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[BlogLettera] Poche novità sul Ponte Meier

23 luglio 2012

Siamo un piccolo giornaletto che si arrabatta sul web alessandrino (e dintorni) ma non per questo siamo privi di qualche modesta ambizione circa i compiti che noi stessi ci affidiamo, dopo una discreta maturazione di gruppo. Uno di questi compiti consiste nel tenere, o riportare,  alla ribalta del dibattito politico cittadino temi e problemi che tenderebbero invece, e non sempre a caso, a slittare dietro le quinte della pubblica attenzione.

Difficile non correre subito col pensiero al Ponte Meier: la più colossale spesa del Comune che attende, dietro l’angolo, una decisione d’indirizzo: la conferma dell’investimento e l’inizio dei lavori oppure la riconduzione forzosa (da “forza maggiore”) dell’operazione-ponte nel solco della dura “spending review”  alla quale è tenuto il Comune in conseguenza del “dissesto” ereditato dal Centro-destra recentemente congedato.

Non è possibile far finta di niente: annunciare ai cittadini, per il prossimo agosto, la prima rata di “lacrime e sangue” – indotta dall’obbligo di risalire il dissesto – e ammettere, tra le righe,  che l’unico impegno che verrà salvato da tagli e ripensamenti, sarà quello del faraonico Ponte Meier, col quale un paio di Sindaci hanno inteso di passare alla storia della Città.

Sarebbe imbarazzante che mentre si allunga la lista degli interventi e dei servizi di base per i quali “i soldi non ci sono”, o sono drasticamente falciati, l’unica impresa che vive tranquilla perché “ i soldi ci sono” ( e ci sia consentito l’auspicio di un aggiornato “conto della serva” in merito) sia proprio quella del Ponte Meier. Abbiamo l’impressione che sarà dura andarlo a raccontare alla gente, ma attendiamo gli eventi.

Associazione Arcipelago

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Categorie:BLettere
  1. 23 luglio 2012 alle 23:45

    Quell’impresa non si chiama ponte meier, ha nomi e cognomi, troppo comodo……

  2. punilux
    24 luglio 2012 alle 02:20

    Diciamolo: Il Meier opera fortissimamente voluta dai Gavio. La fine del Cittadella non l’ha segnata una pericolosità tutta da dimostrare (dovrebbero abbattere tutti i ponti italiani ad arcate) quanto la smania cementizia di una famiglia che dalle nostre parti detta legge. A tutti i politici di tutti i colori.

  3. anonimo (luigi rossi?)
    24 luglio 2012 alle 10:47

    punilux :
    Diciamolo: Il Meier opera fortissimamente voluta dai Gavio. La fine del Cittadella non l’ha segnata una pericolosità tutta da dimostrare (dovrebbero abbattere tutti i ponti italiani ad arcate) quanto la smania cementizia di una famiglia che dalle nostre parti detta legge. A tutti i politici di tutti i colori.

    esatto al 100%

  4. francodellalba
    24 luglio 2012 alle 11:29

    della serie cornuti e mazziati, senza ponte vecchio e senza ponte nuovo, altra medaglia al valore Calvo/Fabbio …ho la soluzione che è già stata pianificata nelle segrete stanze, è un’immagine top secret, ma voglio fare l’Assange alessandrino….come si linkano le foto qui?

  5. 24 luglio 2012 alle 12:37

    Due strade direi Franco: se la foto è sul web basta che pubblichi qui il link. Se non c’è girala a corriereal@gmail.com, e ci pensa Andrea, che è un mago. Se è davvero roba alla Assange conta su di noi per le arance a San Michele: gli amici non si abbandonano…

    E. G.

  6. francodellalba
    24 luglio 2012 alle 13:09

    fatto, ve l’ho inviata, ma mi raccomando…non facciamo che si sappia chi è la talpa 😀 😀 😀

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