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Sognando la Svizzera

10 giugno 2012

Nei giorni scorsi, durante una riunione e successivo pranzo di lavoro in terra lombarda, mi sono ritrovato ad essere il più ottimista (o meno pessimista) della compagnia di giro, e non è che ultimamente mi capiti molto spesso.

L’analisi, dal mercato editoriale, ha sconfinato ben presto sul mondo del lavoro, e sulla situazione generale del Paese, ed è lì che mi sono reso conto che la credibilità reale del governo dei bocconiani e delle banche (ma l’ordine di importanza è inverso, e i primi sono al servizio delle seconde, mi pare palese) in pochi mesi si è inabissata.

Passera (nella foto) non dorme di notte? Sarà per le maialate che sta facendo di giorno”, oppure “Ma perché, avendo a disposizione uno o due milioni di euro in contanti, una persona di buon senso dovrebbe investirli in questo Paese di Pulcinella, dove le regole cambiano ogni 15 giorni, e dove non sappiamo quale sarà lo scenario fra tre mesi? L’unico risultato sarebbe tirarsi addosso guardia di finanza e Equitalia, e farsi trattare da delinquenti: meglio, molto meglio portarli in Svizzera, e starsene tranquilli alla finestra, almeno per ora”.

I lombardi, poi, la Svizzera ce l’hanno lì a due passi….miei amici di Como e Varese vanno a farci persino benzina: naturale che, di questi tempi, abbiano voglia di trasferirsi in massa, o di farsi annettere.

Ma la situazione è davvero così tragica? La risposta naturalmente è sì, se guardiamo a come la nostra classe dirigente (e politica in primis) sta reagendo ad una crisi senza precedenti. Il loro unico, reale obiettivo, pare essere garantirsi l’autoconservazione, probabilmente convinti che comunque qualcuno in ogni caso ci salverà, e che comunque mollare la poltrona è sempre l’ultima delle opzioni.

Monti da quando è alla barra di comando cosa ha combinato, in fondo? Riforme zero, e men che meno quelle che attengono al ridimensionamento della spesa pubblica. Ha aumentato benzina, Iva, tasse sulle case. Come poteva fare qualsiasi ragioniere di provincia, francamente. E anzi il ragioniere suddetto forse avrebbe intuito, con maggior acume, che l’unico strumento di autodifesa degli italiani sarebbe stata una drastica riduzione dei consumi. Mentre questi geni dell’economia si sono meravigliati del forte calo di introiti fiscali! Ma tu pensa….

Se Berlusconi ha vissuto a lungo di slogan ottimistici, senza supportarli con interventi strutturali seri (che non fossero quelli di suo stretto interesse personale), direi che l’unico comparto che fino ad oggi non ha motivo di lamentarsi del tandem Monti/Passera è il sistema bancario. Ora i top manager bancari guideranno anche la Rai tv, tanto per dire. Non che possano fare peggio della marmaglia che li ha preceduti nell’ultimo decennio: però possibile che la società civile di questo Paese debba coincidere con i vertici del mondo del credito e della finanza?

E. G.  

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Categorie:In primo piano
  1. 10 giugno 2012 alle 09:07

    Benvenuto nel coro, che sia la volta buona che ti decidi ad ammettere che questo paese non lo si può riformare dall’interno? Forse ti accorgi che nessuno è così idiota da segare il ramo su cui è seduto? Ieri è passata la Rossa al mio banchetto per le firme sui referendum, (ricordo che faccio cultura, la raccolta firme da portare al Palazzo continuo a ritenerla demenziale), non era certa di avere già firmato, nel dubbio non lo ha fatto 😀
    L’idea che mi piaceva era quella di cominciare dal basso, con le liste civiche per poi demolire il sistema, ma l’hanno capita e adesso ce la affossano creandone a piè sospinto, la gente ne uscirà confusa e la frammentazione ancora più marcata…….personalmente comincio a pensare che un bel partitone omogeneo e di vecchio stampo (nella forma ovviamente, non certo nella gestione, un aprecisazione per chi non mi conosce :-))) ) sia l’antidoto dell’antidoto, ma non so con chi parlarne, i “miei” non lo capirebbero di certo.
    Comunque vada siamo destinati ad andare a bagno, facciamocene una ragione.
    Nessuno che si accorga che non c’è lavoro, ci si stupisce delle mancate entrate, ma gli studi di settore, i redditometri e tutte le vaccate messe in piedi per mungerci fingono che non sia cambiato nulla.
    La BCE stanzierà miliardi di euro per la Spagna…ma dove azzo li prende?
    Se mi dite che li stampa di notte mi stabenissimo, se però mi dite che sono soldi nostri…..
    ma dove azzo li prende?
    Sono ancora e sempre di più un convinto assertore della Democrazia Diretta, ma sono sempre meno convinto che si abbia il tempo di farne una culrura condivisa, il primo e più deprimente segnale mi viene proprio dai “miei”…una brutta faccenda!
    Agli amici del Nord che credono di essere migliori di quelli del Sud dico che, se differenza c’era, ovviamente sul piano culturale, si è cancellata nel tempo e la cultura oggi dominante si è omogeneizzata senza più distinzioni di latitudine; ogni idea di secessione o indipendentismo e men che meno di federalismo è patetica. Agli amici del Sud, che pensano che ci sia ancora una qualche possibilità o di mungere il sistema oppure di riscattarsi dal giogo della mafia e della malapolitica, dico che non c’è più futuro ne per l’uno ne per l’altro e che faranno bene a riprendere le valigie che furono dei nonni ed andare il più lontano possibile.
    Oggi ci dicono che nel 2013 ci sarà la ripresa, è già decoroso che non ci dicano il giorno e l’ora, domani ci diranno che siamo al dafault dopo averci definitivamente dissanguati.
    Quando ci accorgeremo che siamo in mano a dei criminali sarà puntualmente troppo tardi e ci spareremo nelle strade, tra di noi, per metterne altri…e il gioco potrà ricominciare….

  2. Maciknight
    10 giugno 2012 alle 11:40

    Sarò brutale ed apparentemente riduttivo e cinico, ma dal punto di vista storico culturale, se ci troviamo in questa situazione tragica e paradossale (unica nel suo genere seppur in una crisi mondiale) lo dobbiamo a due grandi puttanieri, uno vissuto un secolo e mezzo fa, talmente rozzo che si dubitava persino fosse figlio autentico della dinastia, in quanto frequentatore di stamberghe, prostitute e cacciatore ossessivo (erano le sue principali occupazioni, e nonostante questo la retorica risorgimentale di stato lo ha definito Re Gentiluomo e Padre della Patria), l’altro puttaniere, molto più recente e con nulla di storico e dinastico, era un piazzista e pianista che ha fatto i soldi in modo molto dubbio ed è riuscito a realizzare il suo sogno (parandosi anche il posteriore da rischi legali, penali e finanziari che incombevano su di lui) di diventare responsabile della politica italiana (una specie di reucolo), il quale avendo concentrati i pochi neuroni nel prepuzio ed essendo privo di autorevolezza e competenza, poteva solo dispensare sorrisi artificiali e rassicurazioni di prammatica, negando l’evidenza della crisi incombente, portando la società italiana allo sfascio sia per immoralità che per incompetenza … Ringraziate i due puttanieri, i quali per la loro indole ed i loro limiti non potevano che:
    – il primo porre le premesse per portare il paese a puttane;
    – il secondo farlo materialmente e con risultati al di sopra di qualsiasi immaginazione …

  3. CorriereAl
    10 giugno 2012 alle 12:13

    Il primo no di certo, ma il secondo puttaniere in questione gli italiani lo hanno scelto, sostenuto e osannato a lungo. Quindi non tutti possono ora chiamarsi “fuori”, come avessimo subìto una feroce dittatura. E comunque certi mali del Paese arrivano anche da più lontano, rispetto alla discesa in campo del Berlusca.
    Rimane però il fatto che, da Monti a Rossa, non si può soltanto scaricare le colpe su chi c’era prima: chi si propone per governare deve farlo, e assumersene le responsabilità. E poi resta il fatto grave che Monti gli italiani non hanno potuto sceglierlo, e che le banche, dopo aver inglobato tutto il nostro risparmio privato (e provate a chiederlo indietro..) ora pretendono di governare il Paese, senza passare dalle urne. Molto molto pericoloso….

    E. G.

  4. 10 giugno 2012 alle 22:55

    L’altra sera ho organizzato una cena con dei vecchi amici, Polina si è superata, ha fatto l’insalata russa, quella vera, non quella che mangiate voi da queste parti. E il mio amico Testa ‘d Fèr, grande comandante partigiano dell’acquese, ha gradito moltiissimo, ma sopratutto ha fatto onore al vino cinese di Fang e alla Pepperskaja; San Basilio!, quant’è buona la wodka al peperoncino. Comunque stanotte, stranamente, incubi nessuno, ma al risveglio ho trovato una lettera di Testaferri, nella quale faceva alcune considerazioni.

    ” Me cor Viaci, a dev turnè ant’Oich, ma a voi dite du o tre robe che, an’ tis dè ca son stò a cà tua, im son armose ansima al barsighe. Ma pusibo ca a iuma fò ‘na uera d’liberasion, a iuma patì la fom, a iuma ciapò di caus ant’i denc da fascista e crauti per fè andè a guvernè is mig ed ciapaquaie. Ades basta, ma basta da bon, us na po pè!, me a son dacorde, poc o niente, con Grill, ma n’afare jist u la dic, se tic i partisan i se svigeiso ancoj e i surtiso dal so tombe, seconda me, i pirreiso turna l’orme, perchè l’amsira le prope colma. Basta con ‘s partì ed demucristian chi fan fejnta d’èse ed snistra (anse, i democristi i ero mei); il son moi stoi ed snistra!, manc quande chi fovo i comunista o, pes ancura, quand chi j’ero estremista. Me pòre um le diva semper:” a la larga dai estremista!”. Ma andev’la a piè ntl’orgo!, vui, ansema ai ater chi fan di fejnt partì, chi’s ciamo rifundasiun, federasiun, liberasiun, chi cheinto del bole a la gent cl’ha ancura chic ideol. I duvreise die la veritò: per in cadreghein vui ater i àppoge chiunque, ma, supra du tit, cui chi voro scavè di gran bog a cà nostra, “la tav e il terzo valico” an particulor; e per fè isa ignominia i son dispost a gnachè con la forsa, con l’esercito, el populasiun sovranne d’la Val Susa e del nostre vol. Ma vergugneve na vota!, me, persunalment, al lur post, am vergugnreisa a sorte dan cà……
    Ades i jei in sindic che, ant el mument ed merda chi stei pasanda, anvece ed parlè a la gent, la va al rotary a chintè du favule, ma brova, a fuma in pont cu serv nenta e adiritira in bel bog anche an Piosa Garibaldi. E poi i sorto fora cui ed chica bela asuciasion, o sapient cummentatur, con la majetta culuroia, chi’m cheinto che el bog an piosa il finansio i privò. Ma anlura, l’articul d’la “Busorda” di na smanna fa? (pardon d’la “Stampa”); u diva che per finansiè la voragine, al solite ditte, che tra l’ater i fan anche el pont, chicadein u ià regalò quenz one ed incassi di pustegg ed l’ATM. Dime n’afare majarussa, i te smio capitol privò ich?. E poi basta, i pulitic nasiunol i fan el fundasion, que ant’il lucol anvece a fuma di asuciasiun; gent c’la pasò tit l’orc costitusionol, e anche fora dl’orc, personne che i son stoi cunsiliè d’aministrasion e adiritira i han cumandò del partecipoie, ades i fan el verginelle, i se scondo adrera ad in nom esotic………SSHHHH, i deve ste citu, basta!, el temp l’è scadì, i pore pè parlè…….
    E ades parluma dl’upusisiun, cula veira, o almeno cula ca duvreisa ese veira (ed sichir non la banda ed berlusconian ed dricia e d’senter): “fanciot, i van bein il foto, i ricorde dil prufesur ed latein, i auguri ed bon travoi, il prim discurs prope linger, ma ades svigia!, perchè ich iv vendo e iv coto si stei nenta atent.”
    Concludinda, a voi dite, me cor Skriabi, che moi e poi moi ai avreisa pensò cus pudisa finì acse!, ma me, quande ca vughiva muntè la scòra del puter is quat sciancò, al diva al me amis Terracini : “a lavè la testa ai oso, u si e gionta l’alsia, el savon e us pia di caus……”

  5. mandrogno
    11 giugno 2012 alle 08:14

    concordo in pieno.
    E traduco per i foresti:
    Malerba, sei l’unico che può davvero fare l’interesse di tutti i cittadini di Alessandria, facendo una OPPOSIZIONE SANA, VERA, PUNTUALE e senza inciuci e collusioni con i “soliti noti” che tirano i fili a una manica di burattini.
    Non farti irretire dalle stronzate sui professori di latino, e non farti fotografare in confidente complicità con quelli che dovresti controllare. La sai la storia della “bèla mignéina, bèla gatéina…?”
    Prima ti accarezzano, poi ti fottono.
    Lascia ai vecchi ciarpami, con o senza maglie colorate, famigli di tutti i potenti che si sono succeduti alla cadrega, il vecchio, il passato e le ipocrisie.
    Se li conosci, LI EVITI e li controlli senza sconti.

    • 11 giugno 2012 alle 08:36

      Malerba? Ma chi è? Cosa c’entra? Ma allora non avete capito niente! Oppure….se avete capito voi, allora quello che non ha capito sono io e smetto subito di scrivere, datemi solo il tempo di verificare.

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