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[BlogLettera] Appello per la partecipazione alla fiaccolata per Alessandria

13 ottobre 2012

Aderiamo senza se e senza ma, e parteciperemo senza simboli e bandiere di partito, come giustamente chiedono CGIL, CISL e UIL, alla fiaccolata di giovedì prossimo, per dire no al declino di Alessandria.
Vogliamo costringere il Governo ad adottare le misure in favore della comunità alessandrina, che erano state promesse e che sono state invece ritrattate senza alcuna comprensibile ragione.

Monti e i suoi Ministri dovranno perciò decidere: ascoltare la protesta e correggere l’errore, come peraltro richiesto nelle iniziative parlamentari assunte dall’onorevole Lovelli, o innescare una inevitabile spirale di ulteriori tensioni sociali.

Noi ci auguriamo che a prevalere sia la prima delle due opzioni. Se così non fosse, siamo pronti ad andare avanti, e a dare la nostra piena adesione a tutte le forme di lotta che saranno necessarie per ottenere ascolto e risultati concreti.

Anche perché c’è un conto che non torna in questa vicenda. Il Governo era a conoscenza, almeno dal settembre 2011, delle iniziative della Corte dei Conti verso le gravi distorsioni di bilancio messe in atto dalla Giunta Fabbio.

Roma, però, è stata a guardare, quando forse un intervento governativo avrebbe potuto contenere una parte dei danni, e ha lasciato che fosse il nuovo Consiglio Comunale a doversi far carico, per obbligo di legge, della proclamazione del dissesto.
Tanto “rigoroso” accanimento, contro un Sindaco e una Giunta nuova incolpevoli, e soprattutto contro i cittadini, non si giustifica perciò neppure moralmente.

Per queste ragioni, di civiltà e solidarietà, facciamo appello a tutti gli iscritti ed elettori del PD, di ogni parte della provincia, perché partecipino come semplici cittadini alla fiaccolata di giovedì 18 ottobre.

Daniele Borioli
Segretario Provinciale PD Alessandria

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Categorie:BLettere
  1. filippo boatti
    13 ottobre 2012 alle 02:41

    Roma è stata a guardare perché il PD è stato a guardare… per mobilitare i cittadini questa lettera dovrebbe contenere anzitutto un atto di umilità del PD: abbiamo sbagliato qualcosa, ci dispiace. Prima di votare il dissesto bisognava almeno provare a presentare un piano di rientro alla Corte dei Conti. La boria dei grandi strateghi del PD, e la divisione intestina nel PD fra chi vuole spianare i posti di lavoro e svendere i servizi e chi vuole per quanto possibile tutelarli, ha impedito che si potesse ragionare un momento fra alleati con pari dignità, prima di procedere al suicidio. Ma nel PD i dissensi e i contrasti non vengono fuori in modo limpido per alimentare il dibattito, volano come coltelli e si manifestano con forme di guerriglia… Fabbio andrà a processo per le sue colpe, ma come diceva un barbuto di Treviri, in politica un errore è peggio di un delitto. Dietro la boria c’era l’incapacità.

  2. il Principe
    13 ottobre 2012 alle 10:11

    scatta la gara di solidarietà: tutti a suggerire al PD dove possono ficcarsi le fiaccole dopo che il loro governo ha tagliato e massacrato gli italiani.
    VOTA ANTONIO VOTA ANTONIO…

  3. coerenza
    13 ottobre 2012 alle 15:36

    sig Boatti ma come fate ad essere credibili voi di sinistra che vi criticate un giorno si e l’altro pure? cito le sue parole ” nel PD volano i coltelli” SEL non passa giorno che non critichi il sindaco PD di Alessandria ecc ecc … insieme chiedete i voti ai cittadini e un attimo dopo vi scannate. vi sembra serio? eppoi anche il vostro cons comunale ha votato il dissesto, o no?
    volete differenziarvi? passate all’opposizione, altrimenti silenziooooo. scusate lo sfogo:

  4. filippo boatti
    13 ottobre 2012 alle 16:05

    Caro Coerenza, anzitutto SEL non è nella Giunta (non ci hanno voluti, forse proprio perché siamo “coerenti”). Quindi diciamo quello che pensiamo, se permetti, e forse non siamo nella Giunta proprio perché diciamo quello che pensiamo. Poi il consigliere di SEL ha votato il dissesto quando ormai non si poteva fare diversamente, perché era arrivato l’ultimatum della Corte dei conti. Ma SEL ha sempre chiesto al PD di muoversi PRIMA e di presentare per tempo un piano di rientro alla corte dei conti. Almeno provarci. Adesso saremmo ricaduti nel fondo a rotazione. Ciò che il PD non ha fatto. Qui non si tratta di accusare qualcuno ma di dire sempre quello che si pensa, sia che si stia al governo che all’opposizione. Per quanto riguarda il sindaco, riconfermo la mia stima per il suo impegno quotidiano, la critica è piuttosto rivolta ai cattivi “consiglieri” che farebbero bene a sparire (per sempre) dalla circolazione visti i risultati. C’è chi ama il “nuovo pensiero”, io preferisco decisamente quello “vecchio”. E altrettanta critica al PD alessandrino la cui incapacità politica è conclamata: bravi a raccogliere voti, certo, come noi non siamo, ma poi a governare devi mettere della gente che sa governare e non il primo parvenu che passa e tira su un po’ di preferenze. Deve essere ripristinata una collegialità (che a dire il vero non c’è mai stata, noi non siamo nella giunta e non abbiamo informazione) altrimenti è scontato che saremo costretti a passare all’opposizione, non per cattiva volontà (anzi vorremmo collaborare) ma per forza di cose. Spero possa essere utile a chiarirci, ma “silenti” non è proprio il nostro stile. Saluti.

  5. filippo boatti
    13 ottobre 2012 alle 16:18

    E in ogni caso, SEL ha appena fatto col PD di Bersani un patto a livello nazionale nel quale mi riconosco pienamente. Il problema è la nostra povera Alessandria, dove succedono cose davvero molto singolari e si preferiscono leccapiedi e stregoni alle competenze.

    • Graziella (gzl)
      13 ottobre 2012 alle 23:55

      ” …………E in ogni caso, SEL ha appena fatto col PD di Bersani un patto a livello nazionale nel quale mi riconosco pienamente………”

      BERSANI: buono quello e pure inutile! Bel patto con chi ha prodotto con il Napolitano il “frutto” Monti e la sua corte dei miracoli…miracoli nel senso miracolati loro.

      Bei politici! locali a salire non in grado di fare politica per il bene comune, zero studio e idee per i nostri problemi, zero azioni di servizio, solo tempo utilizzato per arricchimenti personali e chiacchiere. Boatti, la politica come la pensate e vivete voi E’FINITA!!!!!!!!!Cambiate o autoeliminatevi e fate spazio a menti aperte e disposte a fare la giusta, onesta politica di servizio e non di godimento personale.

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