Home > In primo piano > Pd di lotta, ma anche di governo?

Pd di lotta, ma anche di governo?

10 ottobre 2012

Se dico che da qualche giorno avevo previsto che Paolo Filippi non si sarebbe dimesso dalla presidenza di Palazzo Ghilini, giustamente potreste rispondermi “sì, va beh, a posteriori son capaci tutti”, anche se qualche testimone ce l’ho.

Comunque: ieri sera il discorso del presidente della Provincia ai giornalisti è stato tanto complesso quanto chiaro. Anche se, ci scommetto, non ha detto tutto quel che avrebbe voluto. E’ ovvio del resto: parlava in veste istituzionale. Per le indiscrezioni, lo aspettiamo su facebook.

Ma quando, verso la fine della conferenza stampa, stuzzicato da un cronista si è lasciato andare in una battuta un po’ caustica sul suo partito, il Pd, beh, lì forse sarebbe stato bello aprire il discorso vero. E magari ci sarà modo di farlo.

In sostanza Filippi ha sottolineato come oggi il partito democratico appaia più appassionato alla vicenda delle primarie (a doppio turno, e a quanto pare con una serie di “paletti” tali da demotivare gran parte dei non addetti ai lavori: ma questo lo aggiungo io) che non al dramma della situazione delle Province, e degli enti locali in generale. “Magari prima o poi si appassionerà anche la gente”, ha concluso Filippi, secco e sorridente.

In effetti, a ben pensarci, quel che sta succedendo è che il Pd sostiene Monti a Roma, e sul territorio con suoi amministratori (Filippi e Rossa, ma chissà quanti altri altrove) lo critica con durezza, e tanti fondati motivi.

Certo, non tutti i pidiini di casa nostra sono così spregiudicati, e c’è anche chi, tra gli osservatori, accusa sindaco di Alessandria e presidente della Provincia di incongruenza. Ma resta il caso di un partito “di lotta e di governo”, che ora peraltro (se ancora ha senso parlare di strategie per Berlusconi e il Pdl, che ne sparano una al giorno) rischia di ritrovarsi Monti come alternativa a Bersani, alle prossime elezioni politiche.

Con la sgradevole impressione, francamente, di trovarci di fronte ad un simulacro di democrazia, in cui han già deciso di stare tutti insieme, e ci chiedono solo di “certificare”. Altro che quel dilettante di Chavez, ragazzi!

E. G.

ps: Grazie da noi tutti al compagno Molotov per l’immagine-commento!

Annunci
Categorie:In primo piano
  1. cittadino
    10 ottobre 2012 alle 09:23

    il PD nasce da subito con una drammatica incoerenza di partenza: dirsi “di sinistra” perseguendo politiche di destra, a volte integralista e addirittura “estrema”
    Finora sono riuscita (la nomenklatura, intendo) a sguazzare come paperone nel denaro pubblico, facendo la loro fortuna personale (loro e quella di amici, parenti e sponsor) ai danni delle fortune di tutti.
    La schizofrenia di stare con la fornero che massacra i lavoratori e i pensionati, ma anche con marchionne che riporta le norme sul lavoro ai ricatti settecenteschi e al caporalato, e dirsi “democratici” è una evidente e allucinante contraddizione.
    Ma non l’unica: dirsi per l’acqua pubblica e contemporaneamente privatizzarla per se medesimi (le vicende IREN, ma anche ACOS, assomigliano molto alle “privatizzazioni” degli ex gerarchi comunisti in Russia, diventati tutti oligarchi miliardari, però “liberali”).
    I tagli pesantissimi ai bilanci dell’istruzione pubblica e della sanità pubblica a favore delle scuole e delle cliniche private.
    Le politiche filo-clericali in tema di etica individuale (aborto, eutanasia…) e anche nella tutela degli interessi materiali dello Stato del Vaticano (esenzioni, 8permille, agevolazioni, finanziamenti, telecomunicazioni, omertà eccetera) sempre unidirezionali, che ci hanno trasformato di fatto in sudditi papali.
    L’elenco delle PORCATE e delle IPOCRISIE di questi “furbetti” è sterminato.
    Aggiungiamoci su scala locale la cronica dipendenza dal gruppo gavio e dai suoi interessi economici.
    Credo che saranno per primi i furbetti locali a pagarne le conseguenze, finalmente.
    Ecco perchè oggi sono in fibrillazione, avanzano verso il baratro del “redde rationem” e se ne sono finalmente resi conto.
    Perchè rossa, filippi, borioli, muliere lovelli e compari mica hanno coperture mediatiche ingannevoli a intontolire la plebe. Poche le armi di distrazione di massa, la rabbia e l’indignazione della gente che hanno rovinato la devono affrontare di persona,
    E non vanno da fazio, non vanno da vespa, e non se li fila neppure sallusti.

    • cittadino
      10 ottobre 2012 alle 09:25

      errata corrige: in luogo di “aborto” leggasi “unioni civili”

  2. Precari Provincia Alessandria
    10 ottobre 2012 alle 15:31

    Non rinnovare i contratti ai precari che di fatto svolgono attività di normale amministrazione, a casa nostra vuol dire licenziare. Ci sembra che si sia stata una volontà politica di tagliare partendo dalla base della piramide e non dai vertici come annunciato. Attendiamo fiduciosi un atto di responsabilità da parte dell’Amministrazione, in questa difficilissima fase economica, nell’agevolare il ricollocamento dei Precari della Provincia.

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: