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Rita Rossa: “la situazione del Comune è tragica, ma Alessandria saprà reagire”

30 maggio 2012

La gioia per l’insediamento, e subito dopo l’emergenza di Atm e Amiu. All’orizzonte l’ipotesi di dissesto, e la necessità di una riorganizzazione di attività e servizi, con le casse vuote e tanti debiti da ripianare. Dall’Imu al futuro della partecipate, fino ad un aneddoto sul Movimento 5 Stelle: conversazione a tutto campo con il sindaco Rita Rossa (nella foto). Buona lettura su AlessandriaNews!

E. G.

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Categorie:Politica
  1. anonimo (luigi rossi?)
    30 maggio 2012 alle 09:27

    ah ah… si comincia con i comunicati politici.
    archiviamo questo col numero 01.
    bellissima la battuta sui temi ambientali, che starebbero tanto a cuore alla sindachessa del 23%.
    E che forse non stanno altrettanto a cuore alla assessora provinciale (la vergogna della doppia poltrona quando finirà?) , sponsor della tav e della privatizzazione dell’acqua con tutto il suo partito..
    Mi auguro che i grillini facciano una opposizione senza sconti ne’ inciuci, e siano sufficientemente svegli per non farsi fregare dalle moine.
    Difatti mi risulta che Malerba e il 5stelle fossero ad Arquata per difendere il territorio e l’acqua dagli scempi ambientali tanto cari al PD

  2. CorriereAl
    30 maggio 2012 alle 09:42

    Entro venerdì dovrebbe esserci la redistribuzione delle deleghe in Provincia.

    E. G.

  3. mandrogno
    30 maggio 2012 alle 10:27

    il palinsesto prevede la replica dei cesaroni

  4. CorriereAl
    30 maggio 2012 alle 10:39

    Che a me sono molto simpatici, come sai. Comunque non mi pare: ne scriviamo domattina.

    E. G.

  5. Vjačeslav Michajlovič Skrjabin (Molotov)
    30 maggio 2012 alle 11:19

    Da noi in Russia una moltitudine di donne rimase al suo posto, mentre cadevano le bombe; solo noi che abbiamo passato il “comunismo di guerra” capiamo cosa vuol dire sacrificarsi, sprezzando il pericolo e rischiando la propria incolumità per il bene della popolazione.
    Marina Michajlovna Raskóva già nel 1937 stabilì il record mondiale femminile di volo senza scalo, portandolo in tre missioni a 2241 Km, inoltre a settembre, su di un Sukhoi ANT-37bis chiamato Rodina (“Madrepatria”), volò da Mosca alla costa del Pacifico. La Raskova, nel 41 fondò, dopo avere convinto i vertici dell’aeronautica sovietica, il 122° Stormo aereo, forte di 1000 unita femminili; alla faccia delle quote rosa…. erano tutte donne, dai piloti ai meccanici.
    Lo stormo fu diviso in tre unità: il 586º reggimento caccia, in cui militò Lydia Vladimirovna Litvyak , “la rosa bianca di Stalingrado”, con 13 vittorie individuali all’attivo,
    il 587º BAP, il reggimento da bombardamento in picchiata e il 588º Reggimento da Bombardamento Notturno. Gli ultimi due, in pochi mesi di guerra, portarono a segno un numero elevatissimo di missioni notturne di bombardamento, sui loro Petlyakov Pe-2, guadagnandosi la riluttante ammirazione dei nemici tedeschi. Johannes Steinof, capitano tedesco dell’epoca, coniò per loro il soprannome di Nachthexen (streghe della notte) ed ebbe a scrivere nel 1942: «Non ci capacitiamo del fatto che i piloti sovietici che ci stanno dando i più grossi problemi siano donne. Non temono nulla, vengono di notte a tormentarci con i loro obsoleti biplani e non ci fanno chiudere occhio per molte notti». Di tutto il reggimento, 23 donne pilota furono decorate con la stella di “Eroe dell’Unione Sovietica”, e la povera Marina morì, schiantandosi durante una bufera di neve, mentre era in missione di aiuto alle forze aeree che difendevano l’amata Stalingrado. Ella fu anche una abile stratega, elaborando tecniche di volo, atte ad eludere i nemici, sia terrestri che aerei, e portare a compimento le missioni di attacco. Comunque, le eroiche donne del reggimento effettuarono quasi trentamila missioni, sganciando tremila tonnellate di esplosivo. A Marina Michajlovna fu attribuito, postumo, l’Ordine della Guerra Patriottica di prima classe, ma la cosa veramente bellissima fu l’intitolazione di una nave da trasporto statunitense Liberty , la SS Marina Raskova, varata nel giugno 1943. Addirittura la fu intitolata una delle paterae (formazioni a cratere) di Venere……

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