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[BlogLettera] Spending review: attenzione a non ammazzare il malato

5 luglio 2012

Abbiamo sin qui dimostrato senso di responsabilità verso il Paese, sostenendo l’azione del Governo Monti quale unica via possibile, dopo il disastro causato dal Governo Berlusconi, per evitare di precipitare nel baratro.

Non imbracceremo certo oggi il fucile della demagogia per sparare alla cieca contro la “spending review”. Tuttavia, ciò che pare emergere dalle prime dichiarazioni del Presidente del Consiglio contiene diversi elementi difficili da valutare e, quindi, da condividere.

Partiamo dall’ipotesi di eliminazione degli ospedali minori. Su questa partita, ci pare evidente che quanto come PD provinciale abbiamo contestato aspramente alla Giunta Cota non potremmo non contestarlo, altrettanto aspramente al Governo Monti.
Inaccettabili, se non selettivamente mirati a oggettive e verificabili condizioni di spreco, sono anche gli ulteriori annunciati tagli a Regioni ed Enti Locali, i cui bilanci sono già stati portati al limite massimo di prostrazione, oltre il quale si rischia la devastazione irreversibile di fondamentali servizi sociali.

Addirittura autolesionisti rischiano di essere i tagli al sistema pubblico scuola, formazione e università, che invece dovrebbe essere oggetto di un’iniezione di risorse, al contrario destinata (almeno pare) incomprensibilmente ad alcune università private.

Infine, i tagli che si profilano per il pubblico impiego. Tagli di salario, perché questo e non altro sarebbe la riduzione dei buoni pasto. Tagli di organico, destinati a produrre, da subito, una drastica riduzione del reddito dei lavoratori messi in “mobilità”; nel medio periodo, licenziamenti e ulteriore disoccupazione, difficilmente riassorbibile.

Il rischio è, insieme, quello di una misura recessiva, abbinata alla rinuncia da parte dello Stato a una vera riforma della pubblica amministrazione fondata sul recupero di produttività, sulla migliore distribuzione e valorizzazione delle risorse umane, su una maggiore selettività nel premiare il merito.

Se è condivisibile cercare di evitare o contenere l’innalzamento dell’IVA, occorre anche che Monti tenga conto di come il costante allargamento del fronte delle tensioni sociali può, in questo momento, compromettere i risultati positivi raggiunti in campo internazionale e sul terreno del risanamento dei conti.

Bene ha fatto, perciò, Bersani a porre precisi paletti che, come già è successo in altri  passaggi,  è auspicabile possano sollecitare il Governo verso auspicabili miglioramenti dell’efficacia e dell’equità della propria azione, evitando che essa possa procurare, in questo momento già delicato, ulteriori disagi sociali ai lavoratori, ai cittadini e alle famiglie.

Daniele Borioli
Segretario Provinciale Pd Alessandria

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Categorie:BLettere
  1. Graziella (gzl)
    5 luglio 2012 alle 15:57

    caro Borioli,
    dice bene quando parla di disagi sociali,ma la corda è spezzata e è questione di tempo. Efficacia ed equità, miglioramento : stia certo che stanno lavorando per piazzare bene il loro futuro fuori da questo paese e scappare portando le chiappe al sole lasciandoci nella “merda”.

    Questo governo che ci sta massacrando ….e sta massacrando solo noi con il beneplacido di Napolitano&soci vari…..quindi questo governo è un regalo del vostro collega Napolitano che non ha fatto certamente questa scelta da solo ma è mia opinione con lo zampino del buon Bersani e tutta la bella compagnia dei vari segretari dei partitelli derelitti che cercano di stare a galla nonostante tutto, quei zombi romani che sono ancora là a fare danni.

    Hanno piazzato l’uomo delle banche e della alta finanza ben sapendo dove andava a cercare di risanare il paese. Ora che Bersani e compagnia danzante faccia il teatrino davanti alle TV e giornali fa solo pena e ridere perchè sa tanto di fasullo….dovrebbe vergognarsi nel pensare a ciò che sta accadendo nel paese.

    Con Monti, il Napolitano&soci vari, stanno danneggiando ogni lavoratore, ogni pensionato, ogni famiglia, ogni impresa. Potere di acquisto azzerato da tempo, tasse su tasse su tasse vecchie, nuove e chissà che andrà ancora a cercare il vostro prodotto Monti. Tagli nella sanità…ancora tagli tagli tagli. Abbiamo bisogno di ospedali, medici ed infermieri E NON CI OCCORRONO BUROCRATI POLITICIZZATI NELLA SANITA’. Se nelle Regioni rubano, spendono male in ambito sanitario NON DEVE PAGARE IL POPOLO, IL MALATO. Basta con i tagli nelle scuole, basta tagli nel sociale, assistenza agli anziani, CHI GESTISCE IL DENARO PUBBLICO NON DEVE RUBARE, SPERPERARE e non mi venga a raccontare che la sua parte politica è pulita….lo eviti.

  2. TM
    6 luglio 2012 alle 11:03

    parole sante e condivisibili, ma per l’ennesima volta riscontro che la signora GZL nelle sue intemerate sembra sempre aver vissuto in una bolla spaziotemporale in cui i governi berlusconi bossi (nazionali e locali) non sono mai esistiti. cosa che non è solo sua, del resto.
    mi perdoni l’osservazione, che non è per polemica ma considerazione di come anche le più oneste intenzioni e i più lucidi osservatori non siano mai del tutto obiettivi.
    aggiungo – ormai ci sono – che anche lei è cascata nella nuova moda di trasformare l’antico ‘beneplacito’ (ovvero: bene placet, formula giuridica di consenso, come dire ‘mi sta bene’) nello stravagante e imperversante beneplacido. che sembra un incrocio fra una placida (pacifica) e quindi forse ottusa acquiescenza e l’identificazione del bene con tale atteggiamento.
    mentre lo scrivo, mi rendo conto che forse pù che un errore si tratta di una evoluzione linguistica, che riflette il whisful thinking dei nostri padroni: loro ci vogliono placidi e contenti, ché il nostro piangere fa male al re (e pure al ricco e al cardinale…)
    grazie per lo spunto, cara GZL, e se organizza una marcia per salvare valle, mi avverta.

    • Graziella (gzl)
      6 luglio 2012 alle 15:29

      TM….lo sa che ha ragione? Il suo commento mi ha riportato sul perchè attacco sempre gli stessi, la stessa parte e perchè l’altra parte, quella per intenderci del Berlusca, Bossi non la considero ……insomma non li vedo come Forattini non vedeva e quindi non disegnava il volto di D’Alema (buono anche questo cotto nell’aceto) .

      Ho avuto brutta esperienza con una buona parte della sinistra nazional (e non solo nazional) centroide, extrema, laterale, bilaterale, arcobalena, ambientale ……insomma un pout porry di tutto di più a far comunella per raggiungere la percentuale a governare il paese, a partire dal 2000 quando iniziai ad occuparmi delle imprese alluvionate. Sberle sui denti, non a me, ma a chi attendeva risposte: l’economia di una regione. Governo tecnico Dini- poi Governo di Prodi scalciato da D’Alema 1 e 2 e messo nel cantone da d’Amato….cinque anni 4 presidenti del consiglio , un governo operetta che al paese non ha dato nulla a forza di litigare fra di loro, intanto il tempo passava e gli alluvionati e le imprese danneggiate languivano sotto i colpi delle banche. Pausa con Governo Berlusconi e in cinque anni ottenni ascolto con una modifica di Legge e 3 Leggi nuove. Ripresa con il governo Prodi, pare l’unico che sia buono a metterci la faccia per poi c’è chi, della sua parte, esce dal cappello a cilindro ad usurparne il titolo, …ha presente il ruolo del mulo o asino che fa innamorare la cavalla ma poi è il cavallo che si prende il cosidetto “premio finale” . Dopo malgoverno e guerre intestine ricade Prodi e nuove elezioni ritorna il Berlusca con Bossi e Fini, Casini è una vecchia baldr…..ops pardon nobildonna che se ne sta in mezzo in attesa di un merlo interessante….insomma là a Roma mi pare tutto un casino.

      Quindi senza fare l’elenco dei personaggi nazionali della parte che mi è venuta giocoforza antipatica, perchè di questo Piemonte non gliene è importato un fico e con me lo hanno dimostrato …credo che è subentrato in me una grave reazione allergica senza che io abbia una ideologia per questo o quello, semmai posso avere un mimino di attenzione per chi mi ha ascoltato e non per me ma per chi ha avuto necessità che la politica nazionale facesse il suo dovere come un buon padre di famiglia.

      P.S. – pensi TM che sto attendendo ancora adesso una risposta della ex presidente Bresso che il 06 nomembre 2005 dichiarò su La Stampa che per il dissesto idrogeologico quindi per la messa in sicurezza del Piemonte erano spariti 581 milioni di euro…..deliberati ma non stavano più in cassa, dichiarò pure che se i comuni interessati dalle delibere li pretendevano per la Regione vi era il dissesto, chiesi che fine avevano fatto ma un solerte alto dirigente in risposta si è permesso di insultarmi. Intanto il Piemonte all’occorrenza delaltempo va a bagno e paga pantalone. Fanno tutti veramente schifo e quel che è peggio che sono sempre sul ponte di comando .

  3. maurizio fava
    6 luglio 2012 alle 14:11

    Ormai è chiaro che il PD è un partito alla deriva verso la destra estrema.

    Se volete riderci sopra (ma ricordate che tutto è tristemente vero):

    http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/07/06/matteo-pucciarelli-le-frasi-giuste-per-sfondare-in-un-salotto-buono-targatp-pd/

  4. 6 luglio 2012 alle 14:29

    non se ne può più…….

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