Home > Politica > Fabbio all’ultima battaglia

Fabbio all’ultima battaglia

11 maggio 2012

Chissà quanti uomini, politici e non, invidiano al sindaco di Alessandria Piercarlo Fabbio (nella foto) una moglie così. Ieri, durante la conferenza stampa del Pdl sulla vicenda Provincia/Corte dei Conti, la signora ha scalpitato per un po’ tra il pubblico di addetti ai lavori, e poi non ha più resistito: presa la parola, si è scagliata con veemenza contro la stampa (e in particolare La Stampa, intesa come quotidiano), sventolando un plico di articoli dedicati in questi mesi alle disavventure contabili di Palazzo Rosso, e dicendo più o meno: “vedremo se ora darete lo stesso spazio alla vicenda che riguarda Palazzo Ghilini”.

Già, quanto spazio daranno i media? Ed è vero che la vicenda è stata tenuta sotto silenzio da fine aprile fino all’altro ieri? Ma anche: poiché il pronunciamento della Corte dei Conti fa riferimento ai bilanci del 2010 e del 2011, perché l’opposizione di centro destra a Palazzo Ghilini non ha mai fatto emergere la vicenda, fino ad oggi, con la necessaria veemenza?

La mia impressione, leggendo il documento della Corte dei Conti, è che davvero la situazione contabile della Provincia non sia paragonabile, tout court, al disastro di Palazzo Rosso. Anche se resto convinto che, dall’una e dall’altra parte di piazza della Libertà, ci sono due clamorosi esempi di spreco ed inefficienza pubblica, ma anche due splendidi serbatoi elettorali (specie in questi tempi di elevato astensionismo). So che così vado a ri/toccare un nervo scoperto che crea noia a tanti, ma poterlo dire è uno dei (pochi) vantaggi di chi non ha ambizioni di candidato.

Tornando alla conferenza stampa di ieri: chiaro che Fabbio fino al 19 maggio deve tentarle tutte, per riconquistare alla sua causa la maggioranza di indecisi/astenuti. Credo anche che un volto nuovo della politica potrebbe riuscirci a mani basse, perché argomenti ne avrebbe a bizzeffe: ma per lui, dopo gli ultimi cinque anni soprattutto, è un triplo salto carpiato. E complimenti al coraggio, e alla faccia tosta.

Al suo fianco, ieri, c’era l’onorevole Stradella, e in fondo alla sala un pensoso e solitario Luciano Vandone (“La vittoria ha molti padri, ma la sconfitta stavolta ha un nonno”, mi ha sussurrato uno spirito arguto).

La coppia più bella del mondo dopo Celentano Mori, ossia Bondi Repetti, ha inviato invece lettera di solidarietà. Non pervenuti gli ex esponenti di An (tutti a Torino al funerale del camerata e assessore regionale D’Ambrosio?), e neanche gli ex socialisti, Priano in testa. Anche loro impegnati in qualche rosario?

E. G.

Annunci
Categorie:Politica
  1. Graziella (gzl)
    11 maggio 2012 alle 07:36

    caro Corrieral, dicono che “in politica e in amore tutto vale”, ….io non la penso certamente così, ci vuole un minimo di correttezza e onestà in ambedue i casi ma…..in amore è una faccenda privata, nel politico è questione pubblica. Questi “signori” gestiscono il nostro denaro, poco o tanto ma denaro pubblico che deve essere usato con competenza, trasparenza e per le necessità della società, del territorio, dei servizi essenziali. Quindi niente spese inutili che avvantaggiano pochi, niente consulenti esterni e utilizzare le risorse interne assunte allo scopo, niente “mangerie”…..

    Dopo quanto è emerso (ho letto attentamente le carte della Corte dei Conti grazie ai giornali web che hanno pubblicato) è giusto che il cittadino sappia con chi ha a che fare. Comune, Provincia …e chi non ci dice che fra un pò spunti la Regione? Sto ancora attendendo risposta dalla Bresso (e dalla Procura incaricata sul fatto in un esposto) quando dichiarò il 06 novembre 2005 su La Stampa che per la sicurezza idrogeologica del territorio piemontese erano spariti 581 milioni di euro…..chissà quanti altri euri erano spariti in altri capitoli. Qualcuno di lor signori si meraviglia dell’antipolitica, ma qualcuno di lor signori forse non ha ancora compreso che anche nel profondo sud il cittadino è informato, tutto si viene a sapere e in grado di valutare e fare 1+1.

    Disonesto politicamente semmai è il tacere, il nascondere a una settimana dalle elezioni la situazione. Chi sapeva doveva comunicare, il cittadino apprezza l’onestà, diventa feroce se preso per il sedere. Comunque: lunedì 07 mi sono recata al voto nel seggio di mia appartenenza. In attesa un signore del mio quartiere in attesa anche lui davanti me, nel salutarmi mi dice: “dobbiamo mandare a casa quel ladro,” . Rispondo che per dare del ladro a qualcuno ci vogliono prove certe e conoscere a fondo motivazioni etc. Lui incalza dicendo che: “vedrà che succederà dopo le elezioni e dopo che sarà mandato a casa” . Questo è il prodotto di mesi di campagna ma, ….non ho idea chi avrebbe votato quel signore,…ma si che l’idea ce l’ho….però al ballottaggio spero di incontrarlo e gli dirò: “caro signore, a quanto pare il più pulito ci ha la rogna” !!!!! Purtroppo questa è la situazione che ci dobbiamo tenere, compresi i dubbi sui due Enti il che sappiamo già che tutto finirà a “tarallucci e vino” e i cocci saranno nostri.

  2. CorriereAl
    11 maggio 2012 alle 09:01

    Posso dirle, cara Signora, che anch’io trovo irritante, in questi giorni, il clima un po’ da guerra santa che si respira (ma solo tra gli addetti ai lavori, per fortuna): giusto stamattina ho cancellato dalle amicizie del mio profilo di facebook una persona che neanche so chi sia, e che è intervenuta in un dialogo (fra persone che invece conosco, e con cui mi confronto volentieri) con un lapidario “se rivincono i fabbi e i repetti sapremo chi ringraziare, con chi prendercela, ecc..”. Ossia con tutti gli astenuti,e magari pure con coloro che avanzano dubbi, e non disdegnano di riflettere pubblicamente su limiti e responsabilità del centro sinistra.

    Orrore, tristezza, stupidità, tracotanza.

    Io dico che innanzizutto occorre stare sereni, e rendersi conto che ogni cittadino ha diritto alle proprie valutazioni e scelte (votare, non votare, votare per chi ecc..). Il prossimo sindaco o sindaca di Alessandria sarà eletto/a da una minoranza degli aventi diritto, ma dovrà lavorare per cercare di rimettere in sesto un ente in situazione pressoché disperata. Personalmente credo che Fabbio abbia commesso una serie di errori pesanti, ma mai e poi mai gli darei del ladro. Perché non credo lo sia, ma soprattutto perchè se ci sono dei ladri spetta alle autorità competenti identificarli.

    Certo, lo spreco di denaro pubblico su tutti i fronti (comune, provincia, regione ecc) come lei segnalava è difficile da ignorare e giustificare, e credo coinvolga tutti coloro che hanno avuto nella cosiddetta seconda repubblica (fermiamoci lì, perché andare più indietro ormai non ha senso) responsabilità di gestione.

    Comunque: a mio avviso Alessandria è città con maggioranza “spirituale” di centro destra, ma gli elettori di quell’area (la grande maggioranza intendo: quelli che non leggono i blog e non hanno un profilo facebook) staranno a casa, delusi da Fabbio. Basta ascoltare quel che si dice nei negozi, al mercato, nelle piazze degli Orti o della Fraschetta per capirlo. Ma di questo riparleremo nelle analisi post voto, naturalmente. Senza additare colpevoli o complici tra i cittadini però: gli elettori fanno sempre ciò che ritengono giusto, e gli amministratori sono lì per servire tutta la comunità. Sono i politici a dover giustificare il loro operato, e non gli alessandrini il loro voto. Su questo spero si sia tutti d’accordo.

