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Il mattone bene rifugio. Una volta…

19 aprile 2012

La casa bene rifugio, si diceva una volta. Ed era il sogno di tutti gli italiani, l’obiettivo di una vita. Tanto che oggi non sono poco coloro che, senza essere per forza ricchi o agiati, case ne possiedono 2 o 3. E ora, poco per volta, si stanno accorgendo che rifiugio più non è ma, ma invece salasso, e di quelli pesanti.

l’Imu, giratela come volete ma sarà una stangata colossale, e che sia scaglionata in due o tre rete cambia niente. Ma la casa è anche bollette per servizi che ci siamo abituati a considerare essenziali (riscaldamento, acqua, luce, telefono), e che stanno tornando ad essere un lusso. E tassa rifiuti, e tassa per entrarci, nella nostra dimora, e una valanga di altri balzelli che ora mi sfuggono, ma che certo, se fare mente locale, vengono in mente anche a voi.

Ora si è pure scatenato il Catasto, con l’identificazione di non pochi fabbricati abusivi. Che quasi mai peraltro, dalle nostre parti almeno, sono abitazioni, ma piuttosto tettoie, gabbiotti o altre robette simili. Ma quando c’è da fare cassa, tutto fa brodo. E la pratica di pubblicare sull’albo pretorio on line gli elenchi delle pertinenze abusive (con rilancio immediato su tutti i giornali locali cartacei) soddisfa la curiosità morbosa che tutti abbiamo di scoprire se qualche nostro conoscente ci è cascato, mentre noi l’abbiamo scampata.

La strategia che, in particolare, il governo Monti ha imboccato è quella del risanamento del Paese sulla pelle degli ultimi (a cui verranno via via negati servizi essenziali) e dei penultimi onesti, ossia di tutti coloro che hanno quattro o otto mura alla luce del sole, e redditi da cui non si scappa.

Un’operazione di mera contabilità, volta da un lato a preservare le ricchezze vere di amici e amici di amici, dall’altra a “tosare” tutto il tosabile a noi pecore imbelli. Tanto ormai è sperimentato: la nostra capacità di sopportazione, magari accompagnata da imbelli borbottii, è molto alta. E molti di noi sono addirittura convinti, ormai, che prima “avevamo troppo”.

Il tutto sta avvenendo senza verifiche del consenso reale di questo governo di nominati, se non tramite sondaggi a credibilità zero.

Sono davvero curioso di verificare con quali penalità l’anno prossimo ci manderanno zoppi alle urne, e cosa altro si inventeranno per “plasmare” il volere popolare.

Intanto corro a pagare le nuove bollette, e a far calcolare l’Imu. Fatelo anche voi, mi raccomando: salviamo il bel Paese, che lo Stato siamo noi.

E. G.

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Categorie:In primo piano
  1. Giancarlo
    19 aprile 2012 alle 07:22

    Che sia un governo che risponde a poteri forti sovranazionali non ci sono dubbi, per chi ne avesse ancora qualcuno,basta osservare attentamente questo breve video e si capisce il piano diabolico di stampo massonico in corso d’opera.
    Piuttosto, l’unica arma democratica che rimane in mano a noi cittadini comuni, è quella di punire senza pietà tutti i partiti collaborazionisti di questo governo, a partire dalle prossime elezioni amministrative.
    Ritornando all’IMU, a mio avviso la vigliaccata piu’ grossa perpetrata da questi b……..i, è stata quella di tassare come seconda casa la prima abitazione, qualora essa sia gravata per qualsiasi motivo da un usufrutto, caso peraltro molto frequente (genitori anziani che vogliono preservarsi il diritto d’uso dell’abitazione del figlio qualora esso deceda, tanto per fare un esempio).
    Tanto per fare un esempio pratico, per farmi donare l’usufrutto da mia madre sulla casa di mia proprietà nonchè dove risiedo ed abito, il notaio mi ha chiesto 3400 Euro, diversamente dovrei pagare l’IMU come fosse l’abitazione di villeggiatura, è tutto detto….

  2. Fabio
    19 aprile 2012 alle 10:03

    Visto che parliamo di IMU… “Case nuove e invendute esenti dall’Imu”
    http://www.blitzquotidiano.it/imu-case-nuove-beppe-grillo-1196436/
    Qualcuno ha notizie in merito? conferme? Smentite?
    Spero sia una bufala.. lo spero tanto… ma tanto…

  3. gabriele cubisino
    19 aprile 2012 alle 11:14

    E’ evidente che dopo questa crisi il mondo non sarà più come prima per una crisi di valori,
    se guardiamo il bicchiere mezzo pieno è il momento di rimettere tutto in discussione il pil , il profitto o il consumismo, oggi ” io penso quindi sono ” di Cartesio è diventato ” io compro quindi sono”, e alternative come decrescita sono allo studio e attivarsi sul noprofit e puntare sul quorum zero per referendum abrogativi, propositivi e possibilità di revoca di mandato dei nostri rappresentanti politici.

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