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[BlogLettera] No a questa spending review

24 luglio 2012

Il Partito Democratico della provincia di Alessandria, riunitosi in data 20 luglio 2012, dopo lunga e approfondita discussione, ha ritenuto di portare a sintesi e di far pervenire alle istanze regionali e nazionali del Partito, il seguente documento.

La “spending review”, per effetto del previsto taglio di risorse a Regioni, Province e Comuni, rischia di portare al collasso molti servizi essenziali per la vita dei cittadini, delle famiglie, delle nostre comunità.

In sanità, dopo le battaglie condotte contro le politiche di Cota, subiremo l’eliminazione di moltissimi posti letto e, quindi, di prestazioni fondamentali per i cittadini.

Sul fronte del trasporto pubblico, ai disagi già vissuti dai pendolari per la recente soppressione di corse, si aggiungeranno ulteriori pesanti riduzioni di servizio.
I Comuni, già in affanno per garantire ai cittadini i servizi essenziali, dovranno affrontare un ulteriore colpo che, nella sostanza, vanificherà la promessa restituzione della piena autonomia sull’IMU da parte dello Stato.

Micidiale la mannaia che si abbatterà sulle Provincia, messa di fatto nell’impossibilità di far fronte, già dal prossimo autunno, ad attività primarie, a cominciare da quella cruciale relativa alla gestione della rete stradale.
Nel suo complesso se non sarà radicalmente corretta, sia sotto il profilo della quantità e qualità dei tagli alle risorse, sia sotto quello del riassetto delle competenze, la manovra rischia di portare al “dissesto” una parte significativa del sistema di governo territoriale dell’Alessandrino.

Ciò significherebbe assestare un colpo durissimo alla credibilità istituzionale e politica di buona parte del nostro gruppo dirigente, che proprio sul terreno del governo locale ha costruito il proprio profilo, affrontando negli ultimi anni prove e sacrifici durissimi.

La messa in crisi del sistema delle autonomie locali, sul versante decisivo della loro capacità di restituire servizi, recherebbe inoltre un “vulnus” grave al nucleo basilare in cui si realizza il rapporto fiduciario tra cittadini e istituzioni.

Per quanto riguarda il ridisegno delle competenze di scala provinciale, l’esclusione di materie quali il mercato del lavoro, la formazione professionale, la programmazione della domanda formativa della gestione del patrimonio edilizio per la scuola secondaria di secondo grado, rappresenta un elemento regressivo, rispetto ai buoni risultati prodotti in questi campi dal governo di area intermedia garantito dalle Province.

In modo particolare, per ciò che riguarda la gestione dell’edilizia scolastica superiore, il trasferimento delle competenze ai Comuni genererebbe per questi ultimi un impatto finanziario insostenibile, destinato a provocare una caduta sensibile della qualità dei servizi di manutenzione.

Infine, spicca sul territorio alessandrino, la peculiare e gravissima crisi finanziaria del Comune capoluogo, provocata dalle destre negli ultimi cinque anni, e oggi affrontata dalla nuova Giunta, costretta a dichiarare il dissesto e ad adottare misure durissime che ricadranno su lavoratori e cittadini.

Lo scenario per il Comune di Alessandria, già drammatico in forza delle sanzioni previste dalle leggi, rischia di diventare del tutto insostenibile se ad esse dovesse aggiungersi un ulteriore taglio dei trasferimenti, con conseguenze devastanti anche per tutti i Comuni associati al capoluogo nella gestione di taluni servizi, tra cui il socio-assistenziale.
Tutto ciò premesso

IL PARTITO DEMOCRATICO DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA

Evidenzia l’esigenza:
a) di una revisione profonda della “spending review”, sia per quanto riguarda l’entità dei tagli previsti a enti locali, sanità e trasporto pubblico, che deve essere drasticamente ridimensionata; sia per quanto riguarda la qualità degli stessi, che deve ispirarsi a rigorosi criteri di equità e selettività;

b) di un reimpianto della stessa base metodologica della manovra, che nel rapporto tra Stato, Regioni e Autonomie Locali, disegna un profilo di verticale subordinazione di queste ultime nei confronti del primo, contrario allo spirito sancito dal rinnovato titolo V della Costituzione;

c) di una ricognizione molto più attenta circa l’assetto delle competenze da assegnare alle nuove Province, che eviti per talune materie il rischio, da un lato della frammentazione a livello comunale, dall’altro dell’eccessivo accentramento sul livello regionale;

d) di una particolare considerazione da parte dei livelli regionale e nazionale del Partito nei confronti del Comune di Alessandria, prima città capoluogo di provincia a doversi cimentare, non per responsabilità della nuova e appena eletta amministrazione, con le nuove procedure di dissesto, particolarmente penalizzanti per i cittadini.

In linea con quanto già prefigurato dal Segretario nazionale, è perciò necessario che nel corso dell’iter parlamentare di trasformazione del decreto in legge, in sintonia con le proposte correttive formulate dalle Regioni, dalle Province e dai Comuni, nonché da diverse istanze organizzate della società, dal mondo del lavoro a quello dell’imprenditoria, il nostro Partito svolga a tutti i livelli, nelle istituzioni e nella società, un’azione intransigente, finalizzata a ottenere le modifiche necessarie a salvaguardare i livelli essenziali dei servizi ai cittadini (come peraltro teoricamente recita il titolo stesso della manovra) e la dignità concreta dei principi di autonomia e federalismo su cui è fondato, nella nostra Repubblica, il patto costituzionale tra i diversi livelli di governo.

Partito Democratico
Unione Provinciale di Alessandria

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Categorie:BLettere
  1. CorriereAl
    24 luglio 2012 alle 18:27

    Oh, bene: ci serviva un partito di governo, ma anche di lotta….

    E. G.

  2. il Principe
    24 luglio 2012 alle 20:03

    che buffoni… questi mi rubano il lavoro

  3. mandrogno
    24 luglio 2012 alle 20:16

    Il PD teme che la spending review inventata dal LORO stesso governo possa “assestare un colpo durissimo alla credibilità istituzionale e politica di buona parte del nostro gruppo dirigente, che proprio sul terreno del governo locale ha costruito il proprio profilo, affrontando negli ultimi anni prove e sacrifici durissimi.(…)”.
    Ma questi figuri privi di vergogna e senso del ridicolo lo sanno cosa stanno facendo da anni?
    E Lusi? e gli intrallazzi di Penati con Gavio et similia? e il taglio delle pensioni? e le privatizzazioni illegali dell’acqua? e l’insabbiamento della legge anticorruzione? e la bicamerale? e le frequesnze TV regalate a berlusconi? e le logge segrete e trasversali per spartirsi il potere e i soldi pubblici? e le assunzioni clientelari? e il nepotismo? e la truffa del TAV? e gli espropri ai cittadini? e i finanziamenti pubblici ILLEGALI ai partiti e ai loro giornali? e le mafie degli appalti? le corsie preferenziali, le lottizzazioni, gli inciuci? e abbiamo una banca? e i dirigenti di partito nei CdA delle banche e delle fondazioni? e gli inceneritori? e le cozze pelose? e l’IMU regalata a banche e vaticano? e i tagli alla sanità e alle scuole pubbliche per favorire i privati? e marengo, e palazzo monferrato? e i viaggi a parigi e in cina?
    Dai su, compari, che sarà mai una piccola spending review più o meno… la vostra credibilità di gruppo dirigente è già a posto da tempo.

  4. 24 luglio 2012 alle 23:13

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