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Tutti contro Grillo. E Beppe ringrazia….

17 aprile 2012

E’ il tema di gran moda, in questi giorni: è più demagogico Beppe Grillo (nella foto), o i leader dei partiti tradizionali, soprattutto di centro sinistra (anche perché quelli di centro destra, più scaltri, tacciono), che lo attaccano scompostamente ogni volta che esce un sondaggio che lo dà in crescita, per lo più a spese loro?

La demagogia, diciamocelo, è categoria che va a braccetto con la politica da sempre: non era forse demagogico Togliatti, che sapeva benissimo fin dal ’45 di non poter (ne voler) realizzare nessuna rivoluzione, ma coglionò impunemente le masse popolari fino alla sua morte, anno di grazia 1964? E Bossi, scusate, ma mica penserete davvero che abbia mai creduto alla secessione padana? Due esempi a caso, naturalmente, ma ce ne sono molti altri.

E’ evidente però: chi continua a tacciare  di antipolitica e di populismo le nuove proposte politiche, e lo fa da dentro partiti per i quali la popolazione prova una insofferenza dilagante, palpapile e iper motivata, ha sempre torto.

Ha torto perché dovrebbe guardare a casa propria, e formulare lì proposte credibili, da affidare a una classe dirigente non sputtanata, non sempre quella da quando i quarantenni di oggi avevano i calzoni corti, e memoria per ricordare.

Bersani e pure Vendola (e con questo non metto comunque i due sulle stesso piano, e spero di non doverlo fare in futuro) possono girarci intorno quanto vogliono, ma quando Beppe Grillo dice “Se tutti pagassimo più tasse… loro ruberebbero il doppio”, esprime un concetto del quale molti italiani sono straconvinti. E le cronache di questi anni offrono un certo sostegno a questo punto di vista.

Ma voi parlate con la gente, in queste settimane? Io moltissimo, è l’unica forma di sondaggio in cui credo. E quel che emerge (accanto, ahimé, ad una incapacità di massa di distinguere differenze che, nell’offerta politica nazionale e locale, comunque esistono) è uno scoramento di fondo, un “voterò per il meno peggio”, ossia di colui o colei che penso sia tale, su cui certo non si può pensare di rifondare Alessandria e l’Italia.

Io li vedo, i limiti politici di Grillo e della sua proposta. E non ho dubbi che i 5 Stelle non abbiano, complessivamente, le competenze (ma anche le relazioni, in un sistema completamente basato sull’inciucio, da Palazzo Rosso al Quirinale) per governare. Però mi irrita, francamente, vedere chi ha contribuito a ridurre questo Paese  nelle attuali condizioni (in buona e allargata compagnia, naturalmente) ergersi a paladino della politica, mentre gli altri sono demagoghi irresponsabili. Naturalmente Grillo gongola: come in passato è stato per Bossi, e per Di Pietro, ogni attacco scomposto è nuovo fieno in cascina per i 5 Stelle. Però attenzione: non mi stupirei se, da qui al 6 maggio, partisse un mega siluro, mediatico o giudiziario, contro il Beppe nazionale. Scommettiamo?

E. G.

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Categorie:Politica
  1. 17 aprile 2012 alle 08:51

    Caro Ettore come sempre siamo sulla stessa linea
    Sentire la Bindi ad Ottoemezzo qualche sera fa incavolarsi come una iena quando Beppe Servegnini gli chiedeva “ci siete o ci fate” a proposito di Lusi o difendere a spada tratta la bozza della finta riforma dei rimborsi elettorali riassume molto bene lo sbando dell’attuale panorama politico.
    Gente che per anni ha vissuto alle spalle del sistema e non riesce a rendersi conto che e’ ora di cambiare.
    Così puntano il dito sugli altri, gridano all’antipolitica e parlano (tanto) di riforme senza mai farle
    Dimezziamo il parlamento!
    Si, ma prima rendiamo più chiari i bilanci dei partiti!
    Pero’ prima tagliamo province e comunità montane…
    Una sola di queste cose non l’hanno ancora fatta e nel frattempo a noi vogliono tassare anche le merendine dei figli perché senno’ diventano obesi…
    Loro che sono grassi come polli nelle stie…

  2. 17 aprile 2012 alle 08:58

    Ebbene sì, le premesse per un film già visto ci sono tutte, ma mi chiedo e vi chiedo : cosa abbiamo da perdere che già abbiiamo perso? La demgogia uccide la democrazia, verissimo! Ma dove si ferma la demagogia e comincia il realismo? Questi sono banditi e ormai lo abbiamo capito tutti, affanc…il qualinquismo e tutte le predicozze del tipo “non sono tutti uguali” e se questo è vero, è lo è, o non voti o voti non il meno peggio, che è l’ennesina colossale stupidaggine, ma il diverso, il nuovo.E poi stiamoci bene attenti, il progetto 5stelle si basa sulla rete, sul futuro delle comunicazioni e delle relazioni. Un intelligenza collettiva che, se bene organizzata, è mille volte superiore a qualsisai intelligenza minore e comprabile. Sono un vecchietto e ci mastico poco, ma sento che il potenziale è enorme e davvero rivoluzionario.Tra un bandido sicuto ed un ragazzino pulito che ci prova mi sento di appoggiare quest’ultimo dandogli una mano sia nell’operato che nel controllo. Non sarà solo quindi e, per questo, meno pericoloso. La differenmza stà proprio lì, nella partecipazione e nel controllo.
    Essere rivoluzionari comporta rischi e dubbi, ma occorre saltare, tanto se non lo facciamonoi con coscienza ce lo faranno fare altri e saremo solo vittime. Io la penso così.

  3. mauriziofava
    17 aprile 2012 alle 09:00

    ieri sera, consiglio comunale di Novi Ligure: sala gremita e gente fuori. Molti cittadini che volevano conoscere il destino della città, che sta per essere devastata per sempre dai cantieri del Terzo Valico TAV.
    A giustificare la scelta di dare il via all’appalto da sette miliardi di impregilo, il capogruppo del pd ha LETTO una lunghissima relazione evidentemente non scritta da lui, zeppa di incongruenze e dati vecchi, ormai definitivamente acclarati come non reali, e i cittadini in sala si stropicciavano gli occhi per quella surreale ed evidente assenza di fondamenti concreti e di conoscenza dell’argomento e delle conseguenze sulla vita della popolazione.
    In quella dichiarazione io ho visto la sintesi di questo PD: arroccato sulle proprie poltrone, e concentratissimo nel farsi i fatti propri infischiandosene dei suoi stessi, sempre più rari, elettori.
    Non a caso ieri a Novi ci sono state prese di distanza da parte di alcuni esponenti della stessa “maggioranza”.
    Molto semplice l’argomentazione dei “dissidenti”: dobbiamo rispettare i cittadini. Ma possibile che sia così difficile capirlo?

  4. 17 aprile 2012 alle 11:59

    La battuta del giorno? Certamente questa:

    “Alfano, Bersani e Casini: senza finanziamenti finiamo nelle mani delle lobby”

    Altro che Aldo, Giovanni e Giacomo…..

    E. G.

  5. 17 aprile 2012 alle 13:45

    ah ah ah …è prorpio una barzelletta, soprattutto se a dirlo sono i primi servitori di quelle lobby tanto vituperate 😀

  6. riki
    17 aprile 2012 alle 15:24

    Ti prego Ettore non cadere anche tu nella trappola dei soloni della politica, per cui solo chi ha competenze può permettersi di governare.
    Competenze di che!? Quelli che fino ad ora hanno avuto le famigerate competenze guardate come hanno ridotto questo paese e come lo stanno riducendo.
    Premetto che non faccio parte in alcun modo dei grillini, ma basta andare a sfogliare il loro sito per capire che hanno sia un programma sia le competenze per attuarlo.
    Faccio pochi esempi: dimezzamento dei parlamentari, tetto di due mandati, tetto ai compensi pubblici, abolizione delle provincie dove per coerenza non si presentano come candidati, applicazione della meritocrazia, ecc. ecc..
    Per fare queste semplici cose basta solo un po’ di buon senso e mi domando ma quel professorone dell’università privata Bocconi com’è che non ci arriva anche lui?
    La domanda ovviamente è retorica.
    Ah dimenticavo è da anni che grillo chiama il PD, PD meno L e mi sembra che anche in questo caso abbia avuto ragione con largo anticipo.
    Saluti a tutti, siete veramente bravi ed intelligenti e vi leggo con piacere tutti i giorni.

  7. 17 aprile 2012 alle 15:40

    Grazie Riki, siete sempre più numerosi a leggerci, e questo ci conforta. Andrea ed io, due anni fa, ci proponemmo di creare un piccolo spazio indipendente di riflessione e confronto, e con tutti i limiti del caso abbiamo la presunzione di credere di esserci riusciti. Dopo di che, ogni giorno, non smettiamo di confrontarci, e pure di auto criticarci, in privato. Però la bandiera della libera espressione, che esercitiamo prima di tutto tra noi (essendo fraternamente amici, ma pensandola diversamente su un sacco di punti), ci sembra di riuscire a farla sventolare sempre, e questo non è poco. Speriamo che, superate queste settimane di tensione elettorale (a mio avviso assolutamente eccessiva: ma sarà appunto che mi piace troppo la dialettica, e mi spaventano i portatori di verità assolute), possa tornare anche qui, come nelle stanze del potere, maggiore serenità. Anche perché mi pare che le persone comuni abbiano oggi una serie di priorità che ancora la politica, attorciliata su se stessa, fatica a comprendere. Per il resto, le tue proposte sono di assoluto buon senso: quindi nessuna o quasi verrà attuata, temo. Scommettiamo?

    E. G.

  8. riki
    17 aprile 2012 alle 15:58

    Scusa Ettore, non sono le mie proposte, ma quelle dei grillini.
    L’ho voluto precisare perchè non faccio e non farò mai politica, neanche quella con la P maiuscola, oramai dimenticata.
    Io invece un po’ di speranza ce l’ho ancora; certo finché rimarranno i soliti noti nulla verrà attuato, ma sai da qui al 2013 purtroppo ci renderemo tutti conto di quanto ci hanno impoverito le politiche di lor signori.
    La gente quando è toccata nel portafoglio si sveglia, anche quella più addormentata.
    La storia ce lo insegna, fin dal 1789.

  9. gabriele cubisino
    18 aprile 2012 alle 08:57

    La pura demagogia è pensare che un’aumento dell’entrate comporti in automatico ad una riduzione del debito, ad un miglioramento dei servizi.
    In passato l’aumento del debito è avvenuto in pieno boom economico Craxi & company hanno portato il debito dal 60-70% al 118% in tempi di prosperità del nostro Paese,
    premesso che le tasse è giusto pagarle anche per un fattore etico e civile ( servono per i servizi, scuole, ospedali, sicurezza, ecc..) il dire pagare tutti per pagare meno è un imbroglio basta vedere che i proventi recuperati dalla lotta all’evasione non sono stati devoluti per la riduzione delle tasse ma spariscono per altro quindi le favole ai bambini ed il cielo ai passeri, noi atteniamoci ai fatti.

  10. Domenico
    20 aprile 2012 alle 10:06

    Il commento di Riki è un capolavoro di onestà intellettuale, pratico, serio e condivisibile nei contenuti.
    Affermare di non essere dei “grillini”, ma costatare che dell’etichetta che vorrebbero affidar loro, dell’antipolitica, non sembra sia corretto, è veramente encomiabile.
    La sua non è un’affermazione di comodo o di parte, perché è motiva con i fatti.
    Quali sono i fatti?
    Nel gergo comune i ragazzi del 5 stelle vengono definiti quelli dell’antipolitica riferiti a Beppe Grillo, urlatore e persona che mette il coltello nella piaga dei problemi che affliggono la nostra società, mentre se una persona qualsiasi, si scomodasse di leggere il programma nazionale o locale di questi ufo della politica, noterebbe, e qui fa onore a Riki affermarlo, che ci sono dei contenuti molto seri e, con un’attenta riflessione, entrano nella vita e nei problemi quotidiani delle persone. Allora viene da chiedere non è che la parte di demolizione, o se si preferisce di costatazione di questo tipo di società è affidata al “grande urlatore”, mentre le proposte e il come affrontare questa crisi se la sono caricata questi ragazzi pensando al loro futuro? Una democrazia dal basso porterebbe alla consapevolezza che un’altra società è possibile, e questa realtà fa paura a chi si è nutrito fino ad adesso di questa politica.
    Ne abbiamo il risultato sotto gli occhi tutti i giorni.
    Un saluto
    Domenico

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