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[BlogLettera] Eletti i rappresentanti sindacali ATM

22 aprile 2012

In data 19 e 20 aprile si sono svolte la elezioni rsu all’ATM di Alessandria, un passaggio storico in quanto i “sindacalisti” diventano eleggibili e non più nominati dalle segreterie di quelle oo.ss. che hanno preferito non recepire, ostacolando in vari modi, sottraendosi a questo importante esercizio di democrazia e quindi alla valutazione dei lavoratori.

Nonostante tutto più della metà dei dipendenti si è recato a votare per eleggere i propri rappresentanti sindacali con USB unica lista candidata facendo raggiungere e superare il quorum necessario per rendere valide le elezioni.

La fase politico economica del momento richiede un impegno di tutti anche per le difficoltà aziendali a tutti ben note, e i lavoratori lo hanno compreso appieno mandando un segnale chiaro e forte a chi di dovere.

Il programma proposto dai candidati eletti è l’impegno per il triennio a venire, non è il libro dei sogni come qualcuno, forse interessatamente sostiene, e alla prima assemblea dopo l’insediamento sarà ampiamente dimostrato.

Un grazie ancora a tutti coloro che hanno creduto e credono nella democrazia e in USB, offrendo fiducia a chi si è messo in gioco in prima persona permettendo una svolta importante in ATM rendendo possibile questo sogno durato circa 16 anni…oggi divenuto realtà e di cui beneficeranno tutti i lavoratori.

Ora i lavoratori hanno uno strumento in più per poter rivendicare salari, diritti, dignità.

Giovanni Maccarino
per la Federazione Provinciale USB

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Categorie:BLettere
  1. icittadiniprimaditutto
    22 aprile 2012 alle 19:11

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Vjačeslav Michajlovič Skrjabin (Molotov)
    22 aprile 2012 alle 22:05

    Io, con Antonio, non ho mai avuto l’onore di parlare, anche perchè da noi, i compagni italiani, mandavano una serie di pippe che non vi dico e lui, lo hanno abbandonato a morire in carcere. Palmiro non era male, lui ha fatto quello che ha fatto, quando era “ospitato” da Josif, perchè doveva badare al destino di migliaia di Italiani. Abbiamo fatto centinaia di porcate, anche di più, e qui in Italia vi scandalizzate per bazzecole come la legge elettorale di calderoli; vi dovreste scandalizzare perchè vi governano o vi hanno governato personaggi che hanno giustificato e condiviso le azioni più nefande che abbiamo perpetrato nel secolo scorso. L’avessero fatto per convinzione almeno, ma penso che i motivi siano meno nobili, visto che qualche tempo fa, all’improvviso, hanno scoperto di non essere mai stati comunisti. Neanche quando applaudivano i nostri carri armati, mentre invadevano l’Ungheria, e sostenevano che “rafforzavamo la pace nel mondo”. Ma veramente vi fate fare la morale da persone che hanno esultato quando abbiamo immolato migliaia di Ian Palach?. Io continuo ad essere comunista, anzi marxista e tornando a Gramsci, scusatemi se ogni tanto divago, sono giunto alla conclusione che, lui sì, avesse visto giusto e fosse il modello di quello che avrebbe dovuto essere un ” homo novus” del secolo scorso e, forse, di questo secolo (non a caso ha vissuto poco). Perciò per commentare, complimentandomi, questa vittoria dei lavoratori, di un’azienda di questa martoriata città, contro le nomenklature, di qualsiasi fatta e di qualsiasi nomina, eredi di una concezione sbagliata del consociativismo comunista, voglio condividere una parte di un suo articolo apparso su “Città futura” .

    “…….L’indifferenza è il peso morto della storia. E’ la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti, è la palude che recinge la vecchia città e la difende meglio delle mura più salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perché inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scora e qualche volta li fa desistere dall’impresa eroica.
    L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. E’ la fatalità; e ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che si ribella all’intelligenza e la strozza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, il possibile bene che un atto eroico (di valore universale) può generare, non è tanto dovuto all’iniziativa dei pochi che operano, quanto all’indifferenza, all’assenteismo dei molti. Ciò che avviene, non avviene tanto perché alcuni vogliono che avvenga, quanto perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia fare, lascia aggruppare i nodi che poi solo la spada potrà tagliare, lascia promulgare le leggi che poi solo la rivolta farà abrogare, lascia salire al potere gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. La fatalità che sembra dominare la storia non è altro appunto che apparenza illusoria di questa indifferenza, di questo assenteismo. Dei fatti maturano nell’ombra, poche mani, non sorvegliate da nessun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa. I destini di un’epoca sono manipolati a seconda delle visioni ristrette, degli scopi immediati, delle ambizioni e passioni personali di piccoli gruppi attivi, e la massa degli uomini ignora, perché non se ne preoccupa. Ma i fatti che hanno maturato vengono a sfociare; ma la tela tessuta nell’ombra arriva a compimento: e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto, del quale rimangono vittima tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente…….

    Ecco, quando, una volta tanto, si rompe il muro dell’indifferenza, è veramente il momento di gioire……

  3. 22 aprile 2012 alle 22:27

    citazione come sempre azzeccata. i ‘piccoli gruppi’ gretti e manipolatori cui è così cara l’indifferenza e il pessimismo (in italia li chiamano partiti) … la ‘fatalità’ erutta sempre rivolta (in italia la chiamano ‘antipolitica’) ed emette libertà e rivoluzione solo quando altri ‘piccoli gruppi’ sono all’altezza delle attese di giustizia… oggi in francia ha eruttato in nero…

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