Home > In primo piano > Il “risanamento aziendale” del Comune di Alessandria

Il “risanamento aziendale” del Comune di Alessandria

5 luglio 2012

Di seguito un documento da leggere con attenzione. La tesi (invero articolata, e supportata da numeri dettagliati) di Antonio Pino, che fu dirigente al Personale a Palazzo Rosso fino a fine maggio, mi pare chiara. E meritevole probabilmente di ulteriori riflessioni e approfondimenti. Il documento è stato recapitato nei giorni scorsi al sindaco Rita Rossa, e ora distribuito ai media. Buona lettura!

E. G.

Alla Prof.ssa Rita Rossa

Il “risanamento aziendale” del Comune di Alessandria.
Relazione sulle spese del personale e la dotazione organica dell’ente (2009/2012).

Sono necessarie alcune premesse:
– il sottoscritto è stato il responsabile della Direzione Risorse Umane, Organizzazione e Stipendi del Comune di Alessandria da Febbraio 2009 a Maggio 2012;
– nel periodo precedente, a partire da Giugno 2007, con un incarico di Alta Specializzazione ex art.110 comma 2 del D.lgs n.267/2000, è stato responsabile dell’Unità Organizzativa Autonoma Studi e Progettazione la quale si è occupata del rifacimento e della razionalizzazione dell’organigramma dell’Ente e del regolamento degli Uffici e dei Servizi;
– i dati tecnici riportati nella presente relazione sono desunti dai consuntivi e dai bilanci di previsione dell’ente nonché da atti e procedure amministrative degli uffici e pertanto completamente verificabili;
– la relazione confronta la situazione attuale dell’ente in rapporto con quella degli anni precedenti individuando il relativo “trend” del Comune di Alessandria per quanto riguarda le spese del personale e la dotazione organica dell’Ente;
– questa relazione non ha e non vuole avere alcun messaggio “politico”; è solamente una reale analisi ossia una “fotografia” di quanto e di come la Direzione Risorse Umane del Comune di Alessandria, tra mille sforzi e “bastoni fra le ruote” da parte di “politici” e “dirigenti” abbia invece ottenuto, in un Comune che si è trovato addirittura in dissesto, un efficace risanamento aziendale; in pratica, a differenza di quanto avviene tra la stragrande maggioranza dei politici e dei dirigenti comunali alessandrini…..FATTI e NON PAROLE;
– va precisato che non sono presi in considerazione, poiché di competenza di altre Direzioni/uffici, i dati analoghi riferentesi alle varie partecipate dell’ente.

Di seguito un’analisi sulle principali voci che hanno contribuito, come vedremo in dettaglio, alla notevole diminuzione delle spese del personale dell’ente:

Pensionamenti:

Per quanto riguarda i pensionamenti il sottoscritto nel 2009 ha approntato un apposito regolamento denominato “Collocamento a riposo e trattenimento in servizio” il quale, riprendendo le novità della normativa dettata dall’art.72 della Legge n.133/2008, ha materialmente dato la possibilità all’Amministrazione di poter snellire la dotazione organica dell’ente permettendo ai dipendenti ed ai dirigenti di poter usufruire delle finestre pensionistiche in tempi più brevi e nello stesso tempo di collocare a riposo coloro i quali, per legge, avessero raggiunto le caratteristiche richieste.
Tra l’altro, dopo la riforma pensionistica introdotta dal Governo Monti, che di fatto, con un’inversione di tendenza rispetto al passato, ha innalzato notevolmente l’età anagrafica utile per il collocamento a riposo dei dipendenti pubblici, le procedure avviate dalla Direzione Risorse Umane dal 2009 a Maggio 2012 (che produrranno i loro effetti anche per tutto il 2012), in applicazione della passata normativa e del regolamento sopracitato hanno permesso a decine di colleghi di andare in pensione con la vecchia normativa che comporta sicuramente dei vantaggi rispetto alla nuova (addirittura con la nuova normativa in molti avrebbero dovuto rimanere in servizio ancora per parecchi anni per poi prendere lo stesso assegno pensionistico che percepiscono ora).
Nella tabella successiva trovate i pensionamenti in  dettaglio; i dipendenti sono divisi per le varie categorie d’appartenenza.

PENSIONAMENTI 2009-2012

ANNO

A

B

C

D

Tot. DIPENDENTI

(A+B+C+D)

Tot.

DIRIGENTI

TOTALE

(Dip. + Dir.)

2009

0

3

5

3

11

2

13

2010

0

3

8

8

19

0

19

2011

2

2

10

4

18

1

19

2012 (stima)

1

7

7

2

17

2

19

TOTALE

3

15

30

17

65

5

70

La stima sul 2012 si riferisce ai pensionamenti già effettuati e a quelli in programmazione per i quali è già stata comunque presentata la domanda ed individuata la data di cessazione.

