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Archive for novembre 2011

Palazzo Rosso: l’interminabile agonia

30 novembre 2011 21 commenti

Grande è la confusione sotto il cielo alessandrino.  Ieri sera nuova sospensione del consiglio comunale.

La maggioranza non c’è più, Piercarlo Fabbio (nella foto) farebbe meglio a prenderne atto e a risparmiare alla città altri giorni di immobilismo e perdita di tempo prezioso. Scopriremo presto se sarà così. Per ora si è limitato a sospendere la Lega dalla giunta.

Intanto il livello di litigiosità si impenna. Prova ne è la “scazzottata mediatica” in più round tra il sindaco  e l’assessore al Bilancio della Provincia Gian Franco Comaschi.

Chi conosce anche solo un po’ Comaschi sa che in genere lo caratterizzano calma e aplomb, come del resto è lecito attendersi da un esperto di conti.
Ma Fabbio è davvero riuscito a fargli perdere le staffe: al di là dei contenuti dei comunicati, ieri chi ha avuto occasione di sentirlo garantisce che era “incazzato nero”.

Del resto, l’idea che da esterno mi sono fatto della vicenda è che ci sia una parte, il Comune di Alessandria, davvero alla canna del gas, con amministratori che ormai sono pronti davvero a tutto pur di creare un clima da “todos caballeros”.

Mi pare che Fabbio, immerso nelle sabbie mobili, scivoli ogni giorno un po’ più in basso, e cerchi di aggrapparsi, con le unghie e coi denti, ovunque trova un appiglio. La vicenda della Provincia (pagamento in ritardo, ma ormai definito, di 2 milioni e mezzo di euro legati al Conservatorio) è palesemente marginale: il Comune di Alessandria, con tutte le sue partecipate, non è certo in ginocchio per quel motivo.

Chiunque abbia letto il recente documento della Corte dei Conti con i diktat per Palazzo Rosso, ma anche chiunque si interessi della cronaca cittadina (Cissaca, ATM, ecc…) sa bene come stanno le cose.

Sono mesi che ci diciamo: “vedremo cosa succederà domani”. Nel frattempo è morto Gheddafi, è crollato persino il Berlusca. Forse anche Fabbio non si sente troppo bene, per dirla parafrasando Woody Allen. Ma intanto sta lì, aggrappato alla poltrona. Fino a quando, e a quali costi per la comunità?

E. G.

Categorie:Politica

[BlogLettera] Fabbio si dimetta

30 novembre 2011 1 commento

Un’ennesima farsa della maggioranza e della Giunta, un’ennesima offesa alla città. Il segnale è chiaro: la maggioranza non da’ più la fiducia a Sindaco e Giunta, che a questo punto avrebbe un solo dovere: dimettersi. E se non lo fa il Sindaco, devono dimettersi i consiglieri di maggioranza. Delle due l’una: o si prendono le loro responsabilità e votano. O se ne vanno, liberando questa città.

Corrado Parise

Categorie:BLettere

[BlogLettera] PM10: Sottovalutazione e immobilismo

30 novembre 2011 2 commenti

Le città stanno combattendo la battaglia alle emissioni con molteplici misure: dalle zone a bassa emissioni, fino alle piste ciclabili e il trasporto pubblico potenziato. Quasi tutti i Comuni interessati prendono provvedimenti, in merito al problema dell’inquinamento da PM10, ridotta circolazione delle auto, riduzione della temperatura degli impianti di riscaldamento, delle ore di accensione degli stessi, ecc.

Invece gli Amministratori del nostro Comune non prendono nessun provvedimento, asserendo che sarebbe inutile anzi peggio … considerando quindi implicitamente incompetenti i Sindaci di Comuni come Milano, Torino, Roma ecc. ecc., credo che questo immobilismo e le relative affermazioni, siano ampiamente sufficienti per far comprendere a tutti in che mani siamo. Perciò, contrariamente a quanto si afferma, appare evidente che la salute dei cittadini non stia molto a cuore alla nostra Amministrazione.

I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava

Categorie:BLettere

[BlogLettera] Teatro Comunale: basta demagogia!

30 novembre 2011 1 commento

“L’amianto in teatro non c’è più. La Switch 1988 è una ditta onesta e affidabile”. Ci piacerebbe poter credere alle ultime dichiarazioni della presidente del TRA Elvira Mancuso, che in una recente intervista  conferma che la Switch presenterà all’approvazione dell’ASL il piano di bonifica basato sul rilevamento di 16,3 fibre/litro di amianto.

La Switch procederà ai lavori che porteranno, secondo precedenti affermazioni, alla riapertura del Teatro entro Marzo. Per l’ennesima volta la situazione è un’altra rispetto a quella che tentano di propinarci ed appare molto più preoccupante. Ci troviamo spiazzati di  fronte alla faccia tosta di chi dovrebbe assumersi seriamente la responsabilità della situazione e continua invece a nascondersi dietro slogan superficiali e promesse illusorie.

La prospettiva di riaprire il teatro in tempi brevi è allettante per tutti, ma perché questo avvenga sono necessarie garanzie e soprattutto è necessario che chi ha causato la chiusura dello stabile per superficialità e negligenza si faccia da parte: Elvira Mancuso e Lorenzo Repetto (membri del CdA del TRA) sono stati da poco rinviati a giudizio per ciò che è accaduto un anno fa e nonostante questo rimangono indisturbati al loro posto con la complicità del primo cittadino, mentre la ditta che ha provocato la fuoriuscita delle polveri verrà premiata per l”ottimo” lavoro svolto con un nuovo  incarico di bonifica.

Il 18 ottobre un’assemblea organizzata dal Comitato Ridatecilteatro ha riempito il Laboratorio Sociale, dove tanti e diversi si sono incontrati per discutere di cosa significa per una città come Alessandria non avere un teatro comunale e di come, insieme, si possa creare un argine alla deriva culturale che sta caratterizzando la nostra città e che dall’alto nessuno sembra vedere. Il sapere e la cultura sono diritti a cui questa città non è disposta a rinunciare.
Vogliamo chiarezza e informazioni affidabili, rivogliamo un teatro accessibile e sicuro per tutti.
Il 3 Dicembre, in occasione del primo spettacolo della stagione teatrale in Alessandria, ci incontreremo davanti al Cinema Alessandrino per dare vita ad un presidio pubblico a cui tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Comitato Ridatecilteatro
www.ridatecilteatro.it

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[BlogLettera] Manutenzione preventiva e sicurezza del territorio: una priorità per lo sviluppo sostenibile

30 novembre 2011 1 commento

Oggi il nostro territorio è più vulnerabile rispetto al passato, anche in presenza di piogge non eccezionali. Questa maggior fragilità è attribuibile ad un uso del suolo e delle acque che troppo spesso continua a non considerare le limitazioni imposte da un rigoroso assetto idrogeologico. Ai fini della prevenzione dalle calamità occorre attuare al più presto un disegno di uso “corretto” del territorio e del suolo. L’attività di pianificazione della difesa del suolo va sostenuta con iniziative idonee e incentivi anche per la rilocalizzazione, a favore di interventi di corretta manutenzione insieme al ripristino di regimazioni fluviali scorrette e alla prevenzione.

Un Paese alla costante ricerca di modelli per far ripartire un proprio sviluppo economico  dovrebbe fare della messa in sicurezza del territorio la propria priorità. Non é vero che la salvaguardia dell’ambiente non muova economia.  Secondo un studio dell’EURISPES nel mercato del lavoro il settore della difesa del suolo raccoglie ben 54 nuove professioni  e 200 figure professionali completamente innovative da mettere in campo per la riduzione del rischio idrogeologico.

Allo stesso modo è possibile costruire nuovi posti di lavoro e sostenere gli esistenti dando risposta ai problemi delle centinaia di migliaia di piemontesi pendolari che ogni giorno cercano di raggiungere il luogo di lavoro o di studio in città congestionate dal traffico con treni vecchi e affollati e che ora rischiano di veder ridurre ulteriormente le già scarse potenzialità in conseguenza dei tagli al trasporto pubblico.

La nostra è una proposta capace anche di dare significative risposte alla crisi del settore auto, stimolando l’innovazione in favore di nuove tipologie di motorizzazioni e il trasporto pubblico. Questo mentre per molti esistono solo le grandi e infinite opere in cui riversare miliardi di euro pubblici e la cui utilità è tutta da dimostrare.

Circolo Sinistra Ecologia e Libertà di Alessandria

Categorie:BLettere

Ma gli alessandrini dove sono?

30 novembre 2011 8 commenti

Siamo alla farsa. Leggo di sindaco e consiglieri di maggioranza presenti ieri sera a Palazzo Rosso, ma non nell’aula del Consiglio: che apre e chiude i lavori in mezz’ora.

C’era, a quanto pare, assai più vivacità in loggione, e l’impressione è che sarà così anche stasera, quando Fabbio e la sua maggioranza dovrebbero approvare il riassestamento di bilancio. Il condizionale è d’obbligo, dato il senso di incertezza e precarietà di queste ore. E anche, possiamo dirlo, l’atmosfera un po’ da presa per i fondelli della cittadinanza. Perchè non si possono mettere impunemente in burletta proteste dei cittadini e fatture non pagate, ed esultare a fronte di comunicazioni della Corte dei Conti tutt’altro che lusinghiere. E poi la sera non presentarsi in consiglio comunale.

Ora che succederà? La Lega Nord farà ancora, e nonostante tutto, da ‘stampella’ al sindaco, oppure punterà definitivamente i piedi? E la vicenda bilancio-Corte dei Conti- Magistratura può considerarsi definitivamente ‘aggiornata’ a metà gennaio, quando ci sarà la nuova verifica sugli interventi “sollecitati” alla maggioranza, oppure dobbiamo attenderci altri eventi eclatanti? Alessandria naviga a vista, anche se francamente l’indignazione e la mobilitazione appaiono sempre più un fenomeno da addetti ai lavori. L’alessandrino medio scuote la testa, ma si guarda bene dal trasformarsi in cittadino a pieno titolo, informato e partecipante. E forse è soprattutto per questo se siamo arrivati a questo punto.

E. G.

Ps: Intanto però un po’ di ossigeno per il Comune di Alessandria, a quanto pare. La Provincia ha deliberato il pagamento dei denari dovuti sul fronte del Conservatorio, “edificio del Comune in uso alla Provincia su convenzione stipulata nell’anno 1998”. In sostanza quasi due milioni e mezzo di euro, che da tempo Palazzo Rosso in realtà “esibisce” su più tavoli, dando l’illusione della moltiplicazione degli euri. Disciplina sportivo-contabile non ancora omologata dalla Corte dei Conti, purtroppo.

Categorie:In primo piano

[BlogLettera] Una certa idea di città: 5 punti per cambiare Alessandria

29 novembre 2011 1 commento

L’Associazione Arcipelago, in queste ultime settimane, ha compiuto un percorso politico  particolare, cercando di guardare la politica, la democrazia e il sistema di rappresentanza da un’altra angolazione, alla scoperta di nuove strade e di nuovi orizzonti.

Nel mese passato, Arcipelago ha compiuto una serie di incontri con alcune tra le personalità più influenti della città, le quali hanno tutte una caratteristica comune: “fanno politica tutti i giorni, ma in politica non sono”. Stiamo parlando di quelli che Massimo Cacciari definisce “Enti Sociali”, ovvero le Associazioni e i Sindacati, i quali rappresentano realmente gli interessi collettivi.

Durante questi incontri, Arcipelago ha proposto una serie di “punti” per cambiare la città. Non si tratta di un vero e proprio programma politico, ma di linee di indirizzo precise su alcune tra le questioni fondamentali per il futuro di Alessandria: la mobilità, l’azienda “Comune”, le aree urbane e non, il centro storico, la conoscenza e la cultura.

A conclusione di questo percorso, Arcipelago propone un  incontro aperto al pubblico, al quale parteciperanno i rappresentanti degli “Enti Sociali” cittadini. Sarà un’occasione unica per promuovere il confronto e il dibattito sui “punti” proposti da Arcipelago che potrebbero innescare  un  cambiamento concreto.
L’appuntamento è fissato per Venerdì 2 Dicembre 2011, ore 21, alla Taglieria del Pelo, in via Wagner 38 ad Alessandria.

Associazione Arcipelago

Categorie:BLettere
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