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Molinari: “l’orgoglio leghista è più forte dell’amarezza”

13 aprile 2012

A Bergamo l’altra sera c’era anche lui, insieme a numerosi esponenti del Carroccio alessandrino. Riccardo Molinari (nella foto), segretario provinciale della Lega Nord, racconta su AlessandriaNews l’emozione dei militanti, e analizza lo scenario delle elezioni amministrative in arrivo, e il futuro del movimento. Buona lettura!

E. G.

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Categorie:Politica
  1. 13 aprile 2012 alle 09:26

    viene sempre in mente una, anzi due, mitiche prime pagine di un giornale satirico all’epoca della prima tangentopoli (quella blanda, questa dei padani e della casta è ben più grave e pesante).
    Correva l’anno 1991… i padani stavano già cominciando a FINGERE di essere diversi….

    http://bolso.tumblr.com/post/20373175/hanno-la-faccia-come-il-culo-via-cuore

    http://bolso.tumblr.com/post/20382893/hanno-la-faccia-come-il-culo-2-sempre-via-cuore

  2. 13 aprile 2012 alle 09:41

    vediamo, facciamo un piccolo elenco:
    – bossi umberto, padrone padano a sua insaputa.
    – bossi renzo, detto il trota. diploma, laurea, superstipendio, superbuonaucita da 40.000 €, vitalizio sine die…
    – bossi eridanio sirio roberto riccardo libertà (ma quanti ne abbiamo a carico nostro?)
    – marrone manuela in bossi a carico pure lei, tra ristrutturazioni mutui dentisti e scuole private
    – calderoli il porco (autore di porcate) attenzionato da alcune indagini
    – fidanzata di calderoli, promossa presidente di provincia a cuneo.
    – rosi mauro la badante nera, sindacato fasullo e vicepresidenza del senato, laurea in svizzera, milioni spariti.
    – belsito, tesoriere amatissimo fino a ieri, con contatti a cipro, tanzania e nella ‘ndrangheta. ovviamente a spese nostre.
    – maurizio grassano, amico caro, anzi carissimo: 720.000 € dei cittadini alessandrini + stipendio parlamentare + vitalizio + paghetta da berlusconi per diventare responsabile..
    – maroni roberto, pregiudicato per violenze alle forze dell’ordine, ovviamente poi ministro dell’interno, cinque legislature da delfino e non si era accorto di nulla. (come minimo un po’ sbadato?)
    – stefani stefano. pregiudicato e preinquistito, fallimenti e bancarotte a iosa, dalle banche alle immobiliari in croazia… molto amico di fiorani e della banca di lodi, nuovo specchiato tesoriere onestissimo.

    mi fermo qui per non annoiare.
    Ha ragione molinari, i padani possono davvero essere orgoglioni.

    • 13 aprile 2012 alle 09:59

      mi sono dimenticato castelli, ministro della giustizia accorso alla scuola Diaz di Genova per accertarsi che le vittime fossero giustiziate a dovere…
      E anche il cantante-amante-bodyguard della badante, assunto a nostre spese al senato, forse perchè cercavano uno col suo curriculum a culi nudi.

  3. 13 aprile 2012 alle 09:46

    Non lo leggo nemmeno, sò già per certo che è una sciorinata degna del miglior uomo ragno. Basti pensare che chi grida Padania libera ed andrà al comando del partito è il più grande servitore dello Stato che la Lega abbia mai avuto, un bastonatore di gente inerme che difende la sua terra, intimo di Alfano, che si aggirava in Via Bellerio e non vedeva e sapeva nulla (dice lui e credono i beoti) del marcio che lo circondava…se il popolo leghista è questo l’unità d’Italia è al sicuro ancora per un bel pezzo.

  4. 13 aprile 2012 alle 09:47

    ah ah ah …mandrogno, avvertimi che così evitiamo doppioni 😀

  5. 13 aprile 2012 alle 09:50

    citando Giancarlo Giannini in quel capolavoro che fu “Sesso Matto”:
    “minchia… velocissimo fui…”

    • 13 aprile 2012 alle 12:15

      Film strepitoso, ingiustamente sottovalutato.

      A. A.

  6. 13 aprile 2012 alle 10:33

    all’orgoglioso molinari, faccio anch’io un piccolo regalo.
    http://www.repubblica.it/politica/2012/04/13/news/lega_arresto_piacenza-33221316/?ref=HRER3-1

  7. CorriereAl
    13 aprile 2012 alle 10:45

    Vi capisco, per carità. Ma non pensate che ci sia sulla vicenda Lega un accanimento un po’ sospetto, e un certo compiacimento di tante vecchie volpi, romane e non, che pensano che basti il fango altrui per cancellare il proprio? Certi sorrisini e battutine dei giornalisti leccaculo della Rai tv poi, scusatemi, sono insopportabili.

    C’è un fatto molto triste: la Lega Nord è l’unico partito che può permettersi di “coglionare” i propri militanti, perché è l’unico ad averne ancora di disinteressati e onesti. Magari fessi, ottusi, quel che volete voi: ma gente che, al contrario di tutti gli altri, milita senza tornaconto economico diretto e indiretto. Quindi i fatti di questi giorni sono più gravi dell’ennesimo giro di tangenti o ruberie del Pdl, del Pd o della Margherita. Metteteci in più le inchieste su Vendola. All’appello manca lo sputtanamento di Di Pietro e un po’ di fango sui Grillini: scommettiamo che entrambi sono in arrivo?

    E. G.

  8. 13 aprile 2012 alle 11:30

    E’ la tesi che ha avanzato Grillo nei giorni scorsi e pur non essendo surreale, colpisce in proporzione chi ha la coda dipaglia più grossa. Lo avevo scritto, ve ne eravate interessati, credo più a quanto mi predisse il vecchio di cui vi parlai, quello che prefigurava un aumento esponenziale degli scandali che portasse la gente allesasperazione e creasse le basi di una degenerazione violenta. Sarà coincidenza o, ancora una volta, quel vecchio vede giusto?

  9. punilux
    16 aprile 2012 alle 23:57

    E Molinari, faccetta spocchiosa e sguardo da chi non si fa scrupolo alcuno… Dopo il doppio incarico e la trombatura con ritorno in provincia a cincischiare… Che sorprese ci riserverà nel futuro…?

  10. 17 aprile 2012 alle 09:18

    ma loro sono tutti sistemati.. pare che in via bellerio avessero una miniera di diamanti 🙂

  11. andrea
    17 aprile 2012 alle 15:41

    noi cittadini siamo nella merda e i partiti hanno diamanti e oro nelle casse… “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascon i fior…”
    spazziamoli via definitivamente!

  12. 17 aprile 2012 alle 15:44

    beh…se dal letame nascono i fior…dai partiti dovrebbe nascere un vivaio 😀

  13. 17 aprile 2012 alle 16:03

    Io però continuo a pensare, signori, che la forma partiti (al plurale) è assolutamente necessaria. L’alternativa è la dittatura. Naturalmente partiti non più idrovore di denaro pubblico, e che facciano piazza pulita delle nomenklature, e tornino ad una selezione delle idee e delle persone dal basso. Processo a cui si può ancora arrivare riformisticamente, o serve al punto in cui siamo l’evento drammatico, la tabula rasa? E’ questo il dilemma: se la terza repubblica sarà solo un maquillage estetico, con qualche restyling ai marchi, e sempre le stesse facce, continuiamo a chiamarla seconda, e aspettiamo il tracollo senza affaticarci troppo. Ma ne riparliamo, naturalmente.

    E. G.

  14. 17 aprile 2012 alle 16:53

    NON SONO D’ACCORDO…HO SE NON SONO D’ACCORDO! ops…i partiti sono un sistema fallimentare e superato, nel mio sogno c’è che spariscono ed al loro posto ci sono i singoli che fanno massa e decidono insieme, sui fatti che li riguardano, al Govermno solo una manciata di esecutori materiali, se di lamiera e microcip meglio ancora. E’ possibile, credimi, fai uno sforzo di fantasia, lo ha fatto Orwell e prima di lui Verne, puoi farlo anche tu 😀

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