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Animali selvatici: meglio sterminarli?

11 settembre 2012

Volete un piccolo, significativo esempio di come per fare un serio investimento pubblico (in termini di professionalità e organizzazione, più che di denaro) ci vogliono anni e anni, e per distruggerlo basta un attimo?

Eccolo: è notizia di ieri che il Parco del Po e dell’Orba ha messo all’asta le attrezzature del Centro di Recupero della fauna selvatica del Piemonte Orientale, che per un decennio ha rappresentato un fiore all’occhiello per tutta la regione Piemonte, e a cui da almeno un anno la Regione stessa e le Province interessate (Alessandria e Vercelli, in primis) avevano “chiuso i rubinetti”.

Poiché è una realtà che, in passato, ho avuto modo di conoscere da vicino, so che la struttura costava pochissimo, era gestita da persone che ci credevano e che si impegnavano a fondo, ed era diventata un punto di riferimento per tanti cittadini che, trovando un uccello ferito o un cucciolo abbandonato, sapevano dove portarlo, o almeno a chi fare riferimento per chiedere come comportarsi.

Tutti buoni motivi per chiuderlo, quel Centro, facendogli mancare la poca benzina necessaria. No? La decisione va calata naturalmente all’interno di un contesto di crisi delle risorse della Regione Piemonte: una voragine, al cui confronto il Comune di Alessandria è robetta. E prima o poi la questione esploderà in tutta la sua drammaticità, questione di tempo.

Poi c’è una seconda notizia, in qualche modo connessa, che mi lascia perplesso: la battaglia del consigliere regionale del Pdl (casalese) Marco Botta contro i cormorani. il cui proliferare sarebbe alla base della “totale scomparsa della fauna ittica autoctona”.
Erano 90 nel 1985, e ora sarebbero circa 4.000, questi terribili killer volanti, secondo Botta. Una crescita esponenziale, da veri uccelli extracomunitari. Urge piano di abbattimento? Per ora il consigliere del Pdl “chiede alla Giunta Regionale “se sia previsto l’avvio di un piano d’abbattimento”, “quanti siano i cormorani attualmente presenti in Piemonte” e “quali siano le zone regionali maggiormente interessate dalla presenza dei cormorani”.

Confesso che, nella mia ingenuità, fino ad oggi non avrei inserito la lotta al cormorano tra le priorità del nostro territorio. E voi?

E. G.

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Categorie:In primo piano
  1. 11 settembre 2012 alle 08:21

    « Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori! Queste sono le mie ultime parole e ho la certezza che il mio sacrificio non sarà vano. Ho la certezza che, per lo meno, ci sarà una lezione morale che castigherà la vigliaccheria, la codardia e il tradimento. »

    Salvador Allende – 11 Settembre 1973 – R.I.P.

    • Enrica Bocchio
      11 settembre 2012 alle 10:56

      sempre puntuale il grande Molotov!

  2. anonimo (luigi rossi?)
    11 settembre 2012 alle 09:56

    la chiusura del centro di recupero faunistico è una vergognosa RITORSIONE della giunta regionale contro gli ambientalisti che col tentativo di referendum e il ricorso (vinto) al TAR hanno messo i bastoni tra le ruote alla loro idiotissima legge venatoria.
    E il fenomeno botta farebbe meglio a chiedersi CHI ha portato i cormorani e i gabbiani dalle nostre parti.
    Le loro FETIDE e assurde DISCARICHE…

  3. 11 settembre 2012 alle 15:30

    Il problema dei cormorani mi fa tornare in mente la prima guerra del golfo; ricordate lo sdegno generale alla vista del cormorano coperto di petrolio, simbolo della crudeltà di Saddam?, quel povero animale che agonizzava nelle acque del golfo?.
    Peccato, e gli esperti lo dissero da subito, che in quel periodo dell’anno cormorani lì non ce ne potevano essere….. Qui le scuole di pensiero sono due: secondo alcuni gli inviati della Cnn lo hanno prelevato allo zoo e impeciato a puntino, secondo altri, invece, addirittura hanno girato le immagini in un altro luogo. Non fu, oltretutto, la sola “balla spaziale” durante la campagna in Kuwait.
    Quando un politico si agita per questioni del genere, ed in questo caso il soggetto capita proprio a fagiolo, l’episodio torna in mente. Certo è che, un conto sono le reazioni di chi pesca ed è già incavolato per le condizioni pessime dei fiumi, un conto quelle di chi sà……Chi sà che sono previste deroghe alla legge Europea e in Italia, così come nel resto d’Europa, sono già attive autorizzazioni al contenimento dei cormorani migratori (i problemi vengono da loro e non da quelli stanziali) e la maggior parte delle Regioni italiane è interessata da qualche deroga in proposito. Meglio fare della retorica che preoccuparsi veramente degli ambienti fluviali, lasciando che i “prenditori” italioti continuino a inquinare e distruggere, impunemente, gli ecosistemi.
    Il lasciare morire centri d’eccellenza come il Centro di Recupero della fauna selvatica del Piemonte Orientale, testimonia esattamente questo, i vostri politici, non solo sono svincolati dalla realtà delle persone, ma anche dell’ambiente in cui vivono, a volte anche dal raziocinio………
    Del resto, se ricordate che il Pci aveva come punta di diamante ambientalista un tale chicco testa, ultimamente conosciuto come “reactor”, riscopertosi nuclearista viscerale, come bersani & co., possiamo immaginare gli altri berlusconiani, quelli di destra, quanto si possono interessare dell’ambiente in cui devono vivere i nostri figli……

  4. 11 settembre 2012 alle 15:58

    Poi, a proposito di ambiente, un visitatore proveniente da Alpha Centauri, o anche dalla più vicina Bielorussia, se dovesse leggere i quotidiani on line oggi, troverebbe la notizia che il polo chimico di Spinetta è inquinato, ma i cittadini non corrono rischi, e il recupero dell’ex zuccherificio (leggesi edificazione di centro commerciale), può andare avanti. L’ignaro visitatore potrebbe pensare che i due siti siano a km e km di distanza, invece nò!, si tratta di centinaia di metri, ma tanto gli esperti dicono che la falda non sarà interessata dai lavori e quindi rischi non sussistono…..A quel punto, tirando un sospiro di sollievo, i vacanzieri stellari potrebbero pensare: ” fiuuuu…..ci è andata bene, i nostri vicini, quando sono venuti in visita sulla terra, sono finiti in un centro commerciale allagato, anche lì gli esperti non avevano individuato rischi, speriamo che non siano gli stessi….”.

  5. mandrogno
    11 settembre 2012 alle 16:55

    se non ci sono veleni sotto lo zuccherificio, significa che quando ce li troveranno saranno stati messi dai costruttori del centro commerciale.
    Mi piacerebbe far fare dei carotaggi sotto un’altra speculazione commerciale poco distante… sai che cinema

  6. 11 settembre 2012 alle 21:41

    Questo non c’entra di nuovo niente con il post, ma se fosse vero e realizzabile ci sarebbe da intonare un alleluiah…….
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/11/crisi-greca-atene-agli-sgoccioli-tenta-carta-dei-danni-tedeschi-di-guerra/349003/

  7. 11 settembre 2012 alle 22:03

    Caro Molotov, hai mai visto i più forti pagare mega danni ai più deboli, oltretutto settant’anni dopo? Mi sembra un’ipotesi strampalata….

    E. G.

  8. andeea.vochieri
    11 settembre 2012 alle 22:03

    … e le nutrie
    … e i pesci siluro
    … e i cinghiali
    … e i caprioli
    … e i lupi
    … vuoi mettere i centri commerciali, le rotonde, i ponti, i condomini nel nulla.

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