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[BlogLettera] Il Movimento 5 Stelle non è in vendita

9 maggio 2012

5202 volte grazie a tutti i nostri concittadini che hanno deciso di accordarci la loro preferenza scegliendo non l’antipolitica ma un nuovo modo di fare politica, intendendola come un servizio civile volontario, reso alla cittadinanza per una durata massima di due mandati. Più del 12% degli Alessandrini ha infatti scelto il candidato portavoce sindaco del MoVimento 5 Stelle.

Togliere i soldi dalla politica, partendo dalle campagne elettorali, è possibile e lo dimostra il grande risultato ottenuto dal MoVimento 5 Stelle Alessandria con una campagna costata poco più di 2000 euro e completamente finanziata da donazioni volontarie di cittadini e autotassazione dei candidati.

Alcuni sostengo che l’ottimo risultato ottenuto dal nostro MoVimento sia dovuto al cosiddetto voto di protesta mentre noi crediamo invece nell’intenzione degli elettori di affermare con forza la voglia di un vero cambiamento e siamo davvero felici che così tanti Alessandrini abbiano capito i valori ed i principi che stanno alla base del MoVimento 5 Stelle tra i quali ribadiamo la contrarietà a qualsiasi apparentamento.

Noi non siamo disposti a scendere ad alcun compresso tantomeno a farci comprare. Per questo motivo al ballottaggio i nostri elettori si sentano liberi di comportarsi come meglio credono, il voto è il loro.

Andrea Cammalleri – M5S Alessandria

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Categorie:BLettere
  1. mandrogno
    9 maggio 2012 alle 14:11

    Questo comunicato arriva nel momento giusto, a marcare ancora di più la differenza tra chi vuole la Politica con la P maiuscola, intesa come servizio disinteressato e volontario alla società, e chi continua a rotolarsi nel fango degli inciuci, degli interessi privati, delle clientele e dei nepotismi, dell’abuso di denari pubblici
    Al netto delle porcherie il vostro risultato sarebbe stato ancora più eclatante.
    Ora si potrà sperare di smetterla con la sciagurata frase di prussiana memoria: “la politica è l’arte del possibile”.
    La politica BUONA deve finalmente essere “L’arte del buon governo degli onesti”, senza secondi o terzi fini.

  2. presstopeer
    9 maggio 2012 alle 19:22

    Riporto anche qui il mio commento postato nel “diario FB” di Rioinpiena Alessandria:

    Gianpaolo Pio
    Non sarà in vendita, ma vorrei mettere sul piatto una semplice considerazione. Quando un “piccolo” partito riesce con una quota elettorale significativa ad essere “ago della bilancia” deve anche fare i conti non soltanto con la propria ideologia o con i propri principi, ma anche con la realtà. Chi é disposto a rischiare di avere nuovamente sindaco Piercarlo Fabbio per altri 5 lunghi anni? Credo sia questa la domanda più importante da porsi e allla quale dare delle risposte “salomoniche”, lasciando libera la coscienza individuale dei cittadini. Vorrei citare Rifondazione Comunista e il suo ex leader Bertinotti, una storiaccia tutta italiana di miopia politica e affari di casta.

  3. anonimo (luigi rossi?)
    9 maggio 2012 alle 20:16

    padella o brace?

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