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Un Paese da terremoto

31 maggio 2012

Il terremoto è la calamità naturale per eccellenza, assolutamente imprevedibile almeno dai singoli disgraziati che lo subiscono, come è successo in questi giorni in Emilia. Anche in casi come questi, però, l’Italia mostra la sua enorme fragilità, da un lato sul piano della tenuta delle infrastrutture, dall’altro dal punto di vista organizzativo, e della reazione alla tragedia.

Il clima è ormai di rissa nazionale, c’è poco da fare, e accanto alla solidarietà popolare scatta puntuale la rabbia verso l’autorità costituita. Sono le istituzioni, in particolare, che non ce la fanno. Non riescono più ad essere autorevoli e credibili. Anche quando magari compiono passi inevitabili e obbligati, ne fanno una e ne sbagliano due, come il mitico Cimabue. E alla fine rincarano la benzina, e si rifiutano comunque di annullare festeggiamenti di cui importa solo a loro, come la Festa della Repubblica del 2 giugno.

I costi delle tante manifestazioni pubbliche di questo tipo, e quelli della politica in senso lato (intesa come insieme di apparati, addetti ecc) se sommati tutti quanti assieme fanno cifre da capogiro, eppure il problema a sentire loro non è mai quello, è sempre altrove. Oppure non è mai risolvibile se non in tempi lunghi, lunghissimi.

Non si rendono conto, Napolitano Monti e compagnia, che così facendo si mettono fuori gioco da soli, sempre di più. Anche perché il web è bestiale, è uno strumento di martellamento continuo, e un amplificatore dei malumori popolari da far paura. Io ho su facebook circa 650 amici (che naturalmente sono in larga parte semplici conoscenti), e le notizie e i commenti che vedo circolare sulla mia home page contengono ormai una percentuale di insoddisfazione e ostilità nei confronti delle isituzioni che non è da Paese normale, diciamo così.

Eppure quelle poche, essenziali e indispensabili riforme che potrebbero restituire un po’ di credibilità al sistema (dimezzamento del numero dei parlamentari nazionali e regionali e delle loro retribuzioni, elezioni senza leggi truffa che alterano il volere popolare, controllo rigoroso dei finanziamenti pubblici ai partiti, rottamazione di chiunque abbia incarichi politici retribuiti da almeno 10 anni ecc e così via) non vengono neppure prese in considerazione.

Sembra convinta, la nostra classe dirigente, che anche stavolta basterà magari vincere un Europeo di calcio, o un’Olimpiade, per tornare tronfi ed orgogliosi a cantare l’inno nazionale. Ne dubito, non tanto per motivazioni etico morali, ma perchè i dati dell’economia reale e del tenore di vita medio sono destinati ad ulteriore e costante peggioramento. Con tutto quel che ne conseguirà. Voi che ne pensate?

E. G.  

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  1. Graziella (gzl)
    31 maggio 2012 alle 10:30

    Sono indignata! Conosco la sofferenza di chi ha subito una calamità. Voi non immaginate quanto dolore ho raccolto per i titolari delle imprese alluvionate nel ’94 causa leggi deficentarie fatte da deficienti …ecco il senso….quindi posso immaginare cosa stanno subento queste creature, credo che un sisma sia peggio di una alluvione, inoltre
    se nel ’94 deficienti hanno fatto leggi ingiuste, ora manco più quelle.

    Siamo in Italia con la classe presidenziale-politico- dirigenziale peggiore al mondo . Un misto di dittatura impositiva corrotta, incapace. Se dicono che un tempo, qualcuno propinava olio di ricino e manganello oggi ci propinano pillole amare, tossiche, letali e non sono meglio di quello del tempo, semmai se mangiava e dico se , lo faceva uno solo….ora di tarmiti ve ne sono troppe Stanno annientando un popolo e manco si rendono conto di ciò che stanno facendo. C’è il terremoto ? aumentiamo le accise e deliberiamo polizze personali così chi non potrà permettersele i cocci saranno suoi, voglio vedere chi assicurerà ogni regione d’italia dove abitualmente la terra trema, o si allaga, o frana, oppure a rischio vulcanico Comunque manco si vergognano e si offendono degli insulti che si stanno beccando, ma è tempo che il popolo sia chiamato al voto per cambiare parlamento, ed eliminare ciò che poco utile come la presidenza della repubblica, impariamo dagli altri paesi europei: dopo i politici falliti messi in panchina, è fallito il governo tecnico che non ha saputo fare pulizia e cercare risparmi fuori dai portafogli già magri del popolo comune.

    Ieri in un dibattito televisivo ospite il ministro Clini, è stato chiesto che fà in concreto lo Stato per l’Emilia Romagna, lui con sguardo perso ci ha dovuto pensare, poi ha fatto l’elenco: uomini e volontari della Protezione civile in azione da subito, ( breve pausa di pensiero ) una cerimonia del 2 giugno parca….non faranno volare le Freccie Rosse …(altra pausa per farsi venire in mente qualcosa d’altro) e infine udite udite ….una giornata di lutto nazionale!!!!!! CASPITERINA! Da subito tagli su di loro (casta) no? Il malloppo che sta per essere erogato per il finanziamento pubblico no? LORO SACRIFICI tra l’altro di poco conto NO?

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    Intanto segnalo: http://www.savonanews.it/2012/05/29/leggi-notizia/argomenti/altre-notizie-2/articolo/stoccaggio-gas-a-rivara-mo-lemilia-romagna-dice-no.html#.T8aMZljgPbY.facebook

    martedì 29 maggio 2012, 11:47
    Stoccaggio sotterraneo di gas a Rivara (fraz. di San Felice sul Panaro – MO) nell’epicentro del terremoto. L’Emilia-Romagna dice no

  2. Graziella (gzl)
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