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Priora: “Grillo fa politica, e lo si contrasta con proposte concrete”

18 maggio 2012

Su AlessandriaNews Domenico Priora (nella foto), segretario provinciale di Sinistra Ecologia Libertà, non nasconde la delusione per il risultato elettorale, ma guarda avanti: “ripartiamo dal lavoro, e le fondazioni bancarie aiutino sviluppo economico e stato sociale”. E parla anche dei rapporti col Pd, del Terzo Valico e della fabbrica di Nichi.

Buona lettura!

E. G.

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Categorie:In primo piano
  1. 18 maggio 2012 alle 20:01

    Pietro Gori, eclettico personaggio, mirabolante anima, nel 1891 tradusse il ” Manifesto del Partito Comunista” di Karl Marx e Friedrich Engels, e nella prefazione scrisse parole bellissime che a due secoli di distanza non hanno perso nulla del loro vigore e della loro verità: ” Per rivoluzione sociale non può, ai dì nostri, umanamente concepirsi che il rinnovamento sostanziale della società nei suoi rapporti economici, intellettuali, e morali a vantaggio della monade uomo, e dell’ente collettivo umanità.
    In questo senso, ed a questi scopi la dinamica rivoluzionaria non può avere un obiettivo, che si restringa nella orbita angusta delle antiche frontiere politiche; non può limitarsi alla demolizione pura e semplice dei vecchi ceppi economici e politici, onde la borghesia avvince, da oltre un secolo, il proletariato. Non può, in una parola, significare, avvento al potere del quarto stato.
    Questa rivoluzione dovrà essere trasfigurazione immensa e profonda di tutti i rapporti sociali, o non sarà. Se non vorrà arrestarsi ad un’altra forma di tirannide, forse peggior dell’antica, alla signorìa demagogica, dovrà – nel rimescolìo infinito dei vecchi atomi sociali in movimento per la costruzione nuova – trovare la resultante di conciliazione fra gli interessi dell’individuo e quelli, supremi, della specie; dovrà cementare la spontanea e naturale armonia del benessere e della libertà”.
    Anche se Marx ed Engels nel “manifesto” ammettevano la possibilità di un’accordo con gli altri partiti borghesi, potremmo dire sugli obiettivi condivisibili, e cioè il rovesciamento delle aristocrazie, poi, mediante il favorire lo sviluppo, nei proletari, di una coscienza chiara di quello che veramente rappresenta la borghesia, preconizzavano la preparazione della lotta contro questo nemico naturale della classe operaia. Ai giorni nostri, mi dispiace, ma, da voi in Italia, a sinistra dei democristiani vedo solo accordi e di preparazione delle coscienze, ben poca. Di obiettivi condivisibili con i “nuovi borghesi”, a quanto pare, non ce ne sono, lo dichiarano gli stessi attori e i risultati si vedono. La disaffezione degli elettori non è dovuta a folgorazioni dell’ultima ora, le hanno provate tutte, in tutte le declinazioni delle parole “comunista”, “di sinistra” e via discorrendo. Mi dispiace dirvelo, ma dovete ripartire dall’800, e non sono anacronistico (tranne per il fatto che vengo dal secolo scorso), ma la battaglia è sempre la stessa; dire che non esiste più la lotta di classe fa comodo a marchionne, montezemolo e marcegaglia (sembrano gli M&M’S, solo che non sono al cioccolato).

  2. mandrogno
    19 maggio 2012 alle 00:30

    mi vien da ridere.. dire “a sinistra del PD” è come dire nulla.
    A sinistra dell’alleanza governativa dell’ABC , che va dalla mussolini a dell’utri a casini a renzi post-democristiano, col Lusi e il dalema viceconte del vaticano, praticamente c’è tutta Italia.
    sel ha preso fin troppi voti, considerate le sue enormi contraddizioni: sperare di stare con il pd e prendere i voti dei cittadini onesti a cui il PD ha tolto le pensioni, e magari anche di chi contrasta le truffe delle “grandi opere” era davvero una chimera. E infatti…

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