    E. G.

    • maria
      11 maggio 2012 alle 23:50

      Credo di essere io signor Grassano quella che ha “estromesso” dal novero dei suoi amici di FB. Il suo non è un bell’esempio di tolleranza, ma forse preferisce circondarsi solo di amici pedissequamente schierati. La mia frase inoltre non conteneva alcuna neppur lontana o velata minaccia. Avrebbe dovuto riportarla correttamente e contestualmente se proprio ci teneva a citarla. Era solo una triste e preoccupata considerazione. E poi “Orrore, tristezza, stupidità, tracotanza”??
      IO??? Ma legge quello che scrive il signor Fava o lo pubblica solamente? La credevo persona maggiormente corretta.
      Spero solo che queste elezioni finiscano (se possibile, come auspico ovviamente); stanno tirando fuori il peggio di tutti. Buonanotte

      • CorriereAl
        12 maggio 2012 alle 01:26

        Diciamo signora che la parola pedissequamente schierata secondo me si addice al tono degli interventi che mi sono ritrovato ad un certo punto sul mio profilo fb, che concepisco in effetti in maniera un po’ più pudica rispetto a questo, che è un blog aperto a tutti i lettori. Su fb si parla, non a caso, di amici, ed è legittimo non aver voglia di dover mettersi lì ogni volta a discutere con chi neppure si conosce del sesso degli angeli, o a pettinare i calvi come direbbe Bersani nella versione Crozza. Non aprirei quindi qui parentesi che ho chiuso di là tra lei ed altri, e del resto non sono io ad averla citata direttamente. Sul presente/futuro del Paese però si legga, se crede, questa analisi del prof. Revelli su AlNews:
        http://www.alessandrianews.it/amministrative2012/marco-revelli-i-movimenti-come-unica-tenue-speranza-10364.html

        E’ lecito ipotizzare che la maggioranza degli alessandrini fra 8 giorni non voterà, per libera scelta. E non capisco perché si debba metter addosso loro l’etichetta di amico di uno, nemico dell’altro, o responsabile degli atti di questo o quell’amministratore. Comunque, la strada del sindaco di Alessandria, chiunque sarà, è pressoché obbligata. Quella del Paese, temo, assai più incerta, e forse quindi anche stimolante sul piano delle ipotesi e riflessioni.

        E. G.

  3. marco bidone
    11 maggio 2012 alle 09:10

    Il Sindaco (ancora per poco) finge di dimenticarsi che il suo rinvio a giudizio non è da attribuire alla denuncia presentata dall’opposizione, bensì agli accertamenti svolti dalla Procura della Repubblica, accertamenti che hanno evidenziato la presenza di reati, altrimenti si sarebbe proceduto con la richiesta di archiviazione. A questo punto scagliarsi contro la Provincia ha un po’ il sapore del patetico e l’intervento della consorte ne è la conferma: a che titolo inveire contro la stampa? Non ci risulta che ricopra cariche istituzionali, ma è evidente il tentativo di far passare il marito per vittima spostando l’attenzione dalla pessima gestione della città all’accanimento giudiziario contro il primo cittadino. E’ il solito giochetto che si esibisce quando non si hanno argomentazioni, se il Sindaco (ancora per poco) lo vorrà, potrà discolparsi da quelle che lui definisce accuse infamanti nelle aule di tribunale, nel frattempo eviti di cadere nel ridicolo e di trascinarsi appresso una città che sinceramente ha bisogno di persone che sappiamo amministrare anziché perdersi in discussioni filosofico/contabili sui massimi sistemi.

  4. CorriereAl
    11 maggio 2012 alle 14:33

    Un uccellino mi cinquetta che sarebbe arrivato a Palazzo Rosso il parere, assai negativo, dei Revisori sul consuntivo 2011. Possibile che ora venga convocato un consiglio comunale in tutta fretta, ad urne aperte? Certamente ad Alessandria non ci si fa mancare nulla: osserviamo senza più stupirci….

    E. G.

  5. mandrogno
    11 maggio 2012 alle 14:42

    se i revisori sono furbi (il dubbio è lecito, se hanno accettato incarico tanto impossibile da persone tanto impresentabili) se ne guardano bene dal firmare qualsivoglia pezzo di carta, men che mai in questo clima da “si salvi chi può” dove si tradisce tutti in cerca di nuova e improbabile verginità.
    Se ne risponde in solido, davanti alla Corte dei Conti…

  6. spiderman
    11 maggio 2012 alle 16:47

    Gent.mi,
    credo che al di là dei sofismi quel che conta è che il Comune ha 197 milioni di debiti a fronte di 600 milioni di patrimonio a garanzia. La Provincia ne ha ben 264 a fronte di 107 a garanzia……Quindi ha del patetico anche voler usare due pesi e due misure. E comunque se la Corte dei Conti ha ritenuto opportuno intervenire anche per la Provincia è evidente che qualcosa non va….. Perciò se di cattiva amministrazione si è parlato per il Comune altrettanto dicasi per la Provincia, con un aggravante: aver nascosto tale pronuncia. Mentendo sapendo di mentire ed impostando una campagna elettorale sulla trasparenza. Se l’attuale Sindaco finge di dimenticarsi il suo rinvio a giudizio, e sino a prova contraria esiste per tutti la presunzione di innocenza, altrettanto dicasi della Provincia che non ha neanche finto!! Ha proprio occultato notizie che riguardavano tutti i cittadini. Ricordo che anche in questo caso parliamo di soldi pubblici, quindi di tutti noi!! Se Sparta piange, Atene non ride!

  7. CorriereAl
    11 maggio 2012 alle 17:13

    Lungi da me darti torto Spiderman, se non con un’obiezione sul valore dei patrimoni. La stima di 500/600 milioni di euro di Palazzo Rosso è fantascienza: sai bene che ci sono immobili quotati 4/5 milioni nel 2006 o 2007, che sono ancora lì fermi senza acquirenti, ed in compenso quei denari sono stati a suo tempo anticipati dalle banche, e sugli stessi gli alessandrini pagano interessi significativi, e chissà per quanto.

    Insomma: quel che vale il patrimonio immobiliare pubblico (e purtroppo anche privato) in un Paese messo come l’Italia ognuno può stimarlo da sè. Non conosco la situazione della Provincia, ma se la quotazione è fatta con gli stessi criteri, vale lo stesso ragionamento. Sono valutazioni totalmente prive di fondamento. Io posso dire che casa mia vale un milione di euro: ma se oggi sul mercato nessuno è disposto a darmene più di 200 mila, il suo valore è questo, cari miei…

    E. G.

  8. marco bidone
    11 maggio 2012 alle 17:38

    Sul valore del patrimonio immobiliare del Comune sono d’accordo col Sig. Grassano, anche perché altrimenti non si spiegherebbe come mai le aziende preposte alla sua dismissione sono sull’orlo del fallimento. Per quanto riguarda la città, il crollo dei consensi per il Sindaco uscente non è certamente solo ascrivibile al rinvio a giudizio con annessi e connessi, quanto piuttosto alle pessime scelte effettuate che hanno portato obbligatoriamente, questo sì, a intervenire sui bilanci nella maniera che hanno appurato la Corte dei Conti e la Procura della Repubblica. Su questo dovrebbe riflettere chi ha vuoti di memoria e sembra che il Sindaco in questa graduatoria sia al primo posto, sopratutto per quei milioni di impegni di spesa che i dirigenti gli avrebbero nascosto nei cassetti…

  9. anonimo (luigi rossi?)
    11 maggio 2012 alle 19:45

    le ruberie in provincia e in comune (così continuerò a definire azioni dissennate che hanno portato all’indebitamento degli enti, cioè di noi medesimi, senza che nessuno risponda di queste porcate) sono ruberie, punto e basta. Si sono impegnati gli immobili e il patrimonio, roba di cui NON ERANO PROPRIETARI, MA SOLO AMMINISTRATORI PRO-TEMPORE.
    Poco importa la finta bandiera dietro cui ci sono nascosti per commettere questi misfatti: è chiaro che il comitato d’affari che ha compiuto queste belle imprese è coeso e trasversale, e ha agito ovunque nel medesimo modo.
    Politicanti che hanno abusato di noi, e che fingono ogni tanto di litigare ma si spartiscono da decenni posti, poltrone, prebende e potere, da buoni finti-nemici.
    E poi tutti insieme gridano al pericolo vero, per loro: qualcuno che dal basso arrivi a sparigliare il gioco.

  10. Tyron
    11 maggio 2012 alle 22:22

    il grido indignato del povero Fabbio è alquanto patetico. Come può parlare di trasparenza quando ha tolto dal sito del comune la consultazione di tutti quei documenti da cui si vedeva a chi dava consulenze e a quanto foraggiava le inutili imprese del Presidente Giancarlo Dallerba ripianando prontamente le perdite, gli strani maneggi del Professor Vandone lanciato tra Altri Argental Farmal e Farsoldi srl and spa…. In queste ore un piccolo manipolo di fabiotes sta bombardando gli spazi facebook con link, vignette e articoli di testate di solerte denuncia delle segnalazioni della Corte dei Conti alla Provincia. Una volta c’erano quelli che attaccavano manifesti ora ci sono questi posteiros. Ma si rendono conto che neppure il loro capo ci crede più alla impossibile rimonta ?? Le loro patetiche gesta resteranno nel cyber spazio come le dichiarazioni sull’antipolitica del povero Piercarlo che appena ripresosi dalla legnata di lunedì scorso era già pronto a offrire posti in giunta ai grillini. Ma possibile che non si rende conto che questi mai e poi mai accetterebbero un simile trappolone. Tra l’altro sti grillini, saranno anche inesperti, ma a uno che ha liquidato un alleato come la Lega dall’uno al due senza neppure pensare ai voti che gli avevano portato nel 2007 non daranno certo più credito di uno dei loro liberatori V come vaffa. Ora lui in un modo o nell’altro troverà una zattera su cui restare a fare il professionista della politica ma tutti i suoi fabiotes che fine faranno ?? Che fine faranno i poveri consiglieri comunali che a testa bassa votavano improbabili e fantasiosi bilanci quando l’ufficiale giudiziario mandato dalla corte dei conti busserà alla loro porta ?? Non era meglio convincere, con un vero atto di responsabilità e amore per la Città, il prefetto a mandare un commissario per mettere ordine nel marasma contabile di questo povero comune che ha visto 5 ragionieri capi in 5 anni ?? Questa sarebbe stata trasparenza non accusare un avversario politico per non essere stati attenti o presenti a una noiosa comunicazione del assessore al bilancio della provincia. Ma forse prima delle elezioni del 6/7 maggio si pensava non necessario e non vantaggioso parlare di irregolarità contabili e di rilievi della Corte dei Conti.

  11. cittadino
    12 maggio 2012 alle 09:36

    ah ah, dottor Grassano.
    Lei rischia davvero grosso.. adesso la “sciura maria” la perseguiterà per il resto dei suoi giorni, Lei e i suoi amici che hanno evidentemente il torto di non pensrla millimetricamente come la sciura in questione. Ma non lo sa che il PD (partito Distruttori) non perdona mai nessuna pagliuzza negli occhi altrui? hanno da trastullarsi con bellissime travi.
    Ma secondo me ancora di più rischia il dottor Bottino, ora che la figlia di Cotroneo gli ha dichiarato guerra aperta…

    • maria
      12 maggio 2012 alle 20:47

      Ma per favore….
      forse lei (sciur Cittadino) non si rende conto che la figura degli “appiattiti” (sulla moda dell’antipartitismo a tutti i costi) la fate proprio voi. Io intanto non ho votato per il PD (come lei lascia intendere con sicumera), ma ho votato e voterò e penso che anche chi decide di non votare sia responsabile tanto quanto chi vota delle conseguenze delle sue non-azioni. Soprattutto in un ballottaggio. Lasciare decidere agli altri il destino della propria città è a mio avviso nichilismo autolesionistico. Forse qualcuno da ciò ne trae piacere intellettuale per sentirsi “altro”, “puro” e magari anche più bello e più furbo. Quando ero giovane questo si chiamava semplicemente qualunquismo.

  12. CorriereAl
    12 maggio 2012 alle 10:04

    Ma no, ma no, speriamo di no Cittadino, dai. Sai che io sono sempre fiducioso.
    Qui il Pd e dintorni lo trattiamo e lo tratteremo esattamente come facciamo con il resto del mondo: ampio spazio alle loro comunicazioni, e poi diritto di riflessione e critica, anche piuttosto informale, come un blog può consentirsi e un giornale decisamente meno.

    La Stampa invece: in questi anni sul fronte Palazzo Rosso, dal caso Grassano in poi, ha fatto un ottimo lavoro, e credo che a Bottino e alla redazione vadano riconosciuti meriti professionali, no? Ma visto che anche di pettegolezzo vive un blog, a me hanno raccontato che gli attori principali di questa querelle politico giornalistico famigliare negli anni settanta sedevano tutti nei banchi della stessa classe del liceo scientifico Galiei. Bello, no? Non so se sia vero, ma mi piace pensare di sì: riporta tutto ad una dimensione più casereccia, di provincia appunto.

    E. G.

    • cittadino
      12 maggio 2012 alle 10:24

      ma non sono pettegolezzi, quella è storia locale.
      Pettegolezzi sono le voci che anni fa si riferivano a matrimoni praticamente finiti, rivitalizzati dai successi politici, con molti annessi e connessi.
      Un po’ come succede in america, dove per un posto da vicepresidente si perdona anche una stagista.

    • maria
      12 maggio 2012 alle 21:07

      Se vi interessa qualche notizia sul pettegolezzo giornalistico-famigliare ve lo posso dare io, se vi fidate naturalmente. Visto che mi vengono attribuite frasi, intenzioni e appartenenze politiche inesatte magari pensate a qualche complotto da me ordito.
      Comunque…ero un po’ più giovane ma mi ricordo benissimo che fabbio e l’attuale dottoressa Cotroneo erano in classe insieme (al liceo scientifico Galilei), mentre Bottino era nello stesso liceo e negli stessi anni ma in un’altra sezione.
      Mi dispiace invece che la replica fattami sopra dal signor Grassano sia tecnicamente concepita in modo che io non possa ulteriormente replicare, ritengo pertanto che, come dice il signor Cittadino altrove, si tema che io vi perseguiti. Mhà!!!
      Stranezze dei blog.

  13. CorriereAl
    12 maggio 2012 alle 10:28

    Uhuu, che terreno infìdo. No no, storie americane quelle che dici tu, lontane dalla nostra cultura, e dallo spirito del nostro blog: che appunto è un po’ ingenuo tardo liceale. Buon week end a tutti.

    E. G.

  14. carlo
    12 maggio 2012 alle 12:58

    stavo riflettendo sulle esternazioni del Sindaco Fabbio a proposito del voto falsato dal silenzio sulla pronuncia della corte dei conti a proposito del bilancio provinciale e mi vengono dubbi su altri fatti che possono aver condizionato il voto. Mi spiego meglio: ai primi di giugno il Sindaco Fabbio sarà di fronte al GIP per le note vicende e se verrà rinviato a giudizio il comune si dovrà costituire parte civile contro di lui; e allora non era meglio saperlo prima? la corte dei conti sta valutando se il comune è in dissesto o meno e allora non era meglio saperlo prima? la procura della corte dei conti ha aperto un fascicolo sgli amministratori comunali in carica e allora non era meglio saperlo prima? Soprattutto quest’ultimo caso è di particolare importanza perchè se il sindaco Fabbio fosse ritenuto colpevole in primo grado di giudizio sarebbe incandidabile per 10 anni. Forse da tutto questo se ne deduce che non solo le istituzione provincia e comune stanno “barando” ma anche le altre che lasciano i cittadini privi degli strumenti necessari a formare il proprio giudizio e votare per il meglio della città.

  15. CorriereAl
    12 maggio 2012 alle 13:55

    Alzo un po’ il tiro, caro Carlo, anche perchè a me fare l’agit prop pro Piercarlo o pro Rita sotto ballottaggio proprio non piace. E’ un ruolo che mi mette tristezza, bisogna esserci portati.

    La mia impressione più generale però è quella di un “laviamocene le mani” a lungo condiviso, in Italia e non solo ad Alessandria, che ci ha condotti sin qui. Un atteggiamento alla Ponzio Pilato che ha portato per tanto tempo ognuno a coltivare il proprio orto, e a non dar fastidio al (finto) avversario di oggi, che domani può essere alleato, o comunque oppositore a ruoli invertiti ecc….Un gioco delle parti che, con un’economia che “girava” (pur con tutte le sue storture, o proprio per quelle: evasione fiscale a gogò, inefficienza della macchina pubblica ecc), ha consentito a tanti di fare il proprio percorso, più o meno trasparente. E ad altri di fingere di ignorarlo. Quis custodiet ipsos custodes, insomma.

    Guarda, oggi il clima nel Paese è da golpe militare, non fosse che, proprio per quanto detto sopra, da noi i militari contano le “marchette” che mancano alla pensione, e sognano di starsene in santa pace nella casetta al mare. Poi altri mi dicono: “caro amico, aggiornati: il golpe c’è già stato da un po’, basta non chiamarlo più così…”.

    E. G.

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: