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Aspettando la Corte dei Conti

25 giugno 2012

Mentre rimaniamo in fiduciosa attesa dell’ormai mitica e mitizzata pronuncia della Corte dei Conti (ora qualcuno parla di domani, martedì) riguardo ai bilanci di Palazzo Rosso, proviamo ad alzare lo sguardo su quel che succede altrove.

Vi sembra serio che, in un Paese che sta affondando nel malaffare (da Lusi a Formigoni, fino agli intrallazzi vaticani, ogni giorno sfogliare un quotidiano cartaceo o on line è una pena), si debbano puntare i cannoni sull’inesperto sindaco di Parma, “reo” di aver rinunciato ad ingaggiare un assessore (che non era ancora stato nominato) non appena è emerso che costui aveva qualche macchia nel suo curriculum, peraltro di privato cittadino e non di politico?

A me sembra un atteggiamento “alla tedesca”, ossia civile e trasparente. Che magari mette in evidenza le difficoltà di un meccanismo di selezione basato sulle auto candidature e la presentazione di curricula autocertificati. Ma che mi pare ingeneroso accostare a casi di maneggi di potere e ruberie di soldi pubblici che ben conosciamo, e subiamo colpevolmente, da diversi decenni.

Sono sempre più convinto però che gli italiani hanno avuto finora, e avranno in futuro, ciò che si sono meritati, e sapranno meritarsi. E che fare di tutt’erba un fascio è tipico di due categorie, assolutamente complementari: i fessi, e chi ha interesse a intorbidire le acque.

E, sempre a proposito di non fare di tutta un’erba un fascio, e saper riconoscere che la politica è fatta sì da malfattori, ma anche da persone serie e oneste, vi segnalo un link di radio radicale.

Non è obbligatorio sciropparsi tutta la registrazione naturalmente: al minuto 37:50 trovate interessanti dichiarazioni di Giorgia Meloni, ex ministro della Gioventù, riguardanti il consigliere comunale del Pdl Emanuele Locci. Ognuno è libero di condividerle o meno. E’ un fatto però che Locci non molla, e che in quel che resta del Pdl alessandrino la resa dei conti sembra soltanto rimandata. A quando?

E. G.

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Categorie:Politica
  1. 25 giugno 2012 alle 11:26

    Nel 1953 morì il mio (sig!) compianto amico Josif, era pericoloso più essergli amici che nemici, comunque…….nello stesso anno, un geologo russo V. Tjerdokherbov, ebbe un incontro ravvicinato con un mostro acquatico, nel lago Labynkyr, in Siberia. Una botte di stagno rossa con due inquietanti e maligni occhi rossi. Mica ferrara avrà passato le vacanze in Lacuzia, negli anni ’60?, mah….Comunque in quello e in altri due laghi siberiani, il Khyeyr e il Vorota, da allora, avvistamenti di mostri a profusione. Già da tempo le popolazioni locali si rifiutavano di avvicinarsi ad uno di questi: strani fenomeni, sparizioni di cani, cavalli, renne bestiame e anche umani, con, addirittura, rovesciamento di barche. Fin dai primi anni del XIX secolo, gli abitanti della zona, attribuivano al mostro caratteristiche di malvagità, sicuramente, demoniache. Nel 1964, con l’avvento del “democratico” Breznev, la comunità scientifica volle vederci chiaro, ed ecco la prima di alcune spedizioni, aventi il compito di sfatare il mistero; pensate se avessero mai avuto a disposizione qualche “dietrologo”, magari locale, magari praticante della tuttologia estrema, in cerca di collocazione (di autore, direbbe Pirandello). Personaggi che sanno individuare il mostro altrove, dalla Russia alla Siberia, oppure da Alessandria a Parma…..;comunque tre, dico tre, scienziati russi, assistettero alla apparizione di una specie di “tovarisch” Nessie, anche se l’aspetto era diverso da qualsiasi mostro lacustre mai avvistato. Volevate mica che in unione Sovietica avessimo un mostro di fattezze occidentali?, ma siam matti?…..Alcuni altri avvistamenti, con altre spedizioni, li resero più simili agli ittiosauri, in epoca. naturalmente, più distesa politicamente. Adesso i fatti possono essere due; il mistero dei mostri è solamente dovuto al fatto che gli eventi sono inspiegabili perchè: o la scienza non ha ancora progredito in maniera bastante o non si riescono a raccogliere i dati necessari ad una disamina scientifica. E allora anche l’accanimento politico-mediatico contro Pizzarotti, può essere spiegato con il movimento tellurico che sta interessando la società italiana, che gli scienziati-politici italiani, anche nostrani, non avendo le conoscenze, pensano non sia terremoto, ma soltanto il passaggio di un treno o di un mezzo pesante che fa tremare i muri della casa, senza effetti devastanti per le fondamenta. A questo proposito, come ho già detto prima, invece di prendere atto dello sfaldamento del loro marcio sistema, si occupano di “bagatelle”. Oppure, molto più probabilmente, loro e loro sodali ( mi sono accorto che di compagni, in Italia, forse solo in passato, ce n’è stato qualcuno, quindi è meglio parlare di sodali), hanno un approccio fideistico, la fede nell’intervento di una “divina provvidenza politica”, che li preserverà in eterno; auguri…….
    Noi in URSS le mummie le stiamo traslando, e le abbiamo sepolte da tempo e i mostri sono scomparsi, da voi ancora governano…..

  2. Stefano
    25 giugno 2012 alle 14:34

    Beh a parte i commenti dell’illustrissimo compagno Molotov, in consiglio Locci si è presentato per fare il vice presidente del consiglio spettante ad una forza di opposizione, ma i primi a non sostenerlo sono stati proprio i suoi illustri colleghi, tralascio per decenza di parlare del comportamento del consigliere Raica che appena insediato si è già dissociato dalla lista dove è stato eletto, credo sarebbe comportamento più dignitoso dimettersi dal consiglio.

  3. cittadino
    25 giugno 2012 alle 15:56

    Ah ah, Ettore, il rapporto con locci comincia a diventare sospetto.. ci manca un corsivo di cecchipaone? 🙂
    e comunque se la raccomandazione che garantisce il personaggio è quella della insulosa e ignorantissima ex ministra littoria, te la raccomando…
    direi che più che fare di ogni erba un fascio si sta facendo di ogni fascio un’erba. Ma non bastava la gramigna?

  4. 25 giugno 2012 alle 16:37

    Ah ah…per ora niente ceccopavonismo caro Cittadino, resto schifosamente etero ma…mai dire mai. Però lo sai che non ci sto a dire che tutti gli esponenti di tutti i partiti fanno schifo, tranne i Grillini. Troppo facile. Locci per quel che lo conosco io è uno serio, che si impegna, studia e non ha nessun abuso a carico: perché imputargli le colpe del Berlusca, o di altri esponenti del Pdl locale? Sulla Meloni invece naturalmente non ho elementi sufficienti per pronunciarmi, anche se sembra una tosta. In ogni caso nessuna tabula rasa è all’orizzonte, credimi: si può solo sperare che gli italiani sappiano fare un po’ di pulizia (in tutti i partiti), spingendo verso un rinnovamento non di pura facciata. Peraltro in quale democrazia matura a pochi mesi dalle urne ancora non si sa con quale legge elettorale si voterà? Siamo a livelli africani, rendiamocene conto: prima fanno i conti a tavolino su quel che conviene di più, poi nel caso promulgano una legge elettorale ad autotutela. Con lo stucchevole placet del capo dello Stato.

    E. G.

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