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Archive for settembre 2012

[BlogLettera] Cittadella: se anche il FAI pensa al “mattone”

30 settembre 2012 1 commento

Dev’essere ben radicata in una parte degli italiani l’idea che il “costruire” rappresenti l’unico modello di sviluppo se fin’anche un responsabile del FAI nazionale  ritiene che per salvare la “Cittadella” occorra la “cura del cemento” e proponga, devo dire anche con poca fantasia, l’ingresso dei privati i quali dovrebbero occuparne i due terzi con nuove abitazioni e “spazi commerciali”.  Cioè, per essere più espliciti, realizzare all’interno un altro supermercato con annessi negozi di cui questa città sente, come noto, in maniera impellente la mancanza e il bisogno.
Questa mentalità legata al ruolo salvifico “del mattone” che secondo Salvatore Settis andrebbe esaminata “con gli strumenti dell’analisi sociologica”  e che, in pochi decenni, ha contribuito alla devastazione di quello che era universalmente considerato il “Bel Paese”, meraviglia costatarne la presenza anche in Associazioni che fanno, o dovrebbero fare, della salvaguardia e della tutela dei beni di valore storico e artistico la propria missione.

Il Fondo Ambiente Italiano, almeno così si legge sul sito nazionale , opera da 35 anni per dare concretezza all’articolo 9 della Costituzione italiana che, ricordo, recita: “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” e la delegazione alessandrina ha lodevolmente eletto la grandiosa fortificazione del XVIII secolo a “luogo del cuore e della memoria”, così come si sta impegnando, con altri, per il suo riconoscimento da parte dell’UNESCO come patrimonio mondiale dell’umanità. Risulta però difficile pensare che la candidatura alla prestigiosa “Lista” per ottenere l’ambito riconoscimento da parte della “Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura” possa essere favorita dalla manifesta aspirazione del Vice Presidente esecutivo del Fai allo stravolgimento della “Cittadella”.

La Cittadella di Alessandria rappresenta una straordinaria opportunità per la città e l’intera provincia, un manufatto integro, fra i più importanti esempi di architettura militare in Europa, carico di presenze, di episodi della storia che ha segnato il Risorgimento italiano e l’unità del Paese, e il suo destino non può essere affidato a soluzioni improvvisate, banali o, peggio, lasciato alla speculazione e agli interessi dei privati.
Manutenzione, restauro, cura e preservazione dell’intero complesso, non solo della parte muraria, ma comprensivo dei bastioni, del fossato e del sistema fortificato, rappresentano gli indispensabile presupposti per il futuro utilizzo della Cittadella. Che non può essere deciso solo in sede locale, ma va messo in relazione con l’importanza del monumento. La presenza nel Governo Nazionale di un ministro alessandrino dovrebbe, per intanto, consentire e favorire il coinvolgimento e il diretto interessamento del ministro dei Beni e le attività Culturali. Nei confronti della Regione può essere poi rivendicato per la Cittadella un ruolo e una funzione pubblica per il territorio del “Piemonte due” analoga a quella che, dopo anni di trascuratezza, ha assunto per l’area di Torino e non solo il complesso di “Venaria Reale”.
Una realtà naturalistica di proprietà demaniale da vivere e da visitare, una sede per manifestazioni, fiere legate all’ambiente, ai beni comuni, ai prodotti della terra, alla green economy, con mostre e musei permanenti, gestito da un apposito Consorzio dedicato alla fruizione e valorizzazione della Cittadella. Un soggetto dotato di autonomia culturale, gestionale ed organizzativa dove sia prevista la presenza del Governo, della Regione, degli Enti Locali alessandrini e delle Fondazione bancarie.

E’ solo un esempio che va rapportato e costruito sulle caratteristiche della fortezza alessandrina, ma da il senso e sottolinea la volontà per un progetto ambizioso all’altezza del valore e delle tradizioni che la Cittadella racchiude e che un superficiale e poco accorto dirigente del Fai, con ogni probabilità, non conosce.

Renzo Penna – Alessandria

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[BlogLettera] Un po’ di informazione sul processo Solvay

30 settembre 2012 Commenti disabilitati

Il 17 ottobre il processo in Corte di Assise si avvia con una buona notizia. Solvay, imputata con dolo per avvelenamento ambientale e omessa bonifica, ha i soldi necessari per la bonifica. Per bonifica intendiamo l’asportazione totale dei 21 veleni tossico cancerogeni sotterrati a tonnellate, e non quel progetto aziendale che aveva trovato, secondo le intercettazioni della Procura, la sponda interessata al business dell’ex presidente dell’Amag, quel progetto fasullo di “pulire” l’acqua prelevandola dall’enorme falda, come togliere l’acqua dal mare con un cucchiaio.

Il proposito dell’azienda di Spinetta Marengo era in realtà di risparmiare gli ingenti capitali necessari per “scorticare” profondamente i veleni che come una spugna colano in falda. Né per bonifica si possono millantare… le iniezioni nei terreni inquinati, come fare punture di antibiotici per malattie tumorali. Né per bonifica si può intendere il palliativo della sempre disponibile Università alessandrina di… sanare i terreni tramite le radici delle felci.

I capitali ci sono, per stessa ammissione di Solvay. La quale annuncia di esportare a tutto spiano nel mondo  il 90% dei suoi 1.500 prodotti per centinaia di milioni di euro. Per avvalorare il proprio stato di salute finanziario, Solvay annuncia anche massicce assunzioni, pur se questa è la periodica propaganda ai giornalisti in quanto l’occupazione complessiva in vero continua a scendere: oggi è sotto i 600 addetti. I capitali ci sono anche perché Solvay risparmierà con il nuovo contratto di lavoro ennesimo bidone dei chimici, applauditissimo da Cisl e Uil, che, senza un’ora di sciopero, elemosina ai dipendenti poche decine di euro, e neppure garantite perché soggette a revisione aziendale, cioè a discrezione dell’azienda. D’altronde i capitali ci sono sempre stati: Solvay, e prima di lei Ausimont, hanno sempre fatto profitti a palate mentre si dichiaravano in crisi per ricevere cospicui sussidi dallo Stato.

Eppure, riottosa a rinunciare ai profitti per destinarli alla bonifica, la società belga minaccerà addirittura di chiudere lo stabilimento, spalleggiata dai sindacati. Certo, la sua posizione processuale non è delle più facili, anche perché si sta per aprire un secondo procedimento penale per inquinamenti, con altre morti e ammalati da risarcire. Non basterà la connivenza sindacale che già vede la sola Cgil presentarsi al processo come parte civile, ma solo per se stessa e per neppure un solo lavoratore morto o ammalato, compito che si è dovuto assumere Medicina democratica. Né basterà la storica complicità delle istituzioni locali, pur se oggi va colto il timido tentativo di alcuni consiglieri comunali e provinciali di intervenire tramite le rispettive commissioni. Solo per l’aggressione atmosferica in atto sono già state individuate 1.500 punti sensibili di emissioni nocive. Per non parlare delle acque: Solvay preleva un fiume di acqua dalla falda, pari a tutto il consumo civile di Alessandria, miscela e scarica insieme alla francese Arkema  i veleni in Bormida, come noi abbiamo denunciato per il Pfoa cancerogeno e teratogeno fino alla foce del Po.

Il compito che si sono date le commissioni è un po’ pomposo: “Stabilire la compatibilità complessiva dello stabilimento con il territorio”, come a paventare la possibilità di una chiusura produttiva. Uno spauracchio che non esiste se all’azienda vengono imposti gli investimenti per cessare gli inquinamenti oggi emessi nell’acqua e nell’aria (es. Pfib, Pfoa, cloroformi ecc.) nonché per operare una vera bonifica del regresso. Ciò è possibile sempre che il suddetto risanamento, dopo averlo imposto, sia finalmente controllato dalle istituzioni preposte e non “filtrato” dall’azienda. L’Arpa continua a lamentarsi di non potere entrare in fabbrica di propria iniziativa (però non controlla neppure all’esterno) ma la Magistratura può farlo. Dunque facciamo affidamento sulla Corte di Assise, dopo la buona notizia  che i soldi ci sono, ovvero ci sarebbero per non fare la fine dell’Ilva.

Lino Balza
Medicina democratica Alessandria

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[BlogLettera] Già finiti i 2 milioni di euro per ATM?

30 settembre 2012 Commenti disabilitati

Quello che si apprende dall’articolo pubblicato dal quotidiano LASTAMPA in data 29, ad oggi non risulta alla scrivente RSU/USB, non sappiamo dove si traggano le informazioni, si sa però che certe cose a volte le vengono a sapere sempre prima i giornalisti che i diretti interessati, di sicuro l’impressione è che si crei allarmismo, tensione, dopodiche arriva er batman de noantri a salvare i lavoratori….accorgendosi che qualcuno sta speculando sulle loro spalle per avere l’agognato quarto d’ora di celebrita’….

Il 4 ottobre sarà cura della RSU/USB, giorno della convocazione da parte dell’azienda ATM promessa in sede prefettizia, chiedere informazioni in merito oltre che a discutere della riorganizzazione dei servizi.

Questo proprio per non creare i soliti allarmismi che da mesi assillano i lavoratori, purtroppo anche di altre partecipate, messi in giro ad arte da ooss che si comportano come fantasmi che si aggirano e tentano di riappropriarsi goffamente di una rappresentatività che gli è stata negata dai lavoratori stessi e con gli stessi strumenti da loro imposti, le elezioni RSU. che hanno consentito di scegliersi da chi farsi rappresentare viste le condizioni in cui è stata portata l’azienda e lavoratori in anni di concertazione fallimentare.

Con un minimo di onestà intellettuale consigliamo a certi personaggi, che probabilmente non sono ancora a conoscenza di questo particolare, di fare un bell’esame di coscienza prima di lanciare pubbliche accuse…rifarsi una verginità è dura dopo anni di assenza dove prima erano ciechi , ora sono veggenti, sono stati pagati regolarmente gli stipendi del mese di settembre e già intravedono che mancheranno i soldi per il prossimo mese….che lungimiranza! E che dire di anni di svendita concertativa…a questo punto ben vengano le tanto ventilate “commissioni di indagine” così i cittadini e i lavoratori, anche di altre partecipate, potranno farsi un’idea da chi sono rappresentati e da dove discendono certi sprechi e magari scegliere di organizzarsi in altro modo.

A chi tenta miseramente di recuperare consensi in azienda ricordiamo che la RSU/USB in sede prefettizia ha avuto garanzie sia per la 4 rata della quattordicesima sia per il saldo oltre che l’impegno all’incontro sulla riorganizzazione dei servizi e per il futuro dell’azienda in generale.

In caso non si verificasse quanto sottoscritto e  solo allora la RSU/USB è pronta a sostenere in carne ed ossa al fianco dei lavoratori le giuste rivendicazioni…i fantasmi vadano pure da un’altra parte senza far perdere altro tempo e altri soldi pubblici.

Giovanni Maccarino    
per la Federazione USB di Alessandria

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Poteri forti e “mucchio selvaggio”

30 settembre 2012 6 commenti

Dopo Monti, ancora Monti. E di nuovo senza passare per il rituale ormai consunto della legittimazione elettorale. A me pare davvero incredibile, eppure questo è uno degli scenari più probabili che si profilano all’orizzonte di questa povera italietta.

Del resto il professore piace alle grandi banche nazionali e internazionali, e piace ai tedeschi. Pretendere che abbia pure il consenso del salumiere dell’angolo, dei travet o dei disoccupati significa essere provocatori, me ne rendo conto. Altro che poteri forti, come si diceva una volta: qui siamo oltre.

Eppure, badate bene, anche i partiti tradizionali hanno bisogno di Monti per sopravvivere, per cui il cerchio si chiude. Nominato senatore a vita in maniera “preventiva” dal presidente della Repubblica Napolitano, l’attuale premier potrebbe pure tra pochi mesi fare il pensionato d’oro, e il mega consulente di gruppi finanziari: mica la sua sopravvivenza dipende dal risultato delle urne, come invece succede a tanti peones in scadenza come mozzarelle.

E tuttavia, la democrazia vera rimane un’altra cosa. Un sistema di espressione trasparente della volontà popolare che in Italia abbiamo certo praticato con non pochi distinguo anche in passato (dalla conventio ad excludendum in poi, per chi si diletta con la storia della prima repubblica), ma che oggi davvero appare lontanissima dall’essere applicata.

Sia chiaro, non è che sto dicendo che Monti è peggio di altri: per carità, lungi da me fare la classifica dei buoni e dei cattivi, e men che meno accordarmi al furore popolare da gogna e forconi. Però chiunque aspiri a governare il Paese dovrebbe presentarsi con trasparenza di fronte agli elettori, con un suo programma, e uno o più partiti dichiaramente al suo fianco e sostegno. Mi pare il minimo.

Qui invece lo scenario, temuto e previsto, è chiaro: il 35-40% degli italiani non voterà, e tra il rimanente 60% i 5 Stelle faranno “il botto”.
Quindi Pdl, Udc, Pd, montezemoliani e cespuglietti vari si riservano la possibilità di un altro bel “mucchio selvaggio”, guidato da Monti. Per fare cosa poi, lo vedremo. Finora, francamente, oltre all’aumento di tasse dirette e indirette, si è visto pochino, e il Paese reale della gente che lavora sta affondando, sia pur di uno sprofondamento lento, da sabbie mobili e non da precipizio. Ma questo solo grazie al salvagente dei risparmi famigliari, non certo per merito delle politiche governative.

Il Monti bis sarebbe il prolungamento agonizzante di questa fallimentare seconda repubblica, e della sua pessima classe dirigente. Di cui Monti fa parte a pienissimo titolo. Per l’Italia vera, delle persone che lavorano per vivere, e che oggi non sanno più vedere un orizzonte, un progetto collettivo (e di conseguenza poi personale) sarebbe il de profundis.

Ma che alternative ci sono? In questi mesi invernali i partiti di tutto l’arco costituzionale saranno in grado di rigenerarsi davvero, e di presentarsi in primavera all’elettorato con facce credibili e fresche, al posto dell’avvizzita, inguardabile nomenklatura? Mah, ne sarei assai sorpreso, però stiamo ad osservare.

E i 5 Stelle riusciranno a fronteggiare i tentativi di demolizione (ne verranno altri, statene certi) della loro credibilità/genuinità, e a dimostrare di avere competenze vere sui territori? La questione dei rimborsi elettorali, va riconosciuto, loro la sollevano da anni, per fare un esempio.

Prepariamoci a mesi incandescenti: può succedere di tutto. Persino che gli italiani decidano che astenersi equivale a gettare la spugna: e scelgano di farsi sentire davvero.

E. G.

Categorie:In primo piano

Lava: “lascio l’Udc, non la politica”

29 settembre 2012 9 commenti

Gli alessandrini hanno imparato a conoscerlo come “cittadino attivo”, autore di 175 lettere di segnalazione di inefficienze alessandrine negli ultimi due anni. Dopo aver appoggiato, con la sua lista civica, la candidatura di Barosini a sindaco, Piercarlo Lava (nella foto) esce dall’Udc, “senza aderire ad altri partiti, ma continuando ad impegnarmi per la città”. Buona lettura su AlessandriaNews!

E. G.

Categorie:Politica

Il Superstite (106)

29 settembre 2012 2 commenti

di Danilo Arona

Tra le trasmissioni televisive che maggiormente apprezzo, anche se il piacere che se ne ricava è purtroppo nullo, c’è “Decoder” che è praticamente un montaggio di filmati e di video “del giorno prima” che RAI NEWS manda a rotazione più volte al giorno tra un notiziario e l’altro.
Per mio conto è questo il vero telegiornale dove esistono solo le immagini e dove ogni blocco di eventi è praticamente in reciproca contemporanea. Bene, uno degli ultimi visionati pareva l’incipit di un film di Emmerich e il concentrato di tragedie cui si assisteva – ovvero la normale amministrazione di poche ore prima – era tale da confermare senza dubbio alcuno qualsiasi ottimistica profezia in salsa Maya.

Terremoti qua e là nel mondo (a conferma di uno sciame sismico di cui presunti e pagatissimi esperti non sanno affatto che dire…), tempeste, alluvioni, siccità e incendi, quasi sempre dolosi. Ghiacci ai rispettivi poli che si vanno sciogliendo e ghiacciai su ogni montagna in fase di ritirata non strategica. Mari acidi che uccidono la fauna e uccelli che a cascata arrivano stecchiti a terra. Chilometriche montagne di spazzatura cancerogena che viene dispersa ovunque nell’aria e nell’acqua. Un pianeta sempre più squassato, per non dire scassato, per colpa del suo abitante più pernicioso, l’uomo. E le tragedie direttamente da lui provocate: le atrocità sempre più inenarrabili che si compiono in Siria, le guerre dimenticate in Africa, le carestie con migliaia di cadaveri, gli attentati kamikaze, la guerra dei narcos in Messico contro il resto del mondo che lì non è narcos.

Dopo una mezz’ora di cura Ludovico del genere – ripeto, la normale amministrazione di 24 ore prima -, mi sono spostato su un TG classico, di quelli “commentati” che si occupano, anche e fuggevolmente, di quel che succede fuori dall’Italia. Così la cura Ludovico è continuata su altri binari, iniziando dalle chilometriche per l’ultimo I-Phone, proseguendo con la grassa faccia di quel tale che si chiama Fiorito e sul quale non voglio consumare la tastiera, le tasse che ormai si sono mangiate tutto quel che c’era da mangiare e, dulcis in fundo (ma dulcis proprio ai limiti del trattamento con insulina), l’alessandrino onorevole Grassano che si rivolge al Ministro Giarda, dicendogli che ha fatto “orecchie da mercante” alla sua interpellanza. Ora, se avete presente le ciclopiche protuberanze auricolari del Professor Giarda, sarete d’accordo con me che questa, come gaffe, fa impallidire  persino l’ultima, già passata alla storia, del candidato repubblicano Mitt Romney.

Sì, certo, l’ho messa in fondo a mo’ di conclusione per strappare pure un sorriso. Ma un dato di fatto è che il pianeta, sul quale bene o male dobbiamo vivere, ci è sempre più ostile. E ci sta presentando il conto. Adesso o mai più è il momento di abbandonare alcune delle distruttive abitudini che ci hanno portato sin qui. Pensateci su e scopritele da soli.

Categorie:Editoriali

[BlogLettera] Risposta all’articolo “Socialisti alla riscossa, o patetico amarcord?”

28 settembre 2012 3 commenti

Gent.mo Dott. Ettore Grassano,

La ringraziamo per l’attenzione che ci presta di solito, però riteniamo opportuno fare alcune precisazioni rispetto all’incontro che abbiamo organizzato lunedì 24 settembre u.s..

Innanzitutto sui giudizi su tangentopoli, ciò verrà dato dalla storia e diranno chi sono coloro che hanno commessi illeciti e chi non li ha commessi. Comunque abbiamo avuto modo di dire nel corso della serata quali sono stati quelli accaduti ad Alessandria, chiaramente non significativi rispetto a quanto visto in questi anni.

Per quanto ci riguarda, noi non guardiamo al passato, tutt’altro, abbiamo gli occhi rivolti al futuro e non a caso durante la serata abbiamo proposto una serie di idee che l’Amministrazione di Alessandria dovrebbe tenere in considerazione.

In merito alla sua ironia sul lavorare meno o lavorare tutti, forse ha dimenticato che solo un soggetto con grande flebilità può fare e proporre ai lavoratori perché è meglio lavorare meno ma lavorare tutti, riducendo lo stipendio in rapporto alle ore che si lavorano. Evitando soluzioni drastiche che potrebbero creare dissapori tra i lavoratori, tra chi non potrà più lavorare e chi potrà ancora lavorare.

Dall’altro lato abbiamo anche fatto una serie di proposte tra quella di ripristinare la polizia annonaria per un controllo sui prezzi, per garantire un giusto e corretto rapporto sul costo della vita e una politica che favorisca l’eliminazione dell’evasione dell’iva perché il Comune ne avrebbe un grande vantaggio, oltre a ristabilire un patto sociale tra i cittadini.

Noi quindi guardiamo avanti, non a caso. Si è vero la maggior parte dei presenti all’incontro erano di età matura, però tra di noi c’erano dei giovani e al palco abbiamo messo dei giovani perché il nostro obiettivo e la nostra scommessa sarà quella di coinvolgere i ventenni e i trentenni nella vita politica alessandrina.

Noi non avremo mai posizioni pregiudiziali ma saremo essenzialmente uno strumento di proposta per cercare di migliorare questa città che in questi vent’anni ha raggiunto il degrado più totale.

Ufficio Stampa Partito Socialista Italiano
Comitato Cittadino Alessandria

Categorie:BLettere
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