Home > In primo piano > Asili nido: colpi di coda e code di paglia

Asili nido: colpi di coda e code di paglia

18 maggio 2012

Se non è un golpe, poco ci manca. Leggete anche voi.

Nei giorni scorsi un paio di volte ho chiesto ad addetti ai lavori se ci fossero novità sul fronte gestione asili nido e scuole per l’infanzia, ma tutto sembrava ormai congelato: patata bollente da consegnare nelle mani del nuovo sindaco.

Invece, a quattro giorni dal ballottaggio, ecco una bella riunione risolutiva in sala giunta tra l’assessore uscente alle Politiche Educative Teresa Curino, i dirigenti comunali Carla Cattaneo (in pensione tra pochi giorni, dicunt con almeno 30 mila euro di ferie non godute: le saranno pagate?) e Orietta Bocchio (invece saldamente in servizio, e soprannominata “l’oracolo” nei corridoi di Palazzo Rosso, per le sue forti competenze giuridiche e le sue doti di visione strategica), il vice segretario generale Rossella Legnazzi e una rappresentante dei comitati di gestione degli asili nido e delle scuole per l’infanzia. Non segnalata, invece, la presenza del dirigente al Personale, Antonio Pino. Per competenza non avrebbe dovuto essere coinvolto anche lui?

Comunque: se capisco bene si tratta in sostanza di un de profundis sulla speranza di trovare soluzioni alternative rispetto alla privatizzazione immediata del servizio.

Non solo: mi ha particolarmente colpito la frase della dirigente Bocchio: “la nuova Giunta dovrà immediatamente provvedere ad approvare gli atti necessari per l’affidamento in gestione degli Asili Nido a soggetti esterni”.

Epperò….ossia se anche vincesse il centro sinistra, che sul tema mi pare aver manifestato intenzione diverse, secondo il verbale non ci sarebbero santi: il dado è tratto, il solco è tracciato.

Ora naturalmente attendiamo le reazioni dei sindacati, e del comitato che nelle scorse settimane raccolse migliaia di firme contro la privatizzazione dei servizi educativi.

Indubbiamente, anche senza avere le competenze per entrare nel merito normativo della vicenda, non può non colpire l’inopportunità della tempistica di un provvedimento simile. Si è tergirversato per mesi: decidere martedì prossimo cosa avrebbe cambiato?

Non solo: un vecchio articolo (siano benedetti gli archivi on line) della scorsa estate ci aiuta a meglio storicizzare il fenomeno, e ci fa domandare se davvero non erano oggi possibili altre soluzioni. Voi che ne pensate?

E. G.

Annunci
Categorie:In primo piano
  1. anonimo (luigi rossi?)
    18 maggio 2012 alle 10:59

    è bene che i divoratori di denaro pubblico e pubblici servizi sappiano con chiarezza che saranno chiamati a rispondere di ogni loro azione, in tutte le sedi.
    Sappiano anche che la cuccagna è finita, e d’ora in poi si risponderà IN SOLIDO.. comincino a mettere da parte qualcosa, se hanno la coscienza sporca o per inettitudine o per malafede.

  2. TM
    18 maggio 2012 alle 18:11

    avvelenare i pozzi… o arare un comodo solco da seminare?

  3. blackbeard
    18 maggio 2012 alle 20:45

    ieri, in qualità di genitore, ho ricevuto la lettera con il verbale dell’incontro citato nell’articolo e, casualmente, ho trovato nella cassetta delle lettere il bilancio sociale di fine mandato, una brutta copia della pseudo rivista mandata agli italiani dal cavalier Berlusconi.
    E’ veramente difficile imporre sacrifici alle famiglie e poi mandare un opuscolo elettorale pagato dai contribuenti stessi (tra l’altro, avete idea di quanto sia costato alle esangui casse comunali?).
    Tuttavia occorre essere realisti : il comune veramente non può assumere più nessuno, anzi probabilmente occorre pensare ad una forte dieta dimagrante dell’ente e delle sue partecipate.
    Senza citare il caso estremo dell’Impero britannico in India, governato da circa 700/800 funzionari (e senza i computers!), probabilmente i quasi duemila dipendenti di comune e partecipate sono troppi e costano eccessivamente. A mio parere credo che occorra evitare macelleria sociale : la soluzione ipotizzata per gli asili nidi, se ben gestita, può essere un esempio.
    E poi occorre rispetto per i lavoratori ed i contribuenti, non si possono “sghirare” i soldi con feste, libri, organi consigliari che nemmeno al Congresso Usa, dirigenti pagati a peso d’oro.
    Prepariamoci a dover gestire altre situazioni complicate, forse ben più degli asili nido.

  4. 19 maggio 2012 alle 08:28

    L’Indian Civil Service, dopo la fine della Compagnia delle Indie Orientali, forte di 1000 uomini, circa, fu l’ossatura del potere imperiale inglese in India. Ogni membro dell’elite, diciamo che, controllava all’incirca 300.000 persone, o meglio, praticava un ingerenza assoluta nelle loro vite, dirigendo qualsiasi attività anglo-indiana, ma forse qualcuno può pensare che lo facesse da solo?. Mille uomini governarono 300.000.000 di persone, ma lo stesso Ghandi nel discorso del 1930, all’inizio della “marcia del sale”, dice che: “Nel paese il numero dei dipendenti dello stato non supera le poche centinaia di migliaia”. Questi i dipendenti indiani, poi c’erano gli altri inglesi e tutte le truppe stanziate sul territorio a supporto della dominazione dittatoriale britannica.

  5. blackbeard
    19 maggio 2012 alle 11:48

    Compagno Molotov, tra un Marx e un Engels, posso permettermi di consigliarti lo straordinario libro di Niall Ferguson “Impero”?
    Magari avessimo dei funzionari così nei nostri enti pubblici……
    saluti

    • Rael
      19 maggio 2012 alle 19:48

      Guardi che magari ci sono. Non si dia per scontato il contrario, e magari sono anche presenti in numero maggiore rispetto a quello che comunemente si pensa. Forse la questione non è quella che non esistano, ma invece quella che pur esistendo non hanno di fatto un reale potere decisionale sostanziale, se non in particolari e molto circoscritti ambiti. Con rispetto per tutti, un cordiale saluto.

  6. 24 giugno 2013 alle 23:06

    That is a really good tip especially to those fresh
    to the blogosphere. Short but very accurate information… Thank you for sharing this one.
    A must read post!

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: