingranaggio, ha interesse a rendere davvero effettivi. E, sic stantibus rebus, anche il piccolo evasore fiscale del Bel Paese finisce col non apparire poi così cattivo: in fondo, può sempre sventolare, con qualche ragione, la bandiera della legittima difesa..

E. G.

Categorie:In primo piano

[BlogLettera] “La Provincia nega assemblea ai lavoratori”

29 luglio 2011 Commenti disabilitati

Dopo aver scritto al Presidente della Provincia, Paolo Filippi, chiedendo di sospendere le procedure di assegnazione delle progressioni  organizzative alte professionalità alle strutture apicali abbiamo ricevuto una risposta in “politichese” che non ci soddisfa minimamente.

Avremmo avuto il piacere discuterne apertamente e democraticamente con i lavoratori e lavoratrici dell’ente ma la cosa più grave è che si sono spinti oltre…. hanno di fatto negato la possibilità di riunirsi in assemblea retribuita, richiesta dalla RSU eletta, sempre democraticamente, sempre con pretesti assai discutibili e banali.

Molto probabilmente abbiamo toccato un “nervo scoperto”, un argomento delicato che sta già creando all’interno dell’ente dei notevoli mal di pancia e allora stanno cercando in tutti i modi di tacitare l’unica voce fuori dal coro.

In un periodo dove la “crisi” viene tirata in ballo da più parti, solo per tutelare gli interessi di pochi, è ovvio che il sistema alzi muri di gomma contro chi rivendica più equità per le classi o categorie più deboli, anche con la complicità silente delle altre RSU elette nelle liste di ooss allineate e compiacenti.

Meno ovvio sarebbe che a erigere questi ostacoli siano giunte centro-“sinistre” che a chiacchiere parlano di macchine del fango nei loro confronti ma poi non esitano a comportarsi nell’identico modo “fangoso” negando addirittura la possibilità ai dipendenti di confrontarsi in assemblea.

Per questo la U.S.B. Provinciale di Alessandria, al fine di tutelare i diritti dei lavoratori e del rappresentante RSU. ha già dato mandato al proprio studio legale di attivare le procedure per attività antisindacale e valuterà eventuali iniziative di protesta.

Giovanni Maccarino
Federazione USB provincia di Alessandria

Categorie:BLettere

Il KGB a Palazzo Rosso? Ma dai…

29 luglio 2011 9 commenti

“Hai saputo, il KGB si sta impossessando di Palazzo Rosso..”. Un amico mi dà di gomito virtualmente, e mi gira la lettera del consigliere Bocchio, pubblicata a parte, sulla visita della Guardia di Finanza negli uffici del ragioniere capo del Comune di Alessandria.

Bocchio è uno che non si tira mai indietro, quando c’è da fare delle figuracce. A me però è simpatico, e un altro commento amichevole dice: “almeno lui prende posizione, i suoi compagni di partito sono scomparsi, e l’opposizione fa il pesce in barile”.

Sì, va bene, parlando si dimostra di esistere. Ma poi? Insomma, davvero Bocchio (ma anche tutto il centro destra che ha approvato il bilancio 2010) pensava che una così forte discrepanza sui numeri (7 milioni e rotti di euro) potesse passare “in cavalleria” come semplice querelle politica? Quella sì che sarebbe stata l’ennesima pagliacciata, caro Mario.

Qui una delle due parti l’ha fatta fuori dal vaso, e stiamo parlando di soldi degli alessandrini, non del Pdl o del Pd. Per cui, chiunque abbia deciso di procedere con le verifiche ha tutto il nostro plauso di cittadini, e speriamo di sapere presto come stanno davvero le cose. Le eventuali conseguenze giudiziarie le lasciamo ovviamente a chi di competenza, mentre quelle politiche, sia che si stabilisca che è tutto regolare, sia che ci sono state “forzature” o peggio, spetteranno agli elettori, nel vicino 2012.

Intanto però non si può non rilevare nel tono della missiva di Bocchio un po’ lo stile del bimbo che protesta con il coetaneo perchè quell’altro è venuto meno ad un tacito patto, chiamando la mamma di fronte ad una presunta ingiustizia, invece di regolare i conti senza interferenze. Che è esattamente la sensazione da parco giochi per l’infanzia (non a caso quasi esclusivamente maschile) che si ha talora seguendo le sedute del consiglio comunale. Le bambine, più sagge, di solito han di meglio da fare che giocare alla politica.

E. G.

Ps: nella foto un illustre esponente del KGB, che fece poi un carrierone.

Categorie:Editoriali

[BlogLettera] A proposito della ex scuola di Terranova

28 luglio 2011 Commenti disabilitati

In riferimento agli articoli apparsi su alcune testate giornalistiche in merito all’ex scuola di Terranova (ad esempio Il Monferrato, E San Giacomo restò… senza il fritto!, pag. 6, 26 luglio 2011), il vice sindaco, con delega al Patrimonio, Giuseppe Filiberti, precisa quanto segue:

Premesso che l’Ammistrazione comunale ha sempre sostenuto e appoggiato le importanti realtà associative del territorio, prova ne sono i contributi, le strutture e gli apporti logistici e amministrativi che in questi anni non sono mai mancati, è doveroso ripercorrere per sommi capi la cronistoria inerente l’ex scuola elementare di Terranova.

I locali, fino al 2007, erano dati in comodato d’uso gratuito alla Pro Loco Terranova destinandoli ad attività socio ricreative ed in particolare per farne un centro di aggregazione giovanile aperto tutti i giorni. Se inizialmente si era provveduto a trasformare alcune aule per realizzare una cucina ed un bar, tale destinazione era stata gradualmente abbandonata, con chiusura di ogni attività di circolo ricreativo, fino a trasformare l’intero fabbricato, di ben oltre 600 metri quadrati, ad uso esclusivo di deposito di materiali vari, utili allo svolgimento delle feste organizzate nell’adiacente piazza pubblica.

Alla scadenza contrattuale del 2007 si è riscontrato, da un lato che la nuova normativa limitava le possibilità di concedere a titolo gratuito i beni immobili comunali e dall’altro che vi era una sostanziale disparità di trattamento rispetto alle altre realtà associative locali che pagano al Comune un canone, seppure notevolmente ridotto rispetto a quello commerciale, in considerazione della attività sociale e aggregativa, e con possibilità di scomputare le spese sostenute, al posto della proprietà, per migliorie e manutenzione straordinaria.

Tale meccanismo ha prodotto negli ultimi anni buoni risultati: da un lato consente al Comune di ricondurre i contratti d’uso degli immobili comunali alla nuova normativa e garantire il buono stato del patrimonio concesso, e dall’altro lato offre alle associazioni/circoli la possibilità di commutare il canone dovuto per legge, in lavori vari sul fabbricato, programmati e scadenzati durante il periodo di vigenza contrattuale, rivolti anche migliorare il servizio offerto alla collettività.

Nonostante i tentativi profusi dal Comune, non è stato possibile però giungere ad un’analoga soluzione con la Pro Loco Terranova, ma dopo la scadenza del 2007, la Pro Loco ne ha mantenuto la disponibilità senza nulla versare a titolo di canone e senza mai effettuare alcun intervento, neppure di manutenzione ordinaria sullo stesso.

Nel frattempo le condizioni dello stabile sono andate via via peggiorando. Tutto questo ha portato alla decisione di inserire l’ex scuola elementare nel Piano Alienazioni Immobiliari.

Questo non ha significato non adoperarsi per trovare una soluzione consona e dignitosa per la Pro Loco Terranova, anzi. Per esempio è stato offerto l’adiacente centro civico con annesso alloggio che, con gli opportuni adattamenti e interventi, sarebbe potuto diventare la nuova sede.

Soluzione non accolta dalla Pro Loco che, nel frattempo, ha invece richiesto di costruire un capannone su un terreno comunale da donarle. Il Comune, anche in quest’occasione, non si è tirato indietro e ha dimostrato di voler considerare le esigenze della Pro Loco chiedendo di fornire almeno un progetto di massima delle necessità e specificando il riparto degli oneri, così da valutare la fattibilità dell’intervento dal punto di vista tecnico ed economico: nessuna risposta è mai pervenuta.

La sensibilità di questa Amministrazione verso le forme associative che riuniscono i cittadini, è stata dimostrata anche dall’aver concesso alla Pro Loco, con proroghe semestrali, di continuare ad utilizzare il fabbricato per mantenere gli impegni assunti (pur a fronte del pagamento solo parziale del canone richiesto) e a tutt’oggi la stessa detiene la disponibilità e custodia dell’immobile, non avendone mai riconsegnato le chiavi. Pertanto, se fosse pervenuta richiesta di proroga per la festa di San Giacomo, sarebbe stata senz’altro concessa, ed eventuali accessi aperti e fenomeni di abbandono riscontrati, non sono imputabili al Comune.

Per concludere: è ferma intenzione dell’Amministrazione concedere spazi comunali per creare centri ricreativi che portino ad una sana e costruttiva aggregazione. Le realtà associative sono fondamentali per un territorio ed è per questo che è nostra ferma intenzione adoperarci in ogni modo per trovare le soluzioni migliori che, nel rispetto delle normative vigenti, consentano ai cittadini di potersi incontrare e organizzare anche momenti di festa come la sagra del fritto di mare di Terranova.

Giuseppe Filiberti
vice sindaco di Casale Monferrato

Categorie:BLettere

[BlogLettera] “Guardia di finanza a Palazzo Rosso: Il PD non ha mai dimenticato gli intrighi del KGB sovietico!”

28 luglio 2011 Commenti disabilitati

La visita della Guardia di Finanza presso gli uffici del Ragioniere Capo del Comune, per presunte irregolarità collegate al Bilancio dell’Ente, ha un significativo “imput” da parte di alcuni Consiglieri appartenenti al PD locale.
Al di là di quanto potrà eventualmente emergere dalle verifiche (tutto da dimostrare) il fatto evidenzia viepiù che le Forze del Centrosinistra non sono mai in grado di condurre nelle sedi appropriate una contrapposizione democratica, e pertanto si rivolgono, come ormai è appurato in campo nazionale, al sostegno della Magistratura. Questa iniziativa del Centrosinistra è un colpo basso, studiato da tempo e mai utilizzato in quattro anni di Amministrazione-Fabbio, e guarda caso tirato proprio fuori alla vigilia delle prossime elezioni amministrative. I pidiessini sanno che il connubio Centrosinistra-Magistratura almeno all’inizio delle indagini diventa uno “tsunami” per chi le subisce. Costoro di democratico hanno solo quanto scritto sul logo del Partito, e con il trascorrere del tempo sono sempre più legati a quella finta democrazia dell’ex Unione Sovietica, difficile per loro da dimenticare, e che per noi era e rimane una dittatura di regime!.

Mario Bocchio,
presidente della Commissione Politiche Ambientali del Comune di Alessandria

Categorie:BLettere

Provera: “basta speculazioni: Farm.Al appartiene alla mia famiglia”

28 luglio 2011 12 commenti

Dubbi sugli azionisti della società che controlla le 6 ex farmacie comunali alessandrine? Un trust maltese che nasconde soci occulti? Nessun mistero secondo l’mprenditore Giovanni Provera, che su AlessandriaNews fa chiarezza sulla situazione, e illustra i progetti futuri.

E. G.

Categorie:In primo piano
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: