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C’è il dissesto: e adesso?

29 giugno 2012

Sotto choc. Così appariva ieri pomeriggio il consiglio comunale di Alessandria, dopo l’arrivo in mattinata dell’attesa pronuncia della Corte dei Conti, che ha di fatto certificato il dissesto dell’Ente. E sarà pure un mero stato contabile, come cerca di dare ad intendere l’ex sindaco Fabbio, ma in un’azienda privata si chiamerebbe fallimento.

Ma è vero che un Comune non può fallire? Certamente quel che è evidente è che questi politici (e dirigenti) convinti di avere, sempre e comunque, una rete di salvataggio, mille giustificazioni e, in fin dei conti, nessuna responsabilità per i loro pessimi servizi alla comunità hanno assolutamente fatto il loro tempo.

In ogni caso, ieri c’era da restare un po’ straniti (e più di un osservatore e/o ascoltatore del consiglio lo ha rimarcato) nel constatare che l’assise di Palazzo Rosso ha liquidato con poche frasi formali del sindaco Rossa la questione dissesto, per poi invece dedicarsi a disquisizioni su questioni operative (lo scioglimento di alcune partecipate, in particolare: ma soprattutto le riflessioni sulla loro utilità e sul loro funzionamento). Passaggi certo necessari e da espletare, ma che a noi cittadini, francamente, sono sembrate un po’ un bla bla fuori tempo massimo, un passarsi la palla, palleggiare e punzecchiarsi in punta di citazione e aggettivi (e qui l’ex sindaco Fabbio è sempre il più bravo di tutti), quasi un voler “parlar d’altro”. Come quando si va a casa del morto, e per alleggerire l’atmosfera si parla del tempo, o del tale che non si vedeva da un sacco di tempo.

Ecco: da oggi il morto c’è. Quindi non fate più finta di niente per favore, signori amministratori e consiglieri, e spiegateci che intenzioni avete, e cosa ci aspetta. Che il tandem Fabbio Vandone sia il principale artefice politico del disastro pare evidente a tutti, ma non ci basta e non risolve la questione.
Un’intera città ha il fiato sospeso, e la borraccia della speranza quasi vuota.

E. G.

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Categorie:In primo piano
  1. mandrogno
    29 giugno 2012 alle 08:31

    il morto c’è eccome…
    ma è morto AMMAZZATO.
    e si conoscono con precisione i mandanti, gli assassini, i beneficiari del delitto che ne hanno tratto guadagni illeciti e truffaldini.
    Ora basta, la rossa la smetta con la COMPLICITA’, le trasversalità, le coperture e le omissioni di denuncia. E’ chiaro che se il suo partito avesse fatto in questi anni il suo dovere di opposizione e controllo, tutto questo non sarebbe successo.
    E’ l’ora che intervenga finalmente un commissario di polizia, o un procuratore della Repubblica, per perseguire PENALMENTE i reati commessi. Poi il tribunale civile e la Corte dei Conti pretenderanno, spero, la restituzione del maltolto.
    Certi nodi si possono sciogliere in un solo modo. Con la spada. Chiedete a Gordio, l’antenato di Gagliaudo che stava in Frigia.

  2. Maciknight
    29 giugno 2012 alle 10:37

    IN Italia manca in maniera patologica (più che in qualsiasi altro paese dell’area occidentale) l’ASSUNZIONE DI RESPONSABILITà INDIVIDUALE E DI GRUPPO, ed i partiti ci hanno marciato alla grande, divenendo tutti complici di questo sistema parassitario, chi più e chi meno, ricattandosi a vicenda e coprendosi uno con l’altro, essendo tutti facenti parte dell’associazione a delinquere e comitati d’affari che sono divenuti i partiti, considero infatti la PARTITOCRAZIA l’ennesima organizzazione criminale del paese (quante ne abbiamo censite finora? 5 o 6? ho perso il conto, più di qualsiasi altro paese al mondo …). Per cui è prassi per loro sorvolare sulle responsabilità di coloro che li hanno preceduti, perché comunque sono dello stesso ceppo parassitario, magari con qualche mutazione in corso … Loro fanno parte di coloro che sfruttano il lavoro altrui, una sorta di saccheggio di risorse ricorrendo alle tasse dirette, indirette ed occulte, e presto dovranno studiare il modo di compiere il saccheggio anche dentro le case e famiglie degli italiani … perché finché c’è soldo c’è speranza, per questi fancazzisti, di continuare a parassitare, a cazzeggiare e mistificare

  3. Giorgio
    29 giugno 2012 alle 11:13

    Hai fatto una riflessione stupenda. La condivido in pieno!
    Riguardo le poche righe diramate dal Sindaco Rossa, posso credere che, essendo arrivato il documento ieri in tarda mattinata ed avendo avuto un breve colloquio con il Prefetto, non c’è stato altro da dire. La situazioe è gravissima (sul Piccolo indicano 100 milioni di Euro di debiti!!) e da quello che ho letto il Sindaco sta concordando con il Prefetto i tempi e i modi. Forse ieri non aveva ancora preso decisoni in merito. Mi sembra che entro 20 giorni il consiglio comunale deve votare il dissesto in modo da consentire l’entrata di un commissario per un periodo di 18 mesi che lavori con tecnici e politici per l’ordinaria amministrazione e il pagamento dei fornitori.

  4. Giorgio
    29 giugno 2012 alle 11:15

    …e comunque lo “schifo” è che il principale artefice di questa situazione DISASTROSA, siede ancora tra i banchi (della minoranza, perfortuna!). Mi chiedo cosa aspetta a dimettersi.

  5. Stefano
    29 giugno 2012 alle 11:27

    Certi commenti lasciano sbigottiti, il signor sedicente mandrogno, dovrebbe seguire meglio i lavori del Consiglio, saprebbe così che tutti i passi e le denunce diel caso sono state fatte, lo dico da semplice ma informato cittadino, che seguiva sempre più preoccupato la situazione contabile e gestionale della propria città, forse non così altrettanto il sedicente mandrogno, non me ne voglia ma di quale commissario parla?, il Consiglio dichiarerà il dissesto, o lo ratificherà, entro 20 giorni, poi ci sarà un iter da seguire, molto rigido e severo che riporterà con non pochi sacrifici, il Comune a conti sopportabili. Non so cosa avrebbero potuto fare di più che denunciare nelle sedi istituzionali e giudiziarie la gestione delle casse comunali, quel che doveva essere fatto è stato fatto, la maggioranza ha comunque sostenuto il sindaco Fabbio e queste sono le conseguenze di scelte dissennate e irresponsabili, ci costerà e molto ma ne verremo fuori, spero più attenti a scegliere i propri amministratori e a seguirne il loro operato in corso di mandato, giusto per non avere delle “uscite” infelici come certe che si leggono in giro.
    Un vero Mandrogno

    • mandrogno
      29 giugno 2012 alle 11:31

      anche lì’ottusità di certi esegeti lascia sbigottiti, capisco che la metafora del libro giallo sia un po’ difficile, ma suvvia, almeno qualche telefilm di Rex lo avrete pur visto…

    • mandrogno
      29 giugno 2012 alle 11:35

      a proposito, signor sedicente Stefano (un nick vale un altro), a me risulta che a parte la dottoressa Scagni, i cui interventi nello scorso consiglio comunale sono a verbale, e poche altre eccezioni, l’atteggiamento del PD e di molti che ora occupano gli scranni del potere, in tema di bilanci comunali, sia stato a dir poco “morbido”.
      Ma capisco che ci siano problemi col digitale terrestre, e a volte si vedono film diversi.

      • Stefano
        29 giugno 2012 alle 11:45

        non guardo la tv di solito, comunque mi chiamo Stefano per davvero, niente nick, e sono originario della Porrona, non ho visto film ma ho seguito una brutta tragedia per la mia città, situazione che mi rende triste e anche arrabbiato, perchè non c’erano strade democratiche per riuscire a stoppare il malgoverno dalle mia città, feci di tutto per impedire la distruzione del ponte Cittadella ad esempio, magari c’era anche lei al mio fianco, andai alla discussione per il bilancio preventivo nel 2010, e ascoltai la relazione di Brusasco che denunciava la finanza creativa e le incongruenze, un eufemismo non guasta, dei bilanci di cui oggi la corte dei conti decreta la drammatica carenza di buonsenso. da allora ogni uscita delle opposizioni esordiva con la situazione dei conti del Comune, che dovevano fare dncore, dare fuoco a qualcosa o a qualcuno, non credo proprio, almeno stavolta credo si possa serenamente dire che qualcuno ha la coscienza a posto.

  6. Stefano
    29 giugno 2012 alle 11:28

    Aggiungo che il processo è in corso, e seguirà anch’esso il suo iter

  7. Giorgio
  8. Stefano
    29 giugno 2012 alle 11:37

    aggiungo ancora che non ci sarà commissariamento, il Comune procederà con la nuova amministrazione, se verrà dichiarato il dissesto dal Consiglio, e verrà azzerata la situazione contabile, se si dice così, a far data dal 31 dicembre 2011, per lo sforamento del patto di stabilità 2010-2011 lo stato si terrà nelle casse 3+8 milioni di euro che avrebbero dovuto
    far ritorno nelle casse comunali, essendo tasse pagate da noi cittadini, per mantenere servizi e quant’altro. La nuova amministrazione si occuperà della amministrazione della città e i debiti trovati entreranno in un piano di rientro diluito nel tempo, non si dovrebbero così correre più rischi di vedersi tagliare la corrente o altro, Speruma, comunque il mio portafogli piange da ieri e non riesco a consolarlo

  9. anonimo (luigi rossi?)
    29 giugno 2012 alle 11:48

    signor Stefano, vedo che Lei è informatissimo, e presumo quindi che sia un esponente della maggioranza consigliare. Mi permetto pertanto di chiedere a Lei di fugare un dubbio che mi è venuto.
    Se si dichiara il dissesto, il Comune NON sarà commissariato, Lei dice.
    E in questo caso, la Città ci rimetterà 11 milioni di euro di mancate attribuzioni dallo Stato centrale.
    Mi tolga il dubbio: ma se arriva il Commissario gli alessandrini avranno la disponibilità di quegli 11 milioni?
    In caso di risposta affermativa, mi perdoni, credo che i cittadini preferirebbero il Commissariamento piuttosto che essere spolpati da tasse e gabelle per coprire quegli 11 milioni in meno. E se così fosse, anche voi della maggioranza dovreste prenderne responsabilmente atto, e farvi commissariare.
    11 milioni valgono bene qualche cadreghino, no?

    • Stefano
      29 giugno 2012 alle 12:13

      No non sono in consiglio, ma leggo e mi informo, almeno ci provo, no nessuna disponibilità sono stati tolti per ritorsione, giustificana, per via del mancato rispetto del pattod i stabilità, altro che finanza creativa, non torneranno in nessun caso, se i conti miglioreranno e verrà rispettato il patto, lo stato ci restituirà i soldi pagati in tasse come da legge di stato in toto per quanto ci spetta, come ha fatto in passato.

  10. 29 giugno 2012 alle 11:58

    Ieri, chissà perchè mi tornava, incessantemente, alla mente un viaggio in Cina negli anni ’50. Mi mostrarono Aisin-Gioro Puyi, quello che da voi divenne famoso come “ultimo imperatore”, protagonista dell’omonimo film di Bertolucci. Quando lo vidi io sembrava già molto vecchio, con quella fronte luminosa e “inutilmente spaziosa”, come avrebbe detto Fortebraccio. Ripensandoci ora, nella maggior parte di casi, definirei i laogai cinesi, istituti di rieducazione attraverso il lavoro, inutili, ma non nel caso di Puyi. Prima come imperatore dei cinesi, poi come imperatore fantoccio dello stato del Manchukuo, creato dai Giapponesi, fece, o perlomeno favorì, danni incalcolabili al suo paese. E loro lo fecero lavorare, non gli diedero incarichi politici, non lo trattarono con cortesia, non lo fecero parlare nelle pubbliche assemblee e nei pubblici consigli; l’unica presidenza, per lui, fu quella degli scarafaggi dell’istituto di Fushan. Però in quel caso, Mao e i suoi combatterono allo stremo l’iniquo stato di cose e i maoisti, di certo, non furono al potere, e neanche parteciparono ignavi alla vita politica, negli anni disastrosi di governo filogiapponese.
    Rimango, quindi, dell’idea che l’opposizione, la si deve fare davvero, le iniquità si debbano combattere; non si può aspettare per anni pensando “tanto peggio, tanto meglio”, quando ogni anno peggiora le condizioni di vita delle popolazioni, rispetto quelli precedenti.
    I vietminh, dopo la presa di Saigon, ai ricchi possidenti, politici, prosseneti e parassiti filoamericani, che di malversazioni se ne intendevano, per la rieducazione attraverso il lavoro fornivano semi, attrezzi e, naturalmente risaie, di modo che questi potessero sfamarsi con il loro duro lavoro (e mangiavano solo quello che riuscivano a produrre)…..e loro imparavano, oh! se imparavano…….

  11. 29 giugno 2012 alle 12:01

    Tutto chiaro. Ma sono le conseguenze pratiche (quanto e cosa pagheremo di più? Quante e quali persone perderanno il posto di lavoro?) a non essere ancora ben esplicitate. Ci arriveremo, temo. La questione, al di là dei mostruosi debiti pregressi (che saranno saldati solo in parte, e a babbo morto: i fornitori che dipendono da quelli in maniera prioritaria stanno freschi), è lo squilibrio strutturale della baracca. Fabbio, oltre alle sciagurate scelte di finanza creativa, ha avuto la debolezza di non affrontare quel nodo gordiano (va beh, ha diminuito un po’ i dipendenti del Comune, e ha fatto lievitare quelli di alcune partecipate, ma questi sono artifici da poco), che però c’era anche prima. Ossia: un ente locale (partecipate comprese) esiste per erogare servizi alla cittadinanza, e lo deve fare in maniera sostenibile, sul piano finanziario. Capisco l’emergenza stipendi di oggi, sacrosanta. Ma quel che nei prossimi mesi l’amministrazione dovrà fare è prendere atto che la macchina costa troppo anche perché ha troppi addetti.
    Sarà una riorganizzazione dolorosa, che l’attuale amministrazione potrà fare soltanto grazie alla giustificazione del dissesto (“ci obbliga la legge”) ma che è la conseguenza di una logica assistenziale da “vacche grasse” che dura da diversi decenni. E che riguarda tutto il Paese, non solo Alessandria. Siamo un Paese di politici ladri, e di evasori fiscali. E’ vero. Ma anche con un numero di dipendenti pubblici e di pensionati spropositato.

    E. G.

    • Stefano
      29 giugno 2012 alle 12:16

      Si Ettore, le vacche grasse sono dietro le spalle, adesso si deve campare di quel che c’è, chi già pagava tutto, esempio scuola e modelli isee, continuerà a farlo, chi aveva agevolazioni anche importanti, in vece non so se potrà mantenerle, sarà dura bisogna capire quanto nei mesi che arriveranno, per settembre avremo credo un quadro ben preciso

    • cittadino
      29 giugno 2012 alle 12:39

      mi auguro che i fornitori di stilografiche di lusso siano gli ultimi ad essere saldati, se proprio prima o poi ci sarà un “avanzo di bilancio”

  12. 29 giugno 2012 alle 14:57

    temo che le stilografiche siano state pagate sull’unghia, cosí come le attivita dellla raffaghello

  13. 29 giugno 2012 alle 15:06

    Embhè, trattasi di professionisti, cari miei..

    E. G.

  14. Giorgio
    29 giugno 2012 alle 16:53

    Pure l’edizione italiana del Wall Street ci ha dedicato un pezzo. Proprio una bella figura di m… !

    http://www.wallstreetitalia.com/article/1403408/debito/fallisce-il-comune-di-alessandria.aspx

  15. Charlie
    29 giugno 2012 alle 20:59

    Già. Vandone aveva detto che non avrebbe mai messo le mani nelle tasche degli alessandrini… Per questo ci hanno tolto i pantaloni!

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