Home > BLettere > [BlogLettera] Palazzo Ghilini: giunta moderata e maschilista

[BlogLettera] Palazzo Ghilini: giunta moderata e maschilista

13 ottobre 2012

La riduzione degli Assessori provinciali ha le caratteristiche di una radicale rottura operata dal Presidente Filippi nei confronti della sinistra politica e istituzionale.
Tale rottura non risponde, infatti, ad alcuna logica di merito, come nel caso dell’Assessore Massimo Barbadoro, che in questi anni si è distinto per capacità e laboriosità, riscuotendo il consenso del mondo della scuola ed in particolare degli operatori e delle famiglie nonché del mondo del lavoro e della formazione.

Infine avere escluso il rappresentante della Federazione della Sinistra (che così non ha neppure più il rappresentante in Consiglio), il rappresentante di Sinistra e Libertà e l’unica donna ancora presente in Giunta, connota la nuova Giunta Provinciale come moderata e maschilista.

Anche questo è un effetto perverso che i tagli del Governo hanno prodotto sugli Enti Locali, ma pur nelle avversità, il Presidente Filippi avrebbe potuto fare scelte più rispettose degli impegni assunti dopo la vittoria elettorale e dei reali interessi del territorio provinciale che non è tutto “moderato”.

Dispiace infine che il Presidente Filippi non abbia sentito il dovere di informare, di questa scelta, né la Federazione della Sinistra, né i singoli interessati.

Ciro Fiorentino – Elisa Veronese
Pdci – Federazione della Sinistra

Annunci
Categorie:BLettere
  1. anonimo (luigi rossi?)
    13 ottobre 2012 alle 20:06

    rassegnatevi… gli avete retto la coda finora, e adesso il renzista filippi vi ripaga.
    Quanta bella gente sta con renzi e il PD (emocristiano): dirigenti e funzionari della provincia e dei comuni, giornalisti di quelli sempre col cappello ben attaccato al chiodo giusto, industriali tortonesi editori di giornali cartacei e online, vecchi ciarpami riciclati della politica cronica…
    Decisamente, renzi è il nuovo che avanza.
    E dedcisamente, i vecchi reggicoda rischiano di restare fuori dalle cadreghe anche al prossimo giro… ben vi sta.

  2. 13 ottobre 2012 alle 20:33

    ” Se, un giorno, un popolo desidererà vivere, allora il destino ascolterà la sua preghiera.
    Le ore oscure cominceranno a schiarirsi, le loro catene cominceranno a infrangersi.
    Perchè colui che non freme dal desiderio della passione per la vita si dissiperà nell’aria leggera
    Questo mi ha detto tutto il creato e ciò che i suoi spiriti nascosti dichiarano”

    Abu’l-Qasim Ash-Shabbi

    Mi sembra di tornare ai tempi della fine dell’Unione, allora alla gente non importava nulla di chi perdeva lo scranno, si preoccupavano del futuro dei loro figli…..Che desolazione!, quanti brutti ricordi… a pensarci bene il declino della rivoluzione è cominciato nel momento in cui siamo diventati “istituzionali”. Ma tant’è, anche i migliori non avevano capito, era finita, davvero…….

  3. 13 ottobre 2012 alle 20:36

    Veramente Filippi sta con Bersani… 😀

    • anonimo (luigi rossi?)
      13 ottobre 2012 alle 21:09

      fa l’istess… sempre la stessa brodaglia

      • 13 ottobre 2012 alle 22:08

        In effetti quando si ragiona in base ai pregiudizi, i dati reali contano poco…
        Hai fatto tutta una tirata (che esisteva solo nella tua testa) su Filippi e il nuovo che avanza, sul PD(emocristiano), sugli industriali/editori di Tortona, su quelli che mettono il cappello al chiodo… e poi se uno te la smentisce dici che “fa l’istess”?
        Comoda ragionare così… 😛

      • anonimo (luigi rossi?)
        14 ottobre 2012 alle 00:00

        fa l’istess, perche il pd è il pd, e la manfrina delle primarie è solo un modo per allungare la campagna elettorale sulle tv e i giornali amici. Pensi forse che filippi uscirà dal pd se vince renzi? o viceversa, ghisolfi e i “giornalisti” opportunisti se prevale bersani? e allora, fa l’istess.
        Tanto alla fine si fa una bella ammucchiata, esplicita o mascherata da un altro governo “tecnico” con casini, monti, fornero e i reduci di belrusconi, e via.

  4. mandrogno
    14 ottobre 2012 alle 10:34

    mai l’uso della parola fu più distorto che in questa “era della corruzione”.
    Come se potesse dirsi moderato chi smodatamente abusa del bene comune, dei denari pubblici, del potere e della pazienza dei cittadini.

  5. paradiso per illusi
    14 ottobre 2012 alle 23:08

    Ma quale differenza fa i cittadini che stia con Renzi o Bersani?
    E soprattutto a chi si regge a coda visto che si sono venduti anche quella per conservare un pezzo di poltrona che verrà spazzata via senza pietà da Monti & C tra pochi mesi?
    La tragicità è che come al solito vale la dietrologia e le scelte politiche da “ruba galline” piuttosto che il lavoro svolto negli anni anche con il dissesto alle porte. Mettere in mano deleghe importanti come lavoro, scuola e politiche sociali a gente la cui unica preoccupazione e fare da autista a bordo di Suv nn ben definiti, dovrebbe metterci sugli attenti e invece….stiamo a fare alta filosofia politica….

  6. CABIRIA
    15 ottobre 2012 alle 07:11

    Vergognoso il silenzio di S.E.L. e P.R.C.

  7. CABIRIA
    15 ottobre 2012 alle 08:33

    Stamattina su f.b. Minnie e Topolino si fanno reciprocamente i complimenti!

  8. anonimo (luigi rossi?)
    15 ottobre 2012 alle 09:56

    Direi che la manfrina tra “minnie” e “topolino” sia talmente melassosa che anche i non frequentatori di FB debbano goderne.
    In pratica, stiamo tra “sentieri” e “slala”…
    Ops, che lapsus!
    Volevo dire LIALA. :-|)
    ———————————————————–

    Scrive la dolce sovrana di Palazzo Rosso

    Ho appreso prima dalla rete e questa mattina dai giornali, del ridimensionamento della Giunta in Provincia. Il presidente Filippi lo aveva annunciato martedì quale atto necessario per rendere credibile le scelte conseguenti alla sua decisione di rimanere alla guida dell’ente. Una decisione dolorosa, come l’ha definita, e certamente non facile. Non entro nel merito di valutazioni politiche sui criteri e sull’individuazione degli assessori scelti ma sento il bisogno di ringraziarli personalmente per il lavoro svolto insieme in questi anni e per l’impegno a favore delle nostre comunità. Spesso ci siamo confrontati in questi anni, il mio saluto e il mio grazie sono rivolti a loro, come a tutti gli altri, non solo per l’esperienza che insieme abbiamo condiviso ma anche per l’aiuto e il sostegno nella mia elezione a sindaco. Ancora qualche considerazione. Circa un anno fa,nella famosa conferenza stampa segnata dalle lacrime della Fornero, prendeva corpo l’idea che la proposta di soppressione delle province potesse essere la soluzione ai costi della politica e così senza conoscere le realtà dei territori partiva uno dei più assurdi progetti di riforma degli enti locali. In realtà una controriforma che sta, a colpi di decreto, svuotando il senso del titolo V della nostra Costituzione con un pesate neocentralismo che di fatto mortifica le autonomie locali e con loro i territori e i cittadini.Senza usare i toni eccessivi del Presidente Filippi, mi chiedo se sia utile per la qualità della nostra democrazia, se sia giusto che a pochi mesi dalle elezioni si stravolga l’assetto istituzionale del nostro Paese senza un dibattito democratico. E ancora, il Presidente Monti parla di coesione sociale e civile ma come possiamo garantirla senza gli strumenti e le risorse per garantire i servizi e il governo del territorio? Il disagio è molto forte. E lo è ancora di piu’se in controluce penso a ciò che sta vivendo la città di Alessandria. Per queste e per altre ragioni il coraggio, la determinazione e la coerenza del Presidente Filippi che ha deciso di rimanere senza percorsi personali penso siano un valore su cui il centro sinistra deve investire. Tanto più se come annunciato dal Ministro Patroni Griffi le Province, con un atto di imperio senza precedenti nella storia repubblicana, dovessero essere commissariate entro fine anno. In quel caso mi auguro che il mio partito chieda a Filippi di candidarsi a rappresentare la provincia di Alessandria e tutti noi.
    L’auspicio è che il vuoto di politica e spesso di democrazia siano colmate dal ripristino della funzione di rappresentanza collettiva, che ai cittadini torni la parola e il diritto costituzionale a scegliersi i propri rappresentanti.

    Risponde il boss dirimpettaio di Palazzo Ghilini:

    “Ringrazio il Sindaco. Continuiamo a lottare per i nostri territori. Noi finche’ potremo, ma resteremo comunque al fianco del Sindaco e degli amministratori del capoluogo che stanno combattendo una battaglia difficilissima per far ripartire Alessandria dopo il disastro ereditato e in una assurda situazione normativa che invece di aiutare li penalizza.
    Risanare e rilanciare, resistere e combattere. Avanti cosi’, Sindaco!”
    —————————————————

    Un dubbio personale: ma questi due bei tomi non sono entrambi del PD, il partito che come ha detto ieri Bersani è il primo e più convinto sostenitore del governo Monti-Fornero e dei loro tagli e massacri sociali?

  9. Paradiso per illusi
    15 ottobre 2012 alle 10:16

    Sono fantastici….

  10. pinatubo
    16 ottobre 2012 alle 20:54

    “Dispiace infine che il Presidente Filippi non abbia sentito il dovere di informare, di questa scelta, né la Federazione della Sinistra, né i singoli interessati.”. Scusate, ma cosa vi aspettate dai politici? Ad ogni tornata elettorale continuano ad imbonirvi, e voi a votarli.
    Come giustamente dice “Anonimo”, ben vi sta.

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: