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Archive for novembre 2011

Palazzo Rosso: l’interminabile agonia

30 novembre 2011 21 commenti

Grande è la confusione sotto il cielo alessandrino.  Ieri sera nuova sospensione del consiglio comunale.

La maggioranza non c’è più, Piercarlo Fabbio (nella foto) farebbe meglio a prenderne atto e a risparmiare alla città altri giorni di immobilismo e perdita di tempo prezioso. Scopriremo presto se sarà così. Per ora si è limitato a sospendere la Lega dalla giunta.

Intanto il livello di litigiosità si impenna. Prova ne è la “scazzottata mediatica” in più round tra il sindaco  e l’assessore al Bilancio della Provincia Gian Franco Comaschi.

Chi conosce anche solo un po’ Comaschi sa che in genere lo caratterizzano calma e aplomb, come del resto è lecito attendersi da un esperto di conti.
Ma Fabbio è davvero riuscito a fargli perdere le staffe: al di là dei contenuti dei comunicati, ieri chi ha avuto occasione di sentirlo garantisce che era “incazzato nero”.

Del resto, l’idea che da esterno mi sono fatto della vicenda è che ci sia una parte, il Comune di Alessandria, davvero alla canna del gas, con amministratori che ormai sono pronti davvero a tutto pur di creare un clima da “todos caballeros”.

Mi pare che Fabbio, immerso nelle sabbie mobili, scivoli ogni giorno un po’ più in basso, e cerchi di aggrapparsi, con le unghie e coi denti, ovunque trova un appiglio. La vicenda della Provincia (pagamento in ritardo, ma ormai definito, di 2 milioni e mezzo di euro legati al Conservatorio) è palesemente marginale: il Comune di Alessandria, con tutte le sue partecipate, non è certo in ginocchio per quel motivo.

Chiunque abbia letto il recente documento della Corte dei Conti con i diktat per Palazzo Rosso, ma anche chiunque si interessi della cronaca cittadina (Cissaca, ATM, ecc…) sa bene come stanno le cose.

Sono mesi che ci diciamo: “vedremo cosa succederà domani”. Nel frattempo è morto Gheddafi, è crollato persino il Berlusca. Forse anche Fabbio non si sente troppo bene, per dirla parafrasando Woody Allen. Ma intanto sta lì, aggrappato alla poltrona. Fino a quando, e a quali costi per la comunità?

E. G.

Categorie:Politica

[BlogLettera] Fabbio si dimetta

30 novembre 2011 1 commento

Un’ennesima farsa della maggioranza e della Giunta, un’ennesima offesa alla città. Il segnale è chiaro: la maggioranza non da’ più la fiducia a Sindaco e Giunta, che a questo punto avrebbe un solo dovere: dimettersi. E se non lo fa il Sindaco, devono dimettersi i consiglieri di maggioranza. Delle due l’una: o si prendono le loro responsabilità e votano. O se ne vanno, liberando questa città.

Corrado Parise

Categorie:BLettere

[BlogLettera] PM10: Sottovalutazione e immobilismo

30 novembre 2011 2 commenti

Le città stanno combattendo la battaglia alle emissioni con molteplici misure: dalle zone a bassa emissioni, fino alle piste ciclabili e il trasporto pubblico potenziato. Quasi tutti i Comuni interessati prendono provvedimenti, in merito al problema dell’inquinamento da PM10, ridotta circolazione delle auto, riduzione della temperatura degli impianti di riscaldamento, delle ore di accensione degli stessi, ecc.

Invece gli Amministratori del nostro Comune non prendono nessun provvedimento, asserendo che sarebbe inutile anzi peggio … considerando quindi implicitamente incompetenti i Sindaci di Comuni come Milano, Torino, Roma ecc. ecc., credo che questo immobilismo e le relative affermazioni, siano ampiamente sufficienti per far comprendere a tutti in che mani siamo. Perciò, contrariamente a quanto si afferma, appare evidente che la salute dei cittadini non stia molto a cuore alla nostra Amministrazione.

I cittadini prima di tutto
Pier Carlo Lava

Categorie:BLettere

[BlogLettera] Teatro Comunale: basta demagogia!

30 novembre 2011 1 commento

“L’amianto in teatro non c’è più. La Switch 1988 è una ditta onesta e affidabile”. Ci piacerebbe poter credere alle ultime dichiarazioni della presidente del TRA Elvira Mancuso, che in una recente intervista  conferma che la Switch presenterà all’approvazione dell’ASL il piano di bonifica basato sul rilevamento di 16,3 fibre/litro di amianto.

La Switch procederà ai lavori che porteranno, secondo precedenti affermazioni, alla riapertura del Teatro entro Marzo. Per l’ennesima volta la situazione è un’altra rispetto a quella che tentano di propinarci ed appare molto più preoccupante. Ci troviamo spiazzati di  fronte alla faccia tosta di chi dovrebbe assumersi seriamente la responsabilità della situazione e continua invece a nascondersi dietro slogan superficiali e promesse illusorie.

La prospettiva di riaprire il teatro in tempi brevi è allettante per tutti, ma perché questo avvenga sono necessarie garanzie e soprattutto è necessario che chi ha causato la chiusura dello stabile per superficialità e negligenza si faccia da parte: Elvira Mancuso e Lorenzo Repetto (membri del CdA del TRA) sono stati da poco rinviati a giudizio per ciò che è accaduto un anno fa e nonostante questo rimangono indisturbati al loro posto con la complicità del primo cittadino, mentre la ditta che ha provocato la fuoriuscita delle polveri verrà premiata per l”ottimo” lavoro svolto con un nuovo  incarico di bonifica.

Il 18 ottobre un’assemblea organizzata dal Comitato Ridatecilteatro ha riempito il Laboratorio Sociale, dove tanti e diversi si sono incontrati per discutere di cosa significa per una città come Alessandria non avere un teatro comunale e di come, insieme, si possa creare un argine alla deriva culturale che sta caratterizzando la nostra città e che dall’alto nessuno sembra vedere. Il sapere e la cultura sono diritti a cui questa città non è disposta a rinunciare.
Vogliamo chiarezza e informazioni affidabili, rivogliamo un teatro accessibile e sicuro per tutti.
Il 3 Dicembre, in occasione del primo spettacolo della stagione teatrale in Alessandria, ci incontreremo davanti al Cinema Alessandrino per dare vita ad un presidio pubblico a cui tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Comitato Ridatecilteatro
www.ridatecilteatro.it

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[BlogLettera] Manutenzione preventiva e sicurezza del territorio: una priorità per lo sviluppo sostenibile

30 novembre 2011 1 commento

Oggi il nostro territorio è più vulnerabile rispetto al passato, anche in presenza di piogge non eccezionali. Questa maggior fragilità è attribuibile ad un uso del suolo e delle acque che troppo spesso continua a non considerare le limitazioni imposte da un rigoroso assetto idrogeologico. Ai fini della prevenzione dalle calamità occorre attuare al più presto un disegno di uso “corretto” del territorio e del suolo. L’attività di pianificazione della difesa del suolo va sostenuta con iniziative idonee e incentivi anche per la rilocalizzazione, a favore di interventi di corretta manutenzione insieme al ripristino di regimazioni fluviali scorrette e alla prevenzione.

Un Paese alla costante ricerca di modelli per far ripartire un proprio sviluppo economico  dovrebbe fare della messa in sicurezza del territorio la propria priorità. Non é vero che la salvaguardia dell’ambiente non muova economia.  Secondo un studio dell’EURISPES nel mercato del lavoro il settore della difesa del suolo raccoglie ben 54 nuove professioni  e 200 figure professionali completamente innovative da mettere in campo per la riduzione del rischio idrogeologico.

Allo stesso modo è possibile costruire nuovi posti di lavoro e sostenere gli esistenti dando risposta ai problemi delle centinaia di migliaia di piemontesi pendolari che ogni giorno cercano di raggiungere il luogo di lavoro o di studio in città congestionate dal traffico con treni vecchi e affollati e che ora rischiano di veder ridurre ulteriormente le già scarse potenzialità in conseguenza dei tagli al trasporto pubblico.

La nostra è una proposta capace anche di dare significative risposte alla crisi del settore auto, stimolando l’innovazione in favore di nuove tipologie di motorizzazioni e il trasporto pubblico. Questo mentre per molti esistono solo le grandi e infinite opere in cui riversare miliardi di euro pubblici e la cui utilità è tutta da dimostrare.

Circolo Sinistra Ecologia e Libertà di Alessandria

Categorie:BLettere

Ma gli alessandrini dove sono?

30 novembre 2011 8 commenti

Siamo alla farsa. Leggo di sindaco e consiglieri di maggioranza presenti ieri sera a Palazzo Rosso, ma non nell’aula del Consiglio: che apre e chiude i lavori in mezz’ora.

C’era, a quanto pare, assai più vivacità in loggione, e l’impressione è che sarà così anche stasera, quando Fabbio e la sua maggioranza dovrebbero approvare il riassestamento di bilancio. Il condizionale è d’obbligo, dato il senso di incertezza e precarietà di queste ore. E anche, possiamo dirlo, l’atmosfera un po’ da presa per i fondelli della cittadinanza. Perchè non si possono mettere impunemente in burletta proteste dei cittadini e fatture non pagate, ed esultare a fronte di comunicazioni della Corte dei Conti tutt’altro che lusinghiere. E poi la sera non presentarsi in consiglio comunale.

Ora che succederà? La Lega Nord farà ancora, e nonostante tutto, da ‘stampella’ al sindaco, oppure punterà definitivamente i piedi? E la vicenda bilancio-Corte dei Conti- Magistratura può considerarsi definitivamente ‘aggiornata’ a metà gennaio, quando ci sarà la nuova verifica sugli interventi “sollecitati” alla maggioranza, oppure dobbiamo attenderci altri eventi eclatanti? Alessandria naviga a vista, anche se francamente l’indignazione e la mobilitazione appaiono sempre più un fenomeno da addetti ai lavori. L’alessandrino medio scuote la testa, ma si guarda bene dal trasformarsi in cittadino a pieno titolo, informato e partecipante. E forse è soprattutto per questo se siamo arrivati a questo punto.

E. G.

Ps: Intanto però un po’ di ossigeno per il Comune di Alessandria, a quanto pare. La Provincia ha deliberato il pagamento dei denari dovuti sul fronte del Conservatorio, “edificio del Comune in uso alla Provincia su convenzione stipulata nell’anno 1998”. In sostanza quasi due milioni e mezzo di euro, che da tempo Palazzo Rosso in realtà “esibisce” su più tavoli, dando l’illusione della moltiplicazione degli euri. Disciplina sportivo-contabile non ancora omologata dalla Corte dei Conti, purtroppo.

Categorie:In primo piano

[BlogLettera] Una certa idea di città: 5 punti per cambiare Alessandria

29 novembre 2011 1 commento

L’Associazione Arcipelago, in queste ultime settimane, ha compiuto un percorso politico  particolare, cercando di guardare la politica, la democrazia e il sistema di rappresentanza da un’altra angolazione, alla scoperta di nuove strade e di nuovi orizzonti.

Nel mese passato, Arcipelago ha compiuto una serie di incontri con alcune tra le personalità più influenti della città, le quali hanno tutte una caratteristica comune: “fanno politica tutti i giorni, ma in politica non sono”. Stiamo parlando di quelli che Massimo Cacciari definisce “Enti Sociali”, ovvero le Associazioni e i Sindacati, i quali rappresentano realmente gli interessi collettivi.

Durante questi incontri, Arcipelago ha proposto una serie di “punti” per cambiare la città. Non si tratta di un vero e proprio programma politico, ma di linee di indirizzo precise su alcune tra le questioni fondamentali per il futuro di Alessandria: la mobilità, l’azienda “Comune”, le aree urbane e non, il centro storico, la conoscenza e la cultura.

A conclusione di questo percorso, Arcipelago propone un  incontro aperto al pubblico, al quale parteciperanno i rappresentanti degli “Enti Sociali” cittadini. Sarà un’occasione unica per promuovere il confronto e il dibattito sui “punti” proposti da Arcipelago che potrebbero innescare  un  cambiamento concreto.
L’appuntamento è fissato per Venerdì 2 Dicembre 2011, ore 21, alla Taglieria del Pelo, in via Wagner 38 ad Alessandria.

Associazione Arcipelago

Categorie:BLettere

[BlogLettera] “Caro assessore De Luca…”

29 novembre 2011 Commenti disabilitati

Premesso che in una città “normale”  la comunicazione ai cittadini soprattutto in campo ambientale  dovrebbe  essere effettuata non appena i progetti siano stati predisposti, in molte città “normali”  i progetti sono  fatti insieme ai cittadini, questa è per noi la normalità delle cose. In una città “normale” si cercherebbe di informare i cittadini sulla bontà  e sull’efficacia  delle nuove scelte illustrando in modo dettagliato l’utilità di tale scelta volta al risparmio e alla razionalizzazione della raccolta rifiuti, si illustrerebbero ai cittadini i vari metodi di raccolta rifiuti presi in esame, confrontando e illustrando i pro e i contro dei vari sistemi sia dal punto di vista funzionale (vantaggi/disagi per i cittadini) sia dal punto di vista economico (investimenti/costi/ riduzioni /aumenti delle tariffe).

Prendiamo atto che l’assessore all’Ambiente del comune di Casale, il sig. Vito De Luca, nella sua ultima lettera esprime una idea curiosa del concetto di condivisione, per lui prima si installano le isole seminterrate , prima si spendono i soldi e poi forse si discuterà e si informerà (?) la cittadinanza, questa  informazione (che non può limitarsi certamente a stampare solo qualche depliant!) viene più volte annunciata da mesi ma per ora non è ancora stata  fornita.

Strani concetti, le esperienze fatte negli anni scorsi pare non abbiano insegnato nulla, curiose interpretazioni e dichiarazioni sui finanziamenti Regionali come nel caso della pesatura del rifiuto che avverrà “senza nessun esborso da parte del comune di Casale”, come se la Regione Piemonte avesse vinto alla Lotteria o avesse ereditato da un parente estero questi  soldi anziché prelevarli tramite le tasse regionali agli stessi piemontesi e perciò anche agli abitanti di Casale Monferrato! Di questi tempi visto la “coperta corta” sappiamo bene che ogni nuovo finanziamento non oculato  significa comunque tagli in altri settori sensibili quali la sanità, i trasporti, l’assistenza,la sicurezza.

Per le nostre informazioni i sistemi di pesatura sono come tutte le apparecchiature soggette a guasti e comunque a certe approssimazioni nel peso del rifiuto, a nostro parere non avrebbe senso poi applicarla ora solo ad una porzione ridotta della città quando per la quasi totalità degli abitanti si adotterebbe il sistema volumetrico o a svuotamento. Vale la pena poi di domandarsi se non sia meglio a questo punto attendere l’introduzione della IMU (Imposta Municipale Unica) e del RES (Tributo sui Rifiuti e Servizi) che di fatto sostituirà la TARSU, la TIA1 e la TIA2. Il nuovo tributo comunale entrerà in vigore dal 2013 (ma forse verrà anticipato al 2012..) e comprenderà, oltre alla tassa ambientale per lo smaltimento dei rifiuti, anche una quota per la sicurezza, l’illuminazione e la gestione delle strade (manutenzione, pulizia) e sarà applicata alle abitazioni appartenenti alle categorie da A1 a A9 o iscrivibili in catasto. Si tratterà di una imposta proporzionale alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotte per unità di superficie.

L’assessore all’Ambiente dice che mi è stato fatto vedere un progetto, è vero ed è accaduto a fine 2009 ma è meglio definirlo una prima bozza di progetto, non dice però quali sono stati i miei commenti/suggerimenti a lui rivolti: “per prima cosa informate la gente di ogni scelta e cambiamento, poi questione altrettanto importante  non fate spendere altri soldi ai cittadini verificando bene l’efficacia di certi sistemi …” .

Ricordiamoci di quanto sta avvenendo ad Alessandria. Per concludere desideriamo ringraziare la Direzione di Cosmo che ci ha fornito in tempi brevissimi le informazioni richieste sulla aggiudicazione degli appalti relativi alla fornitura degli EcoBank e delle isole seminterrate , effettivamente la pubblicazione di questi atti ci era sfuggita, d’altra parte il bando per le isole seminterrate è stato emesso nel periodo delle ferie estive, l’11 agosto, a questo bando ha partecipato solo una ditta che si è aggiudicata ovviamente l’appalto con un ribasso del 1,69%, per quanto riguarda la precedente  gara per gli Ecobank vi hanno partecipato due ditte,la vincitrice ha praticato un ribasso del 2,2%.

Se l’assessore De Luca è comunque convinto della bontà delle sue scelte, vada tranquillamente avanti soprattutto se, come lui dice, questa scelta porterà a risparmiare € 30.000 all’anno, questo vuol dire che dal prossimo anno i casalesi si aspetteranno  una logica e adeguata  riduzione sulle tasse/tariffe dei rifiuti.
La raccolta /gestione rifiuti  deve essere  sempre Economica, Efficace ed Efficiente.

Sempre disponibili per ogni costruttivo confronto e ringraziando per l’eventuale pubblicazione.

Massimo De Bernardi
Sezione di Casale Monferrato Coordinamento Provinciale Alessandrino
“Sì differenziare-No porta a porta”

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[BlogLettera] “Il Prefetto è consapevole della gravità della situazione del Comune di Alessandria”

29 novembre 2011 4 commenti

Il Prefetto – che ringrazio insieme al Viceprefetto per l’estrema cortesia – è consapevole della gravità della situazione finanziaria del Comune. Ritiene, del resto, che non sia di sua competenza il commissariamento, essendo la formalità eventualmente in capo alla Corte dei Conti in caso di esito negativo della procedura già avviata.

Ho fatto presente che ritengo sussistano i presupposti per il commissariamento prefettizio per l’evidente impossibilità del Comune di assicurare i servizi essenziali e per l’impossibilità dell’ente di far fronte ai suoi impegni finanziari, come avvalorato dalla stessa Corte dei Conti. Ho poi espresso al Prefetto la preoccupazione per il paradosso cui potremmo giungere: il Comune a bagnomaria e le aziende pubbliche e private che cadono come birilli. Primo il Cissaca. E’ rassicurante che il Prefetto concordi con la nostra opinione: il bilancio del Cissaca va approvato e l’ente deve continuare a vivere. Infine, ho chiesto al Prefetto di farsi portatore, nel suo ruolo istituzionale, delle pressante richiesta rivolta a Sindaco e Giunta da parte di amministratori, lavoratori e cittadini, di trasparenza, presenza e responsabilità adeguate al momento. Ho offerto al Prefetto, che gentilmente ha accettato, la sciarpa bianca, simbolo del lutto e della resa della nostra città di fronte a una delle più gravi crisi della sua storia recente e di speranza e lotta per un rapido e radicale cambiamento’’.
Ho infine espresso al Prefetto l’estrema necessità che siano pagati gli interessi alle cooperative fornitrici del Cissaca.

Se non si fermano le macchine a Palazzo Rosso nelle prossime settimane rischiamo di parlare non più solo di Atm, Cissaca, Cooperative, Aristor, ma anche di Amiu e degli stessi dipendenti comunali.

Invito tutti gli alessandrini a leggere la delibera della Corte dei Conti, sul nostro sito www.pariseperalessandria.it

Corrado Parise

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[BlogLettera] Il nuovo fallimento di Cota: dopo la sanità il trasporto pubblico

29 novembre 2011 2 commenti

Sul fronte del trasporto pubblico locale, il Presidente Cota manifesta ancora una volta l’attitudine a coprire con la propaganda la sua incapacità di governare il Piemonte. Così, quelli che sino al mese scorso, col governo Berlusconi-Bossi, erano “sprechi da razionalizzare” oggi, con il Governo Monti che vede la Lega all’opposizione diventano “tagli di risorse” contro cui protestare.

Una mistificazione intollerabile. Gia all’inizio di quest’anno il Partito Democratico della provincia di Alessandria aveva denunciato i pesantissimi effetti sui cittadini della nostra Provincia conseguenti la drastica riduzione dei fondi per il trasporto pubblico locale, voluti dal Governo Berlusconi e resi particolarmente drastici in Piemonte.

Allora, sia il Presidente sia il suo Assessore, Barbara Bonino, rivendicarono quell’azione e sdraiati sulla linea aprirono il campo ai gravi disagi che oggi si prefigurano per i nostri pendolari. Con ineffabile superficialità la Giunta Regionale tenne un comportamento del tutto passivo, senza nessuna credibile azione di contrasto.

Ora, con il cambio di governo, e prima ancora di verificare cosa farà il nuovo Ministro sul quel fronte, la Regione Piemonte cerca di scaricare su Monti la responsabilità dei tagli operati da Tremonti con il placet “padano” di Bossi, approfittando dell’occasione per proporre, nel il triennio 2012 – 2013 – 2014 un ulteriore taglio di risorse, rispetto a quanto già tagliato con la delibera del 28 marzo scorso:  portandolo rispettivamente (su base 2010) al 15, al 17 e al 20%, e aumentando i biglietti tra il 6% e l’8% sia per il trasporto urbano che quello extraurbano.

Gravissime sono le ricadute per la Provincia di Alessandria: nel 2012 verranno a mancare circa 2.100.000 Euro, che diventeranno 2.400.000 nel 2013 e 2.800.000 nel 2014. Circa 1.200.000 saranno i kilometri “tagliati” già dal primo Gennaio 2012. Inoltre, in questa operazione, la Regione usa come “cassa” la Provincia, già attanagliata dai tagli operati verso la finanza pubblica locale. Ed è proprio la Provincia che si trova costretta ad anticipare alle società di trasporto quasi due trimestri di contributi regionali non ancora versati..

Tutto ciò, oltre alle pesanti ricadute sui pendolari e, quindi, su migliaia di famiglie e aziende, determina ombre inquietanti sul sistema del trasporto pubblico locale, mettendo in discussione la sopravvivenza stessa di diverse aziende di trasporto. Mentre l’eliminazione di moltissime “corse”, renderà insostenibile la situazione per i cittadini della nostra Provincia, che si troveranno a pagare di più e ad avere meno servizi.
Non meno grave è il quadro del trasporto ferroviario locale. Per il quale, oltre al costante peggioramento della qualità del servizio, in barba alle mirabolanti promesse fatte in coro dall’Assessore Bonino e dall’ Ad di FS, Moretti,  sono alle viste ulteriori e pesantissimi tagli, determinati dall’impossibilità delle Regioni di onorare i costosissimi contratti “fuori mercato” sottoscritti con il monopolista Trenitalia.
Contratti grazie ai quali Trenitalia aveva pareggiato i propri costi generali scaricandoli sulle Regioni. Le quali, però, sono diventate a loro volta debitrici insolvibili a causa dei tagli operati dal Governo Berlusconi anche sul fronte del trasporto ferroviario regionale. Per quanto riguarda il Piemonte, la mirabolante operazione “nuovo contratto” sottoscritto dalla Giunta Cota è costata più del doppio del contratto precedente: da 170 a 350 milioni di Euro. Un prezzo erosissimo, rispetto al quale sarebbe stato possibile risparmiare quasi 100 milioni di Euro, se invece dell’affidamento diretto si fosse scelta la strada della gara. Soldi che oggi potrebbero servire a contenere l’effetto dei tagli governativi.

Anche su questo versante, e anche per la nostra provincia, oltre ai quotidiani disagi che già ora vivono i pendolari, c’è dietro l’angolo un ulteriore aggravamento della situazione. Con ogni probabilità, la Regione procederà a tagliare servizi, e non è neppure escluso che essa possa trovarsi nella condizione di dover pagare penali a Trenitalia, per il mancato rispetto degli impegni contrattuali da pochi mesi sottoscritti. Un’ulteriore beffa, per i contribuenti piemontesi e alessandrini.

Questo il risultato del mix di insipienza e arroganza con cui Cota e Bonino hanno affrontato e “sgovernato”  il tema del trasporto pubblico in Piemonte. Un risultato che riverserà i suoi effetti in termini di ulteriore congestionamento delle aree urbane ed interurbane, innalzando ancora di più i livelli di inquinamento delle nostre città, secondo quanto già ci dicono le ultime rilevazioni sulle polveri Pm10.

A soffrire saranno anche i centri minori e le zone “marginali”, collinari e montane, dove il servizio di trasporto pubblico svolge il duplice ruolo di servizio sociale nei confronti della popolazione anziana e di garantire quei collegamenti con i centri maggiori che hanno tra l’altro consentito di rendere in questi ultimi anni anche i nostri paesi appetibili a nuovi residenti. E, infine ma non meno importante, tutto questo provocherà anche gravi ricadute sui lavoratori del settore, vista la dimensione dei tagli.
Per il PD della provincia di Alessandria tutto questo è la conferma di come le politiche del Presidente Cota portino il Piemonte e la nostra Provincia a un evidente rischio di marginalizzazione, che passa dall’affossamento di servizi fondamentali sul trasporto pubblico locale  al deperimento di direttrici storiche di collegamento, dall’abbandono dei progetti di valorizzazione delle nostre aree ferroviarie sul fronte della logistica integrata alla aperta ostilità tenuta da piazza Castello, con atteggiamento “servile” nei confronti di Trenitalia, verso una realtà imprenditoriale nuova quale Arenaways.

Tutto ciò è inaccettabile. Per questo, come Partito Democratico, crediamo debba rapidamente essere aperta a livello provinciale una vera e propria “vertenza territoriale sulle politiche del trasporto”, che coinvolga tutti gli operatori e i soggetti interessati: i pendolari, le aziende pubbliche e private, i rappresentanti dei lavoratori, le categorie economiche e le istituzioni locali e regionali.
E’ necessario che il nostro territorio faccia sentire la propria voce e incalzi la Regione e il Governo per ottenere le attenzioni che sino ad oggi sono mancate.

Fabio Barisione   – Responsabile provinciale trasporti PD
Daniele Borioli – Segretario provinciale PD

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