Home > BLettere > [BlogLettera] “C’è nessuno?”

[BlogLettera] “C’è nessuno?”

12 settembre 2012

C’è chi queste vacanze estive le ha passate tranquillo al mare sotto l’ombrellone, esultando magari per il trasferimento di Pazzini dall’Inter al Milan, e chi invece le ha trascorse con l’angoscia di perdere il lavoro tra pochi mesi (come regalo di Natale) oppure lo ha già perso, come alcuni precari della Provincia di Alessandria che nonostante le rassicurazioni ricevute, anche a mezzo stampa, si è ritrovato a godere delle ferie a “tempo indeterminato”.

Vorremmo illustrarvi con poche parole la nostra situazione.
Siamo un gruppo di precari, molti con famiglia e mutuo a carico, che da più anni lavora per la Provincia, formalmente con un contratto di collaborazione a progetto (co.co.pro.), ma in sostanza come dipendente, il che significa che non abbiamo diritto alle ferie, all’indennità di malattia e ai buoni pasto, ma in compenso godiamo di contributi a fini pensionistici sostanzialmente ridicoli e nessun tipo di ammortizzatore sociale. Abbiamo acquisito competenze e professionalità difficilmente spendibili al di fuori di un ente pubblico, impegnandoci al massimo ed investendo sul nostro futuro nella speranza che un giorno lo sforzo sarebbe stato riconosciuto e valorizzato. Ma, a nostre spese, abbiamo potuto testare con mano che la così detta “meritocrazia” non esiste.
Così, negli ultimi due mesi ad una quindicina di noi non è stato più rinnovato il contratto di lavoro nell’indifferenza più totale da parte della politica locale. Questi sono i fatti.

Chiediamo con forza a chi ha responsabilità politiche, al Presidente e a tutta la Giunta della Provincia di Alessandria, che si impegnino a trovare una soluzione praticabile e condivisa al fine di non abbandonarci, come gruppo di lavoratori, ad un prossimo destino di disoccupazione, in un momento tanto drammatico per l’occupazione del nostro Paese e della nostra amata Provincia in particolar modo.

Ci rendiamo conto delle difficoltà finanziarie che l’Ente sta affrontando, il quadro normativo incerto ed il clima da “Titanic che affonda”, rende tutto più complicato.
Certo, la “spending review” ha ridotto i margini di manovra per i nostri amministratori e dirigenti, ma vorremmo conoscere le ragioni che stanno alla base del taglio del personale precario, in pratica chiediamo un’assunzione di responsabilità per la mala gestio.
Vorremmo che venisse riconosciuto il lavoro svolto e i meriti per aver supportato la struttura provinciale di riferimento, per il raggiungimento dei livelli di performance della struttura e della dirigenza.
Siamo sbigottiti in merito all’inevitabilità dell’allontanamento dal nostro impiego dal momento che il bilancio della Provincia in questi anni ci è stato presentato come in ordine, specialmente quando scopriamo che il Comune di Alessandria, notoriamente in dissesto, ha creato un’azienda ad hoc per cercare di tutelare i precari che svolgono le proprie mansioni presso gli asili comunali.

Facciamo appello all’RSU ed ai sindacati provinciali al fine di attivare immediatamente un tavolo di concertazione, dove si possa discutere con una nostra rappresentanza e con l’Amministrazione al fine di trovare in tempi brevi una soluzione, che magari potrebbe essere similare a quella adottata dal Comune capoluogo oppure un fondo di solidarietà come già preannunciato.

Tutti i giorni i politici e la classe dirigente di questo Paese ci dicono che in un momento di grave crisi come questo i maggiori sacrifici li debbano compiere chi ha di più o chi ha avuto di più, invece chi gestisce il nostro Ente ha deciso di non toccare privilegi e prebende politiche e dirigenziali, senza entrare nello specifico almeno per il momento, per scaricare tutto il peso dei tagli economici del Governo sui più deboli.

Riteniamo che colpire la parte più debole e indifesa della forza lavoro sia una precisa scelta da parte degli organi di governo dell’Ente, e seppure sia l’opzione più semplice, questa va ad aggravare una già difficile coesione sociale, ma la cosa che più ci stupisce è che tutto ciò venga fatto sotto le bandiere del centro-sinistra.
Il tempo delle promesse è concluso, chiediamo fatti concreti, risposte praticabili.
Ci rendiamo conto di essere i passeggeri della terza classe, ma stupisce l’assordante silenzio dei politici, che non fingono neppure più di trovare delle risposte; chiediamo cortesemente e per l’ultima volta, che ci venga lanciato un salvagente.
Vedere che fischiettano con le mani in tasca mentre noi anneghiamo, ci indispettisce alquanto.

I lavoratori precari della Provincia di Alessandria

Annunci
Categorie:BLettere
  1. 12 settembre 2012 alle 22:45

    mi sà che non c’è proprio nessuno.

  2. mandrogno
    13 settembre 2012 alle 08:20

    forse per svegliare i signori nessuno occorrerà fare qualcosa di più che scrivere una lettera.
    Con le buone finora al massimo si è raccattata qualche umiliante e poco dignitosa raccomandazione clientelare

  3. AL lavoro
    13 settembre 2012 alle 11:28

    In un momento di crisi economica non si può che solidarizzare con questo gruppo di “disgraziati”, forse ancora troppo educati nel far sentire la propria voce senza iniziare a ribaltare qualche scrivania.
    Forse ai piani alti di Palazzo Ghilini sono intenti ad affrontare il caso dell’ispettore della polizia provinciale che si sarebbe intascato i soldi delle multe automobilistiche (vedi http://www.alessandriaoggi.it/primo-piano/4208-un-ispettore-della-polizia-provinciale-si-sarebbe-intascato-parte-delle-multe-pagata-dagli-automobil.html). Se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere…

    • mandrogno
      13 settembre 2012 alle 15:50

      quelli delle multe, soldi sottratti ai cittadini, per certi politici sono spiccioli.
      Vuoi mettere 7 miliardi di TAV ?

  4. Libero battitore
    13 settembre 2012 alle 11:46

    Cari disoccupati, precari, operai, impiegati ieri Bersani ha detto che Monti potrebbe essere un ottimo Ministro dell’Economia di un suo eventuale governo.
    Tutti sappiamo quanto Monti abbia avuto a cuore il benessere ed il portafoglio delle classi meno agiate in questo anno di governo, quindi la primavera prossima quando dovrete mettere la croce su un simbolo fate un vero gesto rivoluzionario… M5S primo partito in Italia e vediamo se l’Italia potrà finalmente davvero cambiare. Solidarietà ai lavoratori precari.

    • Graziella (gzl)
      13 settembre 2012 alle 13:58

      sarà opportuno che i prossimi assessori siano residendi in città. e come sempre l’apparato si gratifica in ogni cosa perchè non mi risulta che i dipendenti Michelin, Guala, Solvay, Paglieri etc. , gli viene rimborsato il kilometraggio per chi deve utilizzare l’auto e il viaggio gratis per chi usa il bus. E non mi si venga a raccontare che i politici sono a servizio della comunità perchè per quello che riescono a combinare dovrebbero risarcire la comunità e aggiungo…..porca la miseria per uno di loro (nominato nell’elenco dei rimborsati) che racconta nelle interviste vocali o su carta con una ridicola cantilena che non è un politico ma che è un “civico” a “generoso” servizio da parte della sua persona per la comunità….insomma un San Francesco moderno! Ogni giorno che scorre c’è da vomitare!

    • mandrogno
      13 settembre 2012 alle 15:53

      certi assessori sono dei MAGHI a moltiplicare i loro incassi.
      Ma almeno il vero Cagliostro finì in una stanzina sulla torre di San Leo.
      O era un campanile parigino?

  5. che schifo
    13 settembre 2012 alle 17:15

    forse questi precari erano ancora i pochi che prendevano seriamente il luogo di lavoro e l’incarico per il quale erano stati assunti.
    Ora vi rivelerò una verità shoccante: le eccezioni ci sono ovunque, sia nel pubblico (quanti la mattina timbrano e poi vanno a prendere il caffè o a fare la spesa o shopping? quanti perchè mogli, figli/e di politici se non direttamente militanti nelle file dei partiti sono stati assunti, ” fatto carriera” o ottenuto trasferimenti lampo?), sia nel privato (quanti durante l’orario di lavoro scaricano materiale da internet, passano ore sui social network, a giocare o fare acquisti?)
    Ma cosa credi che entrare in un’azienda privata in zona succeda solo per merito?? Bè devo dirti una cosa: SVEGLIATI!!! perchè le raccomandazioni esistono anche nel privato, i fannulloni ci sono anche lì, per non parlare dei figli di papà tanto spocchiosi ed arroganti quanto incapaci di gestire l’azienda che si sono ritrovati per successione e non per merito.
    Se proprio vuoi saperlo è tutto il sistema italietta che non funziona! e nessuno cambierà mai la situazione perchè qui vale la legge del ” prima mi salvo io con ogni mezzo, gli altri si impicchino”
    QUESTO PAESE E’ SENZA SPERANZA, I POLITICI SONO MARCI, GLI IMPRENDITORI SONO MARCI, GLI ITALIANI SONO MARCI. E gli unici che l’hanno capito sono quelli che sono riusciti a scappare all’estero e che rimboccandosi le maniche sono riusciti ad ottenere qualcosa e non solo un “ma lei chi la manda??”

  6. paradiso per illusi
    13 settembre 2012 alle 21:48

    Meritocrazia? Futuro? Mi dite quale può essere la visione di futuro di una classe politica che ritiene di avere solo diritti (ma non i doveri) delle poltrone che occupano? Una generazione che educa figli e figliastri al culto del bivacco del bene pubblico e del “finché ce n’è si prende” E se non rimane niente per chi viene dopo?
    Peggio per loro dovevano nascere prima!
    Signori, hanno derubato una generazione del loro futuro e delle possibilità di vivere una vita dignitosa e, visto le aspettative di vita che si allungano, rischiano di fottere il futuro delle prossime due.
    L’Italia? Lasciamola implodere. Probabilmente è l’unico modo per sbarazzarci di certi personaggi che dopo aver distrutto un’amministrazione provinciale, come se nulla fosse, saranno messi a capo di qualche municipalizzata.
    D’altra parte sempre di rifiuti stiamo parlando

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: