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[BlogLettera] Laboratorio Sociale anno terzo: il bilancio sociale

30 giugno 2012 Commenti disabilitati

Con l’arrivo dell’estate il Laboratorio Sociale chiude le sue attività per riaprirle, come sempre, nel mese di Settembre.
Alcuni mesi di pausa che servono per i piccoli lavori di manutenzione e ristrutturazione della struttura e per permettere alle decine di attivisti di ricaricare le pile in vista di un nuovo autunno ricco di iniziative costruite in basso a sinistra.
Un’esperienza quella del Laboratorio Sociale unica nella città di Alessandria, nata con l’occupazione della struttura abbandonata dell’ex caserma dei Vigili del Fuoco e regolarizzata in seguito con apposita convenzione firmata con la Provincia di Alessandria, proprietaria dell’immobile.
Un’esperienza che, a differenza di altre, vive esclusivamente del lavoro volontario di decine di persone giovani, adulte e anziane.
Al Laboratorio Sociale non vi sono persone che percepiscono stipendi per le attività svolte, tutto viene fatto nelle ore del proprio tempo libero offerte alla comunità alessandrina e gli attivisti sono mossi esclusivamente dalla passione e dall’adesione a un progetto sociale che prova, fra mille difficoltà, a costruire un’alternativa di società qui ed ora.
Pubblichiamo IL BILANCIO SOCIALE della terza stagione di attività svolte (Settembre 2011 – Giugno 2012) dal Laboratorio Sociale per fissare su carta quello che siamo riusciti a costruire e per trarne benefici, giovamento e indicazioni per il futuro.
Un ringraziamento a tutte le donne e gli uomini che rendono quotidianamente possibile tutto questo.

SCUOLA DI ITALIANO “L’OFFICINA DELLE LINGUE”

La scuola di Italiano per migranti del Laboratorio Sociale è stata frequentata da 200 persone, 180 adulti e 20 ragazzi frequentanti le scuole medie.
Per partecipare ai corsi completamente gratuiti nessuno è tenuto a fornire i documenti in quanto al Laboratorio Sociale nessuno è straniero o clandestino.
I corsi si sono tenuti al mattino nelle giornate di Martedì e Giovedì dalle 9,30 alle 11,30, al pomeriggio nelle giornate di Lunedì, Martedì, Mercoledì e Giovedì dalle 15 alle 17, alla sera nelle giornate di Lunedì, Martedì, Mercoledì e Giovedì dalle 20,30 alle 22,30.
I corsi si sono suddivisi in alfabetizzazione, livello base verso A1, livello A1 verso A2,  livello A2 verso B1, oltre B1 (avanzato), preparazione per l’esame di terza media. Per gli allievi che hanno preparato la terza media è stato creato un team di docenti che li ha preparati anche nelle altre materie d’esame (matematica, letteratura, storia, scienze, geografia e inglese).
Grazie alla convenzione con il CTP, 9 allievi hanno  acquisito l’attestato di conoscenza di lingua italiana livello A2 e 8 stanno sostenendo in questi giorni l’esame di terza media.
Il corpo docenti, formato da 20 insegnanti volontari, ad inizio anno ha svolto un corso di formazione di 8 settimane.
Come da consuetudine la Scuola di Italiano ha organizzato due feste multiculturali partecipate da centinaia di persone, una prima della pausa natalizia e una di chiusura dei corsi.

POLISPORTIVA ANTIRAZZISTA UPPERCUT

Terzo anno di attività anche per l’unica polisportiva antirazzista della città che gestisce la palestra popolare situata al secondo piano del Laboratorio Sociale.
La Polisportiva è affiliata alla UISP (Unione Italiana Sport per Tutti) con cui condivide l’impostazione volta ad agevolare la pratica sportiva come strumento di impegno sociale e lotta alle discriminazioni di qualsiasi genere.
Tre sono stati i corsi organizzati dall’Uppercut oltre alla partecipazione per il primo anno al campionato UISPIC di calcio a 7 presso lo storico campo del Don Stornini. Tutti i corsi termineranno nel mese di Luglio, mentre il campionato di calcio è terminato la scorsa settimana.

Il corso di Taekwondo, tenuto dal Maestro Naceur Atia, si svolge il martedì ed il giovedì dalle ore 19,00 alle ore 20.30, dopo Marzo gli allenamenti sono stati anche il venerdì sera dalle 19.30 alle 21.00 per gli atleti che partecipano alle gare o devono sostenere l’esame per l’avanzamento di cintura; circa 30 ragazzi tra i 5 e i 35 anni partecipano al corso, di cui tre selezionati nella rappresentativa regionale per partecipare a gare di forme e combattimenti in  tutta Italia.
Durante l’anno sportivo 2011/2012 la squadra del Taekwondo ha partecipato a diverse gare organizzate dalla FITA (Federazione Italiana Taekwondo) tra le quali si segnalano per importanza l’interregionale di forme a Verona e l’evento regionale di combattimento a Voghera, vincendo dieci medaglie. L’ultima importante manifestazione sono stati i campionati regionali di combattimento il 21 e 22 aprile 2012 in Lombardia con 5 bronzi, 2 argenti ed 1 oro conquistati dagli atleti della Polisportiva.
E’ in programma per il 23-6-2012 la partecipazione agli interregionali di combattimento in Toscana.

Il corso di Kung Fu al suo primo anno di attività si svolge il lunedì ed il mercoledì dalle ore 18 alle ore 19 per i bambini, dalle ore 18,30 alle 20,00 per gli atleti sopra i 14 anni e il venerdì dalle ore 18,00 alle 19,30 si svolge una lezione dedicata all’uso delle armi.
Il corso tenuto dal maestro Enrico Giachero (referente di Alessandria per lo Shaolin Center, la principale realtà che storicamente diffonde l’arte marziale cinese in Italia, con sede a Milano) è frequentato da una quindicina di ragazze e ragazzi e da cinque bambini di età inferiore ai 6 anni. Gli atleti più esperti hanno iniziato a destreggiarsi con le armi lunghe (bastone cinese e lancia) e con quelle corte (prettamente spada) e hanno sostenuto presso la sede dello Shaolin Center di Milano l’esame per l’avanzamento di livello (che consiste in prove fisiche e di apprendimento progressivo delle forme).

Primo anno anche per il corso di Kick Boxing, sempre tenuto dal maestro Giachero, che si svolge il Lunedì e il Mercoledì dalle ore 20 alle 21,30 ed il Sabato dalle ore 15 alle 16,30.
Per la natura del progetto antirazzista sicuramente il corso più interessante: differentemente dal corso di Taekwondo e dalla squadra di calcio a sette dove prevalentemente si assiste alla presenza di ragazzi italiani e marocchini, questo corso è realmente un laboratorio sperimentale dove si contaminano persone con nazionalità, cultura ed esperienze totalmente differenti. Albania, Romania, Moldavia, Marocco, Nigeria, Spagna e Italia sono i paesi di provenienza dei frequentatori del corso. Alcuni di prima altri di seconda generazione, in prevalenza studenti universitari e di scuole professionali.
Il corso è partecipato costantemente da 25 ragazze e ragazzi, ma in tutto l’anno oltre 60 persone hanno preso parte in modo altalenante a causa di problemi di studio e lavoro agli allenamenti.

Tutti e tre i corsi precedentemente descritti prevedono una quota annuale fissata per l’anno sportivo appena trascorso di 10 euro, comprensiva di iscrizione ed assicurazione e 20 euro mensili utilizzati per il rimborso spese dei maestri e per acquistare il materiale necessario per le attività.

Altra novità dell’ultimo anno è stata l’uscita al di fuori del Laboratorio Sociale della squadra di calcio a sette della Polisportiva Antirazzista Uppercut con la partecipazione al campionato Uispic (in collaborazione con il comitato UISP di Alessandria) di calcio a 7 presso lo storico campo sportivo Don Stornini.
Il bilancio agonistico è sicuramente positivo: quarti classificati nel torneo parallelo e trasversale ai due gironi, quarti nel girone a punti, la fase più lunga e corposa di tutta la manifestazione e nuovamente quarti nella fase finale per la corsa al titolo.
Durante il campionato tre giocatori dell’Uppercut sono stati selezionati per la rappresentativa provinciale che ha partecipato Domenica 6 Maggio al triangolare tra le rappresentative di Torino, Asti ed Alessandria.
A fine campionato, nonostante le tre medaglie di legno, il morale è alto e già si sta discutendo di come affrontare il campionato del prossimo anno.
I costi di partecipazione alla squadra di calcio sono di 10 euro all’anno per l’iscrizione e l’assicurazione, più 55 euro a partita per campo ed arbitro che vengono divisi fra i giocatori della squadra.

Da segnalare che la Polisportiva Antirazzista Uppercut con la collaborazione dei maestri Enrico Giachero e Atia Naceur ha svolto due stage di autodifesa per i profughi cingalesi ospitati all’agriturismo Lo Casale di Arquata Scriva, dopo essere scappati dalla guerra in Libia dove si trovavano per ragioni di lavoro.

SPORTELLO LEGALE

L’ormai tradizionale sportello legale per migranti ha continuato la sua attività anche in questo anno il Martedì dalle ore 16 alle ore 20, grazie alla collaborazione dello studio legale dell’avvocato Caranzano.
All’unico sportello legale di consulenza gratuita della città con la presenza di avvocati e mediatori culturali si sono rivolte circa 150 persone per le più svariate ragioni di carattere legale.
Certamente vi è stata una predominanza di problematiche legate all’inumana legislazione italiana che costringe decine di migliaia di persone alla clandestinità e per pratiche inerenti richiedenti asilo politico.
Da segnalare che nonostante lo sportello nasca come dedicato ai migranti ha offerto consulenza legale gratuita anche a numerose famiglie italiane.

SPORTELLO CASA

Lo sportello casa, gestito dalla Rete Sociale per la Casa, grazie all’esperienza maturata in lunghi anni di lotte per l’affermazione del diritto all’abitare è stato contattato da una cinquantina di famiglie, tutte accomunate dal problema degli sfratti o per morosità o per finita locazione. Una vera emergenza sociale a cui si è risposto con l’organizzazione di decine di picchetti antisfratto volti a salvaguardare il passaggio da casa a casa delle famiglie a rischio sfratto.
Tutte le famiglie o sono ancora residenti nella casa da cui hanno avuto lo sfratto esecutivo, o sono diventate assegnatarie di case popolari o a canone sociale.
Nessuna è stata sfrattata dalle propria casa, senza il passaggio in una soluzione abitativa alternativa.

SPAZIO TEATRO

Il teatro del Laboratorio sociale, oltre ad ospitare numerosi eventi di cui parleremo in seguito, è stato il luogo in cui nell’arco dell’anno una decina di compagnie teatrali della città e della provincia hanno svolto gratuitamente le prove dei loro spettacoli.
Tutti i giorni dal Lunedì al Giovedì, prevalentemente in orario serale, lo spazio teatro, un tempo rimessa dei mezzi dei Vigili del Fuoco, è stato a disposizione di quanti ne facessero richiesta.

IL LABORATORIO SOCIALE E IL RAPPORTO CON ALTRE REALTA’

Gli spazi del Laboratorio sociale sono da sempre a disposizione di altre realtà associative che condividano i valori fondativi alla base della nascita di questa esperienza: antifascismo, antirazzismo e antisessismo.
A partire da questo sono molte le associazioni o i gruppi informali che hanno utilizzato il Laboratorio Sociale per riunioni, eventi, assemblee pubbliche e altre iniziative.
Fra questi ricordiamo il gruppo alessandrino di Emergency, il gruppo di acquisto solidale (GAS) nato nel 2006 ad Alessandria e che ora svolge la distribuzione dei prodotti e le riunioni al Laboratorio, i volontari del canile Cascina Rosa, la scuola di danza del ventre Il Melograno, il comitato RidatecilTeatro, l’associazione Laksiba, l’associazione Terra di speranza e l’associazione dei Senegalesi di Alessandria e provincia.
Certamente avremo dimenticato qualcuno e ce ne scusiamo.

L’ EVENTO DELL’ANNO: LA REUNION DEI PEGGIO PUNX

Con grande orgoglio il Laboratorio Sociale ha organizzato quello che viene ricordato da molti come il più grande evento dell’anno della scena musicale alessandrina. Il 3 Marzo del 2012, a distanza di trent’anni dal loro primo disco e dopo oltre vent’anni di distanza dai palchi c’è stata la Reunion dei Peggio Punx, storica band alessandrina della scena punk apprezzata in tutta Italia e anche oltre.
A piedi, in autostop, con gli autobus e con le macchine 1.500 persone si sono presentate ai cancelli del Laboratorio che ne poteva ospitare nella sala concerti a mala pena la metà.
I Peggio (straordinari) hanno accontentato tutti i presenti arrivati da ogni angolo d’Italia, svolgendo due concerti nella stessa serata. L’organizzazione dell’evento ha impegnato per alcuni mesi alcuni degli attivisti del Laboratorio Sociale.

SEDUTI DALLA PARTE DEL TORTO

“Una rassegna teatrale al Laboratorio Sociale, spazio comune dei movimenti alessandrini, all’interno di quella che un tempo era la rimessa dei mezzi dei vigili del fuoco e oggi ospita un teatro. Potenza della creatività e della modificazione possibile degli spazi urbani abbandonati.
Un teatro umile, ma degno, come le storie che dentro verranno raccontate e gli artisti che le racconteranno.
Il cabaret e il teatro di impegno sociale la prima coordinata sull’asse cartesiano. La valorizzazione dei percorsi di indipendenza e uno sguardo al nostro territorio la seconda coordinata.
Una rassegna con l’ambizione di essere popolare, pertanto con ingressi esclusivamente calibrati alle coperture delle spese di palcoscenico e ai rimborsi per gli artisti.
Popolare, perché questa è la cultura di cui oggi abbiamo bisogno per orientarci in un mondo pieno di violenza, intolleranza e razzismo.
Una rassegna di parte, dove invitiamo tutti a sedersi dalla nostra stessa parte. Dalla parte del torto.”
Questa la presentazione della prima rassegna teatrale del Laboratorio Sociale che ha visto salire sul palco del teatro Alfredo Minutoli, Quinta Tinta, Simone Repetto, Beppe Casales, Antonello Taurino, Raffaella Porotto, Extracomici e Max Aub.
Seicentoquaranta spettatori divisi per le otto date della rassegna con una media di ottanta spettatori a serata. Sicuramente c’è molto da migliorare ma altrettanto sicuramente è stato un buon inizio che ha raccolto gli applausi del pubblico.

ASSEMBLEE E DIBATTITI PUBBLICI

Fra le tante iniziative di discussione e approfondimento ne ricordiamo alcune:
Il 28 Ottobre il dibattito Questioni Primarie per l’alternativa con Rita Rossa, attuale Sindaca della città e Mauro Buzzi.
Il 18 Novembre l’assemblea pubblica “Le promesse tradite” indetta dal Comitato Ridatecilteatro dopo la grande manifestazione del 2 Ottobre per la riapertura del Teatro di Alessandria.
L’ 8 Dicembre l’assemblea pubblica per il reddito e contro la precarietà con precari, operai, sindacalisti, ricercatori e avvocati del lavoro.
Il 20 Gennaio la presentazione del documentario “Life in Italy is ok” con Emergency.
Il 21 Maggio l’assemblea pubblica con Marco Revelli, il Movimento No Tav della Valsusa e il Movimento No Tav  Terzo Valico verso la grande manifestazione del 26 Maggio di Arquata contro il Tav – Terzo Valico.

AL LABORATORIO SI MANGIA E SI BEVE BENE

Come da tradizione sono state tre le cene di autofinanziamento organizzate dal Laboratorio Sociale. Un’occasione di convivialità importante a cui partecipano in media almeno cento persone, ma anche un’importante occasione di finanziamento per le casse del Laboratorio Sociale perennemente in rosso.
Tutti insieme, grandi e piccini, italiani e migranti, uomini e donne per condividere i piaceri del buon cibo, del buon vino e della buona acqua pubblica e per dare risorse ad un progetto condiviso e perennemente in divenire.

IL LABORATORIO SOCIALE E’ OVUNQUE VALGA LA PENA ESSERCI

Abbiamo raccontato in queste pagine le attività svolte all’interno dei muri del Laboratorio Sociale raccogliendole in questo bilancio sociale di presentazione alla città. Volutamente abbiamo raccontato il dentro le mura, la volontà di costruire qui ed ora un luogo dove l’alternativa alle barbarie di un capitalismo in crisi possa iniziare a prendere forma. Tutto questo senza il fuori le mura del Laboratorio Sociale per noi non avrebbe senso, come tutto quello che facciamo fuori sarebbe sterile senza quello che costruiamo dentro.
Ricordiamo solo alcune delle cose più importanti che da protagonisti o a sostegno di altri abbiamo attraversato con l’umiltà di continuare a camminare domandando per costruire un mondo più giusto.
Dalla battaglia per la riapertura del Teatro Comunale invaso dall’amianto a quella dei casalesi per chiedere Verità e Giustizia per la vicenda dell’Eternit. Dalla manifestazione a Roma degli indignati alle iniziative costruite nella città di Alessandria. Dalle aule dei tribunali dove spesso veniamo processati per quello che siamo e per quello che facciamo all’aula di un tribunale torinese dove abbiamo aspettato la sentenza storica contro gli assassini dell’Eternit. Dalla Valle di Susa dove abbiamo respirato l’odore acre dei lacrimogeni alle valli Scrivia, Lemme e Polcevera dove combattiamo il Terzo Valico. Dai picchetti antisfratto alle manifestazioni per i diritti dei migranti.
Dalle scuole alle università contro la privatizzazione dei saperi.
Il Laboratorio Sociale c’è sempre stato e continuerà ad esserci, fianco a fianco con i compagni e le compagne del Centro Sociale Crocevia che si appresta a spegnere dieci candeline.
Senza lotta non sappiamo essere felici…

Laboratorio Sociale
Via Piave 65 – Alessandria
http://www.alessandriainmovimento.info

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[BlogLettera] Il fallimento ha nomi e cognomi

30 giugno 2012 Commenti disabilitati

Il debito e il conseguente dissesto è stato accertato e la Corte dei Conti ha individuato gli anni in cui è stato creato il buco e gli irresponsabili che  hanno firmato gli atti.

USB ritiene vergognoso lo” scarica barile” di certi personaggi che hanno amministrato(?) la città.

USB non ci sta alla battuta che i cittadini e lavoratori debbano subire altri impoverimenti, taglio stipendi e tredicesime, aumenti di tasse locali, oltre a quelle già imposte dall’Europa e dall’appendice del “governo dei tecnici”.

USB ritiene che i cittadini e lavoratori abbiano sempre fatto la loro parte con 1000 sacrifici.

Ora si intervenga sui “professorini della fantasiosa finanza creativa” che davano lezioncine durante i consigli comunali a chi evidenziava l’allegoria matematica dei conti comunali.

USB, con alto senso di responsabilità che la contraddistingue, porterà il suo contributo positivo schierandosi al fianco di tutti, lavoratori, cittadini, precari, disoccupati, che vorranno avvalersene e  che non intendono accollarsi supinamente i debiti comunali creati da altri.

IL DEBITO VA PAGATO DA CHI L’HA CREATO.

Giovanni Maccarino
per la Federazione Provinciale USB

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Esproprio (al) proletario

30 giugno 2012 5 commenti

La notizia è di ieri: nessuno ha ancora potuto prendere visione del progetto esecutivo del Terzo Valico, ma in compenso gli espropri di terreni e immobili stanno cominciando.

Nella mia ingenuità, ho sempre pensato peraltro che si trattasse di proposte talmente al rialzo (tanto sull’opera ci “mangiano” in tanti, no?), da far sfregare le mani agli interessati. In realtà esiste anche una dimensione affettiva (soprattutto per le case), ma insomma se con quel che ti offrono puoi comprartene una molto più bella, o due da un’altra parte, la malinconia te la fai passare.

Invece, a quanto mi dicono persone direttamente coinvolte, non solo la procedura del Cociv (lettera con data e ora in cui devi sgomberare, e tanti saluti) è aberrante, ma questi grandi distruttori di natura, ambiente e paesaggi hanno pure il braccino corto, a volte cortissimo.

Per cui immagino che la reazione della popolazione (espropriata o no) non potrà che essere forte e compatta. L’esproprio (al) proletario è cominciato, ma non è scritto da nessuna parte che ci si debba rassegnare a fare la fine dei Navajos nelle riserve. Non prima almeno di aver provato a farsi rispettare: possibile che tutto sia consentito al moloch della burocrazia e della grande impresa, a dispetto della volontà dei cittadini?

E. G.

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[BlogLettera] Dignità e diritti per i lavoratori immigrati

29 giugno 2012 4 commenti

Il Partito Democratico  della provincia di Alessandria esprime indignazione per la vicenda della Cascina Lazzaro a Castelnuovo Scrivia (AL), che ha portato alla luce la realtà di  40  lavoratori  stranieri fatti oggetto del più brutale sfruttamento, gravemente feriti nella loro dignità di esseri umani dalla negazione dei più elementari diritti. Allo stesso tempo, il PD esprime la propria preoccupazione per la loro sorte, anche a fronte delle precarie condizioni in cui queste persone sono costrette a vivere.

Quello di questi giorni è l’ennesimo caso di neo-schiavismo perpetrato nei confronti di immigrati: donne e uomini costretti a vivere in situazioni estreme, subendo giorno e notte soprusi, spremuti oltre ogni concepibile misura sul lavoro, a fronte della paga oraria di un euro, neppure corrisposta.
In un Paese la cui Costituzione fonda sul lavoro il principio stesso della dignità della persona fondato, e che proprio in questi giorni sta affrontando il difficile passaggio di una riforma dei meccanismi che ne regolano il mercato; in questo tempo di crisi e con il lavoro che manca,  i lavoratori stranieri sono una preda facile da colpire: l’anello più debole della catena, senza diritti e senza neppure la possibilità di far pesare la propria voce, ostaggi di un meccanismo normativo che, di fatto, subordina il loro destino di persone ai datori di lavoro.

Il risultato delle leggi sbagliate sull’immigrazione, emanate dalle destre negli ultimi anni, è dannoso su più fronti: favorisce le forme di una moderna e ripugnante schiavitù, alimenta attraverso il caporalato le orgnizzazioni criminali, rende impossibile un ordinato e proficuo processo di integrazione, rischia di mettere ulteriormente all’angolo il nostro Paese all’indice nei confronti dell’Unione Europea e delle Organizzazioni internazionali sul delicatissmo fronte dei diritti umani.
Il forum provinciale immigrazione del PD esprime solidarietà e vicinanza ai braccianti immigrati in lotta, che  da venerdì presidiano i terreni della ditta Lazzaro, per la quale lavoravano,  e intende sostenere ogni azione a sostegno dell’ottenimento del permesso di soggiorno e a tutela del loro diritto a un lavoro dignitoso.
Oggi pomeriggio saremo con loro per sostenere la loro lotta.

Naimi Sabah  
Responsabile Forum immigrazione PD Alessandria                                        

Daniele Borioli
Segretario Provinciale PD Alessandria

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[BlogLettera] Le gravi conseguenze del dissesto

29 giugno 2012 Commenti disabilitati

Il MoVimento 5 Stelle Alessandria, sulla base delle notizie oggi disponibli circa la Delibera n. 260/2012 della Corte dei Conti sulla situazione di disseto, esprime massima preoccupazione per le gravi conseguenze a carico della cittadinanza tutta che dovrà subire un aumento di tutte le tariffe.
Inoltre i creditori pubblici e privati del comune rischiano di vedersi ridotti i loro crediti. Anche i dipendenti del comune vedranno decurtato il salario accessorio.
Ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità nelle forme e nelle sedi competenti. Noi vigileremo su chi si è reso responsabile di tale situazione affinchè ne subisca il giusto e dovuto onere, invitando l’ammistrazione ad agire in tal senso.

Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle Alessandria

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C’è il dissesto: e adesso?

29 giugno 2012 21 commenti

Sotto choc. Così appariva ieri pomeriggio il consiglio comunale di Alessandria, dopo l’arrivo in mattinata dell’attesa pronuncia della Corte dei Conti, che ha di fatto certificato il dissesto dell’Ente. E sarà pure un mero stato contabile, come cerca di dare ad intendere l’ex sindaco Fabbio, ma in un’azienda privata si chiamerebbe fallimento.

Ma è vero che un Comune non può fallire? Certamente quel che è evidente è che questi politici (e dirigenti) convinti di avere, sempre e comunque, una rete di salvataggio, mille giustificazioni e, in fin dei conti, nessuna responsabilità per i loro pessimi servizi alla comunità hanno assolutamente fatto il loro tempo.

In ogni caso, ieri c’era da restare un po’ straniti (e più di un osservatore e/o ascoltatore del consiglio lo ha rimarcato) nel constatare che l’assise di Palazzo Rosso ha liquidato con poche frasi formali del sindaco Rossa la questione dissesto, per poi invece dedicarsi a disquisizioni su questioni operative (lo scioglimento di alcune partecipate, in particolare: ma soprattutto le riflessioni sulla loro utilità e sul loro funzionamento). Passaggi certo necessari e da espletare, ma che a noi cittadini, francamente, sono sembrate un po’ un bla bla fuori tempo massimo, un passarsi la palla, palleggiare e punzecchiarsi in punta di citazione e aggettivi (e qui l’ex sindaco Fabbio è sempre il più bravo di tutti), quasi un voler “parlar d’altro”. Come quando si va a casa del morto, e per alleggerire l’atmosfera si parla del tempo, o del tale che non si vedeva da un sacco di tempo.

Ecco: da oggi il morto c’è. Quindi non fate più finta di niente per favore, signori amministratori e consiglieri, e spiegateci che intenzioni avete, e cosa ci aspetta. Che il tandem Fabbio Vandone sia il principale artefice politico del disastro pare evidente a tutti, ma non ci basta e non risolve la questione.
Un’intera città ha il fiato sospeso, e la borraccia della speranza quasi vuota.

E. G.

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[BlogLettera] “La nuova Giunta prenda posizione sull’area collinare di Valle S. Bartolomeo”

28 giugno 2012 2 commenti

Il giorno 26 giugno 2012, i consiglieri del “Movimento 5 Stelle” (Domenico Di Filippo, Andrea Cammalleri, Angelo Malerba) hanno presentato al Presidente del Consiglio Comunale, al Sig. Sindaco, ai Sig.ri Capigruppo e al Segretario Comunale, un’interpellanza in merito all’avvio dell’urbanizzazione di Valle San Bartolomeo e conseguente distruzione dell’area collinare.

Con l’interpellanza si vuole mettere in evidenza che, poche ore prima dell’apertura dei seggi del ballottaggio delle ultime recenti elezioni, in una stanza del notaio Lucio De Palma (e non, come di consueto avviene, pubblicamente, presso la sala consiliare) il dirigente del comune, Arch. Pierfranco Robotti, apponeva la propria firma al contratto che darà il via alla distruzione dell’area collinare di Valle San Bartolomeo, rendendo difficile, se non impossibile, ogni ulteriore intervento volto a scongiurare tale scempio.

Si vuole rammentare che, l’insediamento urbanistico nell’area collinare di Valle San Bartolomeo, trova ferma opposizione da parte della popolazione e non ha alcuna giustificazione di senso. Opere di nessuna utilità continuano ad appesantire il quadro urbanistico della nostra città e dei paesi limitrofi andando, progressivamente, a deteriorare l’assetto generale urbano senza garantire l’equilibrato rapporto tra sviluppo e salvaguardia del territorio.  Sembra che, questo ulteriore scempio, abbia gli stessi presupposti di partenza dell’ex distretto di Piazza della libertà sul quale la Magistratura ha aperto un’indagine.

Sul progetto di Valle San Bartolomeo, inoltre, pende una formale diffida redatta dallo studio legale “Crucioli” di Genova; il Piano Regolatore non aveva contemplato il rischio sismico.
E’ opinione dei consiglieri del Movimento cinque stelle che, la firma apposta sul documento che sancisce l’avvio dei lavori per l’insediamento urbanistico nell’area collinare di Valle San Bartolomeo doveva essere posticipata così da permettere, alla nuova giunta e al nuovo consiglio comunale, di intervenire in modo appropriato.
Al momento non interessa sapere circa la legittimità o meno di tale atto che sarà posto al vaglio degli avvocati sui quali, il Movimento cinque stelle, si appoggia. Preme, piuttosto, mettere l’accento sul fatto che è venuto meno il rapporto fiduciario con la dirigenza.

I consiglieri comunali interpellano la Giunta e il Sindaco per capire le motivazioni che hanno portato a conferire l’incarico fiduciario (fino al 31/10/2012 ) al dirigente, Arch. Pierfranco Robotti. Alla luce degli avvenimenti sopraccitati, tale scelta, risulta poco coerente. I dirigenti, come consuetudine vuole, devono essere scelti su base fiduciaria. Ci si interroga, quindi, su come sia possibile che il dirigente che ha firmato l’atto di avvio lavori di Valle San Bartolomeo, goda ancora della fiducia del Sindaco.
Ci si chiede, inoltre, in quale modo, e attraverso quali atti, la nuova Giunta Comunale intenda, se lo intende, salvaguardare la collina di Valle dallo scempio ambientale previsto in Via Falamera.

Redazione Movimento 5 Stelle Alessandria

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