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Affari loro

12 agosto 2012

Comincia la settimana di Ferragosto, quella delle ferie per autonomasia. Ridotte e al risparmio fin che volete, nelle seconde case di campagna, montagna o mare, ma sempre e comunque ferie. Anche perché, in fondo, in un Paese di 60 milioni di abitanti in cui i lavoratori sono poco più di 20 milioni (mettendoci dentro però i numerosi part time, i sotto occupati, i sotto retribuiti, le partite Iva al capolinea ecc), è chiaro che di tempo libero ce c’è ormai parecchio tutto l’anno.

Cosa ci attenda a partire da settembre è intuibile, anche se la nostra classe politica si trastulla in ragionamenti (modifiche della legge elettorale et similia) che attengono alla pura sopravvivenza della casta di inetti parcheggiati in Parlamento. Al resto qualcuno provvederà, o meglio gli italiani in qualche modo si “arrangeranno”, come in fondo hanno sempre fatto.
Un dato però, decisamente sotto enfatizzato, mi pare significativo: la banca d’affari statunitense Goldman Sachs, legata a doppio filo al percorso personale e famigliare dei due Mario nazionali (Monti e Draghi), scommette sul fallimento dell’Italia, e vende il 92% dei titoli italiani che ha in portafoglio. Epperò rimane advisor e consulente del nostro Paese su diverse operazioni finanziarie. A sottolineare il paradosso ci è arrivato persino Gasparri, figuratevi un po’.

Ma secondo voi, tutti questi che ci governano, quanta parte del loro cospicuo patrimonio hanno investito in Italia, e quanto altrove? Come mai, ad esempio, cambiano i governi ma al contrario di altri Paesi nessun accordo serio viene mai concluso per “alzare il velo” sulla fuga dei capitali italiani in Svizzera? Ognuno può darsi la risposta che crede, e poi regolarsi di conseguenza. Se può. Al prossimo giro qualche riflessione sulle ripercussioni su scala alessandrina.

E. G.

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Categorie:In primo piano
  1. Graziella (gzl)
    12 agosto 2012 alle 08:25

    I loro patrimoni sono al sicuro fuori dal paese, chi crede il contrario è un allocco. Qui arraffano e si ingrassano lavorando di chiacchiera davanti le TV e cercando alleanze fra di loro, e noi li paghiamo pure …..morire che ascoltandoli dicano qualcosa di utile per noi, semmai ci parlano di crisi, di sacrifici che dovremo fare su puttanate che hanno commesso loro….noi continuamo a pagare per la loro inettitudine colposa.

    Ieri ho commentato sull’articolo dell’On. Grassano che, in questo momento a Roma, l’unico che si ribella al clan di affari propri o in spregiativo “ai compagni di merende politico/istituzionale” compreso Napolitano, è Di Pietro.

    Su alcuni organi di informazione cartacea viene accusato di populismo e altro in senso dispregiativo solo perchè attacca soprattutto l’alta carica dello Stato che a parer mio è nè più nè meno un omucolo anziano che ha fatto della politica, praticata anche nel peggior dei modi la fortuna sua e del suo parentado.

    Non mi importa per quale motivo Di Pietro canta fuori dal coro di inetti, paraculi, opportunisti,marchettari, lobbisti….lo fa e questo basta per chi è impotente di fronte allo “sterminio” di uno stato e la sua popolazione…già sterminio, una parola troppo forte per il suo giusto significato ma può essere utile per far comprendere lo stato d’animo di una buona fetta di popolazione che non sa più a che santo votarsi.

    Napolitano&Bersani, hanno eleborato e prodotto un governo a loro dire capace di riportare una buona immagine e rispetto per il nostro paese nella UE e nel mondo , immagine ridicolarizzata da Berlusconi colpevole certamente di ogni cosa, ma aiutata in gran parte dalla parte avversa che ha fatto da grancassa e da velina (giornalistica) fuori dall’Italia, informando persino quante volte Berlusconi emanava flautenze (cosa che fanno tutti) oppure soddisfava pruriti (altra cosa che fanno nei letti coniugali molto poco e tanto nelle alcove di varia natura ed età, nessuno di loro è San Francesco o Santa Chiara) aiutando ogni organo di informazione estero a sfotterci . Il governo Monti forse ha riportato la buona immagine , il rispetto non credo perchè ci trattano come dei appestati ma non è riuscito a fare le giuste riforme, modificare la legge elettorale, Monti è solo riuscito a prelevare di tutto e di più dalle già magre tasche degli italiani, distrutto l’economia, etc. ed a oggi ha solo tagliato servizi indispensabili e NON HA TAGLIATO DOVE DOVEVA TAGLIARE , non lo farà mai!

    Alle prossime politiche andremo con la stessa legge perchè chi sta là da una vita non vuole rinunciare ai benfit ottenuti e che non gli bastano….l’assenteismo sarà alle stelle e loro governeranno per loro stessi in un paese che non li riconosce più.

  2. Magliarossa
    12 agosto 2012 alle 09:46

    Gentilissima Sig.ra Graziella
    “…ma governeranno..”
    a buon intenditor poche parole..
    Cordialità
    Magliarossa

    • Graziella (gzl)
      13 agosto 2012 alle 07:45

      ……..e vabbè…tutti possono fare errori …il mio non crea danni a nessuno…

  3. 12 agosto 2012 alle 18:45

    Di Pietro bercia fuori dal coro solo per cavalcare l’onda e cercare di sottrarre voti a Grillo.
    Del resto pure lui non è troppo pulito ( http://www.corriere.it/politica/10_giugno_05/imarisio-silenzi-ambiguita-onorevole-dipietro_7b708f94-7080-11df-aae4-00144f02aabe.shtml )
    Solo che è più facile puntare il dito contro chi c’ha la rogna che fare autocritica.
    Se veramente volesse andare fino in fondo perchè non revoca l’appoggio dell’IdV in tutte le amministrazioni che sostiene con il PD?
    Troppo comodo stare all’opposizione a Roma e andare a braccetto a Novi o ad Alessandria.
    Troppo democristiano direi…
    Ma come sempre i nostri politicanti sanno con chi hanno a che fare (ovvero noi italiani): mentre in spagna ed in grecia sono scesi in piazza incazzati come iene, noi ce ne andiamo in ferie, quasi che se lo Stato fa bancarotta a noi non accade nulla.
    Ed intanto aumentano l’accisa sui carburanti giusto in tempo per la partenza ferragostana…
    Preludio ad un settembre di aumenti?
    Ovvio che si, visto che di tagli seri allo spreco pubblico SuperMario non ne ha fatti.
    E del resto come potrebbe? Appena accenna di voler tagliare qualche greppia i partiti subito avvertono che alla fine in parlamento comandano loro!
    E tanti saluti ai tagli

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