Mobilità e comandi:

Va premesso che qualsiasi P.A. ha un flusso di mobilità/comandi sia verso l’esterno (cioè personale che si trasferisce in altre P.A.) che verso l’interno (cioè personale che arriva da altre P.A.)
In questa analisi si è considerato la differenza tra queste due flussi di personale con i seguenti risultati:
Anno 2009 = +1
Anno 2010 = +6
Anno 2011 = +4
Cioè il saldo è ampiamente positivo con una maggioranza delle mobilità/comandi verso l’esterno, che ha naturalmente prodotto un risparmio di spesa.
Questo è stato possibile grazie ad una accorta politica da parte della Direzione Risorse Umane
d’incentivazione, di snellimento burocratico delle procedure, di coinvolgimento sia nei confronti dei Dirigenti preposti a rilasciare il relativo nulla-osta sia della Giunta Comunale al fine di accelerare i necessari atti deliberativi.

Riduzione progressiva dei Dirigenti:

A partire dall’anno 2009, sia attraverso l’utilizzo delle risoluzioni consensuali che dei pensionamenti, si è proceduto ad una diminuzione costante del numero dei Dirigenti e della relativa dotazione organica.
La risoluzione consensuale è in pratica un pensionamento anticipato rispetto alle caratteristiche anagrafiche e contributive detenute dai dirigenti interessati che produrrebbero invece un collocamento a riposo molto più avanti negli anni; come ho avuto modo di spiegare pubblicamente in alcune Commissioni Consiliari, è da ritenersi un’ottima soluzione nel medio-lungo periodo poiché nel breve invece, solitamente per i primi due/tre anni successivi all’accordo, prevede una spesa a bilancio per l’ente; a partire dall’anno 2012, non risultando più alcuna rata a carico dell’ente, i benefici del risparmio si potranno sentire al 100%.
Per fare un esempio esaustivo se anticipiamo il pensionamento di un Dirigente a 60 anni anziché 67 e questi costa all’ente euro 100.000 all’anno e magari abbiamo concordato una risoluzione consensuale del valore corrispondente ad una annualità avremo a regime un risparmio netto di n.6 annualità corrispondenti ad euro 600.000.

La dotazione (dal 2007 ad oggi) è scesa da n.22 a n.14 (nel 2011) posizioni dirigenziali previa razionalizzazione dell’organigramma dell’ente attraverso progressive riduzioni/accorpamenti delle Aree e delle Direzioni.
Dopo il termine dell’incarico, con il cambio dell’amministrazione ed a causa delle sanzioni per il mancato rispetto del patto di stabilità, di n.4 Dirigenti a tempo determinato ed il pensionamento di n.2 Dirigenti nel mese di Maggio 2012, sono attualmente in servizio solamente n. 8 Dirigenti a tempo indeterminato.

In definitiva la Direzione Risorse Umane ha portato a compimento n.4 risoluzioni consensuali e  n.5 collocamenti a riposo per un totale di n.9 Dirigenti in meno rispetto al passato.

Per farvi un’idea realistica del risparmio a bilancio per il Comune di Alessandria vi invito a verificare gli emolumenti annuali sul sito web del Comune alla voce “Operazione, trasparenza, valutazione e merito” (peraltro la corretta pubblicazione dei dati e gli adempimenti voluti dal Ministero della Funzione Pubblica erano di competenza del sottoscritto).

Riduzione progressiva dei Dipendenti:

Attraverso una politica delle Risorse Umane tendente a favorire le mobilità esterne e ad agevolare i pensionamenti si è raggiunto una drastica riduzione del personale dipendente a tempo indeterminato.

Le sanzioni per il mancato rispetto del patto di stabilità 2010 (da scontare nell’anno 2012 come stabilito dalla Corte dei Conti Piemonte) ed il probabile divieto d’assunzioni anche per il 2013 porteranno invece quasi ad un’azzeramento dei dipendenti a tempo determinato e di alcune tipologie di lavoro flessibile come i Co.co.co, i co.co.pro., etc.

Dalla seguente tabella si può evincere la costante e progressiva diminuzione del personale:

PERSONALE 2009-2012

Anno

(riferimenti al 31 Dicembre)

Dipendenti a Tempo Indeterminato

Dipendenti a Tempo Determinato

Dirigenti (sia a T.I. che a T.D.)

Totale Dipendenti

2008

760

84

18

862

2009

748

92

16

856

2010

722

96

15

833

2011

702

63

14

779

2012 (stima)

683

6

8

697

Il dato dei T.D. tiene conto del termine dei contratti nel 2012 di  n.19 cosidetti “Bassanini” (ex art.90 del D.lgs n.267/2000) , di circa n.40 Educatori e dei Dirigenti a T.D.

Pertanto nel 2012 il totale dei dipendenti del Comune di Alessandria scenderà al di sotto di quota 700.

Applicazione delle Leggi:

L’applicazione ed il rispetto delle normative sempre più stringenti (leggasi principalmente riforma “Brunetta” e manovre finanziarie “Tremonti” prodotte principalmente negli anni 2009 e 2010) ha mirato a far decrescere le spese dell’ente  ed a far rispettare i sempre più rigorosi principi giuridici e contabili sulle spese del personale.

Passiamo all’analisi dei costi con la seguente tabella:

SPESA PERSONALE 2003 – 2012 (*)

                   

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

                  (stima)
27,339 29,069 29,560 29,834 30,191 31,712 31,849 31,907 29,605 28,000

 

                   
Le cifre sono espresse in milioni di Euro

 

 

(*) dati riferiti all’intervento 01 “Spese del Personale” del Titolo I, tratti dai rendiconti della gestione

 

 

La stima sull’anno 2012 è stata calcolata tenendo in considerazione i seguenti fattori (che portano ad una ulteriore drastica riduzione rispetto al 2011):
–    terminano i loro contratti circa n.40 educatori
–    terminano i loro contratti n.19 “bassanini”
–    terminano i loro contratti n.5 Dirigenti
–    sono terminati i pagamenti per le tranche riferentesi alle risoluzioni consensuali dei dirigenti
–    sono stati o saranno collocati a riposo n.17 dipendenti e n.2 Dirigenti
–    altre tipologie di spesa per il personale, come per esempio i cantieri di lavoro, effettuate negli anni passati non saranno più possibili

Le sanzioni per il mancato rispetto del patto di stabilità 2010 (da scontare nell’anno 2012 come stabilito dalla Corte dei Conti Piemonte) ed il probabile divieto d’assunzioni anche per il 2013 porteranno quindi ad un’azzeramento dei dipendenti a tempo determinato e di alcune tipologie di lavoro flessibile come i Co.co.co, i co.co.pro., etc.
A consuntivo il blocco d’assunzioni per l’anno 2012 porterà ad un risparmio di spesa del personale quantificabile in soli mesi 7 (poiché i t.d. hanno lavorato fino a Maggio 2012).
Pertanto il dato sul 2013 sarà sicuramente ancora più basso del 2012.

Siamo quindi di fronte ad un contesto (brevemente riassunto) di forti diminuzioni da parte dell’ente della dotazione organica dei dipendenti e dei dirigenti e del relativo totale del personale in servizio, degli incarichi esterni, etc.

Il Comune di Alessandria è in dissesto ma per quanto riguarda le spese del personale, in riferimento agli ultimi dati del consuntivo 2011, ha diminuito l’intervento 01 di circa 2,5 milioni di euro rispetto al 2010 e si appresta a diminuirlo nel 2012 rispetto al 2011 di circa 1,5 milioni di euro.

Questa politica di “risanamento aziendale” ideata ed avviata dal sottoscritto tramite un preciso programma ha portato le spese del personale (che sono quasi ovunque circa 1/3-1/4 delle spese correnti e quindi una parte considerevole dei bilanci comunali) al di sotto del livello dell’anno 2004 e molto vicine a quelle addirittura dell’anno 2003.
Negli ultimi 3 anni si sono recuperate le maggiorazioni sulle spese del personale effettuate praticamente in un decennio che ha visto alternarsi gli opposti schieramenti politici.
Quindi, in un ente in dissesto tecnico e che ha sforato il patto stabilità 2010 ed in sostanza anche quello dell’anno 2011, abbiamo ottenuto come Direzione Risorse Umane una performance sulle spese del personale paragonabile ad un “ente virtuoso” che ha pochi precedenti addirittura a livello nazionale (solitamente gli enti in dissesto e/o con bilanci in “super-rosso” hanno spese del personale altissime ed aumentate proprio negli ultimi anni prima di arrivare al “default”).

I debiti sono alle stelle ed il bilancio in rosso ma, per quanto riguarda le spese del personale (non a parole ma con i fatti, ripeto) il risanamento aziendale è già stato attuato.

Infatti MAI, nelle svariate delibere ed approfondimenti tecnici, la Corte dei Conti Piemonte ha nominato le “spese del personale” tra i fattori negativi di questo Ente anzi ha ribadito, a pagina 62 della recente pronuncia di dissesto, che tra i dieci parametri di deficitarietà quello riguardante le spese di personale risulta essere uno dei pochi rientrante nelle soglie previste dalla Legge.

Ritengo doveroso ricordare l’ottima ed intensa collaborazione avuta con i Revisori dei Conti dell’ente, i quali hanno potuto verificare la bontà dei risultati raggiunti sulle spese del personale.

E per tutti questi motivi voglio pubblicamente ringraziare i dipendenti della Direzione Risorse Umane che hanno contribuito al raggiungimento di tale “prestigioso” obiettivo che NULLA e NESSUNO potrà mai cancellare.

Dr. Antonio Pino

Annunci
Categorie:In primo piano
  1. anonimo (luigi rossi?)
    6 luglio 2012 alle 20:22
  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: