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Dissesto o non dissesto, il bonus non si tocca!

28 luglio 2012

Il linguaggio è quello degli addetti ai lavori, e quindi non di facilissima interpretazione. Ma la notizia, a ben guardare, c’è, ed è che il Comune di Alessandria continua a distribuire bonus a una minoranza dei propri dipendenti a tempo indeterminato, anche in presenza del dissesto.

O meglio, vorrebbe continuare, se non fosse che l’istituto di credito che avrebbe dovuto erogare la cifra, a quanto pare, ha sentito puzza di bruciato e ha fermato i buoi, in attesa di chiarimenti.

Nulla di straordinario, per carità: “appena” 200 mila euro legati a prestazioni extra effettuate nel corso del 2011, da dividersi tra 68 dipendenti dell’ente. Ossia circa un decimo del totale.

Tutto regolarmente pubblicato sul sito dell’ente, anche se in burocratese stretto.

Cosa c’è di anomalo? Beh, intanto pare che, in parallelo, altre spettanze, sempre relative al 2011, riferite a tutti i dipendenti non siano ancora state liquidate. Ma queste son voci.

Poi c’è la questione, incomprensibile per coloro che dell’amministrazione pubblica sono solo contribuenti, che si debba essere retribuiti per mansioni extra, svolte nell’ambito del proprio orario di lavoro. Come a dire, per capirci: io sono pagato per temperare la matita, ma se svuoto anche il cestino, che per contratto non è compito mio ma di una cooperativa in sciopero (oppure scrivo una relazione legale al posto di un consulente esterno) tu Comune di Alessandria, ossia voi cari contribuenti, mi pagate un extra. Andate un po’ a vedere se funziona così in qualsiasi azienda privata.

Ho davvero l’impressione che il Paese viaggi ormai a troppe, diverse e  incompatibili velocità.

Ma la vera chicca è la scelta di deliberare il pagamento delle spettanze “nella misura prudenziale del cinquanta per cento”, “in attesa di sottoporre detti atti all’Organismo Straordinario di Liquidazione”. Oh bella: una procedura o è lecita, oppure no. O si può fare, o nisba.

Che si possa fare, ma solo al 50%, mi pare un bell’escamotage all’italiana, anzi all’alessandrina. O no? E infatti pare che l’istituto di credito che avrebbe dovuto eseguire l’operazione abbia detto, precauzionalmente, stop.

Ai commissari ministeriali (il trio più atteso ed evocato in città dai tempi dei re magi) l’ardua sentenza.

E. G.   

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Categorie:In primo piano
  1. Ufficio Stampa Associazione Arcipelago
    28 luglio 2012 alle 07:04

    Carissimo Grassano
    alcuni mesi fa l’ Associazione Arcipelago espresse a riguardo alcune considerazioni.
    Ci attendiamo che, chi intervenne allora criticamente nel dibattito ( in anonimato !), esprima oggi il suo punto di vista rispetto a queste, per noi, condivisibilissime parole .
    Associazione Arcipelago

  2. Graziella (gzl)
    28 luglio 2012 alle 08:12

    Pare che sia un diritto acquisito grazie ad un contratto di lavoro ” maximizzato nei minimi dettagli” all’opposto dei soliti contratti di lavoro di operaiacci, impiegatucci del lavoro privato ” minimizzato nei dettagli”

    Se gli incentivi sono previsti dal contratto di lavoro per lo svolgimento di una serie di lavori che “esulano” dai quotidiani compiti, bisogna erogarli ma NEL CONTEMPO MODIFICARE OGNI CONTRATTO CON BENEFIT AGGIUNTIVI, i tempi grami di vacche scheletriche lo richiedono. Oggi per chiunque che ha un contratto di lavoro sicuro, può dichiararsi già fortunato ed espletare lavoretti fuori dal quotidiano compito non gli si infiamma l’ernia.

    Siamo nella “tampa” più nera, quindi è tempo di regolamentare ciò che fino ad oggi era possibile. Escludendo il ruolo del Sindaco che è il responsabile assoluto di una amministrazione, segretari generali, direttori generali, incaricati generali si moderassero stipendi e compensi fino all’uscita del dissesto.

    Il dissesto non lo ha provocato il comune cittadino, il comune cittadino non ha mai chiesto la luna, ma ciò che è normale amministrazione come strade in ordine, pulizia nella città, cura del verde esistente sgombero neve efficente, trasporti sani, sicuri e decenti, scuola e case di cura ecc. …..QUESTO E’ UN DIRITTO E DOVERE DI IMPEGNO DI CHIUNQUE SI E’ POSTO CHIEDENDO IL VOTO DI OCCUPARSI DEL BENE PUBBLICO. Noi cittadini stiamo pagando errori, esagerazioni, incapacità, furberie di chi negli ultimi decenni pensava di godersi per se e gli amici a go-go la fiducia, il “sudore” dei cittadini.

  3. CorriereAl
    28 luglio 2012 alle 08:27

    Mi rendo conto che è questione delicata, e impopolare. Finché si spara a zero sui politici ladri e incapaci, o su qualche dirigente strapagato (e a volte non meno incapace del politico), il plauso popolare è garantito. Se si prova a gettare il sasso nello stagno dell’impiego pubblico, “l’impallinamento” è assicurato. Oppure bisogna sempre precisare: “in Sicilia naturalmente: qui da noi tutto bene, tutti necessari, tutti grandi lavoratori ecc..”.

    Invece (al di là della questione specifica, che come sempre ci dà solo lo spunto per parlare di un tema più generale) c’è proprio ormai un’Italia a più velocità, che rischia di deragliare da un mese all’altro. Anche se ognuno la vede dal proprio angolo, per cui per alcuni ancora si tratta di esigere bonus o premi di produttività. Beati loro naturalmente, con un contratto in mano che lo prevede farei naturalmente lo stesso, ossia chiederei che fosse rispettato. Il punto però è che probabilmente è il sistema di regole che non è più sostenibile. A proposito: “salvate” alcune società della Regione Piemonte, ma in compenso aumenta ancora l’addizionale Irpef regionale. La spending review all’italiana: più tasse per chi già le paga, e per tutti tramite la benzina o l’Iva. Non va, non può più andare.

    E. G.

  4. anonimo (luigi rossi?)
    28 luglio 2012 alle 08:43

    si continua a sgovernare, e fare clientela a spese nostre.
    Il Comune è FALLITO.
    Dateci un commissario vero, e piantatela lì.

  5. jack
    28 luglio 2012 alle 12:32

    Ettore, precisiamo. Il ‘bonus’ è stabilito dalle norme per questi motivi: ai progettisti e agli avvocati per evitare di dare consulenze esterne (e il bonus, nella misura di meno del 10% della parcella di un consulente, è erogato solo in caso di buon esito). Nel caso dei tributi, si incentiva il recupero dell’evasione, dando un extra a chi permette all’ente entrate straordinarie.
    Allora: continuiamo a lanciare strali contro le consulenze, e consideriamo (giustamente) l’evasione come il male peggione di questo Paese, e poi parliamo di meritocrazia; però, quando è ora di sparlare e fare polemica…

  6. 28 luglio 2012 alle 15:04

    Incredibile! Ci sono dipendenti delle partecipate che ricevono solo acconti dello stipendio mentre un ristretto numero di dipendenti comunali privilegiati vuole a tutti i costi riscuotere i cosiddetti “premi di produttività” sui quali, da un punto di vista etico, ci sarebbe molto da dire.
    Pur di pagare in fretta si finanzia l’importo su un esercizio DIVERSO da quello sul quale andrebbe imputato. Se gli introiti “conseguenti al maggior impegno dei dipendenti da premiare” sono stati incassati nel 2011 la spesa VA IMPUTATA al 2011!
    Bene ha fatto il Segretario a “richiamare la attenzione del Tesoriere con la frase …in attesa di sottoporre detti atti all’Organismo Straordinario di Liquidazione.”
    Il segretario si è trovato le determinazioni firmate dai rispettivi dirigenti d’area. Andate a vedervele. Ne ho vista una in particolare. Il dirigente liquida a se stesso ed ai suoi dipendenti somme impegnate sull’esercizio 2012 allo scopo di evitare che la liquidazione vada a costituire partita nella massa passiva al 31 dicembre 2011 di competenza dei commissari del costituendo Organismo Straordinario di Liquidazione.
    Le norme di comportamento dei dirigenti pubblici vietano di prendere parte a procedimenti nei quali abbiano un interesse economico ed, a maggior ragione, di liquidare a se stessi somme in denaro!
    Evidentemente la norma è inapplicabile al dirigente che ha steso e firmato l’atto che potevate trovare affisso all’albo pretorio dove ci è rimasto per 15 giorni.

    • cittadino
      28 luglio 2012 alle 15:14

      accuse chiare, documentate, specifiche e gravissime.
      Esiste un Procuratore della Repubblica, da queste parti??

      • 28 luglio 2012 alle 15:31

        Il reato di abuso d’ufficio è perseguibile d’ufficio.

  7. jack
    28 luglio 2012 alle 16:25

    Azz… Uno che tesse le lodi del Segretario Generale. Ci mancava giusto questo…

    • 28 luglio 2012 alle 18:40

      Io evito accuratamente di tessere le lodi del Segretario Comunale! (la dizione Segretario Generale è superata). Ho osservato che, in luogo di far finta di nulla, ha fatto rilevare al Tesoriere che le determinazioni erano da “sottoporre al giudizio dell’Organo Straordinario di Liquidazione.
      Il legislatore ha assoggettato al “gradimento” dei Sindaci la permanenza di un Segretario Comunale nel posto. I Segretari Comunali, che nel corso del tempo fanno famiglia e si radicano in un comune, vengono ricattati dai Sindaci della Legge 81/93, da quei Sindaci eletti direttamente dal popolo (dal 60% del 50% che fa il 33% degli elettori), da quei Sindaci che, senza eccezioni, si sono rivelati incapaci di “perdere la testa” per eccesso di potere.
      Ho conosciuto Segretari di grande statura morale che dopo la Legge 81/93, pur mantenendo le distanze dagli affari della politica, sono stati incapaci di esercitare pienamente ed eticamente il loro ruolo

  8. mandrogno
    29 luglio 2012 alle 09:35

    quello che non è davvero chiaro è come si possa parlare di “meriti” da premiare in questa situazione fallimentare.
    Il merito è quello di aver portato l’ente al disastro?
    Non mi risulta che nessuno dei premiandi abbia opportunamente denunciato con coraggio e al momento giusto lo stato disastroso della gestione, forse se si fossero presi più responsabilità e lo avessero fatto, il baratro non sarebbe stato così profondo.
    E ora la rossa li premia?? alla faccia della discontinuità.
    La cupola continua, ed è trasversale.

    • 29 luglio 2012 alle 10:37

      La vita è cambiamento, che lo si voglia o no. Gregory Bateson, scienziato vissuto nel secolo scorso, ha elencato 5 tipi di cambiamento corrispondenti ad altrettanti tipi di apprendimento. C’è una distinzione necessaria di livello logico ed ogni cambiamento avviene se “assistito” dall’apprendimento di corrispondente livello logico.
      Se vi è apprendimento di livello 0 allora c’è cambiamento di livello 0. E così per i cambiamenti di livello superiore.
      Nel 1990 è iniziato un processo che doveva condurre ad un cambiamento profondo della Pubblica Amministrazione. Gli aspetti fondamentali stavano, come stanno, nella DIVISIONE dei poeri di indirizzo e controllo dai poteri di gestione.Per ignoranza e per malafede tale separazione è rimasta solo nelle indicazioni delle leggi.
      La politica ignora cosa significhi “dare indirizzi”. Sindaco ed Assessori “pretendono” di gestire, manca una separazione fra dirigente “di ruolo” o a tempo indeterminato e dirigente “assunto a tempo indeterminato come “collaboratore di fiducia del Sindaco”. E poi le “deleghe” come quando gli Assessori erano “eletti dal popolo” e non “nominati dal Sindaco”.
      Gli Assessori sono “collaboratori del Sindaco” e mancano, singolarmente, di un ruolo formale: eppure è stata mantenuta la consuetudine di assegnare loro delle “materie”.
      Nel progetto di riforma è stato sminuito il ruolo del Segretario Generale (divenuto Segretario Comunale) ed è stato introdotto il “gradimento” del Sindaco. I Segretari (come oggi i Dirigenti Pubblici con contratto a tempo indeterminato) fanno parte di un ruolo nazionale. Un Sindaco appena eletto può chiedere al Ministero degli Interni (attraverso il Prefetto) di cambiare Segretario scegliendolo nel ruolo (elenco) nazionale.
      Nei 20 anni di quasi totale inefficacia della riforma i dirigenti, di fronte allo strapotere dei Sindaci-mostro generati da una delle norme della riforma (L.81/93), hanno preferito evitare di “apprendere al livello necessario a CAMBIARE DAVVERO”. Hanno preferito negoziare aumenti e premi in cambio del “lasciar fare”. Evito di intervenire sul “premio di produttività” trasformato in “premio ai gruppi”. E’ frutto di una strategia di “mobilitazione” che sta dimostrando tutta la sua incapacità di “sostenere la evoluzione dei sistemi viventi”.

  9. 29 luglio 2012 alle 10:42

    PS: correzioni:
    Riga 12 poteri in luogo di poeri
    Riga 18 …assunto a tempo determinato.. in luogo di …assunto a tempo indeterminato

  10. Comunali dalla parte dei cittadini
    29 luglio 2012 alle 10:54

    Proviamo a guardare quanto sta accadendo con un taglio più reale.
    Le considerazioni importanti sono due:

    – come ha fatto notare il Signor Grassano, parlando della procedura utilizzata dai due massimi dirigenti dell’ente e definita un’”escamotage all’italiana”, sorgono parecchi dubbi sull’intera vicenda; se già si mette in dubbio la legittimità di un pagamento per prestazioni lavorative nell’atto stesso, “lanciando” la patata bollente del rimanente 50% ai futuri Commissari, appare scontato che la Tesoreria abbia bloccato i pagamenti, come viene riportato nell’articolo di Alessandrianews; perché mai qualcuno dovrebbe rendersi corresponsabile di un pagamento di decine di migliaia di euro che già nelle premesse risulta come illegittimo??
    Il dubbio che si giochi al gioco delle tre carte nei confronti dei dipendenti è più che legittimo.
    Il percorso ipotizzabile è questo: “ I Sindacati rivendicano i diritti dei lavoratori. I dirigenti firmatari dell’atto scrivono una “bella” determina stile Ponzio Pilato in cui pagano solo il 50% in modo tale che, visto i tempi ed il contenuto, NON verrà mai pagata. Così sono sicuri di non diventare responsabili di nulla, bloccano indirettamente il pagamento per intero ed il problema passa definitivamente all’Organismo Straordinario di Liquidazione. Così hanno “fregato” dipendenti e sindacati e faranno pure “le vergini immacolate” scaricando la colpa sulla Banca di Legnano.

    – al Sindacato e alla RSU ricordiamo che i circa 700 dipendenti a tempo indeterminato dell’ente aspettano il pagamento della produttività per l’anno 2011 che è stata sempre pagata negli anni scorsi a giugno.
    Per quale motivo si portano avanti solamente le istanze (sicuramente legittime, ci mancherebbe) di una esigua minoranza di dipendenti e non di TUTTI?
    Due pesi e due misure??
    Si sta forse trasformando in un SINDACATO/RSU per POCHI eletti???

    Comunali dalla parte dei cittadini

  11. Agatone
    30 luglio 2012 alle 10:34

    Intanto ho letto, se ho letto bene, che la provincia ha stanziato 30 000 euro per sostenere psicologicamente i dipendenti della provincia al ritorno delle vacanze. Soprattutto chi ha figli piccoli e parenti anziani. Avranno uno psicologo che li aiuterà a vincere lo stress da ritorno. È indispensabile? Mah…. Mi pare una presa in giro per chi non lavora in provincia o nelle amministrazioni dello stato. E poi con questi deficit era il caso? Sono pur sempre soldi della comunità

  12. CorriereAl
    30 luglio 2012 alle 10:39

    Beh Agatone, questa sarebbe clamorosa, mi sa di bufala…..ci sa indicare un link o una fonte? Grazie.

    E. G.

  13. Agatone
    30 luglio 2012 alle 11:36

    Pag 45 de la stampa di ieri. Leggendo più attentamente è un progetto finanziato dalla regione ed elaborato dall’assessorato pari opportunità. Saranno donne con a carico figli o anziani a carico a beneficiarne al ritorno dopo lunga assenza. Mi scuso se non sono stato preciso e magari detta così è meno assurdo anche se secondo me lo è comunque

  14. CorriereAl
    30 luglio 2012 alle 12:13

    Ok…diciamo allora che in Provincia qualche voce non esattamente essenziale (non inutile, sia chiaro: ma in un Paese e ente con conti sani) su cui intervenire c’è ancora…

    E. G.

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