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Province, la querelle infinita

9 ottobre 2012

Ragazzi, gli astigiani non ne vogliono proprio sapere di imparentarsi con noi “mandrogni”. La presidente della Provincia di Asti, e parlamentare del Pdl, Maria Teresa Armosino (nella foto), certamente “cavalca” la protesta  avendo in testa ben chiari anche obiettivi non dichiarati, personali e di lobbyes. Ma il malcontento è reale, e basta alzare un po’ le antenne, e dialogare con le persone per accorgersene. Io ho un paio di amici da quelle parti, e mi parlano di manifesti a lutto, e quotidiane ironie su un territorio di falliti,e  anche un po’ ladri. Facciamocene una ragione: per noi gli astigiani sono sempre stati “un po’ indietro” (se la giocano con quelli di Cuneo), ma anche loro di noi non hanno una gran bella idea. E’ l’altra faccia della famosa Italia dei mille campanili.

Più che la spartizione dei territori, però, qui c’è in ballo la razionalizzazione di una macchina pubblica satura di doppioni, di inefficienza, e anche di un bel po’ di lingère che ormai confondono “il posto” di lavoro con il lavoro inteso come attvità produttiva di qualcosa di utile a qualcun altro.

Ma in gioco c’è anche, nella totale penuria di risorse che si preannuncia per i prossimi anni, il progressivo abbandono delle periferie al loro destino. E allora, scusate, non è la querelle, davvero provinciale, tra chi comanderà tra Alessandria e Asti ad essere interessante. Piuttosto chiediamoci come farà la nuova Provincia (e tutte le altre, naturalmente) a stare in piedi, alimentarsi, svolgere le proprie attività sul territorio. Il nuovo ente si occuperà solo di strade e scuole? Solo si fa per dire: sono due comparti essenziali, e costosi. E tutto il resto passerà sotto la competenza dei comuni?  E siamo certi che questi ultimi vogliano e possano farsene carico, data la situazione in cui si trovano?

All’orizzonte ci sono molti più dubbi che certezze, più zone d’ombre che sprazzi di luce. Staremo a vedere.

E. G.

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Categorie:In primo piano
  1. Graziella (gzl)
    9 ottobre 2012 alle 11:05

    io l’ho sempre scritto che la nostra Provincia non era simpatica a nessuno, come se avesse la rogna. E non è il territorio che non piace, non piace la politica che pare ad una minestra insipida….daltronte sempre quelli: politici, funzionari, dirigenti, consulenti ….. le altre province “amoreggiano” tra loro ma Alessandria è la donzella al ballo che nessuno invita a ballare, poi arriva il signorotto del luogo e obbliga un sottoposto a farla ballare.

  2. Ultimissime
    9 ottobre 2012 alle 12:05

    Dai siti online dei principali quotidiani nazionali sembra che i Presidenti della Provincia di Asti e di Biella si stiano per dimettere o si siano appena dimessi, e che il Presidente della nostra Provincia segua a ruota già nella giornata di oggi o domani.

  3. TM
    9 ottobre 2012 alle 12:44

    io capisco l’attitudine al mugugno che agli alessandrini viene forse più da genova che dal piemonte, ma anche passare la vita a pensare che siamo noi i calimero del piemonte e magari dell’italia dove ci porta? … io ricordo asti come una città chiusa e ‘mafiosa’ (VIRGOLETTATO!) e le dimissioni di tutti i presidenti di provincia mi dicono che forse non è solo, scusate il giuoco di parole, una questione così…- provinciale.
    come ogni atto del governo monti, è un far pagare i deboli (fingendo di punire torti reali, immaginari e/o non solo loro) per salvare i forti.

  4. TM
    9 ottobre 2012 alle 12:45

    TM :
    io capisco l’attitudine al mugugno che agli alessandrini viene forse più da genova che dal piemonte, ma anche passare la vita a pensare che siamo noi i calimero del piemonte e magari dell’italia dove ci porta? … io ricordo asti come una città chiusa e ‘mafiosa’ (VIRGOLETTATO!) e le dimissioni di tutti i presidenti di provincia mi dicono che forse non è solo, scusate il giuoco di parole, una questione così…- provinciale.
    come ogni atto del governo monti, è un far pagare i deboli (fingendo di punire torti reali, immaginari e/o non solo loro) per salvare i forti.

    scusate. il berlusconi che è in me ha scritto ‘giuoco’. mi pento emi dolgo 😉

  5. 9 ottobre 2012 alle 13:51

    Sì, Armosino dimessa, Filippi in bilico. Commenteremo a bocce ferme: anche perché sono in giro fino a sera! Scatenatevi voi intanto.

    E. G.

  6. Agatone
    9 ottobre 2012 alle 15:42

    Si dimettono per potersi candidare al parlamento, pare

  7. anonimo (luigi rossi?)
    9 ottobre 2012 alle 17:44

    questi figuri vogliono continuare a campare alle nostre spalle, si spostano dal locale al nazionale, e il gioco è fatto.

    Approfitto che ho il mouse in mano, e vi regalo un consiglio sanitario.
    http://www.vitadidonna.it/alimentazione/farmaci-e-rimedi-naturali/326-i-pidocchi-e-la-pediculosi-come-liberarsene.html

    • mandrogno
      9 ottobre 2012 alle 17:52

      • 9 ottobre 2012 alle 23:58

        Ragazzi Spasiba, grazie di cuore…. per San Basilio!, ah!, “il tiramolla di Lea Padovani”, ” i costumi di tanassi e Gui”, altro che amarcord!….ahahah…”le liturgie di Zoff”…..

  8. 9 ottobre 2012 alle 21:27

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