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Asili e prima repubblica

16 aprile 2012

Ma davvero è possibile che una situazione così delicata come quella degli servizi educativi venga risolta, manu militari, negli ultimi giorni di mandato di un’amministrazione?

Io non ci credo, francamente. E ancora mi illudo che un po’ di buon senso emerga (o, in mancanza di meglio, qualche appiglio tecnico), perché davvero questa vicenda, spinosissima, possa essere affrontata con serietà e rapidità a giugno dal nuovo sindaco, chiunque sarà.

Si tratta davvero di un tema troppo importante per liquidarlo di corsa, con un’esternalizzazione di un anno affidata ad un privato che solleverebbe enormi dubbi e più di un sospetto. Ma scusate: non ci sono stati cinque anni di tempo per occuparsene?

D’altra parte, leggo che la dirigente Carla Cattaneo (prossima alla pensione) ha dichiarato “se il sindacato non è d’accordo, io non firmo l’atto”, per cui mi pare che la questione si possa fermare temporaneamente lì, no? Oppure l’atto lo firmerà qualcun altro?

Badate bene, io sono assolutamente certo che Comune e partecipate debbano alleggerirsi di personale, ed è ipocrita che questo argomento non sia nel calendario programmatico di diversi candidati eccellenti. E che soprattutto non emerga nel dibattito quotidiano tra la gente: perché i programmi elettorali, sia chiaro, non se li legge nessuno!

Ma tutto il processo va organizzato (rapidamente) con capacità di programmazione, e non “scaricando” dalla sera alla mattina quel che è più facile scaricare, e che invece costituisce probabilmente un valore aggiunto importante. E se in assoluto il ricorso al privato, e alle cooperative, non va visto come il demonio, è altrettanto evidente che il tutto non può ridursi ad una logica di taglio dei costi, sulla pelle dei bambini, delle famiglie e dei lavoratori. Quali cooperative? Con quale livello di qualità professionale, e di retribuzione per chi lavora? Queste non sono questioni secondarie, ma fondanti per procedere in quella direzione.

Comunque, ripeto: non sono operazioni che si possono fare a pochi giorni dalle elezioni, siamo seri. Così come, però, occorrerà che il nuovo sindaco dica agli alessandrini: “dobbiamo girare pagina cari concittadini: il Comune non può più essere la grande mamma, e l’ammortizzatore sociale che dispensa posti di lavoro a pioggia”.

Questo lo sanno bene tutti i 16 candidati. Nessuno però, in campagna elettorale, lo sta sottolineando, temendo di perdere voti. Molto triste, molto ipocrita, molto prima repubblica: ma senza più i presupposti per crederci.

E. G.

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Categorie:In primo piano
  1. jack
    16 aprile 2012 alle 10:50

    Il Comune (e il pubblico in generale) non è più la grande mamma da un po’ di anni. Ci sono aziende in forte crisi proprio perchè lavorano per il Comune. E aspettano anche due anni per farsi pagare le prestazioni regolarmente rese.
    Più che mamma, direi matrigna, tipo Cenerentola.
    Arriverà un principe azzurro, al termine di questa (brutta) favola???

  2. CorriereAl
    16 aprile 2012 alle 11:31

    Mah…io credo, caro Jack, che da certi processi (nazionali, e anche internazionali: che vuoi che faccia Alessandria più che accodarsi?) si esce in due modi: o con una rivolta forte dal basso, o con una svolta autoritaria. E il pendolo per ora lo vedo più orientato al secondo versante: se non altro perché tra il popolo italico serpreggia in fin dei conti più rassegnazione (e voglia di un uomo forte che metta tutti in riga) che voglia e capacità di scrivere pagine nuove, e diverse. Ad Alessandria, invece, non vedo in arrivo svolte di rilievo, onestamente. Sempre sul piano delle grandi e diverse progettualità intendo, al di là dei nomi delle persone o dei marchi.

    E. G.

  3. 16 aprile 2012 alle 12:33

    Ad Alessandria basterebbe un sindaco-salumiere, come quelli di una volta, con la matita dietro l’orecchio e l’occhio attento di chi deve far quadrare i conti.

    Non ne vedo in giro, francamente.

    A. A.

  4. CorriereAl
    16 aprile 2012 alle 12:47

    Uomo saggio….

    E. G.

  5. 16 aprile 2012 alle 13:23

    Chissà se anche lo studio della gara per esternalizzare il servizio dei nidi sarà affidato al fido compagno di Mandrake, che solo ad Alessandria riesce ad estorcere così tanti sghei in tre anni (a Valenza “solo” 15 mila euro in 2 mesi e girovagando per la rete (benedetta) anche gli altri comuni sborsano poche migliaia di euro per quello che un servizio contratti adeguato (l’attuale dirigente percepisce circa 100 mila euro annui) dovrebbe essere in grado di fare (magari con un piccolo premio di “produzione” suppletivo.
    http://cattivipensieri2.wordpress.com/2012/04/11/chi-e-la-soluzione/

  6. CorriereAl
    16 aprile 2012 alle 13:48

    Ma chi sono costoro? Azienda foresta, a quanto si capisce….o no?

    E. G.

  7. jack
    16 aprile 2012 alle 14:49

    Il salumiere era quello che aveva affisso il cartello “Si fa credito solo agli ottantenni accompagnati dai genitori”.
    Lui per primo non concedeva prestiti, e nemmeno ne chiedeva.

    Qui abbiamo invece 200 milioni di Euro di buco, con un bilancio di parte corrente di 100 milioni annui circa. Tagliando le spese correnti all’osso (ma proprio all’osso!) si potrebbero ridurre le spese di una trentina di milioni/anno. Quindi coprire il buco in non meno di 6/7 anni.
    Più della durata di un mandato elettorale.

    Affiggiamo un bel cartello davanti a Palazzo Rosso: ‘Cercasi salumiere con esperienza’?

    • 16 aprile 2012 alle 15:36

      jack :

      Affiggiamo un bel cartello davanti a Palazzo Rosso: ‘Cercasi salumiere con esperienza’?

      Esatto! Quello sì che sarebbe un bel “tecnico” a cui dare fiducia.
      L’alternativa è lasciar fare alla gente che “fa” o che sta “insieme”.

      A. A.

  8. 16 aprile 2012 alle 15:39

    maurobuzzi :

    Chissà se anche lo studio della gara per esternalizzare il servizio dei nidi sarà affidato al fido compagno di Mandrake

    Mauro, tu sai sicuramente chi c’è dietro alla Lothar srl… diccelo, allora!

    A. A.

    • 17 aprile 2012 alle 09:18

      Purtroppo ho passato una giornata intera a cercare ma non ho trovato nulla, se non che collabora anche a Confservizi (quella della rivista patinata arrivata agli alessandrini e una lettera alla procura e al prefetto della ass. antimafia caponnetto del lazio. Ma continuo a indagare, nel mio piccolo…

  9. CorriereAl
    16 aprile 2012 alle 17:57

    http://www.lospiffero.com/cantina/il-voto-disgiunto-del-maresciallo-3812.html

    Qualcuno, vi prego, mi procuri una copia del santino citato. Faccio un appello allo stesso Sciaudone, che ci legge spesso e che è persona a me simpaticissima: consigliere, me ne tenga uno da parte. Rischia di diventare l’icona delle elezioni 2012. Anche se posso testimoniare che analogo messaggio sul voto disgiunto lo stanno dando, verbalmente, anche altri consiglieri. Non tutti del Pdl.

    E. G.

  10. mandrogno
    16 aprile 2012 alle 18:58

    che gente da poco: ma sono tutti e 900 così?

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