Home > In primo piano > Alessandria balla da sola

Alessandria balla da sola

24 ottobre 2012

Ma come si fa a prenderli ancora sul serio? Sembrava tutto definito, con inevitabile strascico di polemiche, contestazioni, critiche, ed ecco che il consiglio regionale del Piemonte ribalta tutto:  la provincia di Asti rimane da sola, e così anche Alessandria. Addio sogni di gloria: il fidanzamento coatto, o annessione, non s’ha più da fare. In deroga ai parametri fissati dal governo, gli astigiani possono continuare a ballare da soli. E Alessandria pure, magari obtorto collo. Madame Armosino non è evidentemente proprio un due di picche, e piazza un colpo vincente fra le macerie fumanti della seconda repubblica. O non è solo merito suo?

E la partita è davvero finita, o siamo solo  all’inizio di un nuovo giro di giostra, al termine del quale dell’iniziale ipotizzata eliminazione (e poi razionalizzazione) delle Province resterà poco o nulla?
L’onorevole Stradella commenta: “ora vedremo con chi andrà Casale, e se diventeremo la nuova provincia ligure”, lasciando intendere che i monferrini potrebbero finire con Biella-Vercelli.
Mentre per il presidente Filippi: “Il ministro ha piu’ volte dichiarato che non saranno ammesse deroghe. Oggi brutta pagina di deresponsabilita’ e localismi del consiglio regionale. Abbiamo sopportato per mesi anche squallidi comportamenti di politici e non solo, astigiani. Abbiamo risposto solo quando superavano il limite. Comunque vada a finire, da oggi i nostri rapporti nei settori con cui saremo chiamati per legge a collaborare saranno sicuramente piu’ improntati ai rapporti di forza. In attesa, naturalmente, della decisione definitiva del Governo”.

Intanto i cittadini comuni ridacchiano, e scuotono la testa: ma che riforme strutturali volete mai che riesca a portare a termine una classe dirigente indecisa a tutto, e tutta protesa esclusivamente al mantenimento dello status quo, e alla difesa dei mille campanili, delle diecimila corporazioni? Attendiamo nuovi sviluppi: ne arriveranno di certo.

E. G.

Annunci
Categorie:In primo piano
  1. Magliarossa
    24 ottobre 2012 alle 05:26

    Caro Dott Grassano
    chi Le scrive li ha sempre presi sul serio! Nel senso che nella difesa dei loro interessi sono serissimi!!!
    Quindi
    perchè non proviamo ad… “andare oltre” ?
    perchè non proviamo a cambiare “target”?
    Magliarossa

  2. rupert
    24 ottobre 2012 alle 08:30

    ora la classe dei politici può realizzare un proprio partito: sarebbe coerente

  3. franco dell'alba
    24 ottobre 2012 alle 08:31

    E nel paese dei campanili per vocazione pensavi davvero che tutto sarebbe filato liscio? E nel paese dalle mille poltrone credevi davvero che sarebbe stato semplice? Però ne sono contentissimo! Per un estremista come me, che abolirebbe le province in toto per dare più spazio ai Comuni, meno alle Regioni e quqsi nulla allo Stato, è un toccasana. Un’altra sberla sul muso del Potere e questo mi fa sollazzare.
    E i cittadini cosa ne pensano? Ah sì…ma chi se ne fotte!
    E poi mi fanno la “Settimana della Democrazia”…ma pensa tè!

    Approposito….ma lo sapete che si ritroveranno alla “Cultura e Sviluppo” e che si possono fare le domande… PER ISCRITTO ED ANTICIPATE… e che poi i soloni scelgono e, bontà loro, sempre se vogliono, ti rispondono pure?
    PD…hummm….parodia democratica? PDL…hummm parodia democratica latitante?
    E comunque vada, proporrei un referendum per annetterci al Sud Tirolo 😀

  4. ciccio
    24 ottobre 2012 alle 09:47

    Si sta perdendo un altra grande opportunità ::::??? Ancora una volta la dimostrazione che la politica alessandrina quella “che conta” non sa fare il proprio mestiere., Abbiamo un vicepresidente regionale , un presidente provinciale e sindaco di capoluogo che solo qualche settimana fa esultavano per l’accorpamento con asti , ed oggi ……..???? dobbiamo aspettare che Monti decida ?

  5. Agatone
    24 ottobre 2012 alle 09:47

    Vorrei capire in Italia quanti sono gli organi che possono decidere. Ogni volta che c’è una decisione di qualcuno subito un altro organo contrappone la sua, sempre a difesa di sé, e si rimane nell’immobilismo più totale. Sembra di essere in una tela di ragno. Va bene che la democrazia è costruita anche per impedire decisioni troppo estreme e media su tutto ma così è impossibile!

  6. mandrogno
    24 ottobre 2012 alle 10:25

    l’unica vera soluzione per risparmiare e ripulire il pozzo nero è quella di ABOLIRE le province, inutili enti intermedi.
    Come nel commercio, ogni passaggio intermediario rappresenta solo un aggravio di costi, e benefici zero.

  7. anonimo (luigi rossi?)
    24 ottobre 2012 alle 10:48

    certo che diventa sempre più inutile spiegare il significato dell’espressione idiomatica “UNA MANICA DI IMBECILLI”

  8. filippo boatti
    24 ottobre 2012 alle 14:25

    Paolo Filippi ne “Il federale” di Luciano Salce. La prossima dichiarazione sarà “buca, buca con acqua”.

  9. Giorgio
    24 ottobre 2012 alle 18:28

    Con Alessandria non vuole starci più nessuno mi sembra PALESE.
    Quale provincia o città si lascerebbe guidare da Alessandria? Abbiamo perso troppi treni, troppe opportunità…

  10. CETTO LA QUALUNQUE
    24 ottobre 2012 alle 21:20

    IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DICHIARA ” D’ORA IN AVANTI, CON ASTI RAPPORTI IMPRONTATI ALLA FORZA! ma cosa gli avete messo nella lattina di coca cola ?

  11. CETTO LA QUALUNQUE
    24 ottobre 2012 alle 22:01

    AALESSANDRINII ! L’ora segnata dal destino è scoccata ! i nostri cantonieri sono già entrati nelle terre irredente e la nostra bandiera sventola sul campanile di Portacomaro !! Spezzeremo le reni all’usurpatrice Armosina e sostitueremo la statua dell’ Alfieri con quella di Ivaldi.

    • filippo boatti
      24 ottobre 2012 alle 22:22

      Hai dimenticato di dire che gli astigiani sono molli e panciafichisti e li raddrizzeremo con il nerbo della disciplina, dopo averli fermati sul bagnasciuga. Inoltre i demoplutocrati giudacio massonici di Roma hanno tagliato i fondi alla virtuosa Alessandria imperiale. Buca, buca con acqua.

  12. 24 ottobre 2012 alle 23:26

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: