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Archive for gennaio 2012

Vicino alle decisioni?

31 gennaio 2012 14 commenti

Mancano due minuti alle 20, e sono ancora qui a smanettare sul computer guardando dalla finestra la neve che sta tornando a cadere più abbondante di oggi pomeriggio.

Da qualche minuto il sindaco Piercarlo Fabbio sul suo profilo di Facebook ha dato l’ok alla chiusura delle scuole per domani mattina.

Mi viene da pensare che questo sia accaduto anche grazie alle sollecitazioni, più o meno oxfordiane, che gli alessandrini gli hanno lasciato sulla bacheca. Un esempio su tutti: “sindacooooo danno neve fino a domani pomeriggioooo!! !! usiamo la testa cazzooooo!!!!!”. Chiaro, no?

Vedendo, come tutti, qual è stata  in questi due giorni la situazione metereologica in città e nei dintorni, la decisione presa dal Primo Cittadino (intorno alle 19,40 di oggi) mi appare per così dire tardiva, e comunque poco convinta. Come per altre vicende, mi sembra che anche in questo caso Fabbio sia stato mal consigliato, e abbia cincischiato un po’ troppo. Un atteggiamento, insomma, che contraddice nettamente lo slogan scelto per la campagna elettorale (lo potete leggere nella foto).

Vicini alle decisioni. Ma senza mai prenderne una.

A. A.

PS: ovviamente sul sito del Comune si legge ancora che le scuole saranno aperte… quando lo aggiorneranno, secondo voi?

Categorie:In primo piano

[BlogLettera] Avanti tutti insieme per vincere

31 gennaio 2012 Commenti disabilitati

Il Partito Democratico ha voluto con ostinazione le primarie, e la grande partecipazione degli Acquesi gli ha dato ragione.

Il risultato ottenuto da Aureliano Galeazzo non lascia spazio a equivoci o polemiche, e lo investe ora della grande responsabilità di tenere unite le forze del centrosinistra, che hanno dato vita a questa prima competizione, e di allargare il campo, se ce ne saranno le condizioni.

In questo senso, i primi segnali arrivati dall’Idv sono particolarmente positivi e occorrerà che la coalizione lavori per allargare anche a quel partito l’alleanza.
La vittoria alle prossime amministrative, anche grazie alle primarie, è oggi davvero un obiettivo raggiungibile.

Ad alcune condizioni, però. Che si abbandonino in fretta le scorie, fisiologicamente prodotte da ogni competizione. E che prevalga il massimo spirito unitario di squadra.
In questo senso, un ruolo fondamentale lo avranno non solo i partiti. Lo avranno anche coloro che, con generosità, si sono messi in gioco. Ottenendo tutti un più che onorevole risultato.

Nessuno deve sentirsi sconfitto. Tutti, invece, possono e dovrebbero sentirsi orgogliosi di aver dato luogo a una bella pagina di democrazia e partecipazione, al servizio della propria comunità.
Il PD provinciale e cittadino sono al servizio di un progetto che può significare un svolta storica per la città di Acqui.

Daniele Borioli
Segreatrio Provinciale Pd

Marinella Barisone
Segretaria Cittadina PD

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[BlogLettera] Intervento dei mezzi spartineve al quartiere Borsalino

31 gennaio 2012 9 commenti

Ogni anno con l’arrivo della neve e le successive conseguenze non mancano le polemiche.
La nevicata di domenica scorsa, per quanto riguarda queste ultime non ha fatto eccezione: diversi cittadini hanno utilizzato i social network ed in particolare Facebook, per manifestare i propri malumori e le critiche in merito al piano neve messo in funzione dall’Amministrazione Comunale.

Purtroppo non sono mancate anche alcune interruzioni dell’energia elettrica con ulteriori disagi.
Il sottoscritto nei mesi scorsi ha più volte segnalato diversi problemi, presenti in varie parti della città e, per quanto possibile, ha accompagnato tali segnalazioni  con le  possibili soluzioni.

In parte sono stati risolti, ad esempio, per quanto concerne il quartiere Borsalino, sono state collocate diverse piante mancanti, alcune panchine, la fontanella, sono stati asfaltati due parcheggi, oltre ad alcuni interventi sulla viabilità in zona 30 (purtroppo non ancora risolutivi).

Altri invece sono ancora insoluti, per esempio ci sono due parcheggi al buio (alcuni giorni fa c’è stato l’ennesimo tentativo di furto su un auto), i marciapiedi dissestati di via Piacentini e via Don Giovine, la pista ciclabile a gruviera di via Moccagatta e i problemi relativi alla velocità pericolosa.

Facendo invece riferimento alla nevicata in questione, ritengo corretto e doveroso riconoscere, che per quanto riguarda l’intervento dei mezzi spartineve nel quartiere Borsalino, sono stati effettuati tempestivamente, con due interventi nel corso della giornata, grazie ai quali le strade sono risultate pulite e percorribili quasi da subito.

Per cui va detto che in questo caso i residenti non sono stati considerati cittadini di serie B.
Mi auguro pertanto che in seguito vengano risolti anche i problemi rimanenti, a cominciare dall’illuminazione dei parcheggi al buio, dove per uno dei due esiste già un preventivo per il relativo lavoro, all’attenzione del Direttore dei lavori pubblici.

Pier Carlo Lava
I Cittadini prima di tutto

 

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[BlogLettera] Eternit: piccoli Comuni uniti nel dire ‘no’ alla transazione

31 gennaio 2012 Commenti disabilitati

Buongiorno,

tutti e 7 i piccoli Comuni, all’unanimità hanno respinto l’offerta di transazione. Un cammino di territorio, unito. Un segnale forte e chiaro per gli imputati eternit. Un risultato costruito insieme, grazie al contributo, al cuore, al cervello di molti, di chi oggi vive e di chi oggi vive nella memoria.

In mattinata sono arrivati anche i complimenti del ministro Renato Balduzzi. “Bravi tutti!”

Cordiali saluti e stima

Luca Gioanola

Categorie:BLettere

Il palazzo dei sospetti

31 gennaio 2012 2 commenti

Alessandria dai bilanci truccati, e Alessandria dalle faraoniche inaugurazioni. O, per chi crede all’approccio contrario, Alessandria del fare e Alessandria delle critiche.

La settimana ‘pubblica’ è partita con i fasti dell’impianto Amag dell’Aulara: un progetto super innovativo, secondo i suoi promotori. Uno specchietto per le allodole, che serve a distrarre l’opinione pubblica dai guai contabili e finanziari di Palazzo Rosso, secondo altri.

Di certo c’è che stasera a Palazzo Rosso andrà in scena un altro consiglio comunale surreale: 137 punti all’ordine del giorno (ma non si potrebbe semplificare, eliminando una parte di voci francamente non proprio essenziali?), e nell’aria la solita attesa, i soliti sospetti.

Gli addetti ai lavori sorridono di fronte al famoso pronunciamento ‘lumaca’ della Corte dei Conti: ‘lumaca’ per quanto lentamente sta compiendo il tragitto da Torino ad Alessandria, secondo molti che ti danno di gomito (e te lo davano già venerdì pomeriggio), ma “mi raccomando io non ti ho detto niente”.

E va beh, ma tanto cosa cambia, nella sostanza? Avremo il grande annuncio/responso stasera in consiglio, o attenderemo ad oltranza? E come questa nuova comunicazione della Corte dei Conti potrà modificare lo scenario politico, presente e prospettico?

La politica alessandrina in realtà è in apnea da tempo: da quando la diatriba sui bilanci ha cominciato a sostituire, progressivamente, tutte le questioni legate alla vita dei cittadini. Questioni via via divenute emergenze: spesso finanziarie, ma ancor più progettuali.

Indispensabile, quindi, che la vicenda abbia un epilogo chiaro, rapido e risolutivo. Solo così Palazzo Rosso potrà tornare (speriamo) ad essere il baricentro della vita pubblica cittadina, e non più (o non più soltanto, almeno) il palazzo dei veleni, dei sospetti e dei veti incrociati.

E. G.

Categorie:Politica

[BlogLettera] Province? No, grazie

30 gennaio 2012 49 commenti

Tutti insieme appassionatamente.
Destra, sinistra, centro, l’intera Seconda repubblica fa sempre finta di litigare. Ma guarda caso è sempre unita non appena si tratti di difendere privilegi, caste e rendite, ovviamente a spese pubbliche. Quale Provincia si vuole salvare?

Forse quella che ha affossato la logistica alessandrina, ma continua ad elargire stipendi e potere a società-fantasma come SLALA.

O quella che ha speso milioni di euro per la banda larga, senza dare la banda larga a nessuno. Fiumi di denaro pubblico in consulenze, acquisto di materiale inutilizzato, incarichi in CDA: tutto questo non è mai mancato in Energia e Territorio; del servizio neanche l’ombra.

O si vuole salvare la Provincia dei super-viaggi in Cina, a Parigi e chissà dove di assessori, presidenti, vicepresidenti, consulenti, a fare che, non l’ha ancora capito nessuno. Sempre farina del sacco di E.T.

O forse si vuole difendere la Provincia-parcheggio, quella dove sostano per anni politici e presunti tali che altrimenti non saprebbero cosa fare: ovviamente con lo stipendio da dipendenti alcuni o, se ti va male, di assessore o amministratore di partecipata.

O magari la Provincia che parcheggi dipendenti e funzionari in uffici perduti, dove letteralmente “non si fa niente e tutti lo sanno” purché non rompano le scatole a quell’assessore o semplicemente per i capricci di quell’altro.

O la Provincia dei dirigenti capi di gabinetto super-pagati, perché invece questi sì, di lavoro ne fanno tanto – purché non sia per la Provincia.

O forse si vuole tenere la Provincia che per interi decenni è stata serbatoio di assunzioni clientelari, vero e proprio sfogatoio di favori.

O la Provincia dove parenti degli assessori hanno un sacco di consulenze e firmano progetti, ovviamente a loro insaputa.

O la Provincia delle posizioni organizzative per meriti politici, per non dire affettivi anche qui – ché al cuore non si comanda, si sa. O forse la Provincia delle nomine a vita nelle fondazioni bancarie, senza alcun controllo dei cittadini e ormai nemmeno dei partiti: ché un amico vale più di un tesoro, anche questo si sa. E potremmo continuare.

I primi a non poterne più di questa Provincia sono i dipendenti seri – la maggior parte, quelli che cercano di fare il proprio lavoro, nonostante i politici. E poi ci sono i cittadini, quelli che pagano tutto questo, quelli che spesso non sanno tutti i particolari, ma il naso e le orecchie ce le hanno ancora, e da tempo hanno capito l’antifona.

Si obietta che alcune funzioni qualcuno deve pure svolgerle. Certo. Al netto di quelle inutili (un solo esempio per non tediare i lettori: i sevizi sociali), le possono svolgere in parte la Regioni direttamente, in parte i Comuni, che sarebbero liberi di associarsi in aree omogenee, dal punto di vista socioeconomico e soprattutto dal punto di vista della qualità gestionale e degli obiettivi, cioè della capacità di amministrare. E ben venga la concorrenza anche qui.

Come per altre situazione ben note, non sono soltanto i costi diretti della politica e della Pubblica Amministrazione a pesare come macigni sulla spesa pubblica, ma soprattutto quelli della corruzione, della cattiva amministrazione  e dell’inefficienza. In una parola furti e sprechi. Se un politico costa 10 euro di stipendio, un politico corrotto e/o incapace costa mille, anche un milione, anche un miliardo alle casse pubbliche.

Questo avviene tanto più facilmente nelle Province, enti storicamente lontani dal controllo popolare e storico terreno di compensazione del conflitto spesso apparente fra maggioranze ed opposizioni italiche.

Per questo bisogna abolirle, non difenderle, come primo passo, nonché simbolo, di una nuova, reale lotta per la riforma della Pubblica Amministrazione nel senso della modernità, dell’efficienza e della vicinanza ai cittadini.

Corrado Parise

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[BlogLettera] Fermare la dismissione delle linee ferroviarie alessandrine

30 gennaio 2012 Commenti disabilitati

La Giunta Regionale ha intenzione di eliminare i treni da ben otto linee ferroviarie, quattro delle quali interessano la provincia di Alessandria: Asti-Casale,  Alessandria-Ovada,  Vercelli-Casale,  Novi-Tortona. L’ipotesi è di sostituirli con autobus, e viene venduta sotto il titolo propagandistico della “razionalizzazione”.

Dietro, però, c’è un preciso e ricorrente disegno di FS, che il centrosinistra aveva sempre respinto e che ora Cota e Bonino paiono decisi ad assecondare: quello di disabilitare le linee, rendendo l’interruzione del servizio ferroviario definitiva.
Per il Piemonte in generale, e per il nostro territorio in particolare, si tratterebbe di un ulteriore depauperamento del sistema infrastrutturale e territoriale, che sarà assai arduo recuperare in futuro.

Colpisce, poi, il particolare e sospetto accanimento contro l’alessandrino, di quella che si profila ormai come una Giunta regionale nemica del nostro territorio. Dopo il taglio selvaggio che ha già penalizzato le medie e lunghe percorrenze, colpendo in particolare il capoluogo, Novi e Tortona, il nuovo disegno accentuerà le difficoltà dell’Ovadese, mentre per Casale si va addirittura verso l’isolamento ferroviario.

Per il pensionamento della Asti-Casale, ma soprattutto per il rischio dismissione della Casale-Vercelli.  Dopo la cancellazione da parte di Cota dei fondi per l’elettrificazione della Casale-Vercelli, stanziati dalla Giunta regionale di centrosinistra, lo scenario che si profila è oltremodo grave: se si considera che la linea collega due poli universitari dell’”Amedeo Avogadro”.
Ciò legittima più di un sospetto che, in questo passaggio, giochi anche la volontà di complicare ulteriormente la vita alle sedi universitarie alessandrine, per rafforzare il disegno dell’egemonia novarese.

Come PD chiediamo, perciò, alla Giunta regionale, di fermarsi e di garantire il mantenimento dell’esercizio ferroviario. Va bene aprire tavoli di confronto, ma l’obiettivo non può che essere quello di mantenere almeno alcuni treni.

Daniele Borioli
Segretario Provinciale Pd

Fabio Barisione
Responsabile Trasporti Pd

 

Categorie:BLettere
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