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Archive for febbraio 2012

[BlogLettera] Lettera aperta al Prof. Zagrebelsky e agli amici di Libertà e Giustizia

29 febbraio 2012 8 commenti

Caro Professore, cari amici

La sua intervista su Repubblica di Sabato 25 febbraio ci consente di ( meglio sarebbe dire …”ci obbliga”) esprimere il nostro pensiero riguardo alla proposta contenuta nel Documento elaborato da Libertà e Giustizia.

Noi crediamo che la proposta nasca da un approccio che ci permettiamo di definire “minimalista” sulla questione del governo Monti. Il Governo Monti a nostro avviso non è, come sbrigativamente si sostiene, frutto della iniziativa del Presidente Napolitano.

Noi riteniamo che il Governo Monti, unica vera alternativa al disastro finanziario, economico e sociale, nasce da ambienti che con la democrazia di questo paese poco hanno a che fare; come quelli finanziari, in particolar modo di “area cattolica”;
Noi siamo consapevoli che, come voi dite, questa esperienza deve essere accettata come “pharmakon”: una medicina che guarisce ma che può diventare il veleno che uccide..

Riteniamo altresì che tali ambienti (con decisioni rese necessarie dal malgoverno del passato e dalla pressione di eventi maturati altrove, in sedi democraticamente incontrollabili), (!) non si
accontenteranno di essere annoverati tra le “parentesi”;
Esperienze temporanee pronte a lasciare la loro posizione a favore di soggetti politici la cui credibilità ha raggiunto livelli inimmaginabili in un paese democratico…

Questi ambienti non è difficile presumere che si struttureranno per costruire una “offerta politica” “democraticamente credibile” che attrarrà inevitabilmente gran parte dell’ elettorato dell’ “ABC” ( Alfano, Bersani, Casini) consentendo dall’altra parte una forte polarizzazione della cosiddetta “sinistra radicale”.
Se questo scenario è soltanto minimamente prevedibile ( e tutti i segnali vanno in quella direzione !!) persone come noi, che pensano che “senza politica non ci può essere libertà e democrazia”, debbono mettere “sul mercato “ un antidoto!

Cari amici l’antidoto di cui noi parliamo è proprio “La Politica”; i cittadini debbono riappropriarsi della Politica; in quanto unici soggetti portatori di interessi generali e non di interessi particolari (grandi e piccoli) come “questa politica” coessenzialmente disponibile al compromesso.

Noi dobbiamo accompagnare il movimento democratico che nel paese già esiste;

Dobbiamo fornire a chi ha voglia di “ri-iniziare” gli strumenti corretti per “ri-iniziare fuori dagli schemi.

La rifondazione della politica che parte, come voi asserite, dalla decontaminazione dalla corruzione, non è uno strumento corretto perché considera ancora credibile “questa politica”!
Ritenere infatti, che “questo sistema può essere incrinato solo dall’interno “ ,perdonateci, è un errore gravissimo nella misura in cui si rivolge l’appello alla “dissociazione e alla denuncia” a chi è il responsabile “primo” di quello che chiamate “il degrado della politica”.

Come potete poi pensare ad una “auto-riforma” ad opera di coloro che hanno, sin qui, goduto di questa situazione?!
L’alternativa, cari amici, è..”nelle cose, anzi nelle azioni” e le azioni che noi proponiamo sono quelle tendenti a far si che il cittadino si riappropri della Politica e costruisca in ogni realtà che vive “un isola” che costituirà “l’Arcipelago” di questo paese..

La questione non è “democrazia decidente” a scapito “ d’una democrazia partecipativa”; la questione è la dicotomia tra il cittadino e il potere; Il rapporto tra gli elettori e la politica, il sistema della rappresentanza nel suo complesso.. le forme, i luoghi della formazione del consenso..I partiti in questo mondo moderno!

ma non solo…Quale democrazia ?…Quale sistema politico vogliamo per questo Paese?!
Ricominciare fuori dagli schemi significa quindi rivolgersi direttamente ai cittadini di questo paese perché non possiamo accettare che un Parlamento tanto screditato qual ‘è quello scaturito dalla legge elettorale attuale possa mettere mano alla Costituzione.

E ciò non si realizza soltanto attraverso un “controllo referendario” ( ad esempio su una legge elettorale) perchè il rischio reale è quello di una involuzione autoreferenziale dell’attuale sistema politico.
E’ un processo costituente, cari amici, che proponiamo ad opera di chi si sente di dover affidare ai cittadini che vogliono contare la soluzione del ..”problema”…
Un processo costituente che coinvolga in un grande dibattito i cittadini di questo paese ed inverta la tendenza che affida ai tecnici la soluzione del “problema”…
Ci appelliamo quindi a Lei , Professore, per richiamare il “senso” vero del dibattito che fu della Costituente e lanciarlo “nuovamente” nel paese; un paese profondamente diverso da allora.
E’ un cambiamento di sistema cui dobbiamo tendere e questo cambiamento non può essere un “pranzo di gala” dove è meglio stare.

Siamo a disposizione per eventuali approfondimenti sul “tema”.

Associazione Arcipelago – Alessandria

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Categorie:BLettere

Con la testa sotto la sabbia

29 febbraio 2012 5 commenti

Ma il consiglio comunale di Alessandria per quanto ancora può continuare a far finta di nulla?
Rinviata, per motivi diversi, la discussione dei due temi “caldi” sul tappeto, ossia bilanci e vendita residue quote Aristor, ieri sera la maggioranza di centro destra ha messo ancora una volta la testa sotto la sabbia, ostentando una normalità posticcia, e un po’ irritante.

Ma a cosa, o a chi, serve un’assemblea che discute di che colore ridipingere le pareti della cucina, mentre la casa sta crollando?

Da giorni ne dibatto con amici di vario orientamento: è questo un atteggiamento che, se accompagnato dall’atteggiamento “solidale” (complice?) di alcuni media tradizionali, può consentire di far finta che l’Ente, e la città, non stiano vivendo una drammatica emergenza?

Secondo me no: credo che questo “tirare a campare” senza vie d’uscita sia invece un’ulteriore dimostrazione di quanto il Palazzo è ormai lontano dalla piazza, e quindi rappresentativo ormai soltanto più di se stesso. Autoreferenziale, nel senso peggiore del termine. Un continuo spot alla cancellazione della politica, purtroppo. Con tutti i rischi che ciò potrebbe comportare.

E. G.

Categorie:Politica

[BlogLettera] I precari negli asili nido comunali

28 febbraio 2012 5 commenti

I risultati di 10 anni di amministrazioni comunali inefficienti sono sotto gli occhi di tutti: sono state effettuate assunzioni inutili, soprattutto in alcune municipalizzate, ma non sono state stabilizzate persone in un settore importantissimo per la vita umana, quello della assistenza educativa dei bambini.

Allo stato attuale la stabilizzazione dei 71 precari si presenta come irrealizzabile, tenuto conto che il Comune di Alessandria non ha rispettato il patto di stabilità e il dissesto finanziario si prospetta come imminente.

Una soluzione temporanea potrebbe essere la proroga dei contratti in essere per altri 6 mesi: in questo periodo di tempo dovrebbero essere valutate le strade percorribili dal punto di vista giuridico, mirando naturalmente a garantire la continuità educativa.

Le opzioni possono essere due: strutturare i 71 precari all’interno dell’ASPAL oppure alle dipendenze del CISSACA, nella sua veste futura di Unione di Comuni.

Personalmente  ritengo preferibile la seconda alternativa: il nuovo CISSACA, in aggiunta alle competenze proprie, potrebbe gestire i nidi, le scuole dell’infanzia ed  i servizi collegati alle scuole dell’obbligo; lo svolgimento di  una pluralità di funzioni può rappresentare un’interessante potenzialità.

Ciò consentirebbe ai precari di continuare ad espletare il loro prezioso servizio e di ottenere la trasformazione del rapporto a tempo indeterminato, auspicabilmente nel 2013.

Io credo  però che sia  necessario il coinvolgimento nel settore di altri enti e istituzioni private in grado di fornire un apporto economico: non sarebbe una brutta idea se qualche banca locale seguisse l’esempio della Banca Alpi Marittime, che ha emesso obbligazioni etiche per salvare una casa di riposo a Dogliani.

L’obbligazione etica ha due caratteristiche importanti: è un buon investimento ed è anche un concreto impegno sociale; i cittadini di Alessandria e le aziende potrebbero sottoscriverle destinando una parte degli interessi a progetti socio-educativi.
Il tipo di obbligazione emesso dalla BAM è il seguente: durata 6 anni, con cedola semestrale ad un  tasso fisso lordo del 4%, netto 3,5%, con lo 0,15% da destinare alla casa di riposo.
Il risparmiatore percepirebbe quindi un 3,35% netto.

La banca rilascerebbe la certificazione fiscale per la detrazione dell’importo devoluto da inserire nella dichiarazione dei redditi.

Sono convinto che gli alessandrini non si tirerebbero  indietro……aiutando i precari aiutiamo anche  i bambini e quindi garantiamo alla città una crescita armoniosa.

Luigi Barberis
UDC Alessandria

Categorie:BLettere

[BlogLettera] Strade proibite ai pedoni

28 febbraio 2012 2 commenti

Quasi tutte le vie del centro di Alessandria sono ormai diventate dominio indisturbato delle auto tanto da chiedersi se i nostri amministratori abbiano mai fatto un’isolato a piedi…!!!
I marciapiedi sono normalmente mal tracciati, privi di protezioni e regolarmente invasi dalle auto parcheggiate.

Ma vi sono delle vie in cui i marciapiedi proprio non esistono: un esempio per tutti è Via san Baudolino, ma anche via Bologna: su un lato le auto, sull’altro…..il nulla, ma in vie strettissime dove non resta spazio per il passaggio pedonale.

In più di un’occasione passando in quelle strade abbiamo assistito a scene grottesche: pedoni che si “stampavano” contro il muro per lasciar passare un’auto o mamme con carrozzina che si affrettavano a “togliersi di mezzo”.

Ma due casi sono particolarmente “curiosi”, perché è curioso chiedersi a cosa stava pensando il tecnico comunale incaricato quando ha dato disposizione di tracciare le linee blu e collocare i cartelli del parcheggio a pagamento su entrambi i lati della strada. Forse pensava che i pedoni fossero estinti?

Parliamo di Via Verona nell’ultimo tratto di fianco alla Scuola Bovio e Via Morbelli nel tratto compreso tra Piazzetta Bini e lo spalto Borgoglio.
E c’è , a tutto questo, un’aggravante: in entrambi i casi su quei tratti di strada si affacciano gli accessi, in Via Verona, di una ludoteca e di una palestra e, in Via Morbelli, dell’Istituto Fermi.
Ma si sa: nella nostra città il primo pensiero va alle auto.

Alessandria è il Regno dell’Automobile, il suo Paese di Cuccagna dove l’Auto (con la A maiuscola) regna, padrona assoluta ed indisturbata.
Che dire? Ogni commento è superfluo, perché se la pericolosità di queste scelte è palese, non si trovano parole per definire l’ottusità di chi ha disposto quei parcheggi.

Chiediamo pertanto che si faccia un’ispezione accurata di tutte quelle zone, specie in centro città, in cui sia palese la difficoltà (se non addirittura l’impossibilità) del passaggio pedonale e se ne definiscano i rimedi in tempi brevi: la sicurezza dei cittadini non può aspettare oltre.

I cittadini prima di tutto
Paola Estienne Corbella   Pier Carlo Lava

Categorie:BLettere

[BlogLettera] Graziella Frera, un’amica preziosa

28 febbraio 2012 Commenti disabilitati

Mi costa fatica pensare di non essere più interrogata dalla curiosità di Graziella su tutta una serie di cose e passioni che riguardano i miei interessi sociali di questi tempi. Solo pochi mesi fa mi chiese di portarla con me ad un convegno sul conflitto istraelo-palestinese spiegato ai giovani di una scuola di Carmagnola. Mi ricordo anche quando le raccontai il mio incontro in qualità di Sindaco con il Papa, in cui il Pontefice mi disse: “Lei è l’unico sindaco a cui, se invitato, non direi no perché rappresenta una terra a me molto cara perché mi ricorda un caro amico, il cardinale Bovone“.
Graziella sognante abbracciò tale ipotesi con una ansiosa speranza. In un recente incontro alla comunità di Bose la freschezza delle sue affermazioni e della libertà del suo pensiero grazie all’età raggiunta furono per me una ventata di ulteriore empatia. Mi mancherà, e mancherà a tutte le sue donne del CIF, ma anche a tutte le donne indistintamente che in lei avevano un’amica vera.

Mara Scagni – Alessandria

Categorie:BLettere

Rita Rossa: “Voltiamo pagina: Alessandria ce la farà”

28 febbraio 2012 3 commenti

I conti disastrati di Palazzo Rosso, i tentennamenti dell’Idv, gli attacchi di Corrado Parise e ‘l’epurazione’ di Mara Scagni. Ma soprattutto le priorità su cui costruire il futuro della città, dai servizi sociali agli asili. E una riflessione sul futuro della Provincia. Su AlessandriaNews colloquio a tutto campo con Rita Rossa (nella foto), candidata sindaco del centro sinistra. Buona lettura!

E. G.

Categorie:Politica

Ma gli alessandrini che ne pensano?

28 febbraio 2012 9 commenti

Ogni giorno una novità, per non annoiarci. Ieri il sindaco Fabbio ha chiesto di rinviare “a data da destinarsi” la commissione Bilancio che era prevista stamattina per discutere della vicenda dissesto-Corte dei Conti, “perché riteniamo che siano necessari ulteriori confronti con tecnici ed esperti”.

A questo punto il primo cittadino parteciperà al consiglio comunale, già boicottato la settimana scorsa? Lo scopriremo stasera, e verificheremo quale sarà l’atteggiamento dell’opposizione di centro sinistra, ma anche della Lega Nord.
Sono maturi i tempi per una mozione di sfiducia unitaria? Cosa altro può succedere, e Fabbio sta soltanto cercando di guadagnare tempo, o davvero crede che tecnici ed esperti possano offirgli altre vie d’uscita, fino ad oggi non praticate?

Di certo il timer procede impietoso, e la maggioranza dovrà, in tempi rapidi, chiarire se intende apportare ulteriori modifiche ai conti dell’ente, prima della scadenza fissata per il 21 marzo. Ma quali? Francamente, se non si è provveduto finora, appare difficile immaginare nuove soluzioni, efficaci e risolutive.
Sarà dunque dissesto, a cui affiancare pietosamente  il tranquillante participio passato “guidato”? Come se potesse esistere un dissesto abbandonato a se stesso, poi…..

Fabbio comunque è eccezionale. L’altro giorno ha dichiarato, ai microfoni di Radiogold: “si tratta di una vicenda che si protrarrà nel tempo. Quindi per essere affrontata ha bisogno della nostra professionalità e esperienza, noi che l’abbiamo già seguita”.

Capito vero? Noi che l’abbiamo creata forse sarebbe stato più appropriato, ma non stiamo ad arrampicarci sulle parole. La sostanza è che chi ha generato il dissesto si propone di gestirlo. Che poi, magari con motivazioni un po’ diverse (“tu hai fatto il danno, e ora tu rimedi”), è la conclusione a cui è arrivato anche il Pdl, dando semaforo verde alla ricandidatura dell’attuale sindaco.

Osserveremo comunque gli eventi, per scoprire le tappe successive sul fronte bilanci.

L’incognita maggiore (dando per scontato che non arrivino impedimenti di legge alla ricandidatura di Fabbio, e degli altri amministratori di centro destra) rimangono certamente gli alessandrini. Quanto hanno seguito a fondo la vicenda, e quanto ne hanno compreso i risvolti concreti per la città, e per le loro tasche?

E. G.

Categorie:Politica
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