Home > In primo piano > Il calcio, che bella metafora….

Il calcio, che bella metafora….

30 maggio 2012

Noi lo stiamo snobbando scioccamente, e sbagliamo: ma sapete, prima del dramma del terremoto (almeno spero solo prima), qual era il problema principale di milioni di nostri concittadini? Esatto, quello: l’ennesimo scandalo calcistico, che rischia di danneggiare “il campionato più bello del mondo”, e pure l’Italia prossima a giocarsi la fase finale degli Europei.

Però, attenzione. Anche qui l’atteggiamento del tifoso medio è parecchio cambiato.
Vi ricordate il primo calcio scommesse, quello del 1980?

Io perfettamente, anche se in bianco e nero: all’epoca ero un ragazzino che il calcio lo praticava e lo seguiva in tv (con il mitico Novantesimo Minuto di Paolo Valenti, e un tempo di una partita in replica tv alle 19 della domenica), e quelle manette negli spogliatoi degli stadi furono qualcosa che scosse davvero la coscienza del Paese.

Provate a chiedere ad alcuni vostri conoscenti, non tra i più giovani, se del 1980 ricordano più il calcio scommesse o la marcia dei quarantamila della Fiat, e avrete delle belle sorprese…

Il ricordo di Rossi o Giordano portati via in manette ha segnato più di una generazione!

Ebbene: allora il Paese pallonaro perse la verginità. Oggi è quasi infastidito dalle inchieste e dagli arresti, che rischiano di mettere in discussione magari qualche partita già programmata su Sky, piuttosto che il prossimo campionato, e riti annessi.

Che i calciatori si vendano le partite (così come che siano pagati sempre di più, alla faccia di tutti gli altri lavoratori “alla frutta”) è considerato normale. “Che bella scoperta” mi dicono amici che più di me seguono i campionati di oggi, “lo scoprono adesso che, dalla serie A alla C e anche più giù, le combines sono all’ordine del giorno?”. E mi parlano sempre con sospetto dello spareggio dei Grigi con il Prato a Modena, se la memoria non mi inganna. Anni Ottanta, credo.

Come fosse normale insomma: un pezzo di Paese malato uguale a tutto il resto del Paese malato. Di corruzione, di sporcizia, di truffa.

Io in questi giorni mi diverto soprattutto a leggere le firme note del giornalismo sportivo, che sul bla bla calcistico ci campano alla grande, cercare di trovare giustificazioni, e di distinguere tra “la mala pianta” e il sistema sportivo sano, modello da seguire per il Paese. Mi sembra tutta una fandonia poco credibile, e che davvero invece il calcio, proprio per la sua corruzione endemica, ci rappresenti benissimo così come siamo.

Più furbi che preparati, tutti un po’ “chiagni e fotti” e potenzialmente corruttibili. O sbaglio?

E. G.

Ps: nella foto, alcuni “eroi” coinvolti nel calcio scommesse 2012. Io riconosco solo  Conte, l’allenatore della Iuve: è quello in basso a destra col parrucchino. Voi sapete indicare altri nomi?

Annunci
Categorie:In primo piano
  1. cittadino
    30 maggio 2012 alle 09:00

    sarà.
    Ci sono cose che trovo più scandalose nella vicenda delle scommesse truccate, che configurano il reato di truffa, sportiva e non, e in subordine delle pastette di fine campionato, una tradizione di lunga data nel mondo del calcio, per cui la squadra che non ha più obiettivi da inseguire si dimostra “generosa” verso quella che ha bisogno di punti (è l’accusa contestata all’attuale allenatore della Juventus, se non sbaglio).
    Poco importa se anche una partita dell’inter di milano (inter-lecce, e qui crolla un falso mito di onestà, un po’ come la verginità di formigoni) è sul tavolo degli inquirenti.
    Lo scandalo veramente grande, per me, è un presidente del consiglio che usa il calcio per dire cose assolutamente populiste e demagogiche (altro che grillo!) per cercare di deviare l’attenzione degli italiani dalle malefatte sue, e della casta dirigente che lui magistralmente interpreta. Come prima berlusconi, anche monti ieri ha usato il calcio per cercare di rendersi meno odioso ai cittadini, dichiarando “bisogna chiudere il campionato di calcio”… Monti non ha mai giocato nemmeno a calciobalilla, ha solo giocato in borsa speculando sulla pelle dei risparmiatori, e ora diventa calciofilo ex abrupto??
    La verità è che ieri c’erano 16 morti sotto le macerie in Emilia, vittime di una classe politica infame, e di una imprenditoria edile e non solo altrettanto infame. Vittime dei “prenditori” edili e dei sedicenti “tecnici” che non sanno, o non vogliono, costruire neppure un capannone prefabbricato sicuro. Vittime di quelli (lo “stato”) che hanno certificato pochi giorni fa la sicurezza di quegli stessi capannoni, e di quegli avidi “prenditori” che ci hanno mandato di nuovo gli operai dentro, a morire.
    Ora monti userà anche il terremoto, per garantire alla sua casta altre entrate extra prelevate dalle nostre tasche. Basterebbe tagliare gli aerei da bombardamento, e gli inutili tav e terzo valico per recuperare circa 100 MILIARDI di euro. Ci si potrebbe coprire i costi del terremoto, e anche la messa in sicurezza del territorio. Con decine di migliaia di posti di lavoro creati ex novo. Ma monti e napolitano faranno le parate militari, e la gita a milano di un capo di stato straniero ci costerà 10 milioni di euro…
    Se poi si dovesse prendere per buona la boutade populista del sagace uomo delle banche, e si chiudesse per tre anni il campionato di calcio, io non mi strapperei certo le vesti.
    Solo vorrei ugual misura e ugual rigore per altre analoghe e peggiori situazioni.
    Se una truffa di scommesse vale tre anni di squalifica… per quante generazioni dovrà essere squalificato il parlamento?

    • Graziella (gzl)
      30 maggio 2012 alle 14:20

      cittadino, condivido in toto ciò che ha scritto. In questi giorni ascolto discorsi strani da persone che hanno vissuto tempi lontani:

      ” c’è stato il tempo che qualcuno ci faceva ingoiare l’olio di ricino e brandiva manganelli, oggi c’è qualcuno che ci fa ingoiare pillole amare, tossiche, letali ”

      Dittatura di uno o dittatura di gruppo: imposizioni e obblighi a colpi di leggi sempre dittatura è, quindi troppi per liberarcene.

  2. Vjačeslav Michajlovič Skrjabin (Molotov)
    30 maggio 2012 alle 09:11

    Sono d’accordo

  3. 31 maggio 2012 alle 08:41

    Caro Ettore, non ricordo bene lo scandalo del calcio, ma ricordo bene Tangentopoli…
    Cosa è cambiato da allora? Nulla!
    Hanno solo aumentato i prezzi, perchè non è stata fatta una sola legge che di fatto impedisse il perpetrarsi di simili magheggi.
    Ed ha permesso a DiPietro di scendere in politica, con tutte le ombre del caso sulla gestione “fantasiosa” dei rimborsi elettorali…
    Ah già: hanno gettato le monetine a Craxi ed hanno sbattutto in galera Cusani.
    Ritenere però che fossero gli unici colpevoli è fuori dal mondo.
    Possibile che gente come De mita, Mastella, Occhetto, Fini, ecc. non sapessero?
    E se sapevano perchè non l’hanno detto? Per paura o perchè ci mangiavano anche loro?
    Penso che finita quanta bomba ad orologeria per distogliere l’attenzione della gente sullo spread (arrivato ben oltre la soglia che terrorizzava con Berlusconi), tutto continuerà come prima.
    Magari passato anche il terremoto scopriremo chi ha veramente piazzato quella bomba a Brindisi…
    Anche se personalmente non credo…

    • 31 maggio 2012 alle 08:44

      ehm scusate l’errore: volevo dire “finita questa” non “finita quanta” 😦

  4. CorriereAl
    31 maggio 2012 alle 09:13

    Ovvio che nel pre (e post) Tangentopoli tutti sapevano e “partecipavano” caro Ermanno: e il popolo accettava, anzi se possibile ognuno, arrivando a conoscere di persona un politico anche di secondo o terz’ordine, provava ad avere qualche briciola. Oggi (e domani) la differenza la può fare solo la crisi economica e il venir meno del benessere diffuso, mica questioni morali. Quelle in Italia non hanno mai messo radici, siamo onesti almeno…

    A Brindisi hanno provato a giocare la carta del Girolimoni locale, ma pare andata buca. Per carità, il singolo psicopatico in giro può sempre esserci, ma la storia delle bombe in questo Paese, da Piazza Fontana ad oggi, va in un’altra direzione. Formalmente ignota. E il 2 giugno tutti alla parata militare, mi raccomando….

    E. G.

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: