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[BlogLettera] La base del Popolo della Libertà chiede democrazia

6 settembre 2012

Apprendo con rammarico la notizia delle dimissioni dell’amico Andrea Scotto dal ruolo di coordinatore comunale del Popolo della Libertà di Novi Ligure. La forte domanda di democrazia che proviene dalla base del PDL non ha trovato fino ad ora soddisfazione in una stagione congressuale che permettesse il rinnovo dei coordinamenti comunali, regionali e nazionali. La conseguenza è la forte disaffezione, talvolta frustrazione, che vivono gli iscritti del partito.

Andrea Scotto è parte di un gruppo di persone giovani e preparate che si sono fino ad ora impegnate a favore della propria comunità novese e per costruire un partito trasparente, ripulito dai compromessi partitocratici tipici delle esperienze della Prima Repubblica. Il proseguimento di questo impegno non poteva che passare da un’investitura democratica del progetto di rinnovamento politico di Andrea Scotto attraverso un congresso comunale, opportunità purtroppo che a lui come a molti altri in tutta Italia viene negata, a dispetto di quanto prevede lo Statuto del partito. Mi auguro che gli iscritti del PDL novese possano scegliere al più presto il loro coordinatore attraverso un congresso e che rifuggano da impropri ritorni ai personaggi del passato novese, non adeguati per rilanciare né Novi Ligure né il Popolo della Libertà.

Una riflessione finale. Un partito che non celebra i congressi territoriali, che sembra allontanarsi dall’idea delle primarie per la scelta dei candidati, che potrebbe accettare una riforma della legge elettorale nazionale senza la previsione dell’espressione del voto di preferenza è un partito che sta rinunciando, deliberatamente, a rappresentare il popolo italiano. Ancora è possibile ravvedersi, ma il tempo stringe.

Emanuele Locci
Presidente Regionale Giovane Italia (giovani PDL)
Dirigente Regionale e Provinciale del Popolo della Libertà

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Categorie:BLettere
  1. franco dell'alba
    7 settembre 2012 alle 08:51

    Non vale davvero la pena di commentare, sarò anche poco intelligente, ma quella poca che ho, vedermela insultata così impunemente è davvero fastidioso.
    Non notate nulla? Al delirio dei PD di ieri il delirio del PDL di oggi, tutti e due parlano di democrazia richiesta o riscoperta, se non fosse che mi diverto mi sentirei profondamente offeso.
    Insomma l’è tutta una colossale pagliacciata!

    • mandrogno
      7 settembre 2012 alle 09:04

      in effetti le manfrine di queste settimane, con finti “scontri epocali” tutti interni ai partiti del disastro nazionale e locale, manfrine che cercano di sottrarre attenzione a chi potrebbe sparigliare il gioco, e occupano manu militari qualsivoglia spazio di comunicazione nazionale, territoriale e perfino un pezzo di questo blog sono, con evidenza chiarissima, MANFRINE.
      Si cerca di far credere che all’interno del grande inciucio ci siano “buoni e cattivi”, “modernisti e conservatori”, “giovani e vecchi” che si scontrano e si combattono. FALSO. Fumo negli occhi del popolo bue.
      Le vere novità, quelle che fanno paura al regime, sono esterne a questo sistema di “disinformatia”, anzi, sono il vero e unico nemico contro cui tutti sono scesi violentemente in campo.
      Chi potrebbe credere alla “guerra di cartapesta” tra dalema e il suo degnissimo erede, in tutto per tutto, renzi?

  2. anonimo (luigi rossi?)
    7 settembre 2012 alle 08:56

    le dimissioni a fronte di ipocrisie e falsità sono il punto più alto della politica.
    Ecco perchè i politicanti della vecchia casta famelica, anche di età meno anziana, che vivono in costante ed evidente malafede, non le presenteranno mai.

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