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[BlogLettera] Sbagliate le affermazioni di Monti sulla concertazione

12 luglio 2012

Le affermazioni liquidatorie di Monti sul ruolo della concertazione e del dialogo sociale sono sbagliate e inappropriate.
Sbagliate, perché forse il Professore dimentica come uno dei segnali di discontinuità, che ci si attendeva dalla sua missione, era anche legato allo sforzo di ricucire quel tessuto di coesione sociale che Berlusconi e il suo governo avevano deliberatamente e gravemente lacerato.

Inappropriate, perché non può appartenere a un governo di emergenza, nato certo con tutti i crismi costituzionali della democrazia parlamentare ma non suffragato dalla forza del voto popolare, la prerogativa di definire se e attraverso quali metodi e strumenti debba svolgersi il confronto tra l’esecutivo e le parti sociali.

Inoltre, l’afflato meritoriamente europeista del premier dovrebbe indurlo a considerare che, appena oltre le Alpi, in una non meno grande e importante nazione d’Europa, il presidente Hollande, direttamente eletto dai francesi, sta addirittura considerando di elevare il metodo della concertazione al rango costituzionale.

Essere europeisti è un tratto positivo. Non si può esserlo, però, a senso unico: di più quando si tratta di inserire in Costituzione i vincoli sul bilancio, di meno o per nulla quando si tratta di coinvolgere le rappresentanze del lavoro, dell’impresa e degli enti locali nel confronto sulle azioni da svolgere.

Forse Monti non considera una variabile insidiosa: quella che il Governo, pur permanendo la lealtà delle forze che lo sostengono (e quella del PD è fuori discussione), possa saltare sulla “piazza”, se le tensioni sociali dovessero, con il prossimo autunno, divenire insostenibili. Sarebbe, perciò, meglio non scherzare con il fuoco. E il Presidente della Repubblica farebbe bene a suggerirlo al Presidente del Consiglio.

Daniele Borioli
Segretario Provinciale PD

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Categorie:BLettere
  1. 13 luglio 2012 alle 00:11

    Sul concetto di bene è in atto da tempo immemorabile, dalla “Repubblica” di Platone in poi, un dibattito filosofico, politico e religioso, interminabile. Tralasciando la maggior parte delle dottrine, perchè antagoniste fra loro e richiedenti una trattazione troppo estesa, vorrei concentrarmi solo su alcune scuole di pensiero. Lo voglio fare perchè mi sembrano pertinenti, in questo contesto psichedelico, questo teatro dell’assurdo…….Assurdo che, che come in una piece di Ionesco, che vidi un dì, condanna in anticipo e rende la vita e i gesti umani privi di senso. Questo perchè questi sacerdoti officianti del nulla, non si fermano davanti a niente, partecipano alla vita dei popoli giocando su tutti i campi, appoggiano chi perpetra il male e fingono di perseguire il bene. Per Platone, il bene, come il sole, illumina le cose e le rende intelligibili all’anima, mmmh!….. non mi sembra il nostro caso!; dato che la concezione platonica del bene per la parte umana, fornisce una finalità naturale, preordinata, è tutto ciò che buono e vantaggioso per l’essere umano. Quì, ci sono solo chiacchiere che, alla faccia del “respiro cosmico del bene”, il quale interessa, addirittura tutti gli esseri viventi, riguardano pochi. Del resto egli teorizza anche un essenza divina, un Bene superiore che trascende le cose, che non può essere influenzato dagli esseri umani: evidentemente non era mai stato sottoposto ad uno stalking mediatico seriale di tale portata. Comunque la prima parte del pensiero del filosofo, che ho citato, la potremmo definire relativistica, e la scuola relativistica, insieme a quella metafisico- oggettivistica sono quelle che mi sono venute in mente leggendo questa cosa inutile, ma tant’è….. è la democrazia.
    Nella seconda, a cui si rifanno un mucchio di dottrine religiose, in poche parole, si dice che le leggi morali sono oggettive, o perchè derivano da principi naturali universali o perchè sono state “rivelate”, in ogni caso trascendenti l’uomo, e come comandamenti devono regolare la vita dei popoli; la prima invece è più interessante perchè ci riguarda da vicino. E’ una teoria che nega a priori che l’uomo sia in grado di stabilire criteri morali validi, nega in pratica la possibilità di una morale oggettiva; la parte che prediligo è quella che dice che l’unico “organismo” sovraumano che può stabilire la moralità e la liceità dei comportamenti, dei singoli gruppi ed individui, è l’intero consesso al quale questi appartengono. Va da sè come questo sia tragicamente vero oggi: macelleria sociale, cancellazione dei diritti, impoverimento, espropri, tav e terzo valico, giustificato dall’illuminato consesso di potere politico-mediatico (che stabilisce la morale ed emargina chi agisce in base a valori universali, trascendenti l’interesse dei pochi). Dopo si scrive qualche bella letterina nella quale ci sono due concetti in antitesi tra loro. Ma questi signori pensano mica di essere nel 1950?, nel 1930?, per chi ci hanno preso. Votano compatti i provvedimenti dissennati del governo, proclamano la loro fedeltà e poi due righe sotto dicono che il governo dovrebbe stare attento a non scherzare con il fuoco; oppure strombazzano dubbi sul Terzo Valico mentre arrivano lettere di esproprio a pacchi. Se sono così rivoluzionari perchè non vanno a fare gli scudi umani a Serravalle?, perchè non si “lanciano a bomba contro l’ingiustizia”?.
    Si ritengono o no gli epigoni di Ernesto Guevara?, sono o non sono i depositari dell’antifascismo?. Mi sembra di tornare a stare con le mummie del politburo che, tutti gli anni, stavano sugli spalti del Cremlino, assistendo alle parate, celebrando una rivoluzione alla quale avevano abdicato da tempo.
    E poi la concertazione non è mai tramontata, si è evoluta, anche qui da noi, basta leggere i periodici sindacali; trasparenza ( nel senso che non ci sono), interviste e salamelecchi ai politici, tanto nei prossimi tempi non ci sarà mica da lottare per mantenere il posto di lavoro degli alessandrini?. No!, giammai…. tutto rose e fiori. Pensate che addirittura i sindacati si sono accorti, ultimamente, che, forse, potrebbe esserci un problema di lavoro nero e sfruttamento nelle nostre campagne…..wow!, che spirito di osservazione!.
    Comunque, in conclusione, forse ai padroni del vapore (pro-tempore) sfugge una cosa di fondamentale importanza, ma io so che non è così: loro sono al governo, con pdl e udc, al gioco delle tre carte non crediamo più e faremo tutto il possibile per continuarlo a ricordare quando, rivestiti di candore virginale, proclameranno , in campagna elettorale, che siamo arrivati alla fame “a loro insaputa!”. In realtà erano con monti e fornero e lottavano con loro per riportarci al 1800…….

  2. 13 luglio 2012 alle 00:24

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