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[BlogLettera] 5 Stelle: un nuovo modo di fare politica

10 maggio 2012

Egr. Direttore,

leggo di interviste e discussioni sul Movimento 5 Stelle che meritano una seria riflessione e delle precisazioni. Io so per certo che pochi, pochissimi hanno veramente capito la portata rivoluzionaria di questo Movimento ed il nuovo, ma veramente nuovo, modo di fare politica. Siamo di fronte ad uno tsunami culturale che ci trova impreparati e, come tali, spaventati da un lato ed euforici dall’altro. La cultura dominante, quella attuale, quella di sempre, cerca disperatamente di far rientrare il fenomeno e ricollocarlo in una delle due aree classiche cui siamo abituati: se non sei di destra sei di sinistra e viceversa. Ebbene la novità è proprio nello slogan di fondo: “né di destra né di sinistra ma oltre.”

Ma c’è di più, la vera e potente novità è che i Malerba, e tutti i consiglieri eletti sono solo dei portavoce… detto in soldoni come individui non contano assolutamente niente e sono , anzi devono essere, l’espressione di un  insieme. La parola magica è “condivisione”. Tutto deve essere valutato, condiviso e dopo, ma solo dopo, attuato. Prima lo si fà nel Movimento  e poi lo si fa tra i cittadini che sono i veri sovrani e come tali vanno trattati.

Siamo alla vigilia di una riforma epocale, la democrazia diretta fa finalmente il suo ingresso nella politica e, come un virus potente e distruttivo, farà piazza pulita dei politicanti vecchio stile.

Ovviamente se il potere non tenterà in tutti i modi di fermare questo fenomeno. Le avvisaglie ci sono tutte, dall’esasperazione dell’arroganza agli attentati, all’imposizione esasperata passando per il soffocamento delle imprese. Ingredienti che portano prima all’esasperazione e poi alla reazione che è propedeutica alla restaurazione.

Il Movimento 5 Stelle è in mezzo, è il traghetto che, se lasciato libero, potrebbe far passare l’italia da un sistema avido, corrotto e marcio ad un sistema nuovo, leggero, pulito senza le esasperazioni di deriva fascista che vediamo in altri paesi.

Un’impresa per nulla  facile, i giovani che entrano nelle istituzioni poco o nulla sanno dei meccanismi, dei compromessi, degli scambi di favori ed interessi che ammorbano il Palazzo, molti di loro, è probabile, verranno ammaliati dalle possibilità di facili guadagni, potenti amicizie, popolarità e corteggiamenti, qualcuno cadrà nelle trappole, qualcuno ne uscirà nauseato, gli altri, spero la maggior parte, cominceranno in tutta umiltà a scavare l’argilla sotto i piedi del gigante di carta.

Vedrete presto, molto presto, come si muove il Movimento, quali sono i suoi propositi ed atteggiamenti, la gente  si stupirà ma poi si accorgerà che è lei la protagonista e la vera classe dirigente e comincerà a partecipare e a decidere in prima persona. Credetemi, è difficile da capire, siamo in una fase nuova, il web, che ha rivoluzionato la nostra vita, oggi rivoluziona la nostra politica, e i giovani, che di questa rivoluzione mediatica e informatica sono protagonisti, diverranno protagonisti anche nella gestione del loro futuro. Dobbiamo dare loro spazio e fiducia e, per farlo, dobbiamo liberare la nostra mente dalle incrostazioni e dai retaggi di un vecchio modo di fare politica, fatta de vecchi parassiti che hanno vissuto di quella da sempre e non se ne possono andare se non cacciati, non saprebbero che altro fare ed il lavoro, quello vero, non sanno cosa sia.

Franco Dell’Alba

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Categorie:BLettere
  1. Maciknight
    10 maggio 2012 alle 13:04

    Il punto è proprio questo: la DC è stata maestra in proposito fagocitando tutti coloro che potevano costituire un ostacolo, e siccome costoro dispongono di immense ricchezze procurate con la corruzione, clientele, mafie, banchieri, ecc., la tentazione cui possono indurre è potentissima, e coloro che andrannoa sfidarli devono avere una onesta intellettuale fortemente motivata e temprata, altrimenti qualche errore lo compieranno, fosse anche solo partecipare a programmi tv o farsi vedere in compagnia o a braccetto di questi parassiti della politica … i trucchi per fregarli sono molteplici e loro sono inesperti, occorre che qualcuno di segua e li metta in guardia

  2. mandrogno
    10 maggio 2012 alle 16:46

    piano coi consigli, altrimenti dopo l’arroganza e gli attentati arriveremo di nuovo anche al “grande vecchio” 🙂

  3. 10 maggio 2012 alle 20:30

    Mac…quella roba lì…allora ti è sfuggito un dettagglio…è il web a dare consigli, sei tu, sono io, la casalinga di Voghera e l’ingegnere nucleare da Tokio che legge e scrive in italiano! Questa è la chiave di lettura di questa rivoluzione.

  4. marco bidone
    11 maggio 2012 alle 09:34

    Signor Franco, attenzione però a chi continua a definirvi un movimento di protesta: la protesta in sé per sé non esiste in quanto se vado “contro” qualcosa certamente “propongo” altro, quindi il momento propositivo è per forza di cose insito in chiunque sia portatore di idee (giuste o sbagliate che siano). E’ quindi su queste che dovrete confrontarvi, lasciando perdere chi cercherà di sminuire la vostra consistenza, legando il successo amministrativo soltanto alla situazione contingente che stiamo vivendo. E parimenti non solo è riduttivo ma addirittura inconsistente cercare di collocarvi a destra o a sinistra; si tratta solo di un’ulteriore tentativo di “inquadrare” le vostre posizioni in una determinata area al fine di circoscriverne la portata. E in ultima analisi mi sembra offensivo per chi vi ha votato definire il Movimento 5 Stelle unicamente populista e demagogo, a volte ci si dimentica che la volontà popolare è sovrana e il suo livello qualitativo è superiore a quello che si vuol far credere (e i voti che avete preso ne sono la conferma!). Per quanto riguarda il discorso relativo alla democrazia diretta io sono con lei e aspetto notizie in merito alle iniziative che vorrete intraprendere.

  5. 11 maggio 2012 alle 10:29

    Apprezzo il suo commento Sig. Marco, facciamo raccolta firme sui referedum deliberativi senza quorum (tova i moduli in Comune e poi faccia banchetti in questi due mesi, ma a nche come Movimento avrà, in questo senso, piacevolissime iniziative e le porte saranne sempre e solo aperte a tutti, mi auguro di incorntrarla lì quanto prima.

  6. 11 maggio 2012 alle 10:29

    ops….facciamo banchetti in questi due mesi

  7. Dario Gemma
    11 maggio 2012 alle 12:29

    Sembra destino?
    Siamo abituati a convivere sin dalla fine della Prima Repubblica, quando la crisi dei grandi partiti prima e il ventennio di Berlusconi poi, hanno spianato la strada alla paradossale politica dell’anti-politica.
    Il linguaggio da bar privo quasi di contenuti da proporre in alternativa al sistema criticato e la politica di denigrazione più totale dell’avversario mi porta, inevitabilmente, a catalogare il “Movimento 5 stelle” nella sfera dell'”anti-politica”, secondo me il peggiore significato di populismo.
    Beppe Grillo non risparmia critiche e insulti a nessuno.
    La polemica si spinge da una parte all’altra (destra – centro – sinistra) senza che venga messa in rilievo alcuna richiesta in particolare.
    Chissà che gli italiani, stanchi dei finanziamenti illeciti e degli scandali di partito, non decidano di ricadere nella trappola del “buon viso a cattivo gioco” in cui, ingenui, erano caduti nel maggio del ’94?
    E andando indietro nella storia, quasi ciclicamente, in momenti di grande crisi, abbiamo vissuto o visto fenomenologie simili.
    Ad esempio non dovremmo dimenticarci di Giannini che ci rimanda ai moti di piazza dell'”Uomo Qualunque”, dell’immediato dopoguerra più di sessant’anni fa, permeati di una volontà di classificare indistintamente la folla come bene a discapito della classe politica tutta, costantemente marchiata come male.
    E indietro negli anni, fenomeno (aimè) che ha segnato poi la storia d’Italia per oltre vent’anni, come non ricordarsi di Mussolini che fu, prima esponente di spicco del Partito Socialista Italiano (il più a sinistra del Parlamento di allora), e poi fondatore dei Fasci Italiani di Combattimento.
    Leggete cosa scriveva Antonio Gramsci sull’Ordine Nuovo nell’aprile del 1921:
    “Il fascismo si è presentato come l’antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odii, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola, dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e amministrato”.

    Un’ultima domanda: cosa pensate della candidatura di Manuela Botteghi a sindaco del M5S a Gorizia, già candidata dal PSI alla Camera nel 1992 e membro della segreteria di Bettino Craxi, che a Bolzano Forza Nuova ha invitato esplicitamente votare M5S, che Casa Pound di Genova ha fatto altrettanto e che Grillo ha raccolto a valanga nei paesi già leghisti sparando a zero sui rom con i toni degni di Adolf Hitler?

  8. 11 maggio 2012 alle 12:52

    Diamo per scontato che si agiti lo spauracchio dell’insorgenza fascista, è argomento tanto stantio quanto ormai unico da brandire a difesa del marciume imperante.Del resto si sà, il terrorismo, sia esso fisico o mediatico, sono sempre stati gli strumenti dell’oppressione e della riduzione delle libertà.Io non so cosa farà di buono questo Movimento, ma sò sulla mia pelle cosa ha fatto di male quello che difendete. Le proposte ci sono, ce ne sono a bizzeffe, se poi non le si vuole vedere è altra storia.Sig. Gemma, una sola domanda: qual’è l’alternativa? Spero sappia come la penso sul rinnovamento dall’interno, sono covinto che ormai nemmeno più i niostri due anfitrioni, un tempo assertori di questa possibilità, ci credano più. Lei ci crede ancora? Qui nessuno è forcaiolo e nemmeno invoca camicie di qualche colore a fare improbabili ronde, ma, e questo credo la riguardi, nemmeno ci si vuole prostrare supini agliordini del Segretario nazionale che prende ordini dall’industriale nazionale che obbedisce al banchiere nazionale e tutti insieme a criminali ancora più in alto.
    Io non ci stò più e lei?

  9. CorriereAl
    11 maggio 2012 alle 14:49

    Sul tema, ecco anche l’analisi di Marco Revelli: non che i professori abbiano sempre ragione, ma lui è uno che in genere ragiona senza paraocchi…

    http://www.alessandrianews.it/amministrative2012/marco-revelli-i-movimenti-come-unica-tenue-speranza-10364.html

    E. G.

  10. 11 maggio 2012 alle 15:52

    L’ho letto, in parte condivisibile, ma il soggetto è “vecchio” e come tale ha una visione parziale e viziata degli eventi che caratterizzano questa nuova era. Lo sò per certo perchè anch’io sono vecchio e ci ho messo 5 anni per capre veramente quello che sta accadendo.Ovviamente quanto affermo non ha pretesa di verità da condividersi ma di esperienza personale che concorre al dialogo.
    Ci sono Movimenti piuttosto forti di cui il 5stelle è il più grosso ma solo perchè ha un portavoce potente, ma c’è “per il bene comune”, “la rete dei cittadini” “movimento zero”, questi solo alcuni ma sono centinaia.Uno dei tentativi interessanti è quello di farli convergere, hanno temi o condivisi o comunque simili se non scopiazzati.La tragedia vera è che siamo nella patria dei campanili, degli orticelli, dei leader e leaderini che vogliono il loro pezzetto di gloria.Ma credo che la fusione di parti di alcuni potrebbero portare alla nascita di nuove formazioni consistenti che andranno a sostituire le vecchie. IL tutto condito da un collante rivoluzionario che è la Demo Diretta, che attenuerà di molto il pericolo di deriva totalitaria e danzi, la inibirà.
    Ma quello che più mi da fastidio di queste analisi, è che nessuno mette in evidenza, al di là della sconfitta, lo stato di malaffare, di corruzione, di associazioni a delinquere in cui sono degenerati tutti, e dico tutti, i partiti dell’arco costituzionale. Questo aspetto è la causa scatenante, la vera origine della reazione popolare. Sembra essere un dettaglio, un’aspetto marginale ed invece è l’essenza del problema.
    E mi fa ancora più rabbia quando leggo di dittature possibili quando siamo già in un regime assolutamente totalitario ed antidemocratico.
    Ma di cosa state parlando?
    Tecnici mai eletti e servi di poteri altri ci tolgono tutto, dalle case ai soldi alla libertà…ma di cosa ca…volo state parlando?
    E’ questa la democrazia che temete di perdere? Ci preoccupiamo se una banda di ladroni viene cacciata dal tempio?
    Mi fermo, mi stò arrabbiando e gli aggettivi gentili si stanno esaurendo.

  11. CorriereAl
    11 maggio 2012 alle 16:17

    Ah ah, sei stato chiarissimo Franco, e tutto sommato contenuto. Credo che quel che dici siamo ormai chiaro a tutti:considera sempre che ognuno, in rapporto al ruolo che comunque ricopre nel sistema (e anche ai figli che non deve o non deve ancora sistemare) tende ad esprimersi con formule più o meno esplicite. Per questo in fin dei conti al mercato o al bar si ha davvero il polso del Paese, e sui giornali spesso no. Comunque la dinamica è chiarissima. La destinazione finale (e in questo sto con Revelli, che sarà anche vecchio ma è lucido: prudente ma lucido) assai meno.

    E. G.

    • 11 maggio 2012 alle 16:46

      vox populi vox dei
      e sl’è ‘ntel bar ….
      ancura mej 😀

  12. 11 maggio 2012 alle 16:50

    Sto leggendo della feroce polemica tra Fabbio e Rossa, ah ah ah …stanno facendoa gare a scorpire chi dell’altro ha fatto più disastri, è come due che rischiano la galera e, invece di difendersi, accusandosi reciprocamente, aggravano la loro posizione tentando di far dare più anni all’altro …sono fuori di melone ma va bene così, se cera ancora qualcosa di losco da sapere ce lo stanno dicendo loro stessi.

  13. cittadino
    11 maggio 2012 alle 19:35

    signor gemma,
    non so nulla di Gorizia, ma so abbastanza della nostra provincia.
    Per cui anzichè andare a far le pulci ai friulani comincerei a fare chiarezza qui da noi.
    A questo proposito Le chiedo: ma non si trova a disagio ad appoggiare NEI FATTI e COI VOTI il progetto TAV Terzo Valico? Sia ad Alessandria che a Genova, infatti, avete contribuito a portare al potere la lobby che sta spingendo in modo forsennato per questa devastazione del territorio, tanto inutile quanto pericolosa e costosa per i cittadini onesti che per quei sette niliardi che darete a Gavio e a Impregilo ci hanno rimesso le pensioni.
    Nei programmi elettorali di Rossa e Doria, infatti, il “terzo valico” è indicato come punto prioritario e ineludibile. E anche la storia della vostra candidata ci sono evidenze di una attività ossessiva in quella direzione.
    Si vede che a voi sta bene così, ma a me sembra la classica trave nell’occhio dei cacciatori di pagliuzze.

  14. Domenico
    12 maggio 2012 alle 08:37

    La tristezza di leggere certi commenti, fa capire la vetustà della politica italiana. Non mi meraviglio che dopo il risultato di queste elezioni, tanti si ergono a suggeritori, consigliando linee e comportamenti da tenere in base alla loro esperienza se non interessi da sostenere, altri cercando di mettere il cappello sui nuovi arrivati. Il M5S, io la definisco una comunità di cittadini che hanno deciso di prendere in mano il loro destino, anche se qualcuno continua definirli dei robot in mano ad un capo, che seguono come un automa. Ho il diritto, per esperienza fatta, di affermare che chi si arrocca su queste posizioni, ha nel suo dna una vigliaccheria di fondo, nata dall’essere lui servo di qualcuno e che non può immaginare che altri cittadini decidono per il loro futuro. La politica non è semplice la corruzione, malaffare, sprechi, arroganza, nepotismi, hanno fatto da cuore pulsante del sistema partitico Italiano, è alla base di tutto il circo politico mediatico che qualcuno ha messo su per fare i propri interessi. Questo non implica che il cittadino non debba provarci, impegnarsi, spendere parte del suo tempo e metterlo a disposizione della comunità, per arrivare a decidere e deliberare su temi che sono oramai imprescindibili. La sintesi dei temi che portiamo nel nostro programma è la volontà che ogni singolo cittadino sta sperimentando nella sua vita, e che cercheremo di portare all’attenzione e di una maggiore visibilità, per conquistare quei diritti che sono negati da anni. Di errori ne faremo, errori di metodo, errori di inesperienza, errori di esuberanza, ma la cosa che arricchirà la città di Alessandria sarà questa ventata di idee e vitalità, onestà che contagerà la cittadinanza a far si di interessarsi di più alla loro città.
    Domenico

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