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Morando: “Dico no a questo Terzo Valico”

30 aprile 2012

Oltre 400 associazioni di volontariato, una serie di nuovi progetti a sostegno delle donne, e un “nodo” contro le discriminazioni di prossima apertura a Palazzo Guasco. Ma con l’assessore provinciale Maria Grazia Morando (nella foto), arquatese, parliamo anche della “grande opera” più attesa e discussa del nostro territorio. Buona lettura su AlessandriaNews!

E. G.

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Categorie:Politica
  1. mauriziofava
    30 aprile 2012 alle 09:55

    credo che Maria Grazia sia sincera nelle sue frasi sul Terzo Valico.
    credo però anche che dovrebbe per coerenza prendere le distanze nettamente da pressochè tutto il PD, da sempre schieratissimo con gavio e impregilo, da cui attinge spesso “suggerimenti” in materia di “grandi opere” e appalti.
    E PD-Terzo Valico significa Lovelli, Muliere, Rossa, Filippi, Robbiano, Garassino, Bresso, Chiamparino, Burlando, Fassino, e anche e prima di tutto ENRICO MORANDO. Chi era costui?

  2. 30 aprile 2012 alle 10:23

    Partito di lotta, ma anche di governo caro Maurizio, come si diceva una volta. Vedo che comunque che tu fai un elenco di cognomi. Seguiremo l’evoluzione dei fatti, e delle posizioni. Personalmente su queste opere decennali e passa vedo sempre (oltre alla certezza della speculazione: i progetti italiani costano sempre dalle 2 alle 3 volte rispetto a quelli tedeschi o francesi, dove tra l’altro i lavoratori guadagnano il doppio. Pensa un po’ che mondo) il rischio dell’incompiuto. Ossia scempio ambientale, sperpero di soldo pubblico, e un progetto che non arriva mai davvero ad essere quel che doveva. Naturalmente tra dieci anni ce la racconteremo, e vedremo chi aveva ragione. Ma in questo Paese la ragione è dei matti, e dei ciula….

    E. G.

  3. 30 aprile 2012 alle 17:27

    Un giorno, alcuni tempi dopo la conferenza di Fushan, il povero Peng Dehuai, che da ministro della difesa di Mao era finito a coltivare riso, solo per essersi opposto al “grande balzo in avanti” e alle grandi opere collegate, mi disse che avevo ragione e che mi avrebbe dovuto ascoltare. Io, in effetti, lo avevo consigliato bene:” non opporti a “Zedo” ( così Josif chiamava Mao, quando erano soli), non opporti al Partito, quando ci sono in ballo il prestigio, le opere e i soldi”. Meno male che i tempi sono mutati, oggi puoi opporti ai tuoi leader senza conseguenze, anche negli ultimi movimenti nati nel vostro paese, o perlomeno avanzare delle riserve sulla “dottrina” economico-affaristica in auge (addirittura potresti preoccuparti dei cittadini interessati dagli effetti delle opere); potremmo dire che, una volta avevate il “centralismo democratico”, ora è rimasto solo il “centralismo”. Ah!, le fantastiche ritrattazioni del giorno dopo, poi se ti andava bene ti rieducavano se no……
    Durante il “grande balzo” furono mobilitati milioni di contadini per costruire canali e dighe e bacini; i problemi nacquero dal fatto che le opere, i maoisti, le fecero progettare ai contadini stessi e ai quadri locali del partito, invece di utilizzare degli esperti. Mao e i suoi, per usare un termine moderno, di quelli che si sentono tra i giovani in via Kalanchevskaya, vicino ai casinò, si presero una serie di “pacchi” esilarante; per avere successi da contrapporre alla nostra propaganda si fidarono di fantasiosi esperti, Micurin, Williams, il folle Trofim Lysenko (che Josif considerava un genio) e ultima, ma non per le stupidaggini che propugnava, Olga Lepesienskaja; ella infatti sosteneva che era possibile ottenere cellule viventi da materiale organico non vivente. Fortunati voi che, al giorno d’oggi, affidate qualsiasi opera agli esperti, voi che selezionate le classi politiche dirigenti in base al merito, alla conoscenza della materia e alla capacità; voi, del resto, non avete “contadini” prestati alla politica, basta vedere i vostri rappresentanti locali in tv (leggere quello che scrivono no, perchè quasi sempre non sembra opera loro, confrontato con le loro performances “de visu”); pensate che Lin Piao, il successore di Peng al ministero, quando doveva piantare il mais, lasciava il palazzo e, come amava dire, “andava a rotolarsi nei suoi campi”. Dove ho sentito una frase simile ultimamente?, mah…..l’età incalza. Comunque, tornando al “balzo”, tutti i funzionari cominciarono, per compiacere i capi, a sparare dati incredibili, a suffragio di successi mirabolanti. La nomenklatura ci credette e anche il popolo abboccò, addirittura molti politici e commentatori occidentali sconfinarono nel ridicolo ( qualcuno di questi, oggi, è ancora in giro a fare danni); sono di quel periodo annunci di progressi scientifici eccezionali: la scoperta di un “fertilizzante eterno” (un’alga in grado di assimilare l’azoto), la realizzazione di piante gigantesche e addirittura incroci fra maiali e bovini e fra cotone e pomodoro, che originava un cotone rosso. Un po’ come se, oggi, bersani dicesse di volere una legge elettorale che restituisse ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti, come se berlusconi e alfano dichiarassero di pensare ad un ddl anti-corruzione, come se, addirittura, i leghisti o l’udc sostenessero di volere moralizzare la politica. Per rimanere in campo locale, sarebbe, ad esempio, come se i partiti di sinistra si alleassero con il pd e dichiarassero di poter tranquillamente continuare ad essere no-tav e no terzo valico, come se il pd dichiarasse di stare con monti, “ma anche” con i sindacati che protestano, in città, contro il governo, come se i partiti della maggioranza di governo si attribuissero megagalattici successi, non ultimo il Ponte Meier e, infine,come se la lega passasse all’opposizione e si comportasse in modo da fare pensare che il pdl avesse governato da solo negli ultimi anni. Sono sicuro che, se succedesse tutto ciò, il maturo elettorato alessandrino non ci cascherebbe più come invece capitò agli ignari contadini cinesi. Per fortuna la Cina è lontana e il ’57 è passato da un pezzo…

  4. anonimo (luigi rossi?)
    30 aprile 2012 alle 18:16

    insomma, compagno, sarebbe come se le campagne elettorali fossero davvero zeppe di MEGAstronzate… 🙂 🙂 🙂

  5. Vedovo di Laika
    1 maggio 2012 alle 01:50

    Compagno Molotov, se fossi capo del Soviet supremo ti ordinerei di scrivere un libro che racconti gesta e storia dei compagni di pianura… sei spettacolare, il tuo modo di raccontare è sibillino, sottilissimo ma in fondo veritiero.
    BRAVO!!!
    ( chiedo scusa per il nick ma sono un tipo riservato)

  6. 1 maggio 2012 alle 05:19

    Ti dirò la verità, Jurij mi confessò, prima del lancio che lo avrebbe consacrato, di avere una paura fottuta del vuoto nello spazio e di fare la fine della povera Kudrjavka, questo era il vero nome di Laika (scusa tu ma il tuo nick mi ha riportato alla mente il compagno Oleg Gazenko e il suo programma per gli animali nello spazio, a proposito: “non sei mica tu, Oleg?”). Io e Oleg passammo notti intere a bere vodka, dopo la missione dello Sputnik, e lui era veramente affranto per quello che era capitato alla povera Laika, cosa che comunque sapeva già che sarebbe successa, prima del lancio. Si era affezionato a lei, mi confessò che aveva pensato anche di sottrarla al programma spaziale e farla fuggire, ma nella Russia di allora l’unico risultato sarebbe stato quello di rimetterci le penne pure lui. Comunque il resto è storia (quasi) nota, a lui il premio Demidov e a lei la morte quasi subitanea. Si ostinavano, allora come oggi, ad utilizzare, colpevolmente, gli animali per esperimenti inutili, che a niente servivano e servono, rapportati alla sfera delle reazioni umane. Usavano, addirittura, cani e topi perchè non sapevano come gestire le scimmie nel programma, pensate far volare gli uomini nello spazio. E’ giunto il tempo che, oggi come allora, i politici che appoggiano e proteggono gli istituti ove si perpetrano terribili nefandezze sugli animali, in nome di un fantomatico progresso,vengano premiati dai cittadini, come meritano, e non con i Demidov. Altro che arrestare e processare gli ecologisti. “La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali”, questo diceva la “Grande Anima” Ghandi; e allora, se guardiamo quello che succede nella vostra Montichiari (e non solo), qualche problema comincerei a pormelo. La morale delle multinazionali e dei grandi gruppi è sempre la stessa: nessuna morale, solo profitto. Vale quello che valeva durante la nostra dittatura, nessuno è al sicuro quando conta solo lo spread, quando, invece degli esseri umani, delle loro individualità, dei loro bisogni, uno stato vede solo dei numeri. Noi abbiamo sbagliato, e tanto, ma almeno ci avevamo provato e l’assioma che ci guidava non mi sembra tanto errato neppure oggi: “a ciascuno secondo le sue necessità, da ciascuno secondo le sue possibilità”. Tornando a Laika, almeno ci rimane un grato ricordo, se non altro ci fece sognare, fece sognare (e lo so per certo) intere generazioni di bambini, salvo poi scoprire, nell’età della ragione che, a volte, le leggende sono macchiate dal sangue degli innocenti. A tutte le Laika del mondo, sacrificate sull’altare del progresso…..

  7. 1 maggio 2012 alle 14:21

    Fassino, venuto ad Alessandria per sostenere la Rossa, ha dichiarato che: “Il Terzo Valico è decisivo per l’Alessandrino: porterà lavoro, investimenti, nuove attività: va sostenuto” e nessuno ha osato dire “però non con questo progetto”
    La posizione della Morando mi pare quella di un equilibrista….
    Servirebbe meno pragmatismo politico e più chiarezza, come si fa a sostenere un opera che costerà 6 milioni (per ora) che nelle premesse è già fallita?
    Previsti 50mila viaggiatori da Genova a Milano quando oggi sono solo 1.600
    Previsti 5MILIONI di container, mentre oggi sono appena un milione in totale e solo il 10% su rotaia
    Insomma anche se non ci fosse il problema ambientale, il progetto è inutile
    Non ammetterlo vuol dire tenere le fette di salame sugli occhi

  8. 1 maggio 2012 alle 14:35

    Dai, che i numeri miglioreranno. E’ l’ottimismo della volontà caro Ermanno…e del business. Da Gramsci a Gavio, è un attimo….

    E. G.

  9. 1 maggio 2012 alle 14:44

    tanto mica pagano loro no??? 😉

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