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Palazzo Rosso: prime crepe nella maggioranza?

21 agosto 2012

Si dice che i commissari governativi destinati a “prendere in mano” il comune di Alessandria siano in arrivo. Ma anche che più di un funzionario abbia declinato l’invito a ricoprire un incarico, evidentemente, più gravoso che stimolante.
Magari, naturalmente, sono solo infondate voci estive: però circolano tra gli addetti ai lavori, e noi altro non facciamo che registrarle.

Si dice anche, nella calura quasi irreale della nostra pianura (basta salire sui colli, però, e si respira: provare per credere, la sera soprattutto), che la maggioranza alessandrina di centro sinistra stia già scricchiolando, e che l’autunno potrebbe portare complicazioni.

Le considerazioni di un battitore libero (e lucido osservatore) come Lino Balza ieri le hanno lette praticamente tutti (altro che “difficilmente pubblicabili”, come sosteneva l’autore), e non pochi sono coloro che le hanno, sia pur tacitamente, condivise.

Dalle parti di Sel, poi, il malumore si è trasformato anche, nei giorni scorsi, in un paio di comunicazioni ufficiali, con le quali certe scelte (sia sul fronte dell’aumento delle tariffe, che su quello delle nomine Amag) sono state criticate in maniera articolata. Qualcuno dice anche “sì, articolata ma sterile”, e che insomma sarebbe il solito gioco delle parti.

E d’altra parte, sottolinea qualcun altro, Sel è presente a Palazzo Rosso con un solo consigliere (sia pur “di peso” e qualità, come l’ingegner Lombardi), e in giunta non c’è: quindi non è che possa alterare chissà quali equilibri, anche volendo. Vero, però è il fatto che sono ormai in diversi, all’interno del centro sinistra, a mettere le mani avanti, ribadendo che “nonostante il dissesto, non possiamo rinunciare ad un progetto di sviluppo, ad un’idea diversa di città, e di comunità”. Ecco, appunto: aspettiamo di scoprire quale.

Non ci sembra francamente realistico, come fa qualcuno, parlare di possibili elezioni in primavera: e tuttavia in tanti ci auguriamo che, oltre alla litania “è tutta colpa di Fabbio” (affermazione fondata, e tuttavia al tempo stesso un po’ semplicistica: e soprattutto insufficiente in un’ottica di futuro), arrivino presto idee e proposte. Neanche più necessariamente di sinistra, come chiedeva un tempo Nanni Moretti. Concrete, realizzabili e di buon senso ci basterebbe, di questi tempi.

E. G.

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Categorie:Politica
  1. 21 agosto 2012 alle 09:16

    Anche perchè, tovarishch Ettore, di sinistra siamo rimasti solo noi, fieramente; tutti quelli che hai citato nel tuo articolo lo sono solo nominalmente; oltre a non fare niente di sinistra, ultimamente neanche dicono più qualcosa di tale fatta. Hanno, localmente e a livello nazionale, abdicato a questo sistema plutocratico, convincendo sè stessi e i loro sodali che questo è l’unico mondo possibile, che non ci sono alternative, e tutto mentre assistiamo al fallimento e all’incapacità di questa armata brancaleone di amministratori (“gioiosa macchina da guerra” di dalemiana memoria).
    A me hanno insegnato che bisogna vivere secondo i propri valori, sopratutto con l’esempio di vite vissute e spezzate, sacrificate con abnegazione, nell’incessante ricerca di un bene collettivo superiore, nell’insopprimibile anelito verso la libertà e l’uguaglianza.
    Possibile che tutte le manganellate che i vostri padri e i vostri nonni hanno preso dagli sgherri di scelba e tambroni siano servite a portare al potere questi affaristi?, ma quand’è che i compagni italiani hanno abdicato al capitale?, quand’è che si accorgeranno che stanno portando acqua al mulino dei padroni della tav e del terzo valico o del ponte meier?.
    Posso leggere e rileggere tutti i comunicati di sel, posso concordare sulla statura umana e morale dell’ing. Lombardi, ma non si può essere partito di lotta e di governo…..(per citare Ettore), non è etico, anzi!….. Quando ci si alza la mattina bisogna, veramente, riuscire a guardarsi allo specchio, e io ne so qualcosa, ma almeno nel nostro caso si trattava di ragion di stato nuda e cruda, di economia di guerra, con moltissimi tragici errori che ora non ho dubbi ad esecrare, ma qui da voi, invece, le ragioni mi sfuggono…..
    Per avere una idea diversa di città, bisogna necessariamente, come forza politica, avere in mente un progetto diverso di società, da rifondare partendo dai rapporti umani e sono il primo a riconoscere quanto sia difficile. Se il proprio leader, però, quello nel cui pensiero ci si riconosce, è un figuro al livello di vendola, che, per citare solo un episodio, a Modugno non ha mai mosso un dito contro la centrale turbogas di Sorgenia del suo grande sponsor de benedetti o contro l’inceneritore della marcegaglia, sua grande ammiratrice, se, quindi, la loro idea di futuro e questa, fatta di inceneritori e centrali, le pur lodevoli eccezioni sollevate da Lombardi sulla solvay a Spinetta, anche in anni passati, si scontrano con la ragion di stato della pratica politica quotidiana. Non si può appoggiare acriticamente, fin dalle primarie (cosa che non sta nè in cielo nè in terra a livello politico-elettorale) un partito che è alfiere della tav e del terzo valico.
    Mi dispiace ma i partiti e le persone si giudicano dai fatti e i fatti ci sono….eccome….

    Pensando che nessuno è obbligato a fare politica e ad amministrare alcunchè, sopratutto se poi costretto a disattendere i propri valori e le aspettative dei propri sostenitori, ho riletto, ultimamente, in vecchio e polveroso libro che mi ha regalato il buon Fang, retaggio della sua educazione classica, una bellissima massima, di quelle che mi ripete sempre……..

    Quang-tze pescava sulla riva di un fiume, quando gli si presentarono due dignitari inviati dal re di C’u e gli dissero che il re desiderava che egli entrasse nell’amministrazione dello stato. Quang-tze, senza deporre la canna e senza voltarsi, rispose: “Nello stato C’u deve esserci una tartaruga sacra, morta già da tre millenni, e che il re conserva nella sala degli antenati dentro a una cesta ricoperta da un panno. Che cosa preferirebbe, secondo voi, quella tartaruga? Vedere onorato il suo guscio superstite, oppure trascinare viva la coda nel fango?”. I due dignitari si pronunciarono per la seconda ipotesi. “Allora, andatevene pure, signori miei – riprese Quang-tze – anch’io voglio trascinare la mia coda nel fango”.

  2. 21 agosto 2012 alle 13:58

    Caro Ettore,
    Novi come Alessandria, dove pare che IdV e Casa della Sinistra iniziano ad essere stanchi delle “non risposte” del PD novese su tanti temi.
    Ovviamente bisogna capire se sono solo prove di forza per avere di più in vista del 2014 o se c’è qualche cosa di più concreto.
    Sicuramente le si facessero le primarie penso che l’eventuale candidato del PD non avrebbe una vittoria così netta…
    Purtroppo ci si riduce, però, sempre ad una questione di sostanza: io mugugno così tu mi dai e sto buono.
    Mai che certe iniziative vengano prese fino in fondo, costi quel che costi!

  3. CorriereAl
    21 agosto 2012 alle 14:45

    Ad Alessandria caro Ermanno, nonostante l’impegno personale di Mauro Buzzi, amico di questo blog tra l’altro, le primarie il centro sinistra le ha fatte solo pro forma se ben ricordi. Per un motivo o per l’altro, si sono defilati tutti, lasciando a Mauro la responsabilità poco invidiabile di non farle fallire anche formalmente.

    A Novi non so come andrà: già a partire dalle candidature per le Politiche del 2013, sento aria di lame che si incrociano nell’universo Pd. Che lì comunque, per personalità e spessore, è di un altro livello rispetto al capoluogo. E poi sia sul fronte centro destra, che su quello degli alleati di centro sinistra, non vedo cavalli di razza all’orizzonte. O sbaglio? E i 5 Stelle lì, che combinano?

    E. G.

  4. 21 agosto 2012 alle 15:44

    Beh a Novi Paolo Moncalvo ed Antonio Molinari sono due politici “emergenti” che sicuramente potrebbero dare qualche grattacapo ad un eventuale candidato del PD che non sia il Muliere di turno 😉
    Il centro-destra, viceversa, è una desolazione disarmante…
    L’opposizione in consiglio è semplicemente assente, tanto che sono i NO-TAV a fare le pulci sugli appalti delle opere compensative appaltate da Robbiano al posto loro.
    L’attività extra consigliare è spesso sminuita dai “falchi tiratori” interni ed il risultato è sotto gli occhi di tutto: PDL NON PERVENUTO!
    Quindi penso che per le politiche e per le amministrative il centro-sinistra avrà partita facile, anche in caso di candidature eccellenti del pdl (se non trovano collegi blindati).
    Sempre che Lovelli non si sia stufato di fare la spola Novi-Roma e lasci lo scranno a più “rottamati” compagni di partito ehehe
    Nel qual caso si potrebbe assistere a qualche sorpresa, dato che Lovelli è una certezza, mentre senza il collegio potrebbe essere meno forte…
    La Lega non penso che per le amministrative riuscirà a raccogliere i cocci ed anche per le politiche non penso riesca ad esprimere un candidato locale.
    Infine i 5 Stelle, che per ora sono “low profile”, impegnati soprattutto sul discorso “No Terzo Valico” e per loro sarà un’impresa bella ardua trovare candidati per le politiche, soprattutto perchè il rigido regolamento del “non movimento” impone che i candidati non siano mai stati iscritti ad un partito, quindi precludendo diverse candidature che secondo me meriterebbero una “seconda vita” politica.
    In fondo errare è umano no?

  5. CorriereAl
    21 agosto 2012 alle 16:25

    Vedrai Ermanno: se i progetti Tav piemontesi vanno avanti, Lovelli (che comunque è uno serio e preparato) avrà una bella presidenza di authority, tanto per eliminare costi superflui. E per liberare uno scranno in Parlamento. Chi correrà per Roma nel centro sinistra? Aspettiamo di capire con che legge, e con quali collegi, ci fanno votare. Se ad Alessandria c’è l’ormai il noto scontro (potenziale) tra Filippi e Balduzzi, lì a Novi il nostro amico Marubbi credo si debba giocare le sue carte fino in fondo, anche se la vecchia guardia non lo ama. Ma, appunto, quanto saranno ampi i collegi? Ci saranno le primarie? E le preferenze? Vedremo cosa decidono a Roma: ribadisco però che un Paese dove chi comanda rivede la legge elettorale ogni volta in prossimità del voto, e in base alle proprie convenienze,è più vicino a fragili regimi africani che alle democrazie mature. I 5 Stelle sono un mega capitolo a parte, torneremo a parlarne presto.Hanno contro tutta la partitocrazia, che ha distrutto e divorato il Paese. Questo è garanzia di consenso elettorale. Basta il marchio intendo, a prescindere da chi candidi. Ma nei prossimi mesi devono dotarsi di personale politico (che non vuol dire burocrati stipendiati, attenzione) preparato e credibile. Perché se mandano a Roma un manipolo di incazzati da bar Sport, come fecero altri movimenti in passato, siamo punto e a capo. Anche della scelta di non candidare nessuno che abbia già avuto incarichi politici riparleremo. Io sono contrario. Ma ne capisco il senso politico, in termini di consenso, e di autodifesa dall’assalto alla diligenza, che altrimenti sarebbe spregiudicato.

    E. G.

  6. cittadino
    24 agosto 2012 alle 17:17

    vista la legge elettorale maiala che il PD sta partorendo (che fatica riuscire a fottere continuamente i tuoi elettori!) direi che l’inetto marubbi potrà accedere all’agognato scvagnetto romano0 facendosi mettere in testa alla solita lista bloccata dal suo mentore senatore… e avremo un altro incapace a roma… però leggermente più giovane.
    son soddisfazioni.

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