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Archive for maggio 2012

[BlogLettera] Un suggerimento dopo gli Stati Generali dell’economia

31 maggio 2012 2 commenti

Gentile direttore,

il fenomeno virtuoso del cineturismo credo meriti maggiore attenzione da parte di istituzioni, operatori economici e studiosi universitari perché ritengo potrebbe riempire uno di quei vuoti riscontrati nel corso degli “Stati generali dell’economia” tenuti a Palazzo Monferrato.
In quell’occasione sono stati presentati i risultati di un precedente focus-group in cui sono emerse sia l’incertezza diffusa derivante “dall’essere medi” e soprattutto, per quanto concerne la presente osservazione, sia l’insussistenza di una nuova vocazione condivisa dello sviluppo futuro con riferimento esemplare al turismo ecosostenibile in quanto possibile declinazione.
Da qui l’allarme in merito alla crisi di identità del nostro territorio, incerto sul desiderio di “fare turismo” e sull’eventuale costituzione di un “distretto dell’economia della conoscenza”.

Sul tema mi piace ricordare che l’associazione culturale “Storie del Monferrato” ha organizzato una giornata di studio (venerdì 29 aprile 2011, museo etnografico “C’era una volta”, Alessandria) dal titolo “Scritture cinematografiche per il territorio e il cineturismo (comunicare le città ed i luoghi d’arte con il cinema)”.
Molti i relatori qualificati che sono intervenuti dinanzi ad un pubblico numeroso che ha affollato la sala per ben quattro ore, segno che l’argomento incuriosisce per la relativa novità e appassiona per gli sviluppi economici oltre che culturali che lascia intravedere.
In quell’occasione si è trattato in modo approfondito di questioni economiche connesse alla qualità del prodotto cinematografico, televisivo, documentaristico (si deve partire dal testo, dalla sceneggiatura per dirla in breve).

Questo aspetto dell’economia della cultura offre nell’immediato una piccola ricaduta sul territorio nel senso che le troupe stazionano per un breve periodo e possono coinvolgere capitale umano (al momento le prospettive sono limitate, ma ancora non esistono in provincia di Alessandria strutture in grado di preparare in modo adeguato in merito ai mestieri del cinema).
Il prodotto finito invece mostra una grande capacità di rendere attrattivo il territorio offrendo la suggestione della scoperta di luoghi “già conosciuti” attraverso la mediazione visiva, creando quel cineturismo di cui stanno già beneficiando Acqui Terme dopo le riprese de “Il gioiellino” di Andrea Molaioli, la Cittadella di Alessandria per “Violetta” di Antonio Frazzi e presto anche Ovada per “Tutti i giorni della nostra vita” di Luca Ribuoli.
Un significativo salto di qualità, soprattutto narrativa, credo sia possibile creando un contatto diretto con l’economia della conoscenza ovvero facendo intervenire in modo deciso ed esplicito il territorio, rendendolo riconoscibile sia con le immagini, sia con la proposta di storie che gli appartengono.

Questa è appunto la proposta del format originale da cui sono scaturiti dapprima tre cortometraggi ed ora il lungometraggio “Storie del Monferrato noir” che Max Chicco, Mathieu Gasquet e Simona Rapello stanno girando ora.
In generale, gli effetti si potranno migliorare incrementando le occasioni ovvero favorendo l’accoglienza di progetti cinetelevisivi, ma badando anche a cogliere l’opportunità del product placement (marchi e prodotti inseriti nel contesto narrativo incidono sui consumatori in modo più elevato rispetto alla pubblicità).
Vi sono poi nuove (per l’Italia) normative fiscali fondamentali per il rilancio dell’industria, non soltanto di quella cinematografica, basate sui meccanismi del Tax Shelter e del Tax Credit, ottimi per reperire le risorse economiche necessarie considerando i meccanismi di mercato con riferimento alla qualità del prodotto.
 
Claudio Braggio – sceneggiatore

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Categorie:BLettere

[BlogLettera] Un’emergenza per la città di Alessandria: bloccare subito gli sfratti

31 maggio 2012 2 commenti

Breve lettera aperta al neo Sindaco di Alessandria

Ci rivolgiamo con questa lettera aperta al Sindaco di Alessandria Rita Rossa, per porre alla sua attenzione un annoso problema di cui ci occupiamo da moltissimi anni e che rappresenta dal nostro punto di vista una delle tante emergenze che la nuova amministrazione di Palazzo Rosso dovrebbe subito affrontare.

Parliamo dell’emergenza sfratti e dell’assenza di politiche abitative efficaci per fronteggiare il progressivo peggioramento delle condizioni di vita di moltissime famiglie a causa della crisi con il conseguente rischio di perdere la propria abitazione per morosità incolpevole.
Abbiamo apprezzato la sensibilità che il neo Sindaco ha dimostrato nel suo ruolo di Vice Presidente della Provincia e non possiamo dimenticare che pubblicamente al Laboratorio Sociale, durante la campagna elettorale per le elezioni primarie, si era impegnata al blocco degli sfratti.
In attesa di poter discutere degli interventi strutturali per scrivere una nuova pagina nella storia delle politiche abitative attuate in città, crediamo che ci si debba subito impegnare per garantire il passaggio da casa a casa per le famiglie che si trovano ad avere lo sfratto.
Il concetto è molto semplice: nessuno deve essere sfrattato se non vi è una soluzione abitativa alternativa.
Il blocco degli sfratti, la cui modalità di attuazione siamo disponibili a discutere, crediamo sia la strada da percorrere per raggiungere questo obbiettivo.
Una strada a costo zero per le casse vuote di Palazzo Rosso.
Certi che questo possa essere un traguardo condiviso, annunciamo che, a partire da oggi, la Rete Sociale per la Casa non attuerà più picchetti antisfratto, in quanto siamo convinti che debba essere l’amministrazione comunale e i suoi assistenti sociali a scongiurare la violenza degli sfratti e ad accompagnare le famiglie in queste situazioni di difficoltà.
La nostra è un’apertura di credito e un’offerta di dialogo nei confronti del nuovo Sindaco della città.
Solo da lei e dalle scelte della sua amministrazione dipenderà l’apertura di una nuova stagione di lotta per il diritto all’abitare.
Se non si dovesse procedere con celerità al blocco degli sfratti, certamente non lasceremo sole le famiglie e attueremo tutte le iniziative che ci hanno contraddistinto in questi anni in difesa del diritto all’abitare.
Migliaia di alloggi vuoti aspettano solo di essere abitati.
Siamo a disposizione per un incontro e per affrontare insieme questa annosa questione.
Questa volta per entrare in Comune abbiamo deciso di bussare.

Rete Sociale per la Casa
Dal 2005 in difesa della famiglie sfrattate

Categorie:BLettere

Filippi: “nessuna new entry a Palazzo Ghilini: il mio vice sarà Comaschi”

31 maggio 2012 1 commento

Il presidente della Provincia Paolo Filippi (nella foto) pone fine a voci e indiscrezioni, e si appresta a ridistribuire le deleghe che furono dell’attuale sindaco di Alessandria Rita Rossa. “Ma sul futuro dell’ente permangono molte incertezze”. Buona lettura su AlessandriaNews!

E. G.

Categorie:Politica

Un Paese da terremoto

31 maggio 2012 2 commenti

Il terremoto è la calamità naturale per eccellenza, assolutamente imprevedibile almeno dai singoli disgraziati che lo subiscono, come è successo in questi giorni in Emilia. Anche in casi come questi, però, l’Italia mostra la sua enorme fragilità, da un lato sul piano della tenuta delle infrastrutture, dall’altro dal punto di vista organizzativo, e della reazione alla tragedia.

Il clima è ormai di rissa nazionale, c’è poco da fare, e accanto alla solidarietà popolare scatta puntuale la rabbia verso l’autorità costituita. Sono le istituzioni, in particolare, che non ce la fanno. Non riescono più ad essere autorevoli e credibili. Anche quando magari compiono passi inevitabili e obbligati, ne fanno una e ne sbagliano due, come il mitico Cimabue. E alla fine rincarano la benzina, e si rifiutano comunque di annullare festeggiamenti di cui importa solo a loro, come la Festa della Repubblica del 2 giugno.

I costi delle tante manifestazioni pubbliche di questo tipo, e quelli della politica in senso lato (intesa come insieme di apparati, addetti ecc) se sommati tutti quanti assieme fanno cifre da capogiro, eppure il problema a sentire loro non è mai quello, è sempre altrove. Oppure non è mai risolvibile se non in tempi lunghi, lunghissimi.

Non si rendono conto, Napolitano Monti e compagnia, che così facendo si mettono fuori gioco da soli, sempre di più. Anche perché il web è bestiale, è uno strumento di martellamento continuo, e un amplificatore dei malumori popolari da far paura. Io ho su facebook circa 650 amici (che naturalmente sono in larga parte semplici conoscenti), e le notizie e i commenti che vedo circolare sulla mia home page contengono ormai una percentuale di insoddisfazione e ostilità nei confronti delle isituzioni che non è da Paese normale, diciamo così.

Eppure quelle poche, essenziali e indispensabili riforme che potrebbero restituire un po’ di credibilità al sistema (dimezzamento del numero dei parlamentari nazionali e regionali e delle loro retribuzioni, elezioni senza leggi truffa che alterano il volere popolare, controllo rigoroso dei finanziamenti pubblici ai partiti, rottamazione di chiunque abbia incarichi politici retribuiti da almeno 10 anni ecc e così via) non vengono neppure prese in considerazione.

Sembra convinta, la nostra classe dirigente, che anche stavolta basterà magari vincere un Europeo di calcio, o un’Olimpiade, per tornare tronfi ed orgogliosi a cantare l’inno nazionale. Ne dubito, non tanto per motivazioni etico morali, ma perchè i dati dell’economia reale e del tenore di vita medio sono destinati ad ulteriore e costante peggioramento. Con tutto quel che ne conseguirà. Voi che ne pensate?

E. G.  

Categorie:In primo piano

[BlogLettera] Archiviare le bugie di Fabbio e mettersi al servizio della città

30 maggio 2012 7 commenti

Il tentativo di Piercarlo Fabbio di assimilare la situazione di dissesto economico, da lui e dalla sua Giunta prodotta a danno del Comune, alle osservazioni rivolte dalla Corte dei Conti alla Provincia, e da questa immediatamente raccolte, ribadisce la nota sulla quale le destre alessandrine hanno suonato i loro cinque anni alla guida della città: la falsificazione della realtà.

Da Palazzo Ghilini, i chiarimenti sono già stati tutti forniti, in Commissione e in Aula, dal Presidente, dall’Assessore al Bilancio e dal Capogruppo del PD. Le cronache li hanno riportati e non c’è bisogno di spendere troppe parole per ribadirli.

Ciò che lascia di sasso, in questo momento così difficile Alessandria, è la protervia con la quale chi ha prodotto tanto guasto si ostina a voler dispensare lezioni. Di tale protervia è auspicabile, per il bene di tutti, si rendano conto anche quei cittadini che, pur rimanendo politicamente orientati verso il centrodestra, desiderano dare una mano alla ripresa della nostra comunità.

In questo momento c’è bisogno di rimboccarsi le mani e tutte le energie sono utili. Le elezioni non le hanno vinte il PD e il centrosinistra, certamente non loro da soli e non loro prima di tutto. Le ha vinte Rita Rossa, insieme a migliaia di elettori vogliono cambiare in meglio la loro città. Per quanto ci riguarda, le porte sono aperte a chiunque voglia dare una mano.

Daniele Borioli
Segretario Provinciale PD

Categorie:BLettere

[BlogLettera] La sinistra radical chic anni Settanta e il commissario Calabresi

30 maggio 2012 11 commenti

Gentile Redazione,

a proposito delle commemorazioni di tanti delitti feroci ad opera della criminalità organizzata, in questi mesi sono stati commemorati Personaggi illustri, vittime innocenti  delle Brigate Rosse, ad esempio il Commissario Luigi Calabresi assassinato il 17 maggio 1972.

Ci fu un elenco di firme altrettanto prestigiose apparso sul settimanale l’Espresso il 13 giugno 1971, dove circa 800 esponenti della Sinistra radical-chic definirono il Commissario “torturatore “! Tra esse spiccano Eugenio Scalfari, Liliana Cavani, Margherita Hack, Alberto Bevilacqua, Paolo Mieli, Paola Pitagora, Carlo Rossella, Carlo Ripa di Meana, Inge Feltrinelli, Giò Pomodoro, Paolo e Vittorio Taviani, Umberto Eco, Furio Colombo, Dario Fo, Bernardo Bertolucci, Toni Negri e Dacia Maraini!

Speriamo che si siano ricreduti o pentiti per tale posizione, ma è giusto non dimenticarli!
Cordialmente

Carmine Passalacqua

Categorie:BLettere

Rita Rossa: “la situazione del Comune è tragica, ma Alessandria saprà reagire”

30 maggio 2012 5 commenti

La gioia per l’insediamento, e subito dopo l’emergenza di Atm e Amiu. All’orizzonte l’ipotesi di dissesto, e la necessità di una riorganizzazione di attività e servizi, con le casse vuote e tanti debiti da ripianare. Dall’Imu al futuro della partecipate, fino ad un aneddoto sul Movimento 5 Stelle: conversazione a tutto campo con il sindaco Rita Rossa (nella foto). Buona lettura su AlessandriaNews!

E. G.

Categorie:Politica
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