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[BlogLettera] Dissesto Alessandria

10 ottobre 2012

Giusta l’indignazione per l’esclusione del Comune di Alessandria dal provvedimento del Governo, il cosiddetto “salva comuni”.

Certamente avrebbe dato un po’ di respiro alle casse comunali, ma sarebbe opportuno ricordare che comunque di un prestito si sarebbe trattato e che quindi anche se dilazionato da restituire, i parlamentari e il ministro alessandrino facciano sentire la loro voce anche perché se non corretta nei lavori parlamentari, questa misura sarebbe il segno della loro inutilità.

Fatta questa premessa, è però necessario focalizzare la nostra attenzione su come l’Amministrazione Comunale pensa di approntare il bilancio 2012 con le relative misure di risanamento necessarie per non essere impugnato dalla Corte dei conti, su questo bisogna concentrare l’attenzione onde evitare di discutere d’altro e non affrontare i problemi conseguenza di una gestione pregressa dissennata.

E’ necessario guardare la realtà e approntare misure drastiche sul costo della gestione corrente della spesa, evitando di essere risucchiati dalla quotidianità che porta necessariamente ad avere gli occhi rivolti all’indietro, il passato non si può cambiare e il futuro va costruito, agli alessandrini va detto con chiarezza quali sono le medicine amare che dovranno ingerire, le misure devono essere drastiche ed immediate, onde evitare che nel frattempo la situazione si aggravi.

Il Sindaco non è responsabile di quanto avvenuto, ha avuto il consenso per governare, l’attuale sistema le dà poteri ampi, non si faccia imbrigliare nella routine dei problemi quotidiani, parli al suo consiglio e alla città, con la crudezza della realtà senza addolcimenti e con le necessarie misure da prendere, appellandosi a un minimo di orgoglio cittadino per dare un segnale all’Italia che Alessandria non è quella che viene dipinta in questi giorni.

Le difficoltà fanno emergere la tempra di chi le subisce, questa è l’occasione per segnare un cambio di passo, parlare il linguaggio della verità e ristabilire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini, nell’interesse della nostra città e dell’immagine che vogliamo trasmettere all’Italia.

Tutto quello che accade, è comunque sintomatico di una disaffezione non solo dei cittadini alla politica e alle istituzioni ma anche, di chi dovrebbe rappresentare nelle sedi istituzionali gli interessi della città.

Dove sono i Parlamentari della nostra città? Che cosa fanno, o hanno intenzione di fare, per affrontare le attuali difficoltà? Fino agli anni ‘ 90 non c’era alessandrino che non sapesse chi era il suo rappresentante in Parlamento, se chiedessimo oggi a molti abitanti di Alessandria, chi sono i parlamentari del nostro territorio, sono sicuro della non risposta.

Ecco perché il governo della città si deve arricchire, o almeno, deve ritornare, e diffondersi, l’idea della Politica come l’arte del governare nel senso più nobile del termine, intesa come sfera delle decisioni collettive sovrane, e pertanto occorrono persone capaci con esperienza ma soprattutto con alle spalle una tradizione politico-culturale, e non servono tecnici che per hobby cercano di fare politica.

I Socialisti di fronte a questi fatti che umiliano la città, e tutti coloro che senza alcuna colpa ne stanno pagando le conseguenze,  propongono un progetto politico nuovo, dove per prima cosa vengono gli interessi primari di una collettività.

Ufficio stampa Partito Socialista Italiano

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Categorie:BLettere
  1. 10 ottobre 2012 alle 22:39

  2. TM
    11 ottobre 2012 alle 12:46

    a me piacerebbe che qualcuno ci spiegasse davvero la storia del dissesto evitabile/inevitabile.
    l’idea che mi son fatta è che lo fosse, e che l’unica variabile fosse se saremmo andati abagno con una giunta comunale in carica ovvero con un commissario prefettizio.
    ma posso aver capito male, e credo di essere in compagni di mezza città…
    PS giusto oggi mi hanno spostato l’appuntamento per il calcolo del saldo imu praticamente a ridosso del pagamento, in quanto ‘non sappiamo ancora quant’è’ l’aliquota.. ???

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