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Palazzo Rosso: riflettori puntati su consiglio e partecipate

7 giugno 2012

A Palazzo Rosso si comincia a fare sul serio. Oggi pomeriggio prima seduta del consiglio comunale   (anche se con ordine del giorno un po’ burocratico: chissà se presidente e vice presidente saranno Enrico Mazzoni e Emanuele Locci, come da previsioni della vigilia), nel corso del quale probabilmente il sindaco Rossa terrà un discorso di indirizzo politico, come d’uopo.

Ma, soprattutto, in coda al consiglio si terrà, a quando sento dire, una prima importante riunione strategica sul fronte partecipate. Sarà Pietro Bianchi, assessore al Bilancio, a doversi occupare anche della galassia di società pubbliche controllate da Palazzo Rosso, che rappresentano nel loro insieme una vera e propria bomba ad orologeria. Disinnescabile, certo, ma sicuramente non a costo zero.

Le vicende stipendi Amiu e Atm sono state un piccolo antipasto. E non è chiaro tra l’altro se tra qualche settimana ci si ritroverà punto e a capo. Ma poi ci sono il Cissaca, il Tra, e via via le altre fino all’Amag: il cui futuro, almeno sul fronte gas, è al centro di diverse voci di corridoio.

Ma un passo alla volta: oltre all’emergenza finanziaria, immagino che in questi giorni verrà affrontata la questione dei diversi cda: non tutti in scadenza, anzi alcuni rinnovati non più tardi dell’anno scorso, e quindi con situazioni individuali tutte da discutere. Ci saranno dimissioni “d’onore”, ossia qualche beau geste da parte di qualcuno, che riterrà opportuno fare un passo indietro? Non ci conterei troppo: più facile che ci si trovi di fronte alla sindrome “allenatori dell’Inter”. Che, per i non appassionati di calcio, significa che chiunque può in fin dei conti essere messo alla porta, ma a fronte del pagamento delle spettanze fino a fine contratto. Come appunto più volte si è ritrovato a fare Massimo Moratti, presidente dei nerazzurri. Che però gioca facile, con un fratello petroliere. Palazzo Rosso purtroppo neanche riesce a pagare le bollette dell’elettricità: tutto un altro paio di maniche insomma.

E. G.  

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Categorie:Politica
  1. Graziella (gzl)
    7 giugno 2012 alle 15:56

    è fuori dall’argomento ma fa parte sempre dell'”arca di noè” di casa nostra….bene o male sono tutti affrattellati nel busines e avvinti da una ragnatela che in qualche modo poco o tanto li tiene lagati …. nessuna indiscrezione su questa news?

    http://www.tuononews.it/tn/article/7DC060702978&Ref=EL

  2. anonimo (luigi rossi?)
    7 giugno 2012 alle 16:27

    CORRUZIONE o ESTORSIONE per la nuova sede della FONDAZIONE C.R.AL ???
    interessante notizia, me l’ero persa davvero. Per cose di questo genere all’estero si va in galera, e se ci sono pubblici amministratori o dirigenti coinvolti si dimettono, e vengono LICENZIATI A CALCI IN CULO…
    Ma qui magari tutto va sotto il tappeto, e i servilissimi organi di informazione locale faranno a gara per farla perdere alla gran maggioranza dei cittadini.
    Non si sa mai che qualcuno si incuriosisca e ne voglia sapere di più !!!

    • Graziella (gzl)
      7 giugno 2012 alle 21:16

      Importante che si incuriosisca la Procura e vada avanti a 360 gradi. In effetti i giornali cartacei ne hanno parlato e mi meraviglio di alcuni organi di informazione nel web che di solito certe chicche le annunciano ancora prima dei cartacei e pubblicano persino quando un qualcuno qualsiasi dà un colpo di tosse, ma dipende dal potere degli impuniti.

  3. CorriereAl
    7 giugno 2012 alle 16:40

    Ieri sul tema ampi articoli su Piccolo e Stampa. Si attendono sviluppi. Ma escluderei provvedimenti drastici, siamo un Paese assai garantista, come emerge anche dalle cronache nazionali di questi giorni.

    E. G.

  4. zorba
    7 giugno 2012 alle 20:47

    Sembra incredibile che, tanto per far dei nomi, una come la Mancuso (artefice dei disastri al TRA a tutti ben noti e di altri che sicuramente verranno alla luce in un prossimo futuro) non abbia avuto un minimo di buon gusto di dimettersi subito. Il termine dimissioni “d’onore” è sconosciuto a tale genìa. Non hanno alcun senso dell’onore, dell’etica, della legalità, del buon gusto. O stanno resistento solo per cercare di mascherare le loro malefatte, finché è possibile? Speriamo che il nuovo sindaco prenda (per loro e per gli altri “collusi” col passato “regime”) i dovuti provvedimenti. Sarebbe un segnale di un nuovo corso della politica in Alessandria.

    • 7 giugno 2012 alle 21:08

      speriamo che il nuovo sindaco prenda (per loro e per gli altri “collusi” col passato “regime”) i dovuti provvedimenti………….Speriamo, ma nn sò perchè m risulta difficile pensare che ciò accada , speriamo, di essere smentita almeno una volta 😛

      • zorba
        8 giugno 2012 alle 17:45

        Suvvia, perché essere sempre pessimisti? Stiamo almeno a vedere cosa succederà nei prossimi giorni.

  5. 7 giugno 2012 alle 22:05

    Pensare che proprio ieri nella Lenina, la biblioteca di stato russa, il mio amico bibliotecario Nikolaj Fëdorov, sapendo che cercavo un rustico nella zona di Alessandria, per i periodi, sempre più frequenti, che trascorro tra voi, mi ha consigliato un libro bellissimo: “L’Architettura rurale nell’Alessandrino”. Me lo ha trovato tra 25 milioni di libri, nella sezione italiana, ma ne è valsa veramente la pena. Si tratta di un libro scritto da tre promettenti e giovani architetti alessandrini, che io, personalmente, non avevo mai sentito nominare. Certo che se ne intendono di architettura, sono proprio bravi, chissà se qualcuno di loro farà parlare di sè in futuro?; le premesse del libro sono veramente buone, e quindi sono confortato nelle mie speranze, e anche un po’ orgoglioso dei vostri concittadini, sentendomi, ormai, alessandrino di adozione.

    Oops!, scusate, ma ci risiamo, tra l’età che incalza e la vodka, si è verificato il solito misunderstanding……..non mi ero accorto che il libro era del 1989. Io, comunque, spero lo stesso che tanta conoscenza non sia andata sprecata, per il bene della vostra città.
    Oltretutto il bellissimo libro che sto leggendo e che conserverò come una sacra reliquia è stato edito dalla Cassa di Risparmio di Alessandria. Secondo me siete voi in Italia che non sapete apprezzare le cose belle……

    P.s. c’è anche la recensione su Google:
    http://books.google.it/books/about/L_Architettura_rurale_nell_Alessandrino.html?id=Nq3FGwAACAAJ&redir_esc=y

    • Graziella (gzl)
      8 giugno 2012 alle 07:30

      ….ho acquistato delle pesche dal bell’aspetto, pure leggermente profumate, un pò dure si suppone acerbe ma con la prospettiva che con due o tre giorni la maturazione sarebbe state perfette da gustare, ma…i giorni sono passati e la loro bellezza esterna si è un pò ringrinzita senza lasciare da intendere la giusta e attesa maturazione. Pazienza mi sono detta, le sbuccio e le infilo in una macedonia, ….caspiterina che cattiva sorpresa, sotto quella buccia bellissima e leggermente profumata che mi aveva attirato, la polpa era scura, dura ,
      AVARIATA e buone solo per l’organico.

      Gli estesori di quel libro mi portano a paragonarli alle pesche che mi sono costate care ma che mi hanno prodotto un danno di dissappunto ed economico ….le buone intenzioni certamente nobili iniziali, disattese da troppo potere ed ingordigia: 1989 -2012= 23 anni sufficiuenti per AVARIARSI, furbizia, astuzia, mancanza di etica e pretendere sempre di più porta prima o poi a cete rese dei conti.

  6. CorriereAl
    7 giugno 2012 alle 22:44

    Che meraviglia caro Molotov…tu si che sai scovare nel nostro eterno presente. Un libro da leggere, assolutamente

    E. G.

  7. Vjačeslav Michajlovič Skrjabin (Molotov)
    8 giugno 2012 alle 06:37

    Come cantava Giovanni Lindo Ferretti, leader degli indimenticati CCCP Fedeli alla Linea: “……un eterno presente che capire non sai / l’ultima volta non arriva mai ……”